Il Cardinale Pietro Parolin in visita a Chioggia e Pellestrina

La comunità diocesana di Chioggia si prepara ad accogliere Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, per una serie di importanti celebrazioni e inaugurazioni. La sua visita si preannuncia come un momento di significativa spiritualità e di profondo legame con il territorio veneto, da cui il Cardinale stesso proviene.

Cardinale Pietro Parolin presiede una celebrazione

Gli appuntamenti imminenti: "Tenda di Sara" e celebrazione a Pellestrina

Il Cardinale Pietro Parolin ha messo a disposizione una sua giornata per partecipare a due eventi centrali. Il 3 agosto sera, il Cardinale presenzierà all'inaugurazione della “Tenda di Sara”, una struttura ristrutturata grazie ai contributi della Caritas e dell'8x1000, situata presso la parrocchia del Buon Pastore. Questo progetto è dedicato a offrire sostegno e accoglienza a chi si trova senza dimora.

Il 4 agosto, il Cardinale Parolin si recherà sull'Isola di Pellestrina per presiedere una solenne Eucaristia. L'evento si terrà alle ore 10 sul piazzale del Santuario dedicato alla Madonna dell’Apparizione e ai Santi Vito e Modesto, in occasione del 300° anniversario dell’Apparizione di Maria nell’Isola. L'arrivo del Cardinale Segretario di Stato Vaticano rappresenta il culmine di festeggiamenti che hanno già visto un'intensa partecipazione popolare.

Nei giorni precedenti, un interminabile corteo di barche di ogni genere ha seguito l’immagine della Madonna dell’Apparizione dal Santuario a Santa Maria del Mare, con la gente appostata lungo la strada, abbellita da colorati festoni, e le biciclette che seguivano, testimoniando un grande entusiasmo. L’entusiasmo, la fede e la preghiera hanno accompagnato il passaggio della sacra immagine da una chiesa all’altra dell’isola, fino al rientro in Santuario.

Ad accogliere il Cardinale Parolin nella Diocesi di Chioggia sarà il Vescovo Monsignor Adriano Tessarollo, assieme a tutti i presbiteri, alle dignità pontificie, alle autorità civili della città di Venezia e a quelle militari. Alla concelebrazione parteciperà anche il Patriarca di Venezia Sua Eccellenza Monsignor Francesco Moraglia. La comunità è invitata a partecipare con fede e devozione a questa straordinaria manifestazione mariana.

Un anno dalla consacrazione della Cappella dell'Ospedale di Chioggia

La visita del Cardinale Parolin avviene in un momento significativo, che coincide con l'anniversario della consacrazione della nuova cappella dell'Ospedale di Chioggia. La cappellina dell’Ospedale ha compiuto un anno dalla sua gioiosa consacrazione, avvenuta nel luglio dello scorso anno proprio per mano del Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, alla presenza del vescovo e della Direzione dell’Azienda sanitaria e dell’Ospedale.

Il Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, ha sottolineato come questo momento celebrativo si svolga in un clima diverso rispetto a un anno fa: “Quello attuale è invece un momento particolare, complesso, che non ci aspettavamo: siamo tutti reduci dalla fase acuta dell’epidemia che negli scorsi mesi ha causato molti morti. E quanto è successo ci ha fatto riflettere sulla nostra esistenza, a partire dai momenti di solitudine che ha causato per molti questa nuova malattia, il Covid 19. Mi riferisco non solo a chi è morto in solitudine, ma anche ai familiari che non hanno potuto assistere e accompagnare i propri cari in quel momento.”

Dal Ben ha continuato riflettendo sul ruolo del personale sanitario e della Chiesa: “Ogni medico ha dato il massimo in questo momento difficile. E si avvicina il momento in cui tutti noi dovremmo fare anche una riflessione spirituale su questa epidemia. [...] Ma dobbiamo essere preparati e continuare nelle prevenzione. In questo la Chiesa, nel nostro territorio, è stata un esempio, a partire da come ha predisposto norme igieniche e di distanziamento nel corso della celebrazioni della domenica, quando queste sono state riprese.”

Anche il Vescovo di Chioggia ha confermato: “L’anno che abbiamo passato dall’inaugurazione di questa chiesa è stato un anno travagliato. Ringraziamo di essere qui e preghiamo per chi ha vissuto le conseguenze di questo virus, per le famiglie che hanno patito la lontananza dai loro cari.”

Dettagli e significato della nuova Cappella Ospedaliera

La nuova chiesa dell’Ospedale di Chioggia della Ulss 3 è stata inaugurata con una Santa Messa celebrata dal Cardinale Pietro Parolin sabato 13 luglio [dell'anno precedente]. La realizzazione di questo nuovo spazio dedicato alle funzioni religiose si inserisce nel vasto e progressivo rinnovamento dell’Ospedale di Chioggia. È nell’ambito del finanziamento regionale di due milioni di euro per la ristrutturazione dell'ala nord del monoblocco ospedaliero che la Direzione Generale, in accordo con la Diocesi, ha proceduto alla realizzazione della nuova cappella.

Il precedente luogo di culto si trovava al quarto piano dell’ala nord-ovest; la nuova cappella è stata spostata al piano terra, nei locali prima occupati dalla sala gessi (ora collocata nel polo ambulatoriale di ortopedia inaugurato nell’agosto del 2017), ovvero lungo la centralissima “main street” dell’Ospedale.

Il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben ha dichiarato che “Si dà così attuazione ad una progettualità resa possibile grazie alla Regione Veneto, dentro la quale si tengono presenti tutte le esigenze e tutte le funzioni, grazie alla collaborazione e sinergia instaurate in questi mesi con la Curia. Lo spostamento è stato determinato dalla duplice necessità di ricollocare la cappella religiosa dell’Ospedale in una zona di immediata visibilità e raggiungibilità per i fedeli e, nel contempo, di dare spazio e riassetto funzionale per la realizzazione della nuova Oncologia, che a sua volta verrà inaugurata a breve al quarto piano”.

Il Cardinale Parolin, in occasione della consacrazione, ha espresso parole di conforto: "Immagino quante persone in questo luogo, in questa cappella, cercheranno un momento di conforto. Tutti noi sappiamo infatti che il tempo della malattia è tempo faticoso, di sconforto, oltre che di sofferenza. Questa chiesa sia per noi, e per tutti coloro che si troveranno a frequentare l'Ospedale di Chioggia, non solo un luogo di devozione, ma davvero un aiuto e un sostegno, che dia speranza. Ci aiuterà, in questa ricerca di nuova linfa, le vetrate che riassumono i modi e le forme in cui si esprime la Misericordia della Chiesa, che dev'essere anche, qui più che altrove, luce e guida per la misericordia dei cristiani."

Caratteristiche architettoniche e simboliche della cappella

La nuova cappella si sviluppa su un’area di circa 130 metri quadrati e comprende, oltre alla sala per il culto, uno spazio sacrestia/studio per il sacerdote dotata di bagno dedicato. La sua ricollocazione si inserisce nel maggior intervento di completamento e riqualificazione dei connettivi principali e dell’area dell’accoglienza dell’Ospedale della Navicella; accanto ad essa sorgerà un piccolo emporio-edicola e nuovi servizi igienici per l'utenza.

La presenza del nuovo luogo di culto è immediatamente percepibile grazie a una scansione ritmica di piccoli setti in muratura che, nel segnare e sezionare le pareti laterali della cappella, fanno da cornice a mirabili vetrate artistiche. Queste vetrate raffigurano le quattordici Opere di Misericordia Corporali e Spirituali, definite in stretto coordinamento con la Curia. Tali vetrate non costituiscono solo preziose opere d’arte di abbellimento del sito, ma anche un preciso espediente tecnico per garantire la giusta luminosità alla sala, accrescendo quell’atmosfera di raccoglimento e di meditazione che deve caratterizzare tali luoghi.

  • Opere di Misericordia Corporali (a sinistra guardando l’altare): Dare da mangiare agli affamati; Dare da bere agli assetati; Vestire gli ignudi; Alloggiare i pellegrini; Visitare gli infermi; Visitare i carcerati; Seppellire i morti.
  • Opere di Misericordia Spirituali: Consolare i dubbiosi; Insegnare agli ignoranti; Ammonire i peccatori; Consolare gli afflitti; Perdonare le offese; Sopportare le persone moleste; Pregare per i vivi e i morti.

In considerazione delle particolari esigenze liturgiche e del numero di fedeli, il progetto ha previsto la partizione dello spazio interno in tre navate, che assecondano la disposizione dell’impianto strutturale preesistente. I posti a sedere sono assicurati da sei panchine centrali e dalle sedute disposte ai due lati della sala. L’altare, posto in testa alla navata centrale, si eleva da un rialzo di un gradino rispetto alla quota di calpestio, con dimensioni definite per consentire l’agevole posizionamento dell’ambone e degli altri arredi necessari alla liturgia. Alle spalle dell’altare, confinato da una parete dal profilo spezzato, si apre alla sua sinistra la porta di accesso all’area sagrestia/studio del sacerdote, mentre sulla parete alla sinistra dell’altare è stato posizionato il tabernacolo.

Profilo biografico del Cardinale Pietro Parolin

Il Cardinale Pietro Parolin, attuale Segretario di Stato Vaticano, è una figura di spicco della Chiesa cattolica, le cui origini affondano nelle terre venete. È cresciuto in una famiglia molto semplice, non lontano dalle rive del Brenta, qualche chilometro a sud di Bassano e Marostica. Primo di tre fratelli, ha perduto il papà ancora da ragazzo, ma la mamma, maestra di ‘una volta’ ancora in vita e lucida, ha condotto la famiglia con serenità e fermezza.

La sua formazione è avvenuta nel Seminario di Vicenza, specie quella teologica e presbiterale, nei movimentati anni 1974-1980. Ordinato prete il 27 aprile del 1980, dopo un paio d’anni di esperienza pastorale in parrocchia, è stato inviato a Roma per prepararsi a seguire la pastorale familiare. Successivamente, su richiesta e concessione dell'allora vescovo Monsignor Onisto, ha iniziato il suo servizio in altri settori della Chiesa. Dopo aver terminato gli studi giuridici alla Gregoriana, ha iniziato la sua carriera diplomatica al servizio della Santa Sede in varie nunziature, trascorrendo poi parecchi anni in Segreteria di Stato.

Nel settembre del 2009 è stato consacrato vescovo e inviato come Nunzio Apostolico in Venezuela, un periodo caratterizzato dalla presidenza di “Chavez”. Nell’agosto del 2013, Papa Francesco lo ha richiamato per affidargli la guida della Segreteria di Stato, nominandolo cardinale nel febbraio 2014, all'età di 59 anni. Il Cardinale Parolin è noto per la sua personalità semplice e affabile, mantenendo un forte legame con le sue radici.

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