Il Sommo Sacerdote (in ebraico: כֹּהֵן גָּדוֹL, Kohen Gadol) rappresentava, nell'antica religione ebraica, il vertice della classe sacerdotale e il capo spirituale del popolo. Il termine Kohen deriva dalla radice ebraica associata all'idea di servire o officiare, mentre Gadol esprime grandezza e superiorità. Nella Bibbia ricorrono varie espressioni per designare questa figura: "il sommo [lett. grande] sacerdote" (Nu 35:25), "il sacerdote, l’unto" (Le 4:3), "il capo sacerdote" (2Cr 26:20) o semplicemente "il sacerdote", quando il contesto ne indica chiaramente il rango supremo.

Origini e Successione Storica
Il sommo sacerdozio di Israele ebbe inizio con Aronne, fratello di Mosè, nominato direttamente da Dio nel XIII secolo a.C. (Eb 5:4). Inizialmente, la carica era ereditaria e veniva tramandata dal padre al figlio maggiore. Questo ordine subì variazioni solo in caso di morte o squalifica, come avvenne per i figli maggiori di Aronne che peccarono contro Geova. Nel X secolo a.C., il re Salomone depose il sacerdote Abiatar per insediare Zadoq, un discendente di Eleazaro, dando inizio a una nuova dinastia.
Con il passare dei secoli e l'avvento della dominazione gentile (periodo ellenistico e romano), la natura dell'incarico mutò profondamente. La carica smise di essere rigorosamente ereditaria e la nomina fu affidata al regnante di turno. Erode il Grande nominò almeno sei sommi sacerdoti, e in seguito i governatori romani si arrogarono il diritto di scelta. Dopo la distruzione del Secondo Tempio nell'anno 70 d.C., il servizio sacerdotale cessò definitivamente e con esso la carica del sommo sacerdote.
Qualità, Requisiti e Restrizioni
Per ricoprire l'ufficio di Sommo Sacerdote, erano necessari specifici requisiti fisici e morali. Secondo il Levitico (21:16-23), i difetti fisici rendevano non idonei al sacerdozio. Altre restrizioni includevano:
- Matrimonio: poteva sposare esclusivamente una vergine di Israele; gli era vietato sposare una vedova, una divorziata o una donna straniera.
- Purezza rituale: non gli era consentito contaminarsi per i morti, nemmeno per il padre o la madre. Non poteva toccare cadaveri né manifestare segni esteriori di lutto, come lasciarsi i capelli scompigliati o strapparsi le vesti.
- Età: Sebbene i Leviti si ritirassero a 50 anni, per i sacerdoti l'incarico era generalmente vitalizio. Aronne prestò servizio fino alla sua morte a 123 anni.
La Cerimonia di Insediamento e l'Unzione
L'insediamento era un processo di santificazione durato sette giorni. Uno degli atti centrali era l'unzione, eseguita versando sul capo del prescelto il sacro olio preparato secondo le istruzioni divine (Eso 30:22-25). Durante questa cerimonia, le mani dei sacerdoti venivano "riempite di potere" per agire in nome della nazione. I successori di Aronne venivano definiti "unti", a sottolineare il carattere sacro e l'autorità conferita da Dio attraverso Mosè, il mediatore del patto della Legge.
Esodo 2-29 La Consacrazione di Aronne e dei Sacerdoti
I Paramenti Sacri: Vesti di Gloria e Maestà
In occasioni ufficiali, il Sommo Sacerdote indossava otto indumenti sacri (bigdei kodesh), descritti nei capitoli 28 e 39 dell'Esodo, realizzati per esprimere "gloria e maestà".
| Indumento | Descrizione |
|---|---|
| Tunica (Ketonet) | Di lino fine bianco tessuto a quadri, con maniche lunghe fino alle caviglie. |
| Manto Turchino (Meʽìl) | Indossato sopra la tunica, con campanelli d’oro e melagrane sull'orlo. |
| Efod | Simile a un grembiule ricamato con oro, turchino, porpora e scarlatto. Recava sulle spalline due onici con i nomi delle tribù d'Israele. |
| Pettorale (Hoshèn) | Il capo più prezioso, ornato di 12 pietre preziose incise con i nomi dei figli di Israele. |
| Turbante e Lamina d'oro | Un turbante di lino con una lamina d'oro puro recante l'incisione "La santità appartiene a Geova". |
All'interno del pettorale venivano posti gli Urim e i Tummim, oggetti utilizzati per interrogare Geova e ricevere decisioni divine su questioni d'importanza nazionale.
Responsabilità e Compiti Cultuali
Il Sommo Sacerdote era il custode del santuario e del tesoro del Tempio. Sebbene potesse svolgere qualsiasi compito sacerdotale, alcune funzioni erano di sua esclusiva competenza. Egli presiedeva il Giorno dell’Espiazione (Yom Kippur), l'unico giorno dell'anno in cui gli era permesso entrare nel Santo dei Santi per offrire il sangue dei sacrifici sul propiziatorio dell'Arca.
Durante lo Yom Kippur, la procedura prevedeva:
- L'offerta di un toro per i propri peccati e per la propria casa.
- Il sorteggio di due capri: uno per Geova (offerto in sacrificio) e uno per Azazel.
- L'ingresso nel santuario con l'incenso per coprire il propiziatorio.
- La confessione dei peccati d'Israele sopra il capro vivo, poi mandato nel deserto.

Evoluzione Politica e il Sacerdozio di Melchisedec
Nella storia biblica emerge la figura di Melchisedec, re di Salem e "sacerdote del Dio Altissimo", che incontrò Abramo. Egli rappresenta un ordine sacerdotale unico, senza genealogia registrata, che non dipendeva dalla discendenza carnale ma da una nomina divina eterna. Con il tempo, specialmente nel periodo asmoneo, la figura del Sommo Sacerdote combinò l'autorità religiosa con quella politica, diventando il capo della nazione e presiedendo il Sinedrio (Mt 26:57).
Il Sommo Sacerdozio di Gesù Cristo
Nel Nuovo Testamento, in particolare nel libro degli Ebrei, Gesù Cristo viene presentato come il "Grande Sommo Sacerdote". A differenza dei sacerdoti levitici, che erano soggetti a debolezza e morte, Gesù detiene un sacerdozio permanente "secondo l'ordine di Melchisedec".
Egli non ha avuto bisogno di offrire sacrifici per i propri peccati, essendo santo e immacolato. Con l'offerta di se stesso, ha compiuto un'espiazione "una volta per tutte", eliminando la necessità dei sacrifici animali ripetitivi. Gesù funge ora da garante di un patto migliore, vivendo sempre per intercedere a favore di coloro che si accostano a Dio per mezzo suo (Eb 7:25). Il suo sacerdozio non si basa su una legge di prescrizioni carnali, ma sulla potenza di una vita indissolubile.
Interpretazioni Moderne e Sacerdozio Superiore
In alcune tradizioni cristiane contemporanee, come la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, l'ufficio di Sommo Sacerdote è considerato una parte essenziale del Sacerdozio di Melchisedec. Questi uomini sono chiamati a presiedere, insegnare i principi del governo divino e agire come "padri del popolo". Il loro dovere include la sorveglianza spirituale, il lavoro genealogico e il servizio nel tempio, mantenendo vivo il concetto di una guida matura e integra all'interno della comunità dei fedeli.