I Musei Nazionali di Ferrara, istituiti nell’ottobre del 2023, rappresentano un polo culturale di grande rilevanza. Essi riuniscono enti diversi per fondazione e storia, le cui collezioni raccontano momenti salienti delle vicende culturali e artistiche del territorio ferrarese e oltre.
Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara
Situato nel cinquecentesco Palazzo Costabili, noto anche come “di Ludovico il Moro”, il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara offre un'eccezionale panoramica dell'immenso patrimonio di materiali greci ed etruschi. Questo prezioso patrimonio proviene dalla città etrusca di Spina, un antico porto che fiorì nel Delta del Po tra il VI e il III secolo a.C., le cui testimonianze sono meticolosamente conservate all'interno del museo.
La Storia Etrusca di Spina
Il museo si dedica a preservare e valorizzare le evidenze del glorioso passato del porto etrusco di Spina. I reperti esposti offrono uno spaccato unico sulla vita, i commerci e le culture che si intrecciarono in questa fiorente città portuale dell'antichità.

Il Percorso Espositivo
Il percorso museale è articolato su due piani, ciascuno dedicato a specifiche tematiche e tipologie di reperti.
Sezioni del Piano Terra
Al piano terra, le sezioni espositive sono dedicate all’area dell'abitato, alla religione e alla scrittura. Qui i visitatori possono esplorare aspetti della vita quotidiana, delle pratiche religiose e dei sistemi di comunicazione degli Etruschi di Spina.
I Ricchi Corredi Funerari del Piano Nobile
Il piano nobile ospita i ricchissimi corredi funerari della necropoli di Spina. Questa collezione comprende una vasta gamma di oggetti preziosi e di grande valore storico-artistico:
- Ceramiche greche a figure nere e a figure rosse, testimonianza degli intensi scambi commerciali e culturali con l'antica Grecia.
- Gioielli in oro, argento, ambra e pasta vitrea, che riflettono la maestria artigianale e il gusto estetico dell'epoca.
- Suppellettili in bronzo, utilizzate sia nella vita quotidiana sia nei riti funerari.
Testimonianze d'eccezione sono i maestosi vasi figurati, realizzati nelle officine ceramiche di Atene. Questi manufatti giungevano a Spina insieme ad un universo di miti, credenze e religiosità, arricchendo il patrimonio culturale locale.

Informazioni Utili per la Visita
Per chi desidera visitare il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, ecco i dettagli pratici:
- Direzione del Museo: Arch. Giorgio Cozzolino
- Indirizzo: Palazzo Costabili, detto “di Ludovico il Moro” - Via XX settembre, 122
- Telefono: (+39) 0532 66299
- Orari di apertura: martedì-domenica 9:30 - 17:00
- Giorno di chiusura: Lunedì
- Biglietti:
- Intero € 6,00
- Biglietto integrato con Museo Nazionale Etrusco “P. Orsi” (Dettaglio del nome del museo incompleto nel testo originale)
La Pinacoteca Nazionale di Ferrara: Maestri del Quattrocento
All'interno del sistema dei Musei Nazionali di Ferrara, spicca una notevole raccolta di dipinti del Quattrocento. Questa sezione museale offre un viaggio affascinante attraverso l'arte del tardogotico e del Rinascimento, presentando opere di inestimabile valore.
Tra i maestri presenti, si annoverano le opere dei preziosi artefici dell’Officina ferrarese, come Cosmè Tura ed Ercole de’ Roberti. A questi si affiancano capolavori di artisti forestieri di grande calibro, tra cui spiccano Gentile da Fabriano, Mantegna e Carpaccio, arricchendo ulteriormente il panorama artistico offerto al pubblico.
Casa Romei: Una Residenza Storica Trasformata in Museo
Casa Romei rappresenta un altro gioiello del patrimonio culturale ferrarese, ora parte dei Musei Nazionali. La sua storia è un riflesso delle ambizioni sociali e delle trasformazioni urbanistiche della Ferrara medievale e rinascimentale.

Dalla Dimora Privata al Bene Monumentale
L'edificio, la cui parte più antica apparteneva alla potente famiglia Dal Sale, fu edificato nel cuore della Ferrara medievale. Tra il 1443 e il 1483, il ricco commerciante Giovanni Romei la fece costruire in un’area di recente urbanizzazione, dove sorgevano le residenze degli aristocratici più vicini alla corte estense. Questa dimora rifletteva chiaramente le ambizioni e l’ascesa sociale del suo proprietario.
Nel corso del Cinquecento, la casa fu donata al retrostante monastero delle clarisse del Corpus Domini e parzialmente rinnovata per ospitare al piano nobile gli appartamenti delle badesse appartenenti alla famiglia d’Este.
Riconosciuta come bene monumentale nel 1897, Casa Romei venne progressivamente restaurata dalla Soprintendenza e adibita a museo nel 1952, rendendola accessibile al pubblico per ammirarne la storia e l'architettura.

Restauri e Riconoscimento
Nella seconda metà del Novecento, Giuseppe Minerbi, un colto e appassionato conoscitore d’arte, possedette la casa e ne promosse un primo restauro, contribuendo alla sua conservazione e valorizzazione prima della sua definitiva destinazione museale.
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