La Quarta Domenica di Pasqua è tradizionalmente conosciuta come la Domenica del Buon Pastore. In questa giornata, la Chiesa medita profondamente sulla figura di Gesù come Pastore che guida, difende e dona la vita al suo gregge.

Il Mistero Pasquale e la Figura del Buon Pastore
Nel "Buon Pastore", la Chiesa ha visto da sempre la sintesi più viva del mistero pasquale. Il Pastore è colui che guida, è il punto di riferimento, è il faro che rassicura il passo e dà orientamento. Gesù si paragona al "pastore" anzitutto perché esercita una sovranità sul gregge, una sovranità che è però divina. Nell’antico Oriente, il titolo di pastore era attribuito ai sovrani, "pastori dei popoli", ma nell’Antico Testamento è Dio il Buon Pastore, colui che raduna, difende, conduce, guida, dà la vita al gregge.
Cristo risorto è il nostro capo, guida e pastore. In Lui è legata l’esclusività e l’universalità della salvezza, in Lui si rivela pienamente il nostro essere figli di Dio. Ascoltando la sua voce, stringendoci a Lui, vivendo da figli di Dio, scopriamo il vero senso della nostra vita. Gesù è il pastore delle nostre anime, un pastore paziente e misericordioso, disposto a sacrificare la sua vita per noi. Il suo giogo, dunque, è un giogo dolce, soave, che non schiaccia e non opprime, ma che piuttosto rassicura, rinfranca, dà riposo e infonde gioia. Egli è un pastore "buono" che ha cura delle sue pecore, le conosce e chiama ciascuna per nome: con Lui c’è l’abbondanza, non viene a mancare nulla.
Riferimenti Evangelici e Liturgici
Il Vangelo di Giovanni (10, 27-30) è il cuore pulsante di questa liturgia. Gesù afferma con chiarezza: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano». La Prima Lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli (13, 14.43-52), ci mostra Paolo e Bàrnaba che, di fronte al rifiuto di alcuni Giudei, si rivolgono ai pagani, adempiendo il mandato del Signore: «Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra». Infine, la Seconda Lettura dall'Apocalisse (7, 9.14b-17) ci offre una visione gloriosa: una moltitudine immensa che ha superato la grande tribolazione. Qui, «l’Agnello, che sta in mezzo al trono, sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita». La celebrazione della Pasqua continua nel tempo pasquale, e il testo del canto "Il Signore è il mio pastore" è la parafrasi del salmo 23 che esprime la gioia serena e fiduciosa in Dio.

Proposte di Canti per la Santa Messa
Per la Quarta Domenica di Pasqua, la scelta dei canti è fondamentale per sottolineare la ricchezza della Parola. Ecco alcune proposte:
Canti d'Ingresso
- "Alleluia, io sono il buon Pastore" di Marco Frisina si presenta come una scelta quasi immediata e particolarmente centrata.
- "Gesù mio buon pastore" può essere un canto significativo per l'ingresso.
- "Acclamate al Signore" di Frisina può essere una scelta vivace per un momento di lode gioiosa.
- "Cantate al Signore un cantico nuovo", una lode di gioia infinita e d'amore a Dio.
- "O CRISTO BUON PASTORE".
- "SPALANCA LE TUE PORTE".
Canti per l'Atto Penitenziale
In alternativa dell’atto penitenziale, si propone di svolgere ogni domenica il Rito di benedizione e di aspersione dell’acqua benedetta, utilizzando con cura i formulari propri del Tempo di Pasqua. Tale gesto gioverebbe a qualificare l’inizio della celebrazione, a istituire un collegamento con la grande Veglia, nella memoria del Battesimo, prima Pasqua di ogni credente. Nelle Domeniche di Pasqua non venga meno il sentimento della gioia pasquale e l'assemblea canti anche l’inno festivo (Gloria).
Canti Eucaristici e di Comunione
- Un canto come "Il Signore è il mio pastore" (Turoldo, Passoni, De Marzi) può creare un'atmosfera di profonda intimità e ristoro per accompagnare il momento della Comunione. Altri suggerimenti includono: "Il Signore è il mio pastore" (M. Frisina), "Il Signore è il mio pastore" (A. Parisi), "Io sono il buon pastore" (S. Frisina), "Tu, Signore, sei il mio pastore" (A. Ortolano).
- Un altro canto che si lega splendidamente alla figura del Pastore è "Sei tu Signore il mio Pastore".
- "Conoscere Te" di M. Frisina.
- "Come gregge".
- "Tu nostro Pastore".

Canti di Lode e Altri Momenti
- "Gloria al Padre onnipotente".
- "Alleluia Cristo è risorto veramente".
- "Com’è grande il tuo amore".
- "Come tu mi vuoi".
- "Dio dell’unità".
- "Dio ha visitato il suo popolo".
- "Lode a te o Cristo", Parola di Dio per noi.
- "Misericordias Domini, in aeternum cantabo".
- "Misericordes sicut Pater".
- "Rallegrati".
- "Risurrezione", per celebrare la vittoria di Cristo.
- "Roccia di fedeltà".
- "Sei luce splendida", che guida i popoli.
- "Tu scendi dalle stelle".
- "Ubi caritas et amor".
- "Verbum panis factum est".
- "Veniamo a te".
- "Venite fedeli".
- "Cristo, nostra pace".
- "Cristo mia speranza è risorto".
- "Regina dei Cieli".
È importante ricordare che questi suggerimenti sono generati con l'ausilio di intelligenza artificiale e, sebbene curati, potrebbero non essere perfetti per ogni specifica assemblea o sensibilità. La riuscita funzionale di un canto liturgico è nella corretta scelta del “tempo di fruizione”, da utilizzare nelle Celebrazioni Eucaristiche solo quando è presente il tema del buon Pastore. Auguriamo a tutti gli animatori liturgico-musicali un fecondo servizio e una gioiosa celebrazione, guidati dalla voce del Buon Pastore.