Il Cammino di Sanabrés è una variante affascinante e meno conosciuta delle vie giacobine, tradizionalmente percorse dai pellegrini del sud della penisola iberica, come la Vía de la Plata o il Cammino Mozarabico. Questo itinerario si distingue per la sua importanza storica, poiché faceva parte delle antiche vie di comunicazione utilizzate fin dall'epoca romana, aggiungendo un profondo valore culturale a ogni passo. Offre un'esperienza speciale per i pellegrini che cercano tranquillità e un contatto autentico con la natura, lontano dal trambusto dei percorsi più popolari.
Il percorso sanabrés conserva ancora l'essenza jacobea che molti pellegrini del Cammino di Santiago cercano, attraversando paesaggi che spaziano dalle verdi vallate alle montagne della Galizia, e rivelando un patrimonio culturale e naturale che rende questo cammino un'esperienza intima e arricchente sia a livello spirituale che fisico.

Storia del Cammino Sanabrese
Origini e Funzione
L'origine dell'itinerario sanabrés va di pari passo con la Vía de la Plata, che risaliva dal sud della Spagna. Era una via di transito fondamentale non solo per i pellegrinaggi, ma anche come collegamento con il sud della Spagna e via di transito per braccianti e merci. Questo percorso si intrecciava con una fitta rete di monasteri sorti grazie alla ripopolazione mozarabica e situati nella provincia di Zamora, proprio all'origine del Cammino Sanabrés.
Monasteri e Istituzioni Ospedaliere
L'itinerario era costellato da una successione di monasteri e ospedali per camminanti, testimoniando la sua lunga storia di accoglienza:
- A pochi chilometri da Granja de Moreruela, punto di partenza del percorso, si trova il monastero cistercense di Santa María de Moreruela, il più antico di Spagna, conosciuto fino al 1163 come Santiago de Moreruela. Tra i suoi resti si possono ancora ammirare la porta e la fonte del Pellegrino.
- A 25 km, a Tábara, esisteva il monastero mozarabico di San Salvador.
- Lo stesso accadeva a Santa Marta de Tera, località sorta intorno all'abbazia di Santa Marta de Riba de Tera.
- A Rionegro del Puente, ai piedi del santuario della Virgen de la Caraballeda, fu fondata nel XIV secolo la Cofradía de los Falifos (ancora oggi attiva), una storica istituzione ospedaliera che alcuni studiosi collocano tra le prime del Cammino di Santiago.
- A San Martín de Castañeda, paese situato sopra il lago di Sanabria, nel X secolo fu costruito il monastero di Santa María.
- Già in Galizia, accanto alla collegiata di Santa María la Real de Xunqueira de Ambía, esisteva un ospedale per pellegrini.
- Vi è inoltre testimonianza di diversi ospedali a Verín, Monterrei, Allariz e Ourense.
Non c’è dubbio che esistesse un itinerario tracciato tra tutti questi centri religiosi e che, grazie alle manifestazioni di ospitalità incontrate lungo il cammino, finì per diventare un ulteriore Cammino di Santiago.
Via Commerciale e Contadina
Ma il percorso sanabrés non era frequentato solo da fedeli e devoti: molti viaggiatori utilizzavano questa via per collegare luoghi remoti del centro della penisola con il nord della Spagna. I suoi sentieri furono usati come cañadas reales e rotte commerciali da mercanti provenienti da tutto il paese. Anche i contadini galiziani percorrevano questa strada per scendere verso la Castiglia durante il periodo della mietitura, utilizzando gli ospedali, gli ospizi, i templi e i monasteri lungo il percorso.
L'Itinerario: Punti di Partenza e Varianti
Il Cammino Sanabrés si snoda attraverso la provincia di Zamora ed entra in Galizia attraverso A Gudiña, passando poi per la bellissima città di Ourense, la provincia di Pontevedra e infine la provincia di A Coruña per giungere alla meta finale, Santiago de Compostela.
Punto di Partenza Principale: Granja de Moreruela
La città di Granja de Moreruela, nella provincia di Zamora, è il punto in cui il Cammino Sanabrés si dirama dalla Vía de la Plata. Qui, a pochi chilometri da una strada romana, l'ordine cistercense fondò il monastero di Santa María de Moreruela. A questo punto, i pellegrini provenienti da sud possono raggiungere Santiago lungo l'originale Vía de la Plata, continuando verso Benavente e Astorga per collegarsi al Cammino Francese, oppure possono scegliere il Cammino Sanabrés.
Per raggiungere Granja de Moreruela, si può atterrare a Madrid o a León per poi proseguire in treno o in bus fino a Zamora.
Alternative per l'Ingresso in Galizia
Una volta abbandonata la Vía de la Plata, il Cammino Sanabrés presenta due alternative principali per entrare in Galizia:
- La più breve e popolare è quella che attraversa A Gudiña e Laza.
- L'altra alternativa entra nella provincia di Ourense attraverso Verín. Questa è una variante leggermente più lunga, ma altamente raccomandata per i ciclisti, dato che si svolge principalmente su strade asfaltate.
Percorsi Brevi: Da Puebla de Sanabria o Ourense
Sebbene il percorso completo inizi a Granja de Moreruela (circa 365-370 km), esistono punti di partenza alternativi per chi ha meno tempo a disposizione:
- Da Puebla de Sanabria: Il Cammino Sanabrés ha il suo punto di partenza nella località zamorana di Puebla de Sanabria se si sceglie di evitare il tratto iniziale della Vía de la Plata. Da qui, abbandonando definitivamente la Vía de la Plata, il percorso si estende per circa 250 km (attraverso la variante di Laza) e attraversa parte della meseta castigliana per poi addentrarsi nei terreni montuosi tipici dell'orografia galiziana. Questo tratto si suddivide in circa 10 tappe.
- Da Ourense: Se il tempo è ancora più limitato, è possibile iniziare il Cammino Sanabrés da Ourense, per un totale di 110 chilometri fino a Santiago de Compostela. Questo ultimo tratto può essere suddiviso in circa 5 tappe, completabili in appena una settimana.
Caratteristiche del Percorso
Lunghezza e Durata
Il Cammino di Sanabrés è lungo circa 365-370 km se percorso da Granja de Moreruela. Può essere completato in circa due settimane a piedi (circa 13 tappe) o in 7 tappe se percorso in bicicletta. La variante più breve da Puebla de Sanabria si attesta sui 230-250 km.
Difficoltà
La difficoltà del Cammino Sanabrés è moderata. Alcune tappe includono terreni irregolari e zone montuose che richiedono un certo sforzo, ma non è considerato un percorso particolarmente difficile. Non presenta grandi città ad eccezione di Ourense quando si è già in Galizia.
Alcune tappe sono abbastanza lunghe ma c'è comunque la possibilità di spezzarle in modo da renderle più abbordabili. È fondamentale studiare bene il percorso e fare una pianificazione in base al proprio passo e resistenza. Si tenga conto della impegnativa salita del Padornelo, dove è presente l'hotel-ristorante Padornelo, nel caso si voglia interrompere la tappa.
Paesaggi e Atmosfera
Questo cammino è più solitario di altri, ma forse per questo altrettanto affascinante. È un percorso tranquillo, immerso nella natura e autentico, ideale per chi vuole evitare la folla. Il Cammino Sanabrés riserva molti tesori, tra cui alcuni gioielli romanici, paesaggi splendidi, vigneti e tantissime zone verdi dove regnano tranquillità, silenzio e natura.
Man mano che ci si avvicina a Santiago, le tappe diventano più verdi e montuose, con boschi, valli e piccoli paesi che permettono di assaporare al massimo la serenità del percorso. La mappa illustra l'intero percorso del Cammino di Santiago Sanabrés, evidenziando i dislivelli caratteristici e le salite più impegnative, come la sierra de la Canda e l'Alto de Allariz, che offrono spettacolari viste panoramiche.

Servizi e Alloggi
I pellegrini sul Cammino Sanabrés hanno una buona rete di ostelli e alloggi, specialmente nella variante di A Gudiña e Laza. Anche se meno frequentato rispetto ad altri percorsi (poco meno del 4% di tutti i pellegrini che arrivano a Santiago), non si avranno grandi problemi a trovare una sistemazione per la notte, sia presso i classici ostelli del Cammino di Santiago che nelle strutture private. Generalmente, gli ostelli lungo questo percorso sono tra i più economici e alcuni sono davvero minuscoli (da 4 a 6 letti).
Nonostante il Cammino Sanabrese non sia molto frequentato, si incontreranno abbastanza pellegrini da sperimentare la tipica atmosfera di condivisione e solidarietà, particolarmente se si sceglierà di camminare da metà aprile a fine settembre. Il percorso è ben segnalato per Santiago de Compostela.
Per quel che riguarda i servizi generali, valgono le regole tipiche del resto della Spagna: si potrebbero trovare difficoltà nel fare colazione prima delle 9, fare la spesa nel pomeriggio prima delle 17-17:30 e trovare attività aperte la domenica; si consiglia di agire di conseguenza facendo qualche piccolo rifornimento quando possibile.
Cosa Vedere e Fare lungo il Cammino Sanabrese
Il Cammino Sanabrés offre numerosi punti di interesse culturale, storico e naturale:
- Monastero di Santa María de Moreruela: il punto di partenza storico.
- Monastero romanico di Santa Marta de Tera: Ad appena 20 minuti a piedi da Santa Croya de Tera, si può apprezzare il fascino della più antica figura conosciuta di Santiago in abiti da pellegrino, risalente al XII secolo e situata su una porta della chiesa di Santa Marta. Questa scultura mozzafiato per la sua bellezza e sobrietà è divenuta l'effige del Cammino Sanabrese.
- Castello dei Conti di Benavente: a Puebla de Sanabria, un luogo ricco di storia noto per il suo castello medievale.
- Complesso storico-artistico della città di Ourense: La città è famosa per le sue sorgenti termali; i piedi stanchi di un pellegrino possono apprezzare una piacevole sosta presso queste fonti. Si consiglia la zona di Chavasqueira, la più centrale ed economica.
- Monastero di Oseira (Cea).
- Pazo di Santa Cruz de Rivadulla e Pazo de Oca.
- Ponte di Gundián.
- Carnevali o Entroidos della provincia di Ourense (se in stagione).
- Pico Sacro: nell'ultima tappa, offre una panoramica spettacolare, raggiungibile con una breve deviazione.

Le Tappe del Cammino Sanabrese
Il Cammino Sanabrés comprende un totale di 13 tappe a piedi, che diventano 7 se lo si percorre in bicicletta. Attraverso questo percorso si scopriranno le principali tappe, le distanze, i punti di interesse e consigli pratici per godere al massimo di questa indimenticabile avventura.
Di seguito alcune delle tappe principali con le loro caratteristiche:
- Granja de Moreruela - Tábara: circa 25,5 Km. La prima di queste tappe presenta le caratteristiche tipiche dell'altopiano spagnolo: prevalentemente pianeggianti e senza grandi difficoltà, si snoda attraverso strade sterrate e attraversa il fiume Esla.
- Tábara - Santa Marta de Tera: circa 23 Km.
- Santa Marta de Tera - Rionegro del Puente: circa 27 Km. Questa terza tappa, sebbene non troppo difficile, è piuttosto lunga. Alcuni pellegrini scelgono di pernottare nel comune di Rionegro del Puente.
- Rionegro del Puente - Puebla de Sanabria: circa 40 Km. Un altro lungo viaggio che inizia superando la magnifica torre romanica della chiesa di Santa María, la cui costruzione è attribuita ai Cavalieri Templari. Se si vuole evitare un tratto così lungo si suggerisce di fermarsi ad Asturianos (Km 26) o Palacios de Sanabria (Km 33). A Puebla de Sanabria si trovano tutti i servizi e un centro storico indimenticabile.
- Puebla de Sanabria - Lubián: circa 30 Km. Si lascia la Plaza Mayor di Puebla de Sanabria per scendere al fiume Castro. Qui ci aspetta un tratto della strada statale, che però si alternerà a sentieri tra castagni e prati. Si deve tenere conto della impegnativa salita del Padornelo.
- Lubián - A Gudiña: circa 25 Km. Si lascia la provincia di Zamora per entrare a Ourense, salendo sulla cima di A Canda. Ad A Gudiña si avrà la possibilità di continuare il viaggio attraverso Verín (opzione preferita dai ciclisti) o attraverso Laza.
- A Gudiña - Laza: circa 34,5 Km. Una tappa lunga e solitaria, con villaggi scarsamente popolati in cui difficilmente si trovano servizi. Le vedute dei paesaggi meritano lo sforzo.
- Laza - Vilar de Barrio: Questa tappa è un percorso tra paesi molto piccoli e privi di servizi, ma di grande bellezza per viaggiare in un paesaggio molto naturale. La difficoltà principale sarà la salita al Monte Requeixada, arrivando a Tamicelas, per poi proseguire in discesa fino a Vilar de Barrio.
- Vilar de Barrio - Ourense: Tappa più breve rispetto alle precedenti in cui si arriva alla capitale di Ourense. In questa giornata si dovranno alternare strade sterrate con asfalto della statale, oltre ad attraversare la zona industriale che ritarderà l'ingresso ad Ourense.
- Ourense - Cea: Tappa breve. Dopo aver attraversato il ponte sul fiume Miño, si dovrà scegliere tra due varianti per la destinazione, Cea.
- Cea - Castro Dozón (o tratto più lungo): Una lunga tappa in cui si lascia la provincia di Ourense per entrare a Pontevedra. Molti pellegrini scelgono di rimanere a Castro Dozón, riducendo così questa tappa a poco più di 20 km.
- Castro Dozón - Ponte Ulla: Nella penultima tappa si è accompagnati dai pellegrini del Cammino d’Invierno. È un'altra lunga tappa che si snoda tra pini ed eucalipti, oltre ad attraversare piccoli centri dove difficilmente si avranno servizi, ma che finalmente introduce nella provincia di A Coruña dopo aver attraversato il fiume Ulla.
- Ponte Ulla - Santiago de Compostela: L'ultima tappa ci porta alla meta attraverso un percorso senza complicazioni in cui si passa vicino al Pico Sacro. Si arriva a Compostela a metà mattinata, dopo aver attraversato le città di Angrois ed El Sar, che regaleranno delle belle vedute della Cattedrale dalla sua strada romana.
Per avere informazioni aggiornate sugli albergue, si consiglia di fare riferimento a siti specializzati come Eroski, Correos o Gronze.
Perché Scegliere il Cammino Sanabrese?
Il Cammino Sanabrés è un percorso jacobeo ricco di fascino, storia e tranquillità, ideale per chi cerca un'esperienza più intima e meno frequentata. Sebbene il Cammino Sanabrés sia una continuazione della Vía de la Plata, oggi possiamo considerarlo un Cammino a sé stante.
- Un ambiente invidiabile per l'introspezione: È un itinerario affascinante per l'invidiabile ambiente naturale che attraversa, ricco di contrasti e paesaggi bucolici, con temperature miti in primavera e autunno.
- Un cammino solitario: Lontano dalla folla e dal continuo via vai dei pellegrini su altri percorsi, permette una connessione profonda con la storia e la natura.
- Autenticità: Si può dire che il percorso sanabrés conservi ancora l'essenza jacobea che molti pellegrini del Cammino di Santiago cercano.
- Sfida accessibile: Anche se ci sono tratti impegnativi, la difficoltà del Cammino Sanabrés è moderata, rendendolo adatto a diversi livelli di preparazione.
- Atmosfera di condivisione: Nonostante sia meno frequentato, si incontrano abbastanza pellegrini da sperimentare la tipica atmosfera di solidarietà, soprattutto tra aprile e settembre.
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Consigli Pratici per i Pellegrini
- Pianificazione accurata: Studiate bene il percorso e pianificate le tappe in base al vostro passo e resistenza. Molte tappe sono lunghe, ma quasi tutte offrono la possibilità di essere spezzate.
- Acqua e cibo: Portate con voi abbastanza acqua e snack leggeri, soprattutto nelle tappe più isolate dove i servizi sono scarsi.
- Periodo ideale: Il periodo da metà aprile a fine settembre è consigliato per le temperature miti e la maggiore disponibilità di servizi e incontri con altri pellegrini.
- Supporto logistico: Se non volete preoccuparvi dell'organizzazione, agenzie specializzate nei Cammini di Santiago possono occuparsi di prenotazioni degli alloggi, trasporto dei bagagli tra le tappe, informazioni pratiche, assistenza telefonica, assicurazione di viaggio e servizi opzionali come pasti, trasferimenti privati o noleggio di biciclette.
I Borghi del Cammino Sanabrese
Lungo il Cammino Sanabrese si attraversano numerosi borghi e località, ognuno con il proprio fascino:
- Granja de Moreruela
- Tábara
- Santa Marta de Tera
- Rionegro del Puente
- Puebla de Sanabria
- Lubián
- A Gudiña
- Laza
- Xunqueira de Ambía
- Ourense
- Cea
- Lalín
- Mombuey
- Ponte Ulla