La denominazione "Madonna di Grée" è una corruzione dell'originale "Sancta Maria in agro", che significa "Santa Maria in campagna". Questa antica devozione è legata alla festa che si celebra il 5 agosto, sotto il titolo di "festa della Madonna della Neve".
Origini e Legame con la Madonna della Neve
La ricorrenza del 5 agosto fa riferimento a un miracolo che, secondo la tradizione, avvenne a Roma nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 352. La Vergine apparve in sogno a Papa Liberio, raccomandandogli di costruire una chiesa nel punto in cui, nonostante fosse estate, fosse caduta la neve. La neve cadde effettivamente sull'Esquilino, e lì il Papa fece costruire la "basilica liberiana", dedicata a S. Maria della Neve, che corrisponde all'attuale basilica di Santa Maria Maggiore.
Troviamo elementi che rafforzano la tesi dell'origine longobarda della Madonna di Grée, in riferimento a questo avvenimento. I Longobardi, dopo la loro conversione al Cattolicesimo, ebbero molta cura della basilica romana, costruita non molti anni dopo la condanna dell'eresia di Ario, che essi si erano lasciati alle spalle.

Evoluzione Storica del Santuario
Sebbene la prima notizia scritta dell'esistenza di una "ecclesia Sanctae Mariae" risalga alla fine del XIV secolo, il santuario della Madonna di Grée ha certamente un'origine molto più antica. In passato, nel territorio circostante esistevano altre tre chiese, oggi non più presenti: a est si trovava la chiesa dei SS. Cornelio e Cipriano, nei pressi dell'attuale cascina Saronna; a sud, quella di S. Maurizio, al confine con Cuggiono; e a ovest, quella di S. Pietro, al Ponte di Castano.
L'attuale chiesa, che misura circa 10 metri di lunghezza per 4,80 metri di larghezza, ha sostanzialmente mantenuto inalterate le sue dimensioni originarie. Nelle piantine delle visite pastorali della seconda metà del XVI secolo, appare quasi dimezzata in lunghezza e preceduta da un ampio portico, lungo quasi quanto la chiesa. Il presbiterio era ancora chiuso da un'abside semicircolare, era presente il campanile e inoltre vi erano delle pitture, tra cui un'immagine della Madonna dipinta sulla parete e protetta da vetro, definita "antica".

Ampliamenti e Restauri
Constatato che la chiesa era troppo piccola, nel 1597 si suggerì di ampliarla, inglobando nell'edificio anche l'area del portico antistante. La ricostruzione avvenne negli anni a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. Fu in quel periodo che la chiesa dovette assumere le dimensioni e le forme che sostanzialmente mantiene tuttora.
Già nel 1605 si parla di una statua lignea della Madonna collocata sull'altare, ma non è dato sapere se si trattasse di quella attuale. La tradizione della Messa solenne in canto, celebrata il 5 agosto con la partecipazione degli scolari del SS. Sacramento, viene menzionata già a fine XVII secolo. Nel secolo successivo, si teneva anche un triduo predicato.
A più riprese, nell'Ottocento e nel Novecento, vennero effettuati interventi di manutenzione e restauro. In particolare, negli anni '70 fu rifatta la pavimentazione e, a partire dal 1990 circa, si svolsero vari lavori, tra cui l'allacciamento alla rete elettrica e idrica e la progressiva sistemazione dello spazio circostante, precedentemente occupato da boscaglia.
Il Ruolo degli "Amici del Santuario"
Grazie all'impegno degli "Amici del Santuario", un gruppo che riunisce fedeli sia di Castano sia dei vicini paesi di S. Antonino e Vanzaghello, furono acquisiti appezzamenti di terreno per donazione o acquisto. Questo permise la realizzazione di un parcheggio e la sistemazione del piazzale antistante con ghiaietto e panchine.
Il santuario è orientato perfettamente a Sud e si trova nel territorio di Lonate Pozzolo, in località Sancta Maria in Agro, superando il cimitero di Sant'Antonino Ticino. La sua importanza nella comunità giustifica la dedizione di una pagina apposita alla sua storia.
Castano Primo: Contesto Storico
Castano viene citato per la prima volta in un documento del 712. La sua storia è segnata da passaggi di proprietà a diverse famiglie nobiliari, tra cui i Biandrate e i Visconti, fino all'abolizione del sistema feudale alla fine del Settecento. La città, che oggi conta circa 10.359 abitanti (al 31 dicembre 2004), ha visto un'iniziale prevalenza del settore serico durante l'industrializzazione, ottenendo in seguito il riconoscimento del titolo di città.
Il territorio di Castano Primo, pur essendo ai margini dell'area metropolitana milanese, conserva una forte identità legata alle sue tradizioni e ai suoi luoghi di culto, come il Santuario della Madonna di Grée, meta di devozione e raccoglimento spirituale.