L'Azione Cattolica Italiana (AC) è un'associazione laicale che si impegna nella Chiesa e nella società, promuovendo la fede e la solidarietà attraverso diverse aree di attività e una struttura organizzativa ben definita. Il suo operato è guidato da uno Statuto, una ricca Storia e una serie di Documenti e impegni che ne delineano l'orientamento.
Tra le aree di interesse e i progetti promossi dall'associazione, troviamo il Progetto formativo con i suoi Itinerari formativi, e l'attenzione a temi cruciali come la Pace, la Cura e promozione, l'Area promozione associativa, l'Area famiglia e vita, e l'Area internazionale. L'AC si avvale anche di iniziative culturali attraverso l'Editrice AVESegno nel mondo, i Dialoghi, l'Istituto Bachelet, l'Istituto Toniolo, l'Istituto Paolo VI e la Fondazione Pio XI.
Per sostenere le proprie attività, l'AC invita all'adesione e al supporto tramite iniziative come "Uniti nel dono". L'associazione comunica regolarmente attraverso Note e comunicati.
La Presidenza Nazionale e la Sua Struttura
La Presidenza Nazionale dell'Azione Cattolica Italiana rappresenta il vertice dell'organizzazione, guidando le attività e promuovendo la missione dell'associazione su tutto il territorio nazionale.
Presidente Nazionale
Attualmente, Giuseppe Notarstefano è il presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana. Per conoscerlo più approfonditamente, è possibile consultare la sua biografia o leggere i suoi interventi e le sue interviste.
Composizione della Presidenza Nazionale
La Presidenza Nazionale è composta da diversi membri che ricoprono ruoli chiave nell'associazione, tra cui:
- Paola Fratini
- Paolo Seghedoni
- Emanuela Gitto
- Lorenzo Zardi
- Annamaria Bongio
- Michele Tridente
- Luca Torcasio
- Elena Giannini
- Maurizio Biasci
Collegio Assistenti
Il Collegio Assistenti svolge un ruolo di accompagnamento spirituale e pastorale per l'associazione. I suoi membri includono:
- S. E. mons. Claudio Giuliodori
- Don Oronzo Cosi
- Don Michele Martinelli
- Don Francesco Marrapodi
- Don Luigi Caravella
Consiglieri Nazionali
I Consiglieri Nazionali contribuiscono alla direzione e allo sviluppo delle politiche associative. Tra essi figurano:
- Dalila Ardito
- Donatella Broccoli
- Angela Paparella
- Fabio Dovis
- Enrico Michetti
- Francesco Vedana
- Sofia Livieri
- Silvia Orlandini
- Martina Sardo
- Giovanni Boriotti
- Marco Pio D'Elia
- Chiara Basei
- Claudia D'Angelo
- Valentina Fanella
- Lorenzo Felici
- Alberto Macchiavello
- Michele Romano
- Giuseppe Telesca
- Marta Terenzio
- Giovanni Battista Milazzo
- Luigi D'Andrea
Delegati Regionali
I Delegati Regionali rappresentano l'Azione Cattolica nelle diverse regioni italiane, fungendo da collegamento tra il livello nazionale e le realtà locali. Essi sono:
- Leonardo Di Battista (Abruzzo-Molise)
- Maria Giovanna Grano (Basilicata)
- Ivana Ventura (Calabria)
- Gianfranco Aprea (Campania)
- Maria Cristina Severi (Emilia Romagna)
- Caterina Castagnacci (Lazio)
- Gian Lorenzo Boracchia (Liguria)
- Silvia Landra (Lombardia)
- Adriana Bramucci (Marche)
- Matteo Massaia (Piemonte-Valle d'Aosta)
- Piergiorgio Mazzotta (Puglia)
- Antonello Canu (Sardegna)
- Valeria Macca (Sicilia)
- Stefano Manetti (Toscana)
- Claudio Bolcato (Triveneto)
- Veronica Rossi (Umbria)
Il Convegno delle Presidenze Diocesane a Chianciano Terme
"Un Popolo per Tutti: Riscoprirsi Fratelli nella Città"
Il convegno delle presidenze diocesane dell’Azione Cattolica Italiana (Ac), intitolato “Un popolo per tutti. Riscoprirsi fratelli nella città”, si è svolto dal 3 al 5 maggio a Chianciano Terme (Si). L'evento ha offerto tre giorni intensi di riflessione sul tema della fraternità come categoria unificante, attraverso la quale l’AC intende declinare il concetto di “popolo civile”.
Durante le omelie delle due Messe celebrate, mons. Gualtierlo Sigismondi, vescovo di Foligno e assistente generale dell’AC, e mons. Stefano Manetti, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Chianciano, hanno enfatizzato che “il primo nome di cristiani è fratelli”. Il vero coraggio di un cristiano, come ribadito, risiede nell'amore.

Momenti di Confronto e Testimonianze
Le giornate del convegno sono state arricchite da momenti di confronto e dibattito, con testimonianze e riflessioni provenienti da diverse realtà: associazionismo, volontariato, politica e Chiesa.
Tra i relatori, mons. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, ha invitato i partecipanti ad adottare “uno sguardo contemplativo e non solo sociologico. Contemplare è anche un po’ perdersi. La compassione e la misericordia ci fanno vedere ciò che è nascosto, sono il reagente che rivela la complessità e la bellezza del mondo attorno a noi”. Ha sottolineato come questa “bellezza sia in tutti e debba essere di tutti”.
Mons. Zuppi ha esortato a non temere di essere “per tutti”, spiegando che “spesso abbiamo paura che essere per tutti significhi non essere più niente. Quando si ha paura del mondo, si vedono solo nemici, si perde la lezione della storia e non si guarda più la realtà con gli occhi della compassione, che è l’unico modo possibile. È necessario avere visioni per risolvere e non dividere e saper scegliere degli itinerari. Itinerari non conosciuti e sicuri, ma sempre nuovi, che offrono una visione altra”.
Questi itinerari, ha proseguito l'arcivescovo, dovrebbero consentire a tutti i “cristiani e agli uomini di buona volontà di ritrovarsi nella missione, che poi è quell’agire altro cui tutti siamo chiamati”. Ha spiegato che si tratta di “una missione di Chiesa e di popolo, non intesa come un’incursione di qualche audace che esce nel mondo, o come una stagione sacrificale per poi tornare al sicuro a casa. I cristiani infatti, ha concluso, non sono coraggiosi ma sono gente che ama”.
Un analogo invito a non avere paura dell’altro è stato espresso da Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore: “Non si deve cedere alla paura. Una paura che nasce dalla diffidenza e dalla mancanza di connessione tra generazioni. Le differenze stanno diventando progressivamente diseguaglianze e non un dono da esercitare per arricchirsi”.
Intervista al Cardinale Matteo Maria Zuppi - La Chiesa degli ultimi (2017)
Il Sogno Europeo e le Prospettive Future
Il convegno ha dedicato spazio anche al tema dell'Europa, con particolare attenzione alle elezioni imminenti. Una serata intera, intitolata “So(g)no l’Europa”, è stata dedicata all’Europa del passato e a quella del futuro, con la partecipazione dei ragazzi del progetto radio europeo “Europhonica”, colleghi di Antonio Megalizzi, il giovane reporter scomparso a seguito dell’attentato terroristico a Strasburgo.
È stato ribadito che “stare in Europa è decisivo per il nostro futuro”. Il presidente dell’Azione Cattolica, Matteo Truffelli, in un’intervista al Sir, ha rilanciato l’idea di un’Europa aperta e fraterna in vista delle elezioni. Ha affermato che “l’appuntamento elettorale è un passaggio importante da cui dipende, più di quello che crediamo, il futuro del nostro Paese”. Per Truffelli, è fondamentale arrivare alle urne “con consapevolezza, sapendo per cosa e come si vota, e sapendo anche che dal modo in cui staremo dentro l’Europa dopo le elezioni dipenderà gran parte di quello che l’Italia potrà essere, perché, in un contesto di fortissima globalizzazione, da soli non possiamo sopravvivere né tantomeno essere protagonisti”.

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