Molfetta vanta un ricco patrimonio ecclesiastico, incentrato sulla sua Cattedrale di Santa Maria Assunta, un tempo chiesa del collegio gesuita, e sulla storica Chiesa di San Corrado, che ne fu l'antica sede episcopale. Questo articolo esplora la storia, l'architettura e i tesori artistici di entrambi questi significativi luoghi di culto.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta: Dalla Chiesa Gesuita a Sede Vescovile
La Cattedrale di Santa Maria Assunta, oggi principale luogo di culto della città, era anticamente la chiesa del complesso gesuita di Molfetta. I lavori di costruzione della chiesa dell’Ordine si protrassero dal 1615 al 1680/99, fino al completamento della facciata nel 1744.
Quando nel 1767 la Compagnia di Gesù venne soppressa, la chiesa fu abbandonata fino al 1775. Dopo la soppressione dell'ordine, il vescovo Antonucci ottenne la sua trasformazione nella nuova cattedrale. La consacrazione avvenne il 10 luglio 1785, data in cui vennero anche traslate dal Duomo le ossa di San Corrado di Baviera.
Interventi e Ristrutturazioni
Nel corso dei secoli, la Cattedrale ha subito diversi interventi. I lavori di adattamento furono realizzati su progetto degli architetti P. Lionti (1776) e G. Un secolo più tardi il vescovo Costantini dotò il coro dell’attuale pavimento in marmi policromi. Nel 1887 il capitolo della cattedrale ordinò il rifacimento delle coperture, realizzate su progetto dell’ingegner C. De Judicibus e la nuova decorazione a tempera del pittore M. Nel 1899 fu realizzata infine la nuova cantoria su progetto dell’ingegner G.
Feste e Tradizioni
La festa patronale di San Corrado di Baviera viene celebrata il 9 febbraio. In questa giornata vengono accesi i tradizionali falò, in ricordo di quanto accadde alla fine del XII secolo, quando Molfetta vinse la contesa delle reliquie contro la città di Modugno. La processione del busto d’argento di fattura barocca avviene invece la prima domenica di luglio.

Architettura Esterna
La facciata della Cattedrale è costruita in pietra locale e suddivisa in due registri. Quello inferiore è scandito da doppie paraste con capitelli corinzi che sorreggono un pronunciato cornicione. Quello superiore è suddiviso da paraste motivate da cartigli che si alternano a piccole ed esili svecchiature, e presenta al centro una nicchia aperta in cui è collocata la statua barocca di S.
L'Interno della Cattedrale e le Sue Cappelle
L'interno della Cattedrale è caratterizzato da una volta a botte unghiata, interrotta da una cupola e conclusa con un rialzo presbiteriale dalla semicalotta a spicchi nell'abside. Ai lati dell'aula si aprono due serie di cappelle. Tra le più suggestive ricordiamo la Cappella del S.S. Crocifisso e la Cappella dei S.S. Pietro e Paolo, dove sono custodite le reliquie di San Corrado.
Ai lati del grande altare maggiore si aprono due cappelloni, uno dedicato all'Addolorata e l'altro all'Assunta. In quest'ultimo è collocata la pala d'altare di Corrado Giaquinto, datata 1747, raffigurante l'ascensione della Vergine, mentre in basso, intorno al suo sarcofago, sostano San Nicola di Bari, San Corrado di Baviera, Sant'Antonio da Padova e S.S.

La Chiesa di San Corrado: L'Antica Cattedrale di Molfetta
La chiesa di San Corrado (XII-XIII sec.) è un importante luogo di culto cattolico a Molfetta, in provincia di Bari, situato ai margini del borgo antico della città, in prossimità del porto. Fino al 1785 la chiesa è stata Cattedrale della Diocesi di Molfetta, considerata il simbolo della città. La chiesa venne costruita fra il 1150 e la fine del Duecento e dedicata a Santa Maria Assunta; fino al 1671 fu sede dell'unica parrocchia di Molfetta.
Nel 1785, la cattedra venne spostata nella chiesa del collegio dei Gesuiti insieme alla dedica. La chiesa di San Corrado, realizzata in pietra portante, costituisce un singolare esempio dell'architettura romanico-pugliese.
Origini e Funzione
Gli studiosi hanno rilevato notizie sulla fondazione della chiesa risalenti sicuramente al 1184, anno in cui la chiesa era in costruzione, e al 1285, anno in cui la chiesa non sembrava ancora terminata. Sembra essere comunque accertata la costruzione della chiesa in due momenti differenti, e si può fare di certo risalire la sua origine, nonostante la scarsità di documenti, alla prima metà del XII secolo, riconoscendo altri interventi nel corso del XIII secolo. La posizione della basilica non è affatto singolare, ma è significativa della protezione offerta non solamente alla città ma anche alle attività marittime della città stessa.
L'architettura è stata definita dalla studiosa Arianne Carannante come pseudo-palaziale, proprio ad indicare la sua funzione sacrale ma anche difensiva: la vicinanza al mare la espone infatti ai pericoli derivanti dal mare. Conseguentemente al grande valore storico ed architettonico della chiesa di S. Corrado, essa necessita di lavori di restauro e costante manutenzione e valorizzazione.

Caratteristiche Architettoniche Esterne
La basilica è esternamente caratterizzata dalla presenza di due alte torri, una campanaria e una di avvistamento, e da tre cupole allineate lungo l'asse longitudinale del corpo di fabbrica, che poggiano su tamburi poligonali di altezza variabile, un elemento che rende la struttura estremamente particolare. Il tetto, in corrispondenza delle navate laterali, è a spiovente con una falda per lato.
L'attuale facciata principale, che si apre sul lato occidentale, si presenta piuttosto sguarnita, un dettaglio che, guardando alle altre facciate, induce subito a pensare che la sua originaria funzione non fosse quella odierna. Addossate alla facciata sorgono due cappelle a forma di bastione quadrangolare scoperchiato che, collegate tra loro, un tempo formavano la cappella dedicata a San Corrado, oggi non più esistente. Lungo le altre facciate, a movimentare l'alzato del Duomo, si aprono altre cappelle gentilizie costruite nel corso dei secoli.
Il secondo ingresso si apre nella facciata laterale a sud, decisamente più ricco in decorazioni, con una lunetta ornata e due nicchie ospitanti due statue cinquecentesche raffiguranti i Santi Nicola e Corrado. La più notevole da un punto di vista scenografico è sicuramente la facciata absidale, sul lato est, che viene riconosciuta dagli studiosi come una delle parti dell'originario corpo di fabbrica della chiesa: delle pregevoli arcate cieche a sesto acuto e a tutto sesto si intrecciano creando un motivo dal gusto orientale, con elementi tipici dello stile romanico come le protomi umane e animali che fungono da mensole; dei pilastrini lievemente aggettanti scandiscono verticalmente la parete creando ampie campate.
Interni e Struttura
Internamente la chiesa si presenta come un'ampia aula basilicale con quattro grandi pilastri con colonne addossate che articolano le navate, di cui la centrale risulta essere la maggiore e la cui copertura è composta dalle imponenti cupole in asse. La più piccola, che si erge precisamente sopra il presbiterio, è semisferica ed è sorretta da quattro grandi arcate; è inoltre l'unica a poggiare su pennacchi.
Le due cupole più grandi, differenti tra loro in dimensioni, si ergono sopra tamburi forati da finestrelle che permettono l’ingresso della luce naturale, e scaricano il loro peso sui pilastri centrali e sulle volte delle navate laterali che fungono da ulteriori contrafforti; queste ultime presentano una copertura a semibotte. La zona del transetto ospita al centro il presbiterio e l'abside centrale, la più grande delle tre, ai lati della quale si aprono due nicchie.
tags: #cappella #cavalletti #cattedrale #di #molfetta