Introduzione alla Devozione al Sacro Cuore di Gesù
La devozione al Sacro Cuore di Gesù affonda le sue radici nella profonda contemplazione dell'amore infinito di Dio per l'umanità, rivelato e manifestato pienamente attraverso Cristo. Il Cuore di Gesù è simbolo di quest'amore inesauribile, fonte di grazia e salvezza per tutti i fedeli.
L'antifona d'ingresso della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù proclama: «I disegni del suo cuore sussistono per sempre, per liberare i suoi figli dalla morte e nutrirli in tempo di fame» (Sal 32, 11.19). Dio ricorda, per bocca del profeta Osea, quanto ha fatto per Israele fin dagli inizi della sua storia, guidando i suoi passi nel deserto, amandolo e assistendolo come un padre con il figlio. Eppure, questo amore non è sempre compreso, ma il cuore di Dio non si lascia vincere dall’ira e continua ad avere compassione verso i suoi figli. Infinito è stato l’amore del Padre che per salvare gli uomini ha sacrificato il Figlio; infinito e tenerissimo l’amore del Figlio che per riparare l’offesa del peccato si è offerto al Padre in oblazione, pagando la salvezza degli uomini.

La Liturgia della Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù
La celebrazione del Sacratissimo Cuore di Gesù è un momento centrale per esprimere la fede e la devozione attraverso la liturgia e il canto. Di seguito vengono presentati i testi liturgici che compongono la Messa in questa solennità, con una selezione di canti appropriati.
Riti di Introduzione
La Messa inizia con il segno della croce e il saluto liturgico:
C. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
A. Amen.
C. Il Signore sia con voi.
A. E con il tuo Spirito.
Atto Penitenziale
C. Fratelli e sorelle, riconosciamoci peccatori per essere resi degni di partecipare al santo sacrificio eucaristico, in cui viene attualizzato oggi per noi l’unico sacrificio di Cristo Salvatore.
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle, di pregare per me il Signore Dio nostro.
C. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
A. Amen.
Kyrie, eleison
Kyrie, eleison. Kyrie, eleison.
Christe, eleison. Christe, eleison.
Kyrie, eleison. Kyrie, eleison.
Inno di Lode (Gloria)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini, amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo: Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.
Preghiere e Letture
Orazioni (Collette)
O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del tuo amore per noi, fa’ che da questa fonte inesauribile attingiamo l’abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Oppure:
Padre misericordioso, che nel Cuore del tuo Figlio trafitto dai nostri peccati ci hai aperto i tesori infiniti del tuo amore, fa’ che rendendogli l’omaggio della nostra fede adempiamo anche al dovere di una degna riparazione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Oppure (per l’anno B):
Padre di infinita tenerezza, che sempre sostieni i tuoi figli e li nutri con la tua mano, donaci di attingere dal Cuore di Cristo trafitto sulla croce la sublime conoscenza del tuo amore, perché, rinnovati con la forza dello Spirito, annunciamo a tutti gli uomini le ricchezze della tua grazia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Lettura della Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (Ef 3, 8-12.14-19)
Fratelli, a me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell’universo, affinché, per mezzo della Chiesa, sia ora manifestata ai Principati e alle Potenze dei cieli la multiforme sapienza di Dio, secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, nel quale abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui. Per questo io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito. Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
Alleluia
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore, e imparate da me, che sono mite e umile di cuore. (Mt 11,29)
Oppure:
Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. (1 Gv 4,10)
Alleluia.
Lettura del Vangelo secondo Giovanni (Gv 19, 31-37)
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato - era infatti un giorno solenne quel sabato -, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso».

Preghiera dei Fedeli
C. Il Signore Gesù ci ha rivelato l’amore gratuito e universale del Padre e dal suo Cuore aperto ha fatto scaturire ogni grazia e benedizione. A lui si elevi la nostra preghiera.
L. Preghiamo insieme e diciamo: Abbi pietà di noi, Signore Gesù.
- Effondi sulla santa Chiesa le benedizioni del tuo Cuore: sia madre di misericordia, generosa e fedele dispensatrice di grazia. Noi ti preghiamo.
- Custodisci tutti i sacerdoti nel santuario del tuo Cuore: rendili per tutti specchio della tua carità. Noi ti preghiamo.
- Risveglia nel cuore di ogni uomo la sete di te: cercandoti con ardente desiderio, possa riconoscere la tua amorevole presenza in ogni creatura. Noi ti preghiamo.
- Riversa come un fiume la pace sul mondo intero: non si oda più il grido della violenza, ma da ogni cuore si elevi il canto di fratelli e sorelle che vivono e operano insieme. Noi ti preghiamo.
- Volgi benevolo lo sguardo su questa comunità: nel tuo Cuore trovino compassione gli infelici, conforto i tribolati, speranza i dubbiosi. Noi ti preghiamo.
C. Signore Gesù, che nel sangue e nell’acqua effusi sulla croce ci hai donato i simboli dei Sacramenti, liberaci dalla schiavitù del peccato, perché possiamo portare ogni giorno il giogo soave del tuo amore.
Preghiera sulle Offerte
Guarda, o Padre, all’immensa carità del Cuore del tuo Figlio, perché la nostra offerta sia a te gradita e ci ottenga il perdono di tutti i peccati. Per Cristo nostro Signore.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro.
Antifona di Comunione
Gesù gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me; dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva». (Gv 7, 37-38)
Oppure:
Uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.
Preghiera dopo la Comunione
Il sacramento della carità, o Padre, ci infiammi di santo amore, perché, attratti sempre dal tuo Figlio, impariamo a riconoscerlo nei fratelli. Per Cristo nostro Signore.
Inni e Canti di Devozione al Sacro Cuore
Molti canti popolari e liturgici esprimono la profonda devozione al Cuore di Gesù, invitando i fedeli a meditare sul suo amore e sulla sua misericordia. Di seguito alcuni testi tradizionali.
Chiesa di Cristo
Rit. Chiesa di Cristo, redenta dal suo sangue prezioso, rendigli grazie, ricorda il suo amore, rendigli grazie, canta al tuo Signore.
1. Egli per noi è il Dio fatto uomo che riconcilia la terra con il cielo. Di nuova pace al mondo ha fatto dono.
2. Egli per noi ha dato il suo corpo come l’agnello della nuova pasqua. Il suo banchetto è colmo di ogni grazia.
3. Egli per noi si è offerto in sacrificio e su di sé ha preso il peccato. Con la sua morte, vita ci ha donato.
4. Egli per noi rimane del mistero di questi segni della sua alleanza. È il sacramento della sua presenza.
Lodi ovunque vai (Praises Heard Around the World) – Chiesa di Cristo di Milano
Benedetto sei Tu, Signore
Rit. Benedetto sei tu, Signore, benedetto il tuo santo nome. Alleluja, alleluja.
1. Tu che hai fatto il cielo e la terra, Dio grande, Dio eccelso, Tu Re potente, benedetto sei Tu. (Rit.)
2. Tu che sei nostro Salvatore, Tu che doni gioia e vita, Tu Dio Santo, benedetto sei Tu. (Rit.)
3. Tu che sei grande nell’amore, Tu Signore di misericordia, Tu Dio clemente, benedetto sei Tu.
Cuore di Cristo (Litanie)
Cuore di Cristo, fornace ardente di carità e di bontà infinita, fosti formato nel grembo di Maria dalla potenza dello Spirito.
Cuore di Cristo, tempio di Dio, Porta del cielo e dimora divina, sei tabernacolo di giustizia e amore, d’ogni virtù tu sei l’abisso.
Cuore di Cristo, d’ogni lode sei degno, Tu sei il re e il centro d’ogni cuore, d’ogni sapienza e scienza sei tesoro, noi riceviamo da te ogni pienezza.
Cuore di Cristo, in cui il Padre trova la sua compiacenza divina, dei desiderio dei colli eterni, fonte di santità e di vita.
Cuore di Cristo, ricco per chi t’invoca, fonte di vita e di santità, Tu sei paziente e misericordioso, intercessore per noi peccatori.
Cuore di Cristo fatto obbediente fino alla morte per noi peccatori, d’ogni dolore schiacciato ed umiliato per i peccati d’ogni uomo.
Cuore di Cristo, dalla lancia squarciato, fonte perenne di consolazione, risurrezione e riconciliazione, pace e vita, vittima d’amore.
Cuore di Cristo tu sei salvezza di chi ripone la speranza in te, sei dei morenti speranza e fiducia, di tutti i santi la dolcezza.
O Bel Cuore del mio Gesù
1. O bel cuore del mio Gesù, io peccare non voglio mai più; il mio cuore consacro a Te, col fervor di purissima fè.
RIT. Voglio amare le tue virtù, o bel Cuore del mio Gesù.
2. O ardente fornace d’amore, di sapienza, giustizia, bontà; di tua fiamma avvolgi il mio cuore, Te ne prego trasformalo in Te. (rit.)
3. Di ricchezza nascosto tesoro, Divin Cuore, per tutti sei Tu: preghiam supplici, miseri, in coro: deh! Ci adorna di tue virtù.
Storia e Tradizione dei Canti al Sacro Cuore
Molti fedeli ripetono la nota e popolare invocazione al Sacro Cuore di Gesù: «Dolce cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più». La sua origine è antica: la si trova, ritornello di una canzoncina sacra, in un libro di canti del Duomo di Napoli datato 1752. Già durante il Settecento, questo culto era praticato in varie regioni, come dimostrato dall'esistenza di preghiere, canti e tradizioni in due aree diversissime tra loro: la Napoli di sant’Alfonso Maria de’ Liguori ed il Tirolo austriaco. Le dolci note e le devote parole di questi canti hanno riscaldato il cuore e la fede di tanti fedeli, diffondendosi rapidamente anche prima dei riconoscimenti ufficiali della Chiesa.
Ancora in uso è una bella canzone napoletana, di autore incerto (l’attribuzione a sant’Alfonso non è documentata) in tre ottave, intercalate dal ritornello «Dolce cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più». La prima strofa è un’accorata invocazione: «Sacro Cuor d’amor ferito, / d’amor santo i cuori accendi, / e partecipi li rendi / della manna tua vital». Nella seconda strofa, con accento tipico del Barocco, Gesù è presentato morente «sovra il letto del dolor» mentre «cruda lancia» squarcia «il Divin Petto».

Nel contesto tirolese, in un momento di grande urgenza, nell’assemblea dei rappresentanti delle 26 principali città, l’abate cistercense di Stams (presso Innsbruck), Sebastian Stöckl, propose di consacrare il Tirolo al Sacro Cuore, come baluardo contro gli invasori. La proposta fu accettata all’unanimità e la consacrazione, ad opera dei vescovi, avvenne il 1° giugno successivo. Il testo consta di tre quartine a rima baciata, con un distico per ritornello, che nel canto viene sempre ripetuto due volte. «Su, nel giuramento, paese del Tirolo, alza al cielo il cuore e la mano. Quanto i padri giurarono nell’uragano della guerra» conclude la quartina, mentre il ritornello afferma «Noi lo giuriamo di nuovo: Fedeltà eterna a te, Cuore di Gesù». La melodia, enfatica e marziale, con un inizio sull’accordo maggiore e le prime note ripetute, era di solito accompagnata da squilli di tromba. Questa melodia venne ripresa da una canzone mariana di origine italiana: «O del cielo gran Regina», il cui autore era il compositore Simon Mayr (1763-1845), tedesco ma trapiantato a Bergamo, dove insegnò per quattro decenni.
In seguito, sorse una nuova arciconfraternita, riconosciuta con tale denominazione dal Papa Leone XIII nel 1878. Nelle strofe successive di questi inni si afferma che «Gesù ci dona senza limiti i suoi tesori». Una lunga invocazione segue poi, in cui si chiede al Divin Cuore d’insegnarci a conoscerlo, di essere il nostro re, di salvare il mondo colpevole e di conquistare gli uomini ingrati.
L'Amore del Cuore di Gesù come Fonte di Salvezza
L'amore che Dio ha per noi si manifesta pienamente nel Cuore di Gesù, che è la sede dei suoi sentimenti e delle sue intenzioni. Questo amore è una grazia, un dono di Dio. La fede ci invita instancabilmente ad accogliere il suo amore e a farne il primo scopo del nostro rapporto con Dio. Così, radicati e fondati nella carità, possiamo crescere nell'amore.
Chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio, perché Dio è amore. Se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri; se ci amiamo, Dio rimane in noi e il suo amore è perfetto in noi. Egli ci ha fatto dono del suo Spirito, ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Se confessiamo che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Abbiamo conosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi.
In un atto di affidamento, l'umanità guarda umilmente prostrata dinanzi all'altare del Sacratissimo Cuore di Gesù, riconoscendo che molti lo hanno disprezzato, ripudiando i suoi comandamenti. Si invoca affinché questi ritornino quanto prima alla sua casa paterna e al suo ovile sotto un solo pastore, affinché a lui si canti Gloria ed Onore nei secoli.
Lodi ovunque vai (Praises Heard Around the World) – Chiesa di Cristo di Milano
Riti di Conclusione
Al termine della celebrazione, la benedizione finale è un momento di grazia e protezione divina:
C. Il Signore sia con voi.
C. Il Signore vi benedica e vi protegga, la sua misericordia vi doni la pace. Nel nome del Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
D. Andate in pace.