Le Campagne della Fondazione Bambino Gesù: Accoglienza, Rispetto e Cura

La Fondazione Bambino Gesù è costantemente impegnata in diverse campagne sociali volte a migliorare l'accoglienza e la cura dei bambini in condizioni di fragilità, a promuovere un ambiente ospedaliero rispettoso e a garantire il benessere dei piccoli pazienti. Queste iniziative riflettono la missione dell'ospedale di essere un punto di riferimento non solo per l'eccellenza medica, ma anche per l'umanità e la solidarietà.

Accoglienza e Cura dei Bambini Umanitari: La Luce della Speranza

Una delle campagne sociali della Fondazione Bambino Gesù è dedicata specificamente all'accoglienza e alla cura dei bambini umanitari. Questa iniziativa vuole ricordare a tutti che ciascuno è parte di un’umanità interconnessa, capace di interagire e agire influenzando l’ambiente circostante e facendo la differenza.

La luce è il simbolo centrale di questo progetto sociale. Essa rappresenta la capacità di ognuno di noi di diventare un faro di sostegno per l’accoglienza e la cura dei bambini sofferenti che, da diverse parti del mondo, cercano aiuto nelle strutture del Bambino Gesù.

Negli ultimi mesi, la Fondazione Bambino Gesù ha concretamente sostenuto le cure e l’accoglienza di ben 145 casi umanitari, provenienti da 46 Paesi del mondo. Tra questi, figurano nazioni dell'Africa, del Medio Oriente e dell’Europa dell’Est.

Mappa dei paesi di provenienza dei bambini umanitari assistiti

Storie di Coraggio e Speranza

I bambini assistiti sono affetti da gravi malattie, come tumori, malattie rare e ultra-rare, o ferite causate da armi da guerra. Ognuno di questi piccoli pazienti porta con sé una storia difficile da narrare. Un esempio è la bambina proveniente dalla Siria, dilaniata da una bomba, alla quale i chirurghi dell’Ospedale Bambino Gesù stanno ricostruendo il volto. Un altro caso significativo è quello di un bimbo giunto dall’Ecuador, affetto da una malattia rara che a soli 4 mesi lo ha portato dall’altra parte del mondo in cerca di una possibile cura.

L'obiettivo primario è curare e accogliere il maggior numero possibile di bambini che non potrebbero sopravvivere nei loro Paesi d'origine, offrendo loro il bene più prezioso: la speranza.

Partner e Collaborazioni

Questa campagna si è avvalsa di importanti collaborazioni. Le immagini sono state curate da Luca Catalano Gonzaga/Witness Image, mentre il brano "Luce" di Luca Barbarossa, interpretato da Fiorella Mannoia, è stato concesso da Sony Music Entertainment Italy S.p.A. La direzione creativa e la produzione sono state affidate a The Kitchen Farm. Tutti i soggetti coinvolti hanno operato in regime non profit, a testimonianza di un impegno condiviso.

UNICEF Vogliamo Zero, video della campagna - versione integrale

"Il Rispetto è la Prima Cura": Per un Ambiente Ospedaliero Sicuro

In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza su operatori sanitari e socio-sanitari, l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù ha lanciato la campagna “Il rispetto è la prima cura”. L'iniziativa mira a promuovere comportamenti corretti e consapevoli verso chi lavora in ospedale e verso gli spazi condivisi, tutelando così il benessere di personale, pazienti e famiglie.

Un Fenomeno in Aumento

Il fenomeno delle aggressioni, verbali e fisiche, contro il personale sanitario ha visto i numeri raddoppiare negli ultimi 5 anni. Presso il Bambino Gesù, le aggressioni sono passate da 28 nel 2021 a 64 nel 2025 (dato stimato), evidenziando una crescente necessità di intervento. Di fronte a questi numeri, l’ospedale pediatrico ribadisce che «prendersi cura dei bambini significa anche prendersi cura delle relazioni e degli ambienti in cui la cura avviene. Perché il rispetto non è un dettaglio, ma il primo passo di ogni percorso di guarigione».

Ogni giorno, medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale tecnico e amministrativo lavorano con impegno per garantire ai bambini le migliori cure possibili. «Episodi di aggressività, anche solo verbale, compromettono la serenità di chi assiste e, di conseguenza, la qualità dell’assistenza. Allo stesso modo, la scarsa attenzione agli ambienti comuni può incidere sulla vivibilità e sull’accoglienza degli spazi ospedalieri», sottolinea l'ospedale.

I Bambini Insegnano il Rispetto

Per comunicare il messaggio in modo efficace e coinvolgente, la campagna del Bambino Gesù ha simbolicamente ribaltato i ruoli: sono i piccoli pazienti a ricordare agli adulti le regole del rispetto. Attraverso video e contenuti diffusi sia all’interno dell’ospedale sia sui canali social e digitali, due bambini, Alessandro e Aurora - rispettivamente in camice da infermiere e dottoressa - spiegano con semplicità e un pizzico di ironia quanto i comportamenti corretti siano fondamentali per chi lavora e per chi è in cura.

Illustrazione dei bambini Alessandro e Aurora, testimonial della campagna

Il Vademecum del Rispetto

La campagna propone anche un vademecum con sette semplici indicazioni, pensate in particolare per il Pronto Soccorso ma valide in tutto l’ospedale:

  • «Per favore aspetta con pazienza. In pronto soccorso ogni caso ha la sua urgenza.»
  • «Non alzare la voce. Spaventi i bambini e non aiuti il personale sanitario a fare il proprio lavoro.»
  • «Affidati al personale sanitario. In pronto soccorso ogni caso è importante e viene valutato con attenzione.»
  • «In ospedale non sei solo. Rispetta chi ti sta accanto.»
  • «L’ospedale è uno spazio condiviso. Rispetta le sue regole e aspetta con pazienza.»
  • «Basta un piccolo gesto a fare la differenza. Lascia l’ospedale pulito.»
  • «Teniamo l’ospedale pulito, insieme.»

Come scherzosamente ricordano l’infermiere Alessandro e la dottoressa Aurora, «sono regole semplici, le capisce perfino un bambino!». Promuovere il rispetto, rimarcano dall’ospedale, significa anche «rafforzare la collaborazione tra colleghi e favorire un clima di lavoro sereno, condizione essenziale per garantire cure di qualità».

UNICEF Vogliamo Zero, video della campagna - versione integrale

"Ospedale senza Dolore": Un Impegno per il Benessere dei Pazienti

Fino al 21 dicembre, è stata attiva una campagna di comunicazione sociale del Bambino Gesù intitolata “Ospedale senza dolore”. L'obiettivo principale di questa iniziativa era raccogliere fondi per l'acquisto di una TAC multistrato di ultima generazione, uno strumento diagnostico fondamentale che consente di prevenire l'insorgenza del dolore, ridurre al minimo la sua percezione e contenere paura, ansia e stress sia nei piccoli pazienti che nelle loro famiglie.

L'ambizioso traguardo fissato per la raccolta fondi era di un milione di euro, cifra necessaria per l'acquisto di questa tecnologia avanzata, cruciale per migliorare l'esperienza ospedaliera dei bambini.

Immagine di una TAC multistrato e infografica sui benefici per i pazienti pediatrici

Come Sostenere la Campagna

Per l'intera durata della campagna, fino a febbraio (periodo di estensione), sono stati diversi i modi per sostenere il progetto “Ospedale senza dolore”:

  • Inviando un SMS solidale.
  • Visitando il sito www.ospedalesenzadolore.it.
  • Telefonando al numero 06 6859.3120.
  • Tramite bonifico bancario intestato a Fondazione Bambino Gesù Onlus (IBAN IT 88J 02008 05365 000400215758 - Agenzia 61 Unicredit Banca di Roma, Causale: Progetto Ospedale senza dolore).
  • Attraverso il conto corrente postale intestato a Fondazione Bambino Gesù Onlus.

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