La Parrocchia di Sambruson: Comunità, Storia e Servizi

Introduzione alla Parrocchia

La Comunità di Sambruson

La Parrocchia di Sambruson è una comunità di persone che desiderano vivere la propria fede ogni giorno, seguendo l’insegnamento di Gesù. I membri si impegnano a costruire rapporti di fraternità, accoglienza e servizio, consapevoli che la fede non è solo un insieme di riti o parole, ma un cammino concreto fatto di ascolto, condivisione e amore verso il prossimo. Qui ciascuno è chiamato per nome: bambini, giovani, famiglie e anziani. Insieme, la comunità vuole crescere nella speranza, sostenendosi nelle difficoltà e gioendo nei momenti di festa, certi che il Vangelo è una luce che illumina la vita di tutti i giorni. La comunità è aperta a chi cerca, a chi ha domande e a chi desidera riscoprire la propria fede.

La Chiesa di Sant'Ambrogio: Architettura e Significato

La Chiesa Parrocchiale di Sant'Ambrogio, situata a Sambruson, in Veneto, rappresenta un significativo luogo di culto e comunità. La sua facciata distintiva, caratterizzata da un mix di colori beige, rosso e bianco e adornata da quattro semicolonne ioniche, offre un aspetto unico nella regione. Internamente, la chiesa presenta una navata unica con due altari su ciascun lato e un suggestivo soffitto affrescato. Di particolare interesse è la statua di Sant'Ambrogio, alta circa 3.50 metri, che recentemente è stata sottoposta a manutenzione per ripristinarne l'antica bellezza. Si prega di avvisare la parrocchia in caso di variazioni negli orari delle messe. La parrocchia si rammarica di non poter fornire dati sulle confessioni o altri servizi specifici.

Foto della facciata della Chiesa di Sant'Ambrogio a Sambruson, con dettagli sui colori beige, rosso e bianco e le quattro semicolonne ioniche.

La Scuola Parrocchiale dell'Infanzia "Santa Bernardetta"

Identità e Principi Fondamentali

La Scuola Parrocchiale dell'Infanzia "Santa Bernardetta", con sede a Sambruson di Dolo - Venezia, è una scuola Cattolica senza fini di lucro. È sostenuta economicamente dalle rette scolastiche corrisposte dai genitori, che partecipano alla gestione tramite loro rappresentanti liberamente eletti, e da contributi erogati dal Ministero della Pubblica Istruzione, dalla Regione, dal Comune, dalle famiglie e dalla Comunità Parrocchiale. La scuola accoglie bambini dai 3 ai 6 anni e ospita attualmente circa 90 bambini suddivisi in 3 sezioni omogenee, seguite da 3 insegnanti, tutte fornite di prescritto titolo di studio e abilitazione. Tutti i genitori, primi responsabili dell'educazione dei figli, accolgono e condividono il Progetto educativo e si impegnano a collaborare con le insegnanti. Per attuare e dare significato alla partecipazione e alla collaborazione dei genitori, la Scuola dell'Infanzia si avvale dell'Assemblea generale, del Consiglio di intersezione, del Consiglio di sezione e di colloqui individuali con le insegnanti, programmati due volte l'anno o, quando necessario, su richiesta previo appuntamento.

Regolamento e Pratiche Quotidiane

È necessario il certificato medico per qualunque assenza per malattia della durata di sei giorni, con rientro dal settimo giorno in poi (compresi sabato e domenica o altri giorni festivi). Il certificato medico è richiesto anche per assenze inferiori ai sei giorni se dovute a malattie infettive o diffusive (scarlattina, varicella, scabbia, pertosse, pediculosi). A scuola non può essere somministrato alcun farmaco, a meno che non si tratti di farmaci salva-vita o destinati a bambini con malattia cronica. Il corredo richiesto per i bambini include un grembiule colorato, più uno bianco per le celebrazioni, una tuta per la psicomotricità, un asciugamano con occhiello, un bavaglino, il tutto contrassegnato da cognome e nome e riposto in una borsetta di stoffa. L'iscrizione deve essere fatta da uno dei genitori con richiesta scritta su foglio predisposto. Solo per i nuovi iscritti si dovranno presentare i certificati di nascita, di vaccinazione e lo stato di famiglia. All'atto dell'iscrizione verrà versata una quota finalizzata all'acquisto di materiale didattico e all'assicurazione degli alunni. Le iscrizioni sono aperte dal 10 gennaio al 31 gennaio dell'anno scolastico di riferimento. Il pagamento della retta deve essere effettuato entro la prima settimana di ogni mese; in caso di assenza prolungata, la retta deve essere pagata regolarmente.

Il Progetto Educativo e le Attività

Il titolo della proposta formativa annuale della scuola è "LA GIOIA DELLA VITA...NEGLI OCCHI DEL BAMBINO". Esempi di eventi e ricorrenze celebrati includono la Festa di San Giuseppe (Festa del papà) e la festa di Santa Bernardetta Soubirous.

Storia della Scuola: Dalla Fondazione all'Evoluzione

Le Suore Maestre di Santa Dorotea: Fondazione e Carisma

Le Suore che hanno animato la scuola appartengono alla famiglia delle Suore Maestre di S. Dorotea, la cui Casa Madre è a Vicenza. Questa congregazione religiosa è dedicata a Dorotea, una giovane martire della Cappadocia del II secolo d.C., il cui nome significa "Dono di Dio". Il fondatore fu Monsignor Giovanni Antonio Farina, Vescovo di Treviso dal 1851 al 1860 e successivamente di Vicenza fino alla sua morte nel 1888. Ordinato sacerdote nel 1827, fece della "Caritas Christi" (Amore per Cristo) il punto di partenza della sua totale donazione alle anime e di tutta la sua attività. Dotato di grande spiritualità e fervida operosità caritativa, tanto da essere chiamato "uomo della carità", si occupò in modo particolare dell’educazione delle fanciulle abbandonate, e più tardi di quella delle cieche e sordomute, e dell’assistenza ai malati e agli anziani. Dal 1836, anno della fondazione dell’Ordine, fino alla sua morte, curò con dedizione paterna la formazione delle Suore Maestre e cercò di rendere l’Istituto sempre più capace di rispondere ad ogni necessità. A più di 100 anni dalla morte del proprio fondatore, le Suore Maestre di S. Dorotea vivono e testimoniano la Carità di Cristo in 250 comunità sparse in tutto il mondo.

Ritratto di Monsignor Giovanni Antonio Farina, fondatore delle Suore Maestre di Santa Dorotea.

Gli Anni della Fondazione (1920)

La vita della Scuola dell’Infanzia "Santa Bernardetta" inizia nella primavera del 1920 per iniziativa di Don Federico Congi, allora Arciprete di Sambruson. L’Istituto delle Suore Maestre di S. Dorotea di Vicenza il 20 marzo 1920 riceveva dal Vescovo di Padova Monsignor Luigi Pelizzo “l’autorizzazione ad aprire a Sambruson una casa filiale con 4 Suore impegnate per la direzione di un Asilo e di una Scuola Lavoro”. L’8 aprile 1920 arrivarono Sr. Odilla, Sr. Domitilla, Sr. Gioconda con la madre superiora Sr. Marcellina Comacchio. Provvisoriamente la sede dell’opera fu in via Ponte in una casa messa a disposizione dalla famiglia Menegazzo. L’anno successivo l’opera fu trasferita in Villa Tasca, sita in via Stradona, di proprietà dei signori Baldan. Tutto il complesso della villa era a disposizione dell’Asilo: il piano superiore serviva ad alloggio per le suore, il piano inferiore all’avvio della Scuola di Lavoro e ad accogliere i ragazzetti che disponevano anche dell’ampio parco per la ricreazione. La vita liturgica si svolgeva nella chiesetta adiacente la villa e dedicata a Gesù SS. Redentore. Solo qualche anno dopo la sede dell’Asilo fu spostata in via Cimitero, per avere un ambiente edilizio con maggior capienza e più adatto alle esigenze di una scuola per l'infanzia.

Sviluppo e Sfide

L'anno 1929, passato alla storia per il crollo dell’economia mondiale e per il “grande freddo”, è citato anche nella cronistoria parrocchiale: “…nelle nostre zone riflessi della crisi mondiale sono causa di un aggravamento di una situazione economica già precaria per il nostro paese tormentato da periodi di siccità e tempeste frequenti…”. L'Arciprete Don Nicolò Munari, successore di Don F. Congi, continuò l'opera. I ragazzetti dei primi anni furono accolti in maggior quantità e il servizio del doposcuola per gli alunni delle elementari migliorò. Con l'arrivo della guerra, le suore condivisero le vicende amare delle famiglie della parrocchia. A guerra terminata, l'Asilo rilanciò la sua attività. Gli anni Quaranta e Cinquanta segnarono un momento di grande vitalità, con lo svilupparsi, all’interno della Scuola, di numerose attività che rispondevano alle esigenze dell'ambiente dell'epoca. C'era sempre l'Asilo per i bambini dai 3 ai 6 anni, il doposcuola cui aderivano quasi tutti i ragazzi delle elementari e la Scuola di Lavoro divenne anche Laboratorio in grado di soddisfare richieste di ditte esterne, arrivando a presenze di 50-60 ragazze occupate, offrendo loro possibilità di lavoro e retribuzione. Nei giorni di festa e di vacanza, l’Asilo era un punto di riferimento per attività ricreative e formative.

Foto storica della Scuola Parrocchiale dell'Infanzia

Il Comitato di Gestione

Con gli anni Sessanta tramontò un’epoca, segnata da un rapido processo di industrializzazione che rese il lavoro manuale meno competitivo e remunerativo. Sorsero nuovi lavori e mestieri, portando a un diverso modello sociale e a un cambiamento di mentalità. A livello civile, l’adeguamento legislativo con nuove norme regolò anche l’attività lavorativa e scolastica. Ciò fece sì che la Scuola di Lavoro perdesse importanza, e il doposcuola per le elementari passò in secondo piano a seguito dell’estensione dell’obbligo scolastico fino ai 14 anni. Le Curie Vescovili orientarono le Istituzioni legate alle Parrocchie a ridefinire e precisare i loro ruoli. Il Comitato di Gestione della Scuola Materna, istituito nel 1973 e rinnovato ogni tre anni, esprime in modo costante e organizzato la collaborazione della comunità parrocchiale alla vita della Scuola Materna. In periodiche riunioni viene illustrata all’assemblea dei genitori l’attività della scuola e viene proposto il bilancio preventivo e consuntivo. I membri del comitato menzionati includono: l'Arciprete Don Carlo Segala, la Madre Superiora Suor Rosangela Trevisan, il rappresentante del Sindaco Antonio Lovato, il rappresentante della Parrocchia Pietro Fossen (presidente), e i rappresentanti per il Bilancio Dante Reato, per i rapporti con il personale ausiliario Claudio Sinigaglia e la Segretaria del comitato Silvia Baldan.

Il Ruolo delle Suore Dorotee e il Loro Addio

La comunità religiosa delle Suore Dorotee è sempre stata attiva e numerosa nella Scuola Materna Cattolica di Sambruson. La loro opera di educazione religiosa e di formazione coinvolgeva circa un centinaio di bambini dai tre ai sei anni. Dal 1994, quando la Scuola divenne Scuola dell'Infanzia Paritaria, le tre sezioni (piccoli, medi e grandi) sono state affidate ad insegnanti laiche, che hanno continuato l'opera educativa e religiosa così ben radicata, sostenute sempre dalla presenza collaborativa delle Suore. Dal 2000, nella Scuola erano presenti solo Suor Fiorina e Suor Gianna Carla, entrate a far parte della Comunità Religiosa di Mira, Parrocchia di San Nicolò. La preziosa opera di queste Suore è tuttora molto forte, sia nell'ambito pastorale della Parrocchia, sia con gli ammalati e gli anziani, ma soprattutto con i bambini della scuola e con le loro famiglie. Il servizio educativo delle Suore trova, infatti, nella Scuola uno dei campi più importanti di apostolato per la promozione umana e cristiana della persona. Il loro servizio, in uno stile di semplicità e di umiltà, si esprime essenzialmente nell'accoglienza, con l'impegno di fare della Scuola un luogo di ospitalità educativo-culturale, centrato sulla persona nelle sue esigenze sia affettive che cognitive per una crescita fiduciosa e serena. Suor Fiorina e Suor Gianna Carla, giorno per giorno, hanno accompagnato ciascun bambino, secondo le specifiche finalità di una Scuola Cattolica, a scoprire le proprie risorse e a valorizzarle in un progetto di vita sempre animato dal messaggio evangelico. Con la loro disponibilità e il loro altruismo hanno condiviso con i genitori i problemi e le difficoltà nell'educazione dei figli e nella vita familiare, utilizzando sempre atteggiamenti di empatia e mai di giudizio.

La Comunità di Sambruson si è stretta attorno alle sue Suore per esprimere il suo più sentito ringraziamento per il lungo servizio prestato in questa Parrocchia e nella Scuola Materna e, purtroppo, anche per dare ufficialmente il suo triste saluto di addio. Il 17 giugno 2012, dopo 92 anni di attività generosa e provvidenziale, si è concretizzato il distacco della presenza delle Suore Dorotee dalla scuola parrocchiale. È un saluto carico di tanto affetto, di commossa gratitudine e di fraterni cordiali auguri a Suor Fiorina e a Suor Gianna Carla, con l'augurio che possano essere sempre testimoni dell'Amore di Dio negli altri luoghi in cui il Signore le chiama.

Contatti e Informazioni Utili

Per ottenere informazioni specifiche, quali il numero di telefono del parroco della Parrocchia di Sambruson, si raccomanda di contattare direttamente la segreteria parrocchiale o di consultare il sito web ufficiale della Diocesi di riferimento, qualora disponibile. Il materiale a disposizione non include il numero telefonico diretto del parroco. Si fa presente che alcune informazioni, come gli orari di apertura degli uffici o i numeri di contatto per l'amministrazione della scuola, potrebbero subire variazioni o essere aggiornate localmente.

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