A Piazza Armerina, la vita religiosa e culturale è costantemente animata da eventi di profondo significato, che spaziano dalle celebrazioni sacre di rilevanza diocesana alla valorizzazione del vasto patrimonio storico-artistico della città. Tra questi appuntamenti si inseriscono le ordinazioni diaconali che si tengono nella maestosa Basilica Cattedrale e le iniziative volte a riscoprire i tesori nascosti del territorio.
L'Ordinazione Diaconale nella Basilica Cattedrale
In un momento di particolare solennità per la diocesi di Piazza Armerina, il mercoledì 11 agosto, in occasione della festa di Santa Chiara, la Basilica Cattedrale ha ospitato un significativo evento spirituale. Il Vescovo mons. Rosario Gisana ha ordinato Diaconi quattro alunni del Seminario Vescovile di Piazza Armerina, chiamati a servire la comunità ecclesiale.

I Quattro Nuovi Diaconi e le Loro Origini
I nuovi diaconi provengono da diverse parrocchie e portano con sé percorsi di fede e studi teologici maturati con impegno e dedizione. Si tratta di:
- Salvatore Crapanzano, della Parrocchia San Cristofero - Chiesa Madre in Valguarnera Caropepe;
- Enrico Silvio Lentini, della Parrocchia Santo Stefano in Piazza Armerina;
- Francesco Spinello, della Parrocchia San Francesco d'Assisi in Gela;
- Gianfranco Pagano, della Parrocchia San Tommaso apostolo - Chiesa Madre in Butera.
Salvatore Crapanzano
Salvatore Crapanzano, 56 anni, è originario di Valguarnera Caropepe. Ha maturato la sua scelta vocazionale da adulto nella Chiesa Madre del suo paese. Ha conseguito il Baccellierato in S. Teologia l'11 febbraio 2021 presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia "S. Giovanni Evangelista". Attualmente svolge la sua attività pastorale presso la Chiesa Madre di Barrafranca.
Enrico Silvio Lentini
Enrico Silvio Lentini, 24 anni, è originario di Piazza Armerina. Subito dopo la maturità ha intrapreso il cammino vocazionale presso il Seminario Vescovile. Ha conseguito il Baccellierato in S. Teologia il 29 settembre 2020 presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia "S. Giovanni Evangelista". Attualmente studia Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico "S. Anselmo" di Roma.
Francesco Spinello
Francesco Spinello, 27 anni, è originario di Gela. La sua vocazione è nata nel contesto parrocchiale di S. Francesco d'Assisi, e dopo una prima esperienza universitaria è entrato in Seminario. Ha conseguito il Baccellierato in S. Teologia il 6 novembre 2020 presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia "S. Giovanni Evangelista". Attualmente studia Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Gianfranco Pagano
Gianfranco Pagano, 32 anni, è originario di Butera. Fin da piccolo ha avvertito la chiamata del Signore che lo ha spinto ad intraprendere il cammino in Seminario. Attualmente studia presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia.
La Basilica Cattedrale di Piazza Armerina: Un Gioiello Storico e Artistico
Le ordinazioni si sono svolte nella Basilica Cattedrale di Piazza Armerina, un edificio che rappresenta un punto di riferimento non solo spirituale ma anche architettonico e storico per la città. Il Duomo, costruito sulla parte più elevata dell'abitato, con la sua imponente mole seicentesca, domina l’intera città, gareggiando in altezza con le circostanti colline perennemente ricoperte di verde.

Dalle Fondamenta all'Architettura Barocca
L’attuale cattedrale sorge sul sito di un precedente tempio trecentesco, innalzato dopo il miracoloso rinvenimento dell’immagine della Madonna delle Vittorie, avvenuto in occasione della tremenda peste del 1348. Questa chiesa trecentesca fu demolita progressivamente, con l'abside nel 1627 e il resto della chiesa nel 1705, per far posto all'attuale tempio. La costruzione fu resa possibile grazie ai mezzi derivanti dall'eredità del Barone Marco Trigona. La progettazione, dopo diversi tentativi inizialmente non approvati, fu affidata a Orazio Torriani e l'esecuzione assunta dai maestri Maria Capelletti, milanese, e Domenico Costa, messinese, il 24 ottobre 1627. La chiesa progettata era ad unica navata con cappelle laterali intercomunicanti. Le vicende costruttive furono lunghissime, con interruzioni e riprese dei lavori, che portarono al completamento dell’edificio nel 1740. Una volta completato l'arredamento interno, il tempio fu consacrato il 22 ottobre 1742 dal Vescovo di Siracusa, il piazzese Matteo Trigona. La cupola, che rimaneva ancora da costruire, fu ultimata nel 1768. A completare l'imponente architettura del tempio, nel 1881 si aggiunsero le scalinate alle tre porte, progettate dall'architetto locale Giuseppe Giunta Bartoli.
Il Tesoro Artistico e gli Arredi Sacri
La Basilica è adornata da pregevolissime opere d’arte, a cominciare dall’icona lignea della Patrona Maria Santissima delle Vittorie, un'opera di grande valore spirituale e storico. Tra le più antiche argenterie possedute dalla chiesa si annovera la custodia del SS. Sacramento, realizzata nel 1590 da Paolo Guarna, orafo catanese, e dello stesso maestro è il reliquiario per i capelli della Vergine del 1627. Vanno inoltre ricordati, oltre le pitture del coretto del maestro locale Antonino Ferrara, gli stucchi del medesimo coretto realizzati nel 1670 dai maestri Filippo Grimaldi, genovese, e dai maestri Calogero e Giuseppe Calamaro da Nicosia. Degno di nota è anche il coro ligneo dei canonici, intagliato nel 1795 dai maestri locali Domenico Parlagreco, Luigi Montalto e Liborio Parlagreco su disegno fornito dagli architetti Francesco e Pietro Laganà da Modica. Infine, l’altare maggiore in pietre dure di rilevante pregio, eseguito, unitamente al pavimento e alla balaustra dell’abside, dal maestro palermitano Filippo Pinistri su disegno dell'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia, anch'egli palermitano, così come il rifacimento degli stucchi in tutta la chiesa, ad opera del maestro siracusano Gaetano Signorelli nel 1870. Questa descrizione è tratta dall’Opuscolo “Il Santuario di Maria Ss. delle Vittorie in Piazza Armerina” del Prof.
Il Culto di Maria Santissima delle Vittorie: Storia e Tradizione
Piazza Armerina è profondamente legata al culto di Maria Santissima delle Vittorie, patrona della città e della diocesi. Le celebrazioni in suo onore si svolgono nel giorno che ricorda il ritrovamento della Sacra Icona, un evento centrale della tradizione religiosa locale.

La Sacra Icona Bizantina
L'icona bizantina di Maria SS.ma delle Vittorie è una tavola di 160 x 77 cm, ricoperta da un supporto di tela sulla quale è dipinta la Madonna col Bambino fra le braccia. La ricorrenza del suo ritrovamento affonda le radici nella storia medievale siciliana, richiamando eventi legati alla battaglia di Cerami del 1063 e alla figura del Gran Conte Ruggero, cui sarebbe stata donata un’icona bizantina della Vergine da Papa Alessandro II. L’immagine sacra, secondo la tradizione, fu successivamente nascosta nel XII secolo per proteggerla e rimase perduta fino al 1348, quando, durante l’epidemia di peste nera, sarebbe stata ritrovata dopo un sogno rivelatore avuto da un sacerdote.
Le Solennità in Onore della Patrona
Le celebrazioni annuali in onore della Patrona si tengono nella Chiesa dei Santi Angeli Custodi con messe mattutine e pomeridiane, la recita del Rosario e una funzione solenne presieduta dal vescovo, seguite dalla processione della Sacra Immagine. L’edizione di quest’anno si è svolta nel rispetto delle disposizioni comunali, senza modificare il valore spirituale della giornata, vissuta come momento di fede e identità collettiva.
Iniziative Culturali e Valorizzazione del Territorio
Piazza Armerina si distingue anche per l'impegno nella valorizzazione dei suoi tesori architettonici e spirituali attraverso diverse iniziative. Un esempio è la partecipazione a "Chiese aperte", una storica manifestazione nazionale.
"Chiese Aperte" e la Riscoperta del Patrimonio
Piazza Armerina si prepara a svelare i suoi tesori architettonici e spirituali domenica 10 maggio 2026 nell’ambito della trentaduesima edizione di "Chiese aperte", la storica manifestazione nazionale promossa dall’Archeoclub d’Italia. Quest'anno l'appuntamento assume un significato particolarmente profondo, inserendosi armoniosamente nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226. Per onorare questa ricorrenza, la sezione locale dell’Archeoclub ha selezionato con cura i siti da proporre al pubblico, cercando di coniugare il valore artistico con il legame storico e religioso che caratterizza la città dei mosaici. Dalle ore 9.30 alle 12.30, i cittadini e i turisti avranno la possibilità di accedere a luoghi di straordinario interesse che spesso restano lontani dai circuiti più affollati. Tra le tappe principali spicca la chiesa di San Vincenzo, un esempio mirabile di architettura sacra che racchiude secoli di devozione. I volontari saranno presenti per accogliere il pubblico e accompagnarlo lungo questo itinerario di scoperta. L’evento rappresenta un’occasione imperdibile per riappropriarsi di spazi ricchi di fascino, permettendo di riscoprire la ricchezza del patrimonio architettonico locale sotto una luce diversa. La partecipazione a questa giornata non è solo un momento di svago domenicale, ma rappresenta un gesto di consapevolezza verso la tutela e la valorizzazione di quei beni comuni che costituiscono l’identità profonda di Piazza Armerina e della Sicilia centrale.
Piazza Armerina, Villa Romana del Casale - Sito UNESCO 1997
La Biblioteca Mario Sturzo
Altrettanto significativa sarà l’apertura della biblioteca Mario Sturzo, situata all’interno del Seminario Vescovile. Questo luogo custodisce un patrimonio librario e documentale di inestimabile valore per la memoria collettiva della comunità, offrendo un'ulteriore prospettiva sulla ricchezza culturale di Piazza Armerina.