Il Natale è un momento magico per tutti, spesso atteso tutto l’anno, per i bambini in modo particolare. Non è un caso infatti se l’attenzione in questo periodo speciale è tutta rivolta a loro: regali, pubblicità, immagini di festa e gioia. Forse perché anche noi adulti in questa ricorrenza abbiamo voglia di spensieratezza.
Cartoline e biglietti d’auguri si colorano delle atmosfere tipiche del Natale: paesaggi innevati, scene di famiglia, alberi addobbati, regali. Le cartoline dedicate ai più piccoli hanno spesso caratteristiche assolutamente particolari.

Le Cartoline Natalizie con i Bambini del Loison Museum
Al Loison Museum è custodita una collezione di oltre 350 cartoline, e fra queste ve ne sono numerose dedicate al Natale visto con gli occhi dei bambini.
Esempi dalla Collezione
La prima è una cartolina vintage che vede raffigurati tre piccoli cuochi che, operosi, portano le loro prelibatezze su grandi vassoi, tutti in fila sulla neve.
Non meno interessante è la seconda cartolina che abbiamo scelto, la più bella di questa selezione. Un esemplare degli anni Venti o Trenta, vero documento di un’epoca e dei suoi gusti. La bambina, ben vestita e con in mano un pupazzo ed un ombrellino, fa cadere nella neve una scatola di panettone.
Tuttavia, le cartoline destinate ai più piccoli possono avere come protagonisti personaggi dei cartoni animati; è il caso degli ultimi due esemplari presentati nella collezione. La terza cartolina è un curioso souvenir di Milano, con protagonisti Pippo e Topolino, turisti nella città metropolitana. Si discosta dalle precedenti la quarta cartolina che, pur ritraendo differenti personaggi dei cartoni animati, non contiene la raffigurazione del panettone. Nell’immagine i personaggi de La bella addormentata nel bosco sono raccolti attorno ad un albero di Natale che viene magicamente addobbato.

L'Infanzia nella Propaganda Storica: Le Cartoline della Prima Guerra Mondiale
Durante la Prima guerra mondiale, la cartolina illustrata dimostra, a pochi anni dalla sua invenzione e diffusione, di essere un potente veicolo di messaggi scritti e di immagini propagandistiche. E l’infanzia, che nel conflitto fin dall’inizio viene coinvolta, ne diventa da subito protagonista.
Alcune cartoline di propaganda austriache e tedesche delle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia possono illustrare questi aspetti. I bambini sanno della guerra, vivono in famiglia l’esperienza degli uomini partiti per il fronte e sono da subito consapevoli che molti non torneranno.
Federica Formiga - Le immagini e loro utilizzo nella propaganda della prima guerra mondiale.
I Bambini come Figure Attive e Simboli Patriottici
Stravolgendo l’idea dell’infanzia, la guerra assegna ai giovanissimi ruoli nuovi: non solo vittime del conflitto e delle sue brutali conseguenze, ma anche figure attive del momento storico. Li rende, ad esempio, interpreti dell’idea di patriottismo.
Bambini festosi che sventolano la bandiera tedesca, austriaca e ungherese allietano i biglietti augurali di buona Pasqua; i loro visi, delicati e sorridenti, e un corredo di simboli legati alla rinascita e alla primavera, fanno da contraltare ai volti severi di sovrani e generali imposti dall’iconografia di guerra. La propaganda del resto si serve dell’immagine infantile anche per veicolare messaggi rassicuranti.
La guerra, una volta svanita l’illusione che possa concludersi in un tempo breve, diventa pervasiva e occupa anche gli spazi del gioco; i bambini traggono dal tragico teatro che li circonda, personaggi e ruoli da interpretare, storie da rivivere per finta. Le cartoline li presentano atteggiati da soldato, in marcia, mentre affrontano il nemico per gioco, con espressioni buffe e talvolta comiche, accompagnati dalle parole della didascalia tratte dal linguaggio militare; o più realisticamente li raffigurano mentre simulano la riunione di uno stato maggiore tra i banchi di un’aula scolastica.
