La Chiesa di San Nicola di Bari a Muravera: Arte, Storia e un Percorso Partecipato

Muravera, situata nell'area sud-orientale della Sardegna, è il centro del Sarrabus. Grazie alla presenza del fiume Flumendosa, si distingue come uno dei più rilevanti centri agricoli dell'Isola. Il ricco patrimonio archeologico della Sardegna testimonia la presenza dell'uomo nell'isola in diverse epoche preistoriche.

Mappa della Sardegna con evidenziata l'area del Sarrabus e Muravera

La Parrocchiale di San Nicola di Bari: Un Gioiello Storico

Di grande interesse è la parrocchiale di San Nicola di Bari, risalente all'epoca gotico-catalana. Al centro del paese di Muravera, troviamo la chiesa di San Nicola di Bari, un edificio eretto nel XV secolo in stile tardo-gotico. La chiesa subì nel tempo vari rimaneggiamenti.

La parrocchiale di Muravera, che risale all’epoca gotico-catalana del XV-XVI secolo, è dedicata fin dall’origine a San Nicola di Bari ed è situata nella Piazza Chiesa del centro storico del paese.

Foto esterna della Chiesa di San Nicola di Bari a Muravera

Il Percorso Partecipato per la Nuova Chiesa

Per problemi strutturali dell’attuale tempio, la Diocesi e la parrocchia hanno maturato la convinzione di intervenire sull’area, demolendo la vecchia chiesa e iniziando un percorso promosso dalla C.E.I. Questo percorso si è scandito in diverse fasi, avviando prima i primi incontri con la comunità.

Fasi del Percorso

  • Incontri Formativi: Successivamente, sono stati organizzati alcuni incontri formativi sui temi dell’architettura e della sostenibilità, della liturgia e dell’arte contemporanea.
  • Raccolta Feedback: Non solo tramite colloqui e tavoli di lavoro, ma anche attraverso la somministrazione di questionari, sono stati raccolti ed elaborati i vari desideri e le possibili criticità della comunità.
  • Presentazione Pubblica: La presentazione del percorso e di alcuni esiti dello stesso si è tenuta prima della celebrazione della Santa Messa, in occasione della festa patronale, il 25 luglio 2020.

In questa occasione, che non era la prima volta che avveniva durante il processo, hanno partecipato, tra gli altri, don Valerio Pennasso in rappresentanza della CEI, S.E.R. Mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, e Mons. arch. Questo «percorso partecipato» è un’occasione preziosa di vita di Chiesa, è un cammino fatto insieme, in cui una comunità cristiana medita, riflette, prega e si confronta sul fondamento che la costituisce.

LA CHIESA DI S EFRAMO VECCHIO: storia e descrizione

Il MIG - Museo Internazionale della Grafica

Dopo il MUSMA di Matera, il MIG - Museo Internazionale della Grafica, che ha scelto come suo logo un segno-ragnatela di Guido Strazza, un grande incisore cresciuto nel clima dell’Europa che l’arte, prima della politica, aveva già unito, si pone come nuova ricchezza per il territorio e per la Regione tutta, e riaccende l’interesse per i nostri centri storici.

Il Museo, infatti, è posto al centro del paese e, per volere del Sindaco e della sua Giunta, torna a ridare vita all’abitato antico, tra la Cappella di S. Maria delle Grazie, la Chiesa Madre, il Palazzo dello Speziale, il Castello Marchesale e la casa natale di Sant’Andrea Avellino.

Sabato 20 agosto, alle ore 18, a Castronuovo Sant’Andrea (PZ), uno dei più antichi e arroccati paesi lucani, si inaugura il MIG. Il museo si propone di soddisfare le esigenze dei 24 Comuni facenti parte del Parco del Pollino (Castronuovo, Calvera, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Carbone, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Fardella, Francavilla in Sinni, Latronico, Lauria, Noepoli, Rotonda, San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Senise, Teana, Terranova di Pollino, Valsinni e Viggianello) e dei paesi limitrofi (Roccanova, Sant’Arcangelo, Gallicchio, San Chirico Raparo, San Martino D’Agri, Missanello), con una popolazione complessiva di 70.696 abitanti.

Loghi dei comuni facenti parte del Parco del Pollino

La Mostra Inaugurale: "Per una storia della grafica europea del Novecento"

La mostra inaugurale del MIG, a cura di Giuseppe Appella, ha un titolo che funge da programma: Per una storia della grafica europea del Novecento. Questa esposizione allinea artisti inseriti nei loro confini nazionali ma capaci di tracciare un racconto storico che, al tempo stesso, mettendo in parallelo varie culture e dando la possibilità di leggervi le varie correnti e i vari “ismi” del secolo, è un racconto critico.

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