Il Cammino di Santiago è un'esperienza che richiama pellegrini da ogni angolo del mondo, e il tratto che parte da Sarria in Galizia è senza dubbio il più popolare e frequentato. Questa sezione, nota anche come gli ultimi 100 chilometri del Cammino Francese, rappresenta il percorso minimo richiesto per ottenere la Compostela, il certificato ufficiale che attesta il completamento del pellegrinaggio a Santiago de Compostela.
La sua fama deriva dalla combinazione di accessibilità, bellezza paesaggistica e l'opportunità di immergersi nell'atmosfera del Cammino in un lasso di tempo gestibile. Sarria, infatti, è un punto di partenza ideale per chi si avvicina per la prima volta a questa avventura o per chi ha meno tempo a disposizione, offrendo un'esperienza profonda e ricca di storia.

Cos'è la Compostela e come ottenerla
La Compostela è una pergamena che certifica l'avvenuto pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Per richiederla, è necessario aver percorso almeno 100 chilometri a piedi o 200 chilometri a cavallo, con motivazioni religiose o spirituali (anche se vengono accettate motivazioni di ricerca interiore o culturale). Il percorso da Sarria soddisfa appieno questo requisito, con una distanza totale di circa 115 chilometri.
Per dimostrare di aver completato il Cammino, ogni pellegrino deve portare con sé la Credenziale del Pellegrino, un libretto che va timbrato almeno due volte al giorno in ogni tappa. I timbri possono essere raccolti in albergues, chiese, bar o altri punti di ristoro lungo il percorso. Una volta giunti a Santiago, si presenta la Credenziale presso l'Oficina del Peregrino per ritirare la propria Compostela.
Perché il Cammino da Sarria è il più Popolare
Sarria si posiziona al primo posto nella lista delle città di partenza del Cammino Francese e di altri Cammini di Santiago. Le statistiche della Cattedrale di Santiago rivelano che nel 2019, ben 96.124 persone hanno iniziato il loro pellegrinaggio da qui, rappresentando il 27% di tutti i pellegrini che hanno ritirato la Compostela. Numeri impressionanti, considerando che la lista include oltre cento località di partenza.
La sua popolarità è dovuta in parte alla fama del Cammino Francese e in parte alla sua vicinanza a Santiago (soli 115 km), che permette di ottenere la Compostela in circa 5-6 giorni di cammino. Questo spiega anche l'elevato numero di partenze da Tui (ultimi 100 km del Cammino Portoghese), al quarto posto per città di partenza.
Oltre all'ottenimento della Compostela, molti pellegrini preferiscono questo tratto breve per vari motivi: la mancanza di tempo, la preoccupazione di non riuscire ad affrontare percorsi più lunghi, la sicurezza di camminare in compagnia di molte altre persone, o semplicemente il desiderio di capire se il pellegrinaggio sia un'esperienza adatta a sé. Ciononostante, è importante comprendere che "fare gli ultimi 100 km del Cammino di Santiago è come fare gli ultimi 2 km della Maratona di New York": si può dire di averlo fatto, ma non offre la stessa soddisfazione o la possibilità di coglierne appieno il messaggio. Il Cammino è un'esperienza di vita, di condivisione e di consapevolezza del sé, e cinque giorni sono sufficienti solo per farsene un'idea. L'importante è iniziare, mettersi in cammino, indipendentemente dal punto di partenza.
Il Percorso da Sarria a Santiago: 115 km nel Cuore della Galizia
Il Cammino di Santiago da Sarria è lungo esattamente 115 km. Per comodità, questo tratto viene solitamente suddiviso in 5 o 6 tappe, permettendo di distribuire in modo uniforme i chilometri giornalieri e di raggiungere cittadine con tutti i servizi necessari. La straordinaria quantità di albergues e strutture di accoglienza lungo questo percorso offre grande flessibilità nell'organizzazione delle tappe. Il tracciato è ottimamente segnalato, rendendo quasi impossibile perdersi.
Suddivisione Tipica in 5 Tappe
Ecco una lista delle tappe più comuni per il Cammino di Santiago da Sarria:

| Tappa | Inizio | Fine | Km | Tempo approssimativo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Sarria | Portomarín | 22-23 | 5h 30m |
| 2 | Portomarín | Palas de Rei | 25 | 6h |
| 3 | Palas de Rei | Arzúa | 29-30 | 7h |
| 4 | Arzúa | O Pedrouzo / A Rúa | 19 | 5h |
| 5 | O Pedrouzo / A Rúa | Santiago de Compostela | 19-21 | 5h |
Dettaglio delle Tappe e Punti di Interesse
1. Sarria - Portomarín (22-23 km)
La prima tappa inizia a Sarria, una cittadina sul fiume Oribio, ricca di bar, ristoranti e locali. Negli anni Novanta, ha subito un restyling che le ha conferito un aspetto più curato e moderno. All'uscita della città, dopo aver salito i 64 scalini della Rúa Maior, si incontra il Convento de la Magdalena, fondato nel XIII secolo per l'accoglienza dei pellegrini, dove nella Cappella di San Lorenzo sono sepolti molti di coloro che non arrivarono a Santiago.
Il percorso si immerge in una natura autentica, tra strade di campagna, terre coltivate e animali al pascolo. Si attraversano piccoli borghi come Vilei e Barbadelo, dove si consiglia una sosta per ammirare la chiesa di Santiago, dichiarata Monumento Storico Nazionale e splendido esempio di romanico galiziano del XII secolo. Si prosegue per Rente, Mercado de Serra (un tempo luogo di commercio per i giudei), Xisto del Camino, Leimán, Pana, Peruscallo, Cortiñas, Lavandeira, Casal, Brea e Morgade, dove si trova una cappella e un bar.
A Ferreiros, compare la pietra miliare del km 100, un simbolo significativo per tutti i pellegrini. Si incontrano poi Mirallos (con un'interessante chiesa del XII secolo), Pena, Couto, Rozas, Moimentos, Cotareio e Mercadoiro, dove sono ancora evidenti tratti dell'antica strada. Si passa per Moutras, Parrocha e Vilachá, un paesino rurale di contadini che conserva le rovine del Monastero di Loio, culla dei Cavalieri dell'Ordine di Santiago, e l'eremo di Santa María di Loio con mura di stile visigoto.
La tappa termina a Portomarín, una cittadina adagiata su una verde collina, raggiunta attraversando un lungo ponte sul fiume Miño. Sotto le sue acque si trova l'antico borgo di Portomarín, sommerso nel 1956 dopo la costruzione di una diga. L'interessante chiesa Fortezza in cima alla città fu smontata e ricostruita per l'occasione. L'ingresso a Portomarín offre diverse varianti di discesa.
2. Portomarín - Palas de Rei (25 km)
La seconda tappa da Portomarín è simile alla precedente per chilometraggio, con alcuni sali e scendi che caratterizzano il paesaggio. Si parte spesso nella suggestiva nebbia mattutina, affrontando una salita progressiva tra querce e castagni. È consigliabile partire ben idratati, poiché nei primi 8 km non ci sono bar.
Lungo il percorso si attraversano Toxibó, Gonzar e Castromayor, dove si trova un interessante sito archeologico (il Castro de Castromaior), che merita una breve deviazione. Si prosegue per Hospital da Cruz (famosa per la sua tortilla gigante) e Ventas de Narón, un'enclave importante in epoca medievale, dove la cappella di Santa Maria Maddalena offre un timbro e a volte conversazione con volontari templari. A Prebisa e Lameiros si può visitare la Cappella di San Marco e ammirare un crocifisso del XVI secolo. L'itinerario entra poi a Ligonde, paese in cui si fermarono Carlo V e Filippo II nel 1520, e dove una semplice croce di pietra ricorda il loro passaggio. Si può visitare anche la chiesa di Santiago, con il suo antico cimitero dei pellegrini. Prima di giungere a Palas de Rei, si attraversano Lastedo e Valos. Con una piccola deviazione dal Cammino principale, si può raggiungere Vilar de Donas, un paesino con un maestoso tempio romanico e pitture gotiche del XVI secolo.
La natura domina i paesaggi, ricchi di verdi campagne e profumati boschi di eucalipti, un albero australiano introdotto nel XIX secolo e oggi risorsa economica fondamentale per la Galizia. La tappa si conclude a Palas de Rei, un piccolo pueblo rustico con un'elevata disponibilità di posti letto (più di 400), utile per riposare prima della tappa più lunga.
3. Palas de Rei - Arzúa (29-30 km)
Questa è spesso considerata la tappa più lunga, ma i paesaggi compensano la fatica. Il cammino abbandona Palas de Rei attraversando il campo os Romeiros, tradizionale luogo di incontro dei pellegrini, nella Circoscrizione di A Ulloa, famosa per la produzione di formaggi. Con una piccola deviazione, si può raggiungere il Castello di Pambre, fortezza del XIV secolo. Da qui, il Cammino entra nella provincia di A Coruña.
Si attraversano San Julián del Camino, Outeiro da Ponte, Pontecampaña, Mato Casanova, Porto de Bois e Campanellino. Il primo villaggio in provincia di A Coruña è Coto, seguito da Leboreiro, che conserva un'antica strada romana e un chiaro sapore medievale. Poco dopo appaiono Disicabo e Furelos, con la sua chiesa parrocchiale del XIX secolo e un grandioso ponte medievale del XIV secolo sul fiume, un luogo perfetto per immergere i piedi. Il Cammino prosegue per Melide, città centrale nel Cammino di Santiago, dove il Cammino Francese si fonde con il Cammino Primitivo proveniente da Oviedo. Qui si trova una croce in pietra del XIV secolo, una delle più antiche in Galizia, e l'attuale chiesa parrocchiale era in passato la chiesa del Monastero di Sancti Spiritus. Melide è rinomata per il suo "Polpo a la Gallega", con il ristorante Ezequiel particolarmente apprezzato.
Dopo Melide, si continua il viaggio via Carballal, Ponte das Penas, Raido, Bonete e Castaneda, dove si trovavano i forni a calce per la costruzione della cattedrale di Santiago, e si narra che i pellegrini portassero una pietra ciascuno verso Santiago per aumentare la penitenza. Si attraversa un bel ponte medievale a Ribadiso, prima di giungere a Arzúa. Questa grande cittadina, sebbene un po' caotica, offre ogni genere di servizio e può accogliere un numero elevatissimo di persone.
4. Arzúa - O Pedrouzo / A Rúa (19 km)
Questa tappa è più breve e tranquilla, ideale per recuperare le energie in vista dell'ultimo giorno. Dopo aver trascorso una notte in città, il cammino offre chilometri di pace e silenzio, permettendo di riassaporare l'armonia con la natura.
Il tragitto non presenta difficoltà significative e si snoda attraverso profumatissimi boschi di eucalipti. Si attraversano Preguntoño, A Calzada, A Calle, Salceda (dove si trova un piccolo monumento in onore di un pellegrino belga deceduto improvvisamente nel 1989), A Brea e Santa Irene, con il suo eremo. Si giunge infine alla cittadina di O Pedrouzo (nota anche come A Rúa), provvista di ogni genere di servizi. In caso di esaurimento dei posti letto, il comune mette a disposizione la palestra con tappetini per la notte. Si può visitare la chiesa di Santa Eulalia, con l'abside a forma di conchiglia.
5. O Pedrouzo / A Rúa - Santiago de Compostela (19-21 km)
L'ultima tappa da O Pedrouzo / A Rúa a Santiago de Compostela è pervasa dall'emozione dell'arrivo. Il percorso inizia attraversando Burgo, Arca, San Antón, Amenal e San Paio. Si entra poi a Lavacolla, paese dove gli antichi pellegrini usavano lavarsi e cambiarsi d'abito prima di entrare a Compostela. L'itinerario prosegue per Villamalor e San Marcos, fino a raggiungere il Monte do Gozo (Monte della Gioia). Da questa piccola collina si ha la prima vista delle guglie della Cattedrale di Santiago de Compostela. Qui una statua raffigura due pellegrini che contemplano la città, e il luogo ospita il più grande dormitorio per pellegrini del Cammino.
Gli ultimi 5 km sono caratterizzati dall'asfalto e da una moltitudine di persone, che rallentano il passo trasformando il cammino in una lunga processione. L'ingresso a Santiago avviene senza fretta, attraversando San Lázaro, Concheiros, rúa de San Pedro, Casas Reais, Praza de Cervantes e rúa da Azabachería, fino all'arco che conduce alla Praza do Obradoiro. Questa grande piazza accoglie l'entusiasmo e le emozioni di tutti i pellegrini che hanno raggiunto la meta. Lì si può rivedere vecchi compagni di viaggio e celebrare l'arrivo.
Una volta nella Cattedrale, la tradizione invita a scendere alla cripta dove si trova il sepolcro dell'Apostolo Giacomo e ad abbracciare il Santo. Alcuni seguono anche il rito di dare tre "testate" alla statua del Maestro Mateo nel Portico della Gloria, "affinché trasmetta la sua sapienza ed il talento". Dopo il rito in Cattedrale, si ritira la Compostela presso l'Ufficio del Pellegrino.
Il Cammino da Sarria a Santiago non è solo una somma di chilometri, ma una coreografia di paesaggi, emozioni, nuove compagnie e scelte semplici che conducono a un finale sempre emozionante. La celebrazione finale avviene spesso nelle vie da Raíña o do Franco, con lunghe conversazioni e brindisi, rinnovando la promessa di tornare a camminare verso Santiago de Compostela.
Il Cammino da Sarria a Santiago de Compostela - La mia esperienza, curiosità e consigli
Difficoltà e Caratteristiche del Terreno
Il Cammino da Sarria non è affatto difficile. Lungo il percorso non si incontrano dislivelli estremamente impegnativi né zone di alta montagna, ma si snoda tra campagne, valli e colline galiziane, punteggiate da fiumi e ruscelli. Il tracciato di 115 km presenta le seguenti caratteristiche:
- Altitudine massima: 726 m s.l.m. (Ventas de Narón)
- Altitudine minima: 254 m s.l.m. (Santiago de Compostela)
- Dislivello positivo cumulato: ~2100 m
- Dislivello negativo cumulato: ~2300 m
I dislivelli sono quasi inesistenti, rendendo il percorso adatto a quasi tutti i livelli di preparazione fisica.
Clima e Periodo Migliore per il Cammino
Sarria si trova nel cuore della Galizia, una regione di Spagna rinomata per essere la più verde e umida. Il rischio di neve è scongiurato dalle basse altitudini (tra 280m e 550m), ma il clima può essere imprevedibile.
- Inverno (da ottobre ad aprile): Il rischio maggiore sono le abbondanti precipitazioni, con 80-110 mm di pioggia al mese. Le temperature raramente scendono sotto i 4°C.
- Estate (da giugno a settembre): Le piogge diminuiscono e le temperature si attestano tra i 19°C e i 26°C, con rare punte di 33°C. Gran parte del cammino è protetta dall'ombra dei boschi, offrendo riparo dal sole e dall'afa.
Il Cammino di Santiago da Sarria si può fare tutto l'anno, ma il periodo ideale per un clima piacevole e una buona atmosfera tra pellegrini va da marzo a ottobre:
- Maggio e giugno: Considerati la migliore opzione in primavera, con temperature miti, giornate lunghe, campi verdi e meno affollamento rispetto a luglio e agosto.
- Settembre e ottobre: La migliore opzione in autunno, con caldo moderato, luce bellissima, meno affluenza dopo l'estate e servizi ancora pienamente operativi.
- Marzo e aprile: Inizio stagione, con tempo variabile e più piogge, ma l'atmosfera è in crescita (attenzione alla Settimana Santa per maggiore affluenza).
- Luglio e agosto: Massima affluenza e caldo; conviene partire presto al mattino e prenotare con anticipo.
- Da novembre a febbraio: Bassa stagione, con molta tranquillità e prezzi più bassi, ma clima più freddo e piovoso, meno ore di luce e alcuni servizi chiusi.
Dove Dormire sul Cammino di Santiago da Sarria
Essendo la prima città di partenza più popolare, Sarria è attrezzata per ospitare un gran numero di persone ogni giorno, con numeri che aumentano notevolmente nei mesi estivi di luglio e agosto. Questo tratto del cammino è provvisto di un elevatissimo numero di posti letto, sia in hotel privati che in albergues per pellegrini. Lo spirito di adattamento è un requisito indispensabile per un pellegrino, permettendo di trovare sempre un posto dove trascorrere la notte. Molti bar e punti di ristoro sono presenti lungo il tragitto.
È importante sapere che non tutti gli albergues sono aperti tutto l'anno; molti chiudono nei mesi invernali. Se si decide di fare il Cammino tra novembre e aprile, è consigliabile controllare in anticipo quali strutture sono operative per organizzare al meglio il percorso ed evitare spiacevoli sorprese. Generalmente, tutte le sistemazioni lungo il Cammino offrono camere private con bagno.
Segnaletica sul Cammino di Santiago da Sarria
Il Cammino Francese da Sarria condivide con tutti gli altri tratti del percorso la stessa segnaletica, rendendo l'orientamento molto semplice. Si troverà la classica freccia gialla ad indicare la strada, accompagnata dalla concha, un'immagine stilizzata della conchiglia. I segnali possono essere verticali (cartelli in legno), oppure pennellate su rocce, alberi, case e muretti, posizionati in modo visibile e chiaro. Le frecce sono unidirezionali e si trovano frequentemente, sia lungo i rettilinei che in prossimità dei bivi. È comunque necessario fare attenzione e non distrarsi troppo dal paesaggio o dalle conversazioni.
Prepararsi per il Cammino: Consigli Pratici
Prima di intraprendere il pellegrinaggio, una buona preparazione è fondamentale per evitare imprevisti e godere appieno dell'esperienza.
Preparazione Fisica
Chiunque può fare il pellegrinaggio a piedi, purché tenga conto delle proprie possibilità fisiche. È opportuno allenarsi a:
- Camminare per alcune ore senza risentire eccessivamente dello sforzo.
- Tollerare bene le sollecitazioni prolungate alle caviglie e alle ginocchia.
- Tollerare il peso dello zaino.
- Verificare le attrezzature che si utilizzeranno, soprattutto calze e scarpe.
- Scoprire i propri punti deboli.
Inizialmente sono sufficienti brevi camminate a passo sostenuto; poi, gradualmente, bisogna allungare i tempi. È importante ascoltare i progressi muscolari e dei piedi, verificare i tempi di recupero e calcolare la propria media oraria. Si consiglia di iniziare ad allenarsi almeno tre mesi prima del Cammino, aumentando gradualmente l'intensità delle passeggiate. È fondamentale allenarsi con le scarpe o i sandali che si intende usare sul cammino per testare eventuali problemi in anticipo.
Abbigliamento e Scarpe
I capi di abbigliamento devono essere leggeri, traspiranti, non attillati, isolanti e facili da lavare e asciugare. Non dimenticare un cappello o berretto, occhiali da sole e un impermeabile o una mantella. I bastoncini da trekking sono utili per scaricare il peso e proteggere le articolazioni. Gli scarponi da trekking devono essere leggeri, confortevoli, traspiranti, con buona ammortizzazione e protezione delle caviglie per evitare storte, e devono essere collaudati. Si consigliano calzini di cotone, imbottiti e traspiranti. Alla fine di ogni tappa, indossare ciabatte o scarpe da ginnastica comode. Se gli scarponi si bagnano, si possono asciugare riempiendoli di fogli di giornale.

Medicinali e Pronto Soccorso
È essenziale portare con sé un kit di pronto soccorso con medicinali per gli inconvenienti più comuni (raffreddore, mal di testa o di stomaco, punture di insetti, vesciche). Indispensabili forbici, ago e filo per curare le vesciche, crema solare ad alta protezione, crema per dolori muscolari, ibuprofene, cerotti e crema rilassante per i piedi.
Protezione e Sicurezza
Proteggersi dal sole con crema ad alta protezione. È meglio partire di buon'ora per evitare le ore più calde. In caso di spossatezza da calore, cercare un posto fresco per riposare e bere: un litro d'acqua con un cucchiaino di sale e mezzo di bicarbonato aiuta a ripristinare le forze. Quando si cammina per strada, procedere sempre sul ciglio del lato sinistro, in senso opposto ai veicoli. Evitare di camminare di notte; se necessario, usare fasce rifrangenti. Mantenere una posizione corretta aiuta a prevenire dolori muscolari.
Come Raggiungere Sarria
Raggiungere Sarria dall'Italia non è difficile, ma richiede di combinare diversi mezzi di trasporto. La soluzione più pratica è solitamente:
- Volare su Santiago de Compostela, aeroporto ben servito da diverse compagnie aeree low cost.
- Dall'aeroporto di Santiago, prendere un autobus per Lugo (servito più volte al giorno da Empresa Freire, durata circa 2 ore, costo 7-8€).
- Da Lugo, prendere un altro autobus per Sarria.
Sarria è una città a sud di Lugo, ben collegata anche via strada e treno.
L'Esperienza Finale a Santiago de Compostela
Una volta arrivati a Santiago, l'esperienza del Cammino culmina. Si ha l'opportunità di visitare la città, con le sue affascinanti piazze e stradine porticate, e di partecipare alla Messa del Pellegrino (solitamente alle 12:00 e alle 19:30). La Cattedrale e il suo centro storico, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, offrono innumerevoli meraviglie, frutto di secoli di storia.
Molti pellegrini scelgono di trascorrere giorni extra a Santiago per godersi appieno l'atmosfera e le celebrazioni post-Cammino, rivedendo vecchi compagni di viaggio e consolidando le emozioni uniche che il pellegrinaggio ha regalato alla mente e al corpo.