San Tommaso, uno dei dodici apostoli scelti da Gesù, è una figura centrale nel cristianesimo, noto soprattutto per il suo celebre episodio di incredulità nei confronti della resurrezione di Cristo. Tuttavia, la sua vita e la sua testimonianza vanno ben oltre quel singolo momento, abbracciando una profonda spiritualità, un coraggioso spirito missionario e un martirio che lo ha reso uno dei santi più venerati.
Chi era San Tommaso?
San Tommaso, chiamato anche Didimo (termine che significa "gemello" sia in aramaico che in greco), era un ebreo, probabilmente originario della Galilea, come la maggior parte degli apostoli. Fu scelto da Gesù per far parte del gruppo intimo di discepoli che lo avrebbero accompagnato durante la sua vita pubblica. Il suo nome originale potrebbe essere stato Giuda, come suggerito da alcune tradizioni antiche.
Nel Nuovo Testamento, Tommaso compare in diversi momenti significativi. Durante l'Ultima Cena, quando Gesù parlava della via verso il Padre, Tommaso chiese: "Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?" (Gv 14,5). A questa domanda, Gesù rispose con una delle frasi più celebri del cristianesimo: "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14,6).
Il Dubbio di Tommaso e la Professione di Fede
San Tommaso è ricordato principalmente per la sua reazione all'annuncio della Risurrezione di Cristo. Quando gli altri apostoli gli dissero di aver visto il Signore risorto, Tommaso rispose: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel posto dei chiodi e la mia mano nel suo fianco, non crederò" (Gv 20,25). Questo suo dubbio non nasce da una ribellione ostile o da una diffidenza, ma da un sincero desiderio di capire e confermare la verità.
Otto giorni dopo, Gesù appare di nuovo agli apostoli, questa volta con Tommaso presente. Lo invita a toccare le sue ferite, e la reazione dell'apostolo è una delle più belle professioni di fede del Vangelo: "Mio Signore e mio Dio!" Con questa esclamazione, San Tommaso non solo riconosce la resurrezione di Cristo, ma anche la sua divinità. Questo episodio gli è valso l'appellativo di "San Tommaso incredulo", diventando un modo di dire per descrivere chi ha bisogno di prove concrete per credere.

La Missione Evangelizzatrice di San Tommaso
Dopo la Pentecoste e l'effusione dello Spirito Santo, Tommaso, come gli altri apostoli, si dedicò ad annunciare il Vangelo. Diverse testimonianze antiche, tra cui quelle di Sant'Efrem, San Girolamo e dello storico Eusebio di Cesarea, affermano che Tommaso predicò nella regione della Partia (l'attuale Iran) e poi viaggiò verso la costa sud-occidentale del subcontinente indiano, nella regione del Kerala.
Durante la sua missione, evangelizzò coraggiosamente, compì miracoli e battezzò numerosi convertiti. Si dice che raggiunse persino la corte del re Gondofares e convertì molti nella regione dell'attuale Pakistan e India. La tradizione narra che abbia viaggiato fino in Cina, fondando comunità cristiane lungo il percorso.
Ancora oggi, nella regione del Malabar (India), esiste una comunità cattolica che si definisce "Cristiani di San Tommaso", affermando di essere i diretti discendenti della sua missione apostolica. Questa comunità ha conservato viva nei secoli la tradizione della propria origine dalla predicazione di Tommaso.

Il Martirio e le Reliquie
San Tommaso morì da martire, probabilmente intorno al 72 d.C., a Mylapore, vicino a Chennai (ex Madras) in India. La tradizione narra che fu ucciso con una lancia o una spada a causa della sua opera missionaria. La sua tomba in India divenne un importante luogo di pellegrinaggio nei primi secoli.
Nel 1144, le reliquie di San Tommaso furono traslate da Edessa (allora sotto il controllo musulmano) all'isola di Chios, e successivamente, il 6 settembre 1258, giunsero ad Ortona, in Abruzzo, dove si trovano tuttora nella chiesa a lui dedicata. Nel 1984 è stata eseguita una ricognizione scientifica delle reliquie, che ha confermato l'appartenenza a un individuo di sesso maschile, morto tra i 50 e i 70 anni, con tracce di un colpo di lama affilata.
Un'altra reliquia di Tommaso è conservata dal 1953 nella chiesa di San Tommaso apostolo a Chennai-Madras.
La Festa e la Memoria di San Tommaso
La figura di San Tommaso è particolarmente vicina a coloro che vivono momenti di incertezza, domande o dubbi nella loro fede. Gesù non respinge San Tommaso per la sua incredulità, ma lo incontra, offrendogli la possibilità di toccare le sue ferite. Questo insegna che la fede non è priva di domande e dubbi, ma richiede un incontro personale con il divino.
Per molti secoli, la Chiesa latina ha celebrato la festa di San Tommaso il 21 dicembre. Tuttavia, dopo la riforma del calendario liturgico nel 1969, la sua memoria è stata spostata al 3 luglio. Nelle tradizioni orientali, la sua commemorazione avviene il 6 ottobre.
La Chiesa celebra San Tommaso con gioia, ricordando la sua trasformazione dal dubbio alla fede coraggiosa, che lo portò a evangelizzare fino ai confini del mondo conosciuto. La sua promessa a tutta l'umanità, fino alla fine dei tempi, è: "Beati quelli che pur non avendo visto crederanno!".
San Tommaso nella Cultura e nell'Arte
L'atteggiamento incredulo di Tommaso è diventato attraverso i secoli un modo di dire; la frase "essere come San Tommaso" è usata per descrivere chi è scettico e ha bisogno di vedere per credere.
Un esempio significativo di come la sua figura sia stata recepita nell'arte si trova alla Gerusalemme di San Vivaldo, in Toscana. Qui, una cappella ospita un gruppo scultoreo che raffigura Cristo risorto che invita Tommaso a toccare le sue ferite. L'opera, attribuita ad Agnolo di Polo, allievo di Andrea del Verrocchio, è caratterizzata da una notevole espressività e permette ai visitatori di rivivere l'incontro tra l'apostolo e il Cristo risorto, riflettendo sulla propria esperienza di fede.
Le "dita degli Apostoli" sono delle crespelle farcite e arrotolate, tipiche della Puglia e di altre zone dell'Italia meridionale, che si preparano di solito nel periodo pasquale. Si chiamano così per via della loro forma, che ricorda quella delle dita, con particolare riferimento al dito che San Tommaso volle mettere nel costato di Gesù.
La vita di San Tommaso d'Aquino
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