La Cresima è un sacramento fondamentale per la vita cristiana, che completa il Battesimo e prepara il fedele a vivere pienamente la sua fede. Questo sacramento, che trae le sue origini dall'istituzione divina, conferisce una speciale effusione dello Spirito Santo, rafforzando il cristiano e rendendolo "soldato di Gesù Cristo". È il sacramento con il quale riceviamo il Sigillo dello Spirito Santo che conferma il nostro impegno di cristiani, iniziato con il Battesimo.

Istituzione Divina e Origini Apostoliche
Gesù Cristo stesso promise l'invio dello Spirito Santo sui battezzati. Utilizzando il potere ricevuto da Cristo, gli apostoli imponevano le mani ai battezzati per conferire loro lo Spirito Santo. Questo è testimoniato nel libro degli Atti degli Apostoli, dove si narra di Pietro e Giovanni che imposero le mani ai convertiti di Samaria, affinché ricevessero lo Spirito Santo (Atti 8,14-17). Anche San Paolo, imponendo le mani sui battezzati di Efeso, fece sì che su di loro scendesse lo Spirito Santo, manifestandosi attraverso il parlare in lingue e la profezia (Atti 19,6).
Il Concilio di Trento ha definito la Cresima come un vero e proprio sacramento, anatematizzando chiunque osasse definirla una cerimonia inutile. L'istituzione divina della Cresima è dunque una verità di fede, ribadita dal magistero della Chiesa.
Esempi Biblici e Storici
- La Pentecoste: Gli Apostoli furono confermati il giorno di Pentecoste, ricevendo lo Spirito Santo che li abilitò a parlare in diverse lingue e a profetare. Questo evento è il culmine della promessa di Cristo e l'inizio della missione della Chiesa.
- I discepoli di Efeso: San Paolo incontrò alcuni discepoli che avevano ricevuto solo il battesimo di Giovanni Battista. Dopo essere stati battezzati nel nome del Signore Gesù e aver ricevuto l'imposizione delle mani da Paolo, ricevettero lo Spirito Santo e iniziarono a profetare.
La Cresima: Completamento del Battesimo e Perfezione Cristiana
Il Battesimo imprime il carattere di cristiani e infonde la grazia, le virtù e i doni dello Spirito Santo in germe. Tuttavia, per diventare "cristiani perfetti", è necessario sviluppare questo germe di grazia, osservare gli obblighi assunti, professare la fede e vivere secondo la legge cristiana. La Cresima ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo, poiché ci imprime un carattere spirituale e indelebile.
Il Concilio di Trento ha sentenziato che i sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell'Ordine imprimono nell'anima un carattere spirituale e indelebile. La Cresima, imprimendo questo carattere, assimila il cristiano a Cristo maestro e guida nella battaglia per la fede.
La Confermazione, come ogni Sacramento, non è opera degli uomini, ma di Dio, il quale si prende cura della nostra vita in modo da plasmarci ad immagine del suo Figlio, per renderci capaci di amare come Lui. Egli lo fa infondendo in noi il suo Spirito Santo, la cui azione pervade tutta la persona e tutta la vita.
Materia, Forma e Ministro del Sacramento
La Cresima prende il nome dal "crisma", la materia utilizzata per la sua amministrazione. Il crisma è un unguento composto da olio d'oliva e balsamo, consacrato dal Vescovo il Giovedì Santo. Le parole pronunciate dal ministro, "Ti confermo col crisma della salute, nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo", costituiscono la forma del sacramento.
Attraverso queste parole e l'unzione, vengono consegnate le armi per difendere la fede, professare pubblicamente la religione e portare alta la bandiera della croce.
Il Ministro Ordinario e Straordinario
Nei casi ordinari, l'amministrazione di questo sacramento è sempre stata riservata ai Vescovi. Anche quando il diacono Filippo battezzò molti samaritani, attese l'arrivo degli apostoli Pietro e Giovanni per confermare i neofiti. Il Concilio di Trento ha stabilito che chiunque affermi che il ministro ordinario della Confermazione non sia soltanto il Vescovo, ma anche un qualsiasi sacerdote, sia scomunicato. Questa riserva al Vescovo è giustificata dal fatto che la Cresima conferisce la perfezione della vita cristiana, e il Vescovo, avendo la pienezza del sacerdozio, è il ministro più appropriato.
In via straordinaria, il sacerdote può amministrare la Cresima se ne ha facoltà dal Papa. Nei luoghi di missione, i vicari e i prefetti apostolici non vescovi possono amministrarla per concessione papale. Anche i cardinali non vescovi, gli abati semplici e quelli "nullius" possono farlo come ministri straordinari. Inoltre, i parroci hanno la facoltà di cresimare i propri parrocchiani in pericolo di morte, quando non c'è tempo per chiamare il Vescovo.
Messaggio del vescovo Beniamino ai Cresimandi
Gli Effetti della Cresima: Doni e Frutti dello Spirito Santo
La Cresima imprime nell'anima il carattere di cristiani perfetti e soldati di Gesù Cristo. Il Battesimo ci fa cristiani, ma non perfetti, poiché infonde la grazia e i doni dello Spirito Santo solo in germe, che necessitano di essere sviluppati. Per essere perfetti, il cristiano deve crescere in grazia, sviluppare le virtù, conformare ogni suo atto alla divina volontà e cooperare con i doni dello Spirito Santo.
La Cresima ci conferisce l'abbondanza dello Spirito Santo, ossia la sua grazia e i suoi doni. I doni dello Spirito Santo, conferiti in germe nel Battesimo ed effusi con abbondanza nella Cresima, sono abiti che rendono facile, pronto e perfetto l'esercizio delle virtù soprannaturali. Essi perfezionano l'uomo e lo inducono a seguire prontamente lo stimolo al bene. Secondo il profeta Isaia (11,2), queste sono le sette virtù dello Spirito effuse sul Messia per il compimento della sua missione.
I Sette Doni dello Spirito Santo
Quando accogliamo lo Spirito Santo nel nostro cuore e lo lasciamo agire, Cristo stesso si rende presente in noi e prende forma nella nostra vita. Questi doni sono:
- Sapienza: Ci fa sentire e gustare la presenza di Dio, giudicare di Dio e delle cose divine.
- Intelletto: Ci rende capaci di penetrare più profondamente le verità della fede.
- Consiglio: Ci guida nelle scelte morali, aiutandoci a discernere il bene dal male.
- Fortezza: Ci dona vigore e coraggio nelle prove e nelle tentazioni.
- Scienza: Ci fa comprendere il significato delle cose alla luce della fede.
- Pietà: Ci inclina a rendere a Dio gli atti di adorazione, lode e ringraziamento come a un Padre.
- Timore di Dio: Ci preserva dal peccato per amore verso Dio, riconoscendone la sua maestà.
Oltre alla grazia, alle virtù e ai doni, lo Spirito Santo effonde in noi anche i suoi frutti, come descritto da San Paolo (Gal 5,22): carità, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. L'unico Spirito distribuisce i molteplici doni che arricchiscono l'unica Chiesa: è l'Autore della diversità, ma allo stesso tempo il Creatore dell'unità.
La Cresima, chiamata anche Confermazione, ci conferma nel servizio di Dio e nell'esercizio delle virtù, rafforzandoci e rendendoci stabili e perseveranti nella lotta contro i nemici spirituali.
Il Significato del Crisma
L'olio contenuto nel crisma, espandendosi, è nutritivo e ricostituente. Simboleggia la grazia che si diffonde in tutta l'anima, illuminando la mente, fortificando la volontà, santificando gli affetti e le opere, e rendendoci forti nell'esercizio delle virtù cristiane. L'olio conferisce anche agilità e lucentezza, come agli atleti che si ungevano il corpo per essere più agili nella lotta. Nel simbolismo biblico e antico, l'unzione presenta una grande ricchezza di significati: l'olio è segno di abbondanza e di gioia, purifica, rende agile, è segno di guarigione e rende luminosi di bellezza, di salute e di forza. Questi significati si ritrovano nella vita sacramentale, dove l'unzione con il sacro crisma è segno di una consacrazione.
Il balsamo, che si mescola all'olio, ha un odore gradevole e simboleggia il profumo delle virtù, il "bonus odor Christi" che si diffonde dall'anima del cresimato. Il balsamo è anche antisettico e preserva dalla corruzione, come quando i cadaveri vengono imbalsamati per essere conservati.
L'unzione col crisma sulla fronte in forma di croce è la materia prossima del sacramento. Per mezzo di questa unzione il cresimando riceve ‘il marchio’, il sigillo dello Spirito Santo.
Quando Ricevere la Cresima
Ordinariamente, l'uso di ragione inizia verso i sette anni, quando il bambino comincia a comprendere, discernere tra bene e male e a essere responsabile dei propri atti. Il Catechismo indica questo come il tempo più adatto per ricevere la Cresima. È bene dare la Cresima anche ai bambini in pericolo di morte che non hanno ancora l'uso di ragione.
La Cresima è un sacramento dei vivi, che richiede la cooperazione del cresimando. È necessario conoscere le principali verità della fede e accostarsi al sacramento con devozione, comprendendone l'importanza e gli obblighi che comporta. La preparazione alla Cresima deve mirare a una più intima unione con Cristo e a una familiarità più viva con lo Spirito Santo, per poter assumere le responsabilità apostoliche della vita cristiana.
Per ricevere la Cresima, è opportuno essere in stato di grazia e accostarsi al sacramento della Penitenza. È anche utile avere un padrino o una madrina, preferibilmente la stessa persona scelta per il Battesimo, per sottolineare l'unità dei due sacramenti. Le regole del diritto canonico per i padrini o le madrine richiedono che abbiano compiuto i 16 anni, abbiano ricevuto Battesimo, Prima Comunione e Cresima a loro volta, e forniscano una testimonianza di vita cristiana coerente.
In ordine cronologico, la Cresima viene amministrata dopo il Battesimo e la Prima Comunione ed è un sacramento senza il quale non si può contrarre il Matrimonio con rito religioso. Se il percorso cristiano viene rispettato, allora la Cresima viene amministrata tra gli 11 e i 13 anni, ma questi consigli sono validi anche nel caso siate adulti e stiate per ricevere la Cresima. Il colore simbolo della Cresima, oltre al bianco, è il rosso.
Il Rito della Cresima
Qualche riga sul rito della Cresima è importante per sapere come si svolge e quali sono le usanze più comuni legate al sacramento. Il giorno della Cresima, il cresimando e il padrino o madrina dovranno recarsi in Chiesa almeno mezz'ora prima dell'inizio della funzione e accomodarsi nei banchi a loro riservati, di norma le prime file.
La Cresima si svolge alla presenza del Vescovo, che è il Ministro Ordinario della Cresima, a testimonianza dell’importanza del Sigillo dello Spirito Santo che riceviamo. Durante la Santa Messa ci sarà un momento durante il quale il cresimando e il padrino o madrina dovranno percorrere la navata e raggiungere l’altare.
Arrivati davanti al Vescovo, avverrà l'unzione sulla fronte con il Sacro Crisma, una croce tracciata con l’olio profumato consacrato dal Vescovo il Giovedì Santo, che sancirà il legame tra il cresimando e Gesù Cristo e l’imposizione delle mani sul capo del cresimando per invocare i doni dello Spirito Santo. Spesso il Vescovo dà anche un leggero schiaffo al cresimando. Questo gesto significa che in virtù di questo sacramento, il cresimando si impegna a sopportare pene e sofferenze in nome della fede.
La formula con la quale il Vescovo amministra la Cresima è: "Nome, ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono". Al termine della celebrazione religiosa, si può dare il via ai festeggiamenti organizzati.
La Confermazione: Sacramento di Libertà e Responsabilità
Ognuno nella vita fa purtroppo esperienza di schiavitù, di catene, di costrizione. È una grande gioia quando si è liberati. Ma essere liberati significa subito essere liberi? Gesù ci ha liberati dal peccato, ma lo Spirito ci ha fatti liberi. Gesù ha rotto le catene del male e lo Spirito ci ha educati alla libertà. L'immersione della vita umana personale nella morte e risurrezione di Gesù avviene con il Battesimo e già in esso lo Spirito Santo viene ad abitare nella nostra vita e a seminare libertà.
L'azione dello Spirito è già presente nel Battesimo; con questo non è detto che la Cresima sia inutile o pleonastica. Come Cristo è già figlio di Dio fin dal seno di Maria, ma non inizia la sua vita di "cristo", di unto del Signore, se non dopo l'unzione dello Spirito al Giordano; così lo Spirito unisce con vincolo nuovo questo membro al suo capo partecipandogli l'investitura messianica del Cristo e lo inserisce attivamente nella Chiesa. La Cresima è uno sviluppo, compimento e perfezionamento del Battesimo; infatti viene anche collocata in un momento della vita umana in cui cresce la consapevolezza del cammino da fare.
Nel sacramento della Confermazione lo Spirito ci viene offerto come luce e forza, perché la nuova vita si rafforzi, sia assunta con decisione e responsabilità come progetto stabile, venga testimoniata e donata agli altri. Per la forza dello Spirito che ci viene donato la missione di Cristo continua ora nella nostra vita e nella nostra azione. L'unzione con l'olio consacrato e l'imposizione delle mani da parte del vescovo sono il segno di questo rafforzamento e di questa nuova responsabilità.
La comunità cristiana, che ci aveva accolto come un grembo materno per favorire lo sviluppo della nostra vita nuova, ora ci riconosce come corresponsabili della sua missione di impegno e di testimonianza. Questa corresponsabilità va però esercitata nella diversità dei doni e dei servizi che fanno ricca la vita della Chiesa e la rendono capace di molteplici forme di testimonianza e di missione nel mondo. In tutti i confermati lo Spirito rinnova una tensione missionaria: essere non solo buoni, ma testimoni del Signore risorto nelle forme più varie, spesso umili e nascoste. La testimonianza cristiana sarà fatta non solo da parole, ma dal progetto della nostra vita, inserita nella storia degli uomini, come lievito, come seme.

Il Magistero della Chiesa sulla Confermazione
Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) chiarisce ulteriormente la dottrina sulla Confermazione:
- CCC 1288: "Fin da quel tempo gli Apostoli, in adempimento del volere di Cristo, comunicavano ai neofiti, attraverso l'imposizione delle mani, il dono dello Spirito, destinato a completare la grazia del Battesimo. Questo spiega perché nella lettera agli Ebrei viene ricordata, tra i primi elementi della formazione cristiana, la dottrina dei battesimi e anche dell'imposizione delle mani. È appunto questa imposizione delle mani che giustamente viene considerata dalla tradizione cattolica come la prima origine del sacramento della Confermazione, il quale rende, in qualche modo, perenne nella Chiesa la grazia della pentecoste."
- CCC 1289: "Per meglio esprimere il dono dello Spirito Santo, ben presto all'imposizione delle mani si è aggiunta una unzione di olio profumato (crisma). Tale unzione spiega il nome di «cristiano» che significa «unto» e che trae la sua origine da quello di Cristo stesso, che «Dio consacrò [ha unto] in Spirito Santo» (At 10,38). Questo rito di unzione è rimasto in uso fino ai nostri giorni sia in Oriente sia in Occidente. Perciò in Oriente questo sacramento viene chiamato Crismazione, unzione con il crisma, o miron, che significa «crisma». In Occidente il termine Confermazione suggerisce ad un tempo la conferma del Battesimo... e il rafforzamento della grazia battesimale."
- CCC 1293: "Nel rito di questo sacramento è opportuno considerare il segno dell'unzione e ciò che l'unzione indica e imprime: il sigillo spirituale. Nel simbolismo biblico e antico, l'unzione presenta una grande ricchezza di significati: l'olio è segno di abbondanza e di gioia, purifica (unzione prima e dopo il bagno), rende agile (l'unzione degli atleti e dei lottatori); è segno di guarigione, poiché cura le contusioni e le piaghe e rende luminosi di bellezza, di salute e di forza."
- CCC 1294: "Questi significati dell'unzione con l'olio si ritrovano tutti nella vita sacramentale. L'unzione prima del Battesimo con l'olio dei catecumeni ha il significato di purificare e fortificare; l'unzione degli infermi esprime la guarigione e il conforto. L'unzione con il sacro crisma dopo il Battesimo, nella Confermazione e nell'Ordinazione, è il segno di una consacrazione. Mediante la Confermazione, i cristiani, ossia coloro che sono unti, partecipano maggiormente alla missione di Gesù Cristo e alla pienezza dello Spirito Santo di cui egli è ricolmo, in modo che tutta la loro vita effonda il profumo di Cristo (2 Cor 2, 15)."
- CCC 1295: "Per mezzo di questa unzione il cresimando riceve ‘il marchio’, il sigillo dello Spirito Santo. Il sigillo è il simbolo della persona, il segno della sua autorità, della sua proprietà su un oggetto -per questo si usava imprimere sui soldati il sigillo del loro capo, come sugli schiavi quello del loro padrone-; esso autentica un atto giuridico o un documento e, in certi casi, lo rende segreto."
- CCC 1296: "Cristo stesso si dichiara segnato dal sigillo del Padre suo." Il sigillo dello Spirito Santo, come un tatuaggio indelebile, rappresenta un'appartenenza profonda e visibile, un'identità cristiana che non può essere cancellata e che invita a vivere la fede con coraggio e coerenza.