A Campofranco, le solenni celebrazioni in onore di Santa Rita da Cascia si svolgono con grande devozione, intrecciando storia, fede e tradizioni secolari. La festa, che culmina il 22 maggio, è un momento centrale per la comunità, attirando fedeli e visitatori da ogni dove.
La Storia di Santa Rita da Cascia
Santa Rita da Cascia, nata Margherita Lotti nel 1381 a Roccaporena, nei pressi di Cascia, è una delle sante più popolari e venerate. La sua vita, segnata da eventi straordinari e da una profonda fede, è un esempio di pace, unità e amore sincero verso Dio e il prossimo.
Secondo le narrazioni agiografiche, la sua infanzia fu benedetta da eventi miracolosi, come uno sciame di api bianche che le portò del miele in dono mentre era nella culla. Nonostante il suo desiderio di intraprendere un percorso religioso, fu data in sposa a un uomo violento, che riuscì a convertire grazie alla sua mitezza e al suo amore.
La sua vita fu caratterizzata da prove difficili, tra cui la morte dei due figli, per i quali pregò affinché fossero chiamati a sé prima di macchiarsi di peccato. Un episodio emblematico della sua vita è legato all'ultimo anno di sofferenza, quando una spina della corona di Cristo si conficcò sulla sua fronte, lasciandole una ferita insanabile. Durante questo periodo, nonostante fosse inverno, riuscì a ricevere in dono una rosa e dei fichi da sua cugina, un evento che ancora oggi viene ricordato.
Santa Rita da Cascia fu canonizzata da Leone XIII nel 1900 e proclamata Patrona delle famiglie, delle mogli infelici e dei casi impossibili. Il suo culto è diffuso in tutto il mondo cristiano, con milioni di fedeli che si recano annualmente al santuario di Cascia.

I Festeggiamenti a Campofranco
I festeggiamenti a Campofranco in onore di Santa Rita sono un connubio di appuntamenti religiosi e civili, che coinvolgono attivamente la comunità.
Il Triduo di Preparazione e il Giorno della Festa
La festa è preceduta da un triduo di preparazione, durante il quale si recita il Rosario e si celebrano Sante Messe. Il giorno principale, solitamente il 22 maggio, è ricco di eventi:
- Celebrazioni delle Sante Messe.
- Benedizione e distribuzione delle "Rose di pane" alla cittadinanza.
- Nel pomeriggio, una solenne processione parte dalla chiesa di Santa Rita nell'omonima piazza, attraversando le vie del paese fino alla chiesa dedicata alla Santa nel Villaggio Faina. La processione è percorsa da una folla di fedeli, alcuni dei quali scalzi, coprendo circa tre chilometri.
- Dopo la Messa al Villaggio Faina, la processione si svolge al suo interno, seguita dai tradizionali fuochi d'artificio.
- Il simulacro della Santa riprende poi il cammino verso Campofranco, accompagnato da una processione di auto e motociclette.
- La serata si conclude con uno spettacolo musicale e un saggio di danza.

Eventi Speciali e la Reliquia di Santa Rita
Nel pomeriggio del giorno seguente alla festa, i fedeli si radunano in piazza A. Moro per accogliere il Reliquiario di Santa Rita. Questo viene accompagnato in processione fino all'omonima chiesa, dove rimarrà per essere visitato dalle scuole e dai devoti nei giorni successivi.
Il Reliquiario viene presentato alle autorità civili e militari e animato dai gruppi giovanili. Il venerdì pomeriggio, viene accompagnato all'ingresso del paese per la preghiera di saluto.
Un evento significativo che si è svolto recentemente è stata l'inaugurazione del monumento dedicato a Don Nazareno Falletta, sacerdote molto legato alla figura di Santa Rita, nel primo centenario della sua nascita. Questo appuntamento, trasmesso anche in diretta web, ha visto una grande partecipazione di fedeli.
La Storia e le Tradizioni di Campofranco
Campofranco, situato in provincia di Caltanissetta, vanta una storia che affonda le radici nel 1549, quando la famiglia Del Campo ottenne la licenza di edificare un casale. Il paese si sviluppò attorno alla piazza grande, con la costruzione di edifici pubblici e privati.
La storia di Campofranco è legata anche a importanti famiglie nobiliari, come i Lucchesi Palli, che ottennero il titolo di principi di Campofranco nel 1625.
La Chiesa di Santa Maria dell'Itria
Un importante luogo di culto è la Chiesa di Santa Maria dell'Itria, costruita in stile barocco nel XVIII secolo. La sua facciata riccamente decorata e il portale centrale la rendono un punto di riferimento architettonico e spirituale per la comunità.
Altre Tradizioni Religiose e Folcloristiche
Campofranco è ricco di tradizioni religiose che si rinnovano annualmente:
- Pasqua: Celebrazioni che includono l'addobbo dei sepolcri, la "Giunta", la Crocifissione e la "Scinnenza", con simulacri portati a spalla dai devoti.
- San Calogero: L'ultima domenica di luglio, i fedeli compiono un pellegrinaggio a piedi scalzi alla chiesa di San Francesco.
- Immacolata Concezione: Festa che si tramanda dal 1624, con processioni e manifestazioni folkloristiche.
- San Francesco di Paola: La festa di S. Maria Odigitria, spostata al martedì di Pentecoste, con la processione del gruppo artistico della Madonna con il Bambino.
Marcel Lefebvre: una vita per la Tradizione - Documentario
Il Museo "Don Nazareno Falletta"
A testimonianza dell'importanza della figura di Don Nazareno Falletta, nel 2002 è stato inaugurato il museo di storia locale a lui dedicato. Il museo raccoglie reperti e documenti che narrano la storia e la cultura del territorio.
L'Economia di Campofranco
L'economia di Campofranco ha attraversato diverse fasi. Negli anni '70-'80, l'industria legata alla Montecatini e alla Cozzo Disi ha garantito un'elevata occupazione. Oggi, nonostante la presenza di terreni agricoli, l'economia si basa principalmente su coltivazioni rurali e su un'impresa specializzata nell'estrazione e lavorazione del gesso.
La vocazione turistica del territorio, unita alla valorizzazione del patrimonio storico e tradizionale, rappresenta una potenziale via di sviluppo per Campofranco e i comuni limitrofi.
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