Fin dai primordi del suo pontificato, Pio X dedicò la massima cura all'istruzione religiosa del popolo cristiano e in particolare dei fanciulli, persuaso che gran parte dei mali che affliggono la Chiesa provenissero dall'ignoranza della sua dottrina e delle sue leggi.
Dopo il Catechismo maggiore dato alle stampe nel 1905, ordinò questo Catechismo molto più breve e adatto alle esigenze dei tempi. Una versione integrale nei contenuti ma estremamente agile nella forma ha tuttora il vantaggio di poter raggiungere sia coloro che appresero gli elementi fondamentali della dottrina ma li hanno dimenticati, come anche coloro che vivono ai margini della Chiesa ma desidererebbero accostare le verità fondamentali della dottrina con semplicità.
Il catechismo su cui si sono formati i ragazzi per 60 anni è organizzato per formule a domanda e risposta e contiene i principali asserti teologici della fede cristiana.

Origini e Scopo del Catechismo
Voluto da San Pio X per assicurare l’uniformità dell’insegnamento religioso dei ragazzi nella diocesi di Roma e in quelle limitrofe, il Catechismo della Dottrina Cristiana è divenuto il catechismo universale usato per circa 60 anni in tutte le parrocchie italiane.
Organizzato in formule a domanda e risposta, da imparare a memoria al fine di assimilare meglio i principali contenuti della fede cristiana, questo piccolo catechismo nasce dall’idea che memorizzare le formule sarebbe tornato utile ai bambini una volta raggiunta l’età adulta, quando ne avrebbero compreso pienamente il significato.
Il catechismo di Pio X, conosciuto anche come catechismo maggiore, è una sintesi della dottrina della Chiesa cattolica che papa Pio X compilò per la Diocesi di Roma. Si tratta di un testo composto da centinaia di domande brevi con relativa risposta.
L'edizione ridotta (1930), dedicata in particolare a bambini e ragazzi, conteneva un minor numero di domande ed era a volte corredata di illustrazioni che sono rimaste nella memoria di due generazioni di italiani.
Valore e Attualità del Catechismo
La fede come tale è sempre identica. Quindi anche il Catechismo di san Pio X conserva sempre il suo valore. Può cambiare invece il modo di trasmettere i contenuti della fede. E quindi ci si può chiedere se il Catechismo di san Pio X possa in questo senso essere considerato ancora valido oggi. Credo che il Compendio che stiamo preparando possa rispondere al meglio alle esigenze di oggi. Ma questo non esclude che ci possano essere persone o gruppi di persone che si sentano più a loro agio col Catechismo di san Pio X.
Non bisogna dimenticare che quel Catechismo derivava da un testo che era stato preparato dallo stesso Papa quando era vescovo di Mantova. Si trattava di un testo frutto dell'esperienza catechistica personale di Giuseppe Sarto e che aveva le caratteristiche di semplicità di esposizione e di profondità di contenuti.

Contesto Storico e Precedenti
Il Catechismo di Pio X è una sintesi di un catechismo unico del Congresso Catechistico Nazionale svolto a Piacenza nel 1889. Quando divenne papa Pio X, nella Cattedra di San Pietro dopo due anni, venne esposto come disciplina con l'enciclica Acerbo Nimis e richiesto per la diocesi di Roma; è strutturato in domande brevi con relativa risposta.
Il catechismo di Pio X, detto più comunemente Catechismo di San Pio X dopo che l'autore divenne Santo, ha come titolo originario Compendio della dottrina cristiana, meglio conosciuto come Catechismo Maggiore, nell'edizione del 1905, con 993 domande e risposte, e come Catechismo della dottrina cristiana nell'edizione del 1912, con 433 domande e risposte.
Fu stampata anche l'edizione ridotta nota con il titolo Primi Elementi della Dottrina Cristiana, dedicata in particolare a bambini e ragazzi, contenente un minor numero di domande ed era a volte corredata di illustrazioni che sono rimaste nella memoria di due generazioni di italiani.
Prima che San Pio X componesse i suoi vari catechismi, erano adottati altri catechismi: Dottrina cristiana breve e Dichiarazione più copiosa della dottrina cristiana, composti dall'illustre cardinale San Roberto Bellarmino, i quali furono per tre secoli i catechismi ufficiali della Chiesa cattolica; il Catechismo del Concilio di Trento o Catechismo Tridentino e il catechismo di Pietro Canisio che apparve nel 1555 sotto il titolo di Summa doctrinae christianae, fu pensato come una risposta a Martin Lutero e fu ristampato, soltanto nel periodo in cui Canisio visse, ben 200 volte.
Struttura e Contenuti del Catechismo Maggiore
Il Catechismo Maggiore, prescritto da Sua Santità Papa Pio X alle Diocesi della Provincia di Roma, Roma, Tipografia Vaticana, 1905, si apre con una lettera al Cardinale Pietro Respighi, Vicario Generale. In essa, Pio X sottolinea la necessità di provvedere all'istituzione religiosa della gioventù, esponendo in modo chiaro i rudimenti della santa fede e le divine verità.
Adottando con lievi ritocchi il testo già approvato dai Vescovi di diverse regioni italiane, l'uso di questo testo fu reso obbligatorio per l'insegnamento pubblico e privato nella Diocesi di Roma e in tutte le altre della Provincia Romana, con l'auspicio che anche le altre Diocesi lo adottassero per giungere a un testo unico, almeno per tutta l'Italia.
Lezione Preliminare: Della Dottrina Cristiana e delle sue Parti Principali
La prima sezione introduce concetti fondamentali:
- Essere cristiano: definito come un dono gratuito di Dio, ricevuto tramite il battesimo, la fede e l'obbedienza ai Pastori della Chiesa.
- Dottrina cristiana: la dottrina insegnata da Gesù Cristo per la salvezza, il cui apprendimento è necessario per tutti.
- Obbligo di istruzione: i genitori e i padroni sono obbligati a far imparare la dottrina cristiana ai propri figli e dipendenti.
- Fonte della dottrina: la dottrina cristiana si riceve dalla santa Chiesa cattolica, maestra infallibile assistita da Cristo stesso.
- Prove della verità: la verità della dottrina cristiana è dimostrata dalla santità di coloro che la professano, dalla fortezza dei martiri, dalla sua propagazione e conservazione nei secoli.
- Parti principali della dottrina cristiana: sono quattro: il Credo, il Pater noster, i Comandamenti e i Sacramenti.
Parte Prima: Del Simbolo degli Apostoli detto Volgarmente il "Credo"
Questa sezione è dedicata al Credo, il simbolo degli Apostoli.
Capo I. Del "Credo" in generale.
- Il Credo è un compendio delle verità della fede insegnate dagli Apostoli.
- Contiene dodici articoli.
- La parola "Credo" indica la ferma convinzione nelle verità rivelate da Dio.
- Gli articoli del Credo contengono ciò che si deve credere di Dio, di Gesù Cristo e della Chiesa.
- Recitare spesso il Credo è utilissimo per imprimere le verità della fede nel cuore.
Capo II. Del primo articolo del Simbolo.
§ 1. - Di Dio Padre e della creazione.
- Il primo articolo afferma l'esistenza di un solo Dio Padre onnipotente, creatore del cielo, della terra e di tutte le cose.
- La fede in Dio è confermata dalla ragione.
- Dio è Padre per natura (del Figlio), per adozione (dei cristiani) e per creazione (dell'universo).
- La parola onnipotente significa che Dio può fare tutto ciò che vuole, escludendo imperfezioni come il peccato o la morte.
- Creare significa fare dal niente.
- La creazione è opera di tutte e tre le Persone della Trinità, ma viene attribuita al Padre come effetto dell'onnipotenza.
- Dio ha cura del mondo, lo conserva e lo governa, nulla accade senza la sua volontà o permesso.
- Dio non impedisce il peccato, poiché sa trarne bene e manifestare la sua misericordia o giustizia.
§ 2. - Degli Angeli.
- Gli Angeli sono creature intelligenti e puramente spirituali, create per essere onorate e servite da Dio.
- Non hanno forma o figura sensibile, essendo puri spiriti.
- Non tutti gli Angeli furono fedeli a Dio; molti, per superbia, furono esclusi dal paradiso e condannati all'inferno, chiamati demoni.
- I demoni possono fare male all'anima e al corpo, se Dio lo permette, tentando a peccare per invidia e odio verso Dio.
- Le tentazioni si vincono con vigilanza, preghiera e mortificazione cristiana.
- Gli Angeli rimasti fedeli sono chiamati Angeli buoni, godono della vista di Dio e lo lodano eternamente.
- Dio si serve degli Angeli come suoi ministri, affidando a molti l'ufficio di Angeli custodi e protettori.
- È importante avere devozione verso l'Angelo custode, onorarlo e invocarne l'aiuto.
§ 3. - Dell'uomo.
- L'uomo è la creatura più nobile posta sulla terra, composto d'anima e di corpo.
- L'anima è la parte più nobile, spirituale, dotata di intelletto e volontà, capace di conoscere e possedere Dio eternamente.
- L'anima è immortale, non muore con il corpo.
- L'uomo è libero nelle sue azioni, capace di scegliere tra diverse opzioni.
- L'uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio per la sua natura spirituale, razionale, libera e capace di amare Dio.
- I primi progenitori, Adamo ed Eva, furono posti nello stato di innocenza e grazia, ma caddero per il peccato.
- Oltre all'innocenza e alla grazia, Dio conferì loro doni come integrità, immortalità, immunità da dolori e scienza proporzionata al loro stato.
- Il peccato di Adamo fu di superbia e grave disobbedienza.
- Come castigo, Adamo ed Eva persero la grazia, il diritto al cielo, furono cacciati dal paradiso, sottoposti a miserie e condannati a morire.
- Se non avessero peccato, sarebbero vissuti felicemente sulla terra e poi trasferiti in cielo senza morire.
"Gli uomini non guardano il cielo": il film completo sulla vita di San Pio X
La Figura di Papa Pio X
Giuseppe Melchiorre Sarto, diventato papa Pio X, fu Pontefice dal 9 agosto 1903 al 20 agosto 1914. Il suo pontificato è legato soprattutto al nuovo catechismo, poiché gli stava molto a cuore la formazione di chi si professa cristiano.
Lottò contro il modernismo, ma allentò il non expedit (che teneva lontani i cattolici dalla vita socio-politica del Paese) e sdoganò il tango, inizialmente condannato dai vescovi francesi.
La sua figura è interessante e poliedrica. Nato a Riese, in provincia di Treviso, da una famiglia modesta, si distinse per un cursus honorum esclusivamente pastorale. Fu ordinato prete nel 1858 e ricoprì incarichi importanti, tra cui quello di patriarca di Venezia.
Nel 1903, alla morte di Leone XIII, il cardinale Sarto fu eletto Papa, prendendo il nome di Pio X in onore dei suoi predecessori. Scelse come motto del suo pontificato Instaurare omnia in Christo (Efesini 1,10).
Una delle sue prime decisioni fu l'abolizione del veto laicale, che spettava ad alcuni sovrani cattolici e che aveva impedito l'elezione del cardinale Rampolla. Consapevole della sua inesperienza diplomatica, scelse collaboratori competenti come il cardinale Rafael Merry del Val y Zulueta come segretario di Stato.
Pio X rimase sempre semplice e umile, vivendo parcamente in Vaticano con le sue sorelle. Il suo indirizzo teologico fu definito tradizionalista, in particolare per la lotta contro il modernismo attraverso l'enciclica Pascendi Dominici Gregis e il decreto Lamentabili Sane Exitu.
Introdusse il giuramento della fede per tutti i membri del clero e avviò la riforma del diritto canonico, che culminerà nel 1917 con la promulgazione del Codice di diritto canonico. Riformò la Curia romana con la costituzione Sapienti consilio e si occupò della riforma del canto gregoriano con il Motu proprio Tra le sollecitudini.
Creò il primo cardinale sudamericano e, con il decreto Quam singulari Christus amore, ripristinò l'età della Prima comunione e della Prima confessione dei bambini all'età dell'uso della ragione (circa sette anni).
L'episodio del tango, a cui si narra abbia dato un giudizio favorevole, è diventato celebre e ha ispirato una poesia di Trilussa.
Con l'enciclica Il Fermo Proposito, allentò le restrizioni del Non expedit per arginare i consensi verso le forze socialiste.
Pio X morì per una cardiopatia il 20 agosto 1914. Fu beatificato il 3 giugno 1951 e canonizzato il 29 maggio 1954. La sua festa è prevista il 21 agosto nel calendario del Novus Ordo Missae.

tags: #catechismo #san #pio #x #vatican