Il Significato del Nome Maria e le Sue Celebrazioni

Il nome Maria, ampiamente diffuso in tutto il mondo, possiede un profondo valore simbolico e religioso all'interno della tradizione cristiana. La sua popolarità è tale che diverse date dell'anno sono dedicate alla sua celebrazione, in particolare il 12 settembre e l'8 settembre.

Icona della Vergine Maria con simboli cristiani

Origini e Significato del Nome Maria

Il nome Maria deriva dall'ebraico Maryàm o Miriam, e diverse sono le interpretazioni del suo significato. Alcuni ritengono che possa significare "principessa" o "amata da Dio". Altri attribuiscono al nome significati nati dal culto per la Vergine Maria, come "la signora beneamata" o "desiderosa di un figlio". Secondo alcune teorie, Santa Maria potrebbe provenire dal termine caldeo Mara, con il significato di "afflitta, infelice". Ulteriori interpretazioni suggeriscono un'origine egiziana, con il significato di "amata", "signora" o "padrona". Il nome è anche associato al mare, con Maria vista come un "mare di bontà e dolcezza", un oceano in cui convergono la grazia e l'amore di Dio.

Curiosità Linguistiche e Simboliche

  • Secondo alcuni il nome deriva dall’ebraico Maryàm, che significa “principessa” oppure “amata da Dio”.
  • Altri attribuiscono al nome significati quali “la signora beneamata” o “desiderosa di un figlio“.
  • Secondo alcuni S. Maria potrebbe provenire dal termine caldeo Mara, con il significato di “afflitta, infelice“.
  • Il significato del nome è anche "amata, signora, padrona" con origine egiziana.

Le Date dell'Onomastico di Maria

La diffusione del nome Maria è tale che l'onomastico viene celebrato in diverse occasioni durante l'anno, ognuna con la sua specifica valenza storica e religiosa.

12 Settembre: Memoria del Santissimo Nome di Maria

Il 12 settembre è una data molto speciale per la Chiesa Cristiana, dedicata alla celebrazione del santo nome della Madonna. Questa festività fu concessa da Roma nel 1513 ad una diocesi della Spagna, Cuenca. Il 12 settembre 1683 il Beato Innocenzo XI estese la festa alla Chiesa universale e la fissò alla domenica fra l’Ottava della Natività. In seguito, il santo Papa Pio X la riportò definitivamente al 12 settembre. Questa giornata è un'occasione preziosa di devozione e riflessione che onora la Madre di Gesù, celebra il suo ruolo di intermediaria misericordiosa di ogni uomo presso Dio e invita i fedeli a meditare sul significato profondo del suo sacro nome.

Il Santo del giorno Santissimo Nome di Maria

8 Settembre: Natività della Beata Vergine Maria

L'8 settembre si festeggia la Natività della Beata Vergine Maria. Questa festa liturgica, sia della Chiesa Cattolica che Ortodossa, è stata tramandata dal Protovangelo di Giacomo, un vangelo apocrifo. Questo testo contiene diverse notizie sugli sposi Gioacchino ed Anna e sulla nascita della loro unica figlia Maria. La festività nacque prima in Oriente e successivamente fu introdotta in Occidente da Papa Sergio I nel VII secolo. La natività della Vergine è legata alla venuta di Gesù. L’onomastico Maria si festeggia anche il giorno 8 settembre, in ricordo della nascita della Madonna. L’evento è raccontato nel Protovangelo di Giacomo, secondo il quale la Vergine nacque a Gerusalemme nella casa di Gioacchino e Anna. In quel luogo nel IV secolo venne poi edificata la basilica di Sant’Anna. La data della natività della Madre di Dio coincide con la dedicazione della basilica. La celebrazione della festa si estese a Costantinopoli e successivamente fu introdotta anche in Occidente da Sergio I, un papa siriano.

Maria Santissima della Libera: Storia e Culto

Maria Santissima della Libera o Madonna della Libera è un titolo tradizionale con il quale la Chiesa venera Maria, la Madre di Gesù. La Madonna della Libera apparve il 2 luglio 663 a Benevento e liberò la città dall’assedio dell’imperatore bizantino Costante II. Famosa e oggetto di devozione da un gran numero di fedeli è l’icona bizantina raffigurante la Madonna della Libera, che fu trafugata dai Veneziani nel 1453 a Costantinopoli.

La Leggenda dell'Icona di Rodi Garganico

La sacra icona è tuttora conservata nell’omonimo santuario a Rodi Garganico, paese dove, come vuole la tradizione raccontata dallo storico De Grazia, miracolosamente si arenò durante il trasporto. In seguito a tale evento la Madonna della Libera divenne patrona del piccolo paese del Gargano, dove da allora ogni 2 luglio se ne celebra la solennità. Quando, nel 1453, Costantinopoli fu espugnata dai turchi, alcune navi veneziane, per salvarle dalla furia distruttrice, imbarcarono e portarono in Occidente statue e immagini sacre. Giunte al largo di Rodi Garganico, una di queste navi rimase inspiegabilmente immobile, nonostante le vele gonfie, mentre le altre proseguirono la rotta verso Venezia. Il capitano, sceso a terra per chiedere spiegazioni circa eventuali correnti che avrebbero potuto impedire alla sua nave di spostarsi, notò che la popolazione si raccoglieva, con stupore, intorno ad una immagine della Madonna adagiata su una roccia. Avendola riconosciuta per uno dei quadri che aveva salvato, ordinò di riportarlo a bordo. L’episodio, però, si ripeté ed il comandante veneziano interpretò l’accaduto come l’espressione della volontà della Madre di Dio di restare in quel luogo e fece dono ai Rodiani della Sacra Immagine. Questa è la tradizione circa la fondazione del santuario.

Santuario della Madonna della Libera a Rodi Garganico

Evoluzione del Culto e del Santuario

Qualcuno sposta al periodo iconoclasta o delle prime crociate la traslazione del quadro di cui quello che ancor oggi si venera sarebbe una copia eseguita tra il XIV e XV secolo da un artista di scuola veneta. La Madonna è rappresentata seduta su un trono, ai cui piedi sono due devoti in preghiera: con la mano sinistra regge il Bambino che sembra giocare con una colomba e porgerle del cibo. Da questo grazioso dettaglio l’immagine fu chiamata “Madonna della Colomba”. Lo stesso particolare, però, spesso non viene riportato nelle immagini a stampa. In seguito il nome originario fu mutato in “Madonna della Libera“. “Libera” perché ha manifestato la volontà di esser lasciata libera di risiedere dove preferiva, scendendo dalla nave e mostrandosi ai Rodiani.

A partire dal XVIII secolo iniziarono lavori di costruzione di un tempio che meglio rispondesse alle esigenze dei devoti e dei pellegrini, diventati numerosi. La nuova chiesa fu consacrata il 10 ottobre 1826 da Mons. Eustachio Dentice e in seguito si arricchì di altari, nicchie e cappelloni, mentre all’esterno era ombreggiata da un agrumeto, uno dei simboli del territorio e della storia economica della cittadina garganica. La consacrazione ufficiale ha dato impulso al culto della Madonna della Libera di Rodi tanto che, nel 1956, l’arcivescovo di Manfredonia Mons. Andrea Cesarano ne decretava l’elevazione a Santuario Mariano diocesano “con tutti i diritti, privilegi ed effetti canonici inerenti a tale speciale titolo”.

Diffusione del Culto

Il culto della Madonna della Libera, con l’intitolazione di chiese e con la celebrazione della ricorrenza del 2 luglio, si è diffuso anche in altri comuni del promontorio come Monte Sant’Angelo o Mattinata. Persino a New York, i Rodiani emigrati hanno ricordato la loro Protettrice con una chiesa, che ospita una copia del quadro, e con festeggiamenti coincidenti con quelli del paese d’origine.

Come già accennato, il 2 luglio i Rodiani rievocano l’approdo “libero” della Madonna con una messa solenne e con una processione per le vie del paese, mentre al santuario giungono pellegrini del luogo e dei paesi vicini. Nella processione il quadro è accompagnato dalla statua di San Cristoforo, compatrono del paese. Per ottenere il privilegio di portare a spalla l’effigie della Madonna e la statua del Santo, si svolge una gara tra muratori, pescatori e marinai. Questi ultimi, infatti, sono particolarmente devoti alla Madonna della Libera ed il santuario rodiano si caratterizza come punto di riferimento della gente di mare. La suggestione di tale caratteristica si fa evidente nelle superstiti tavolette votive che vi sono custodite, buona parte delle quali ha come soggetto il naufragio. Si tratta di un unicum anche per quanto riguarda il pregio artistico di queste pitture popolari o, forse, popolareggianti: la scena è colta, con proprietà di tratti e colori, nel momento più drammatico che vede trabaccoli e imbarcazioni varie in preda e in lotta con i marosi.

Significato e Caratteristiche di chi Porta il Nome Maria

Il nome Maria è il nome femminile per eccellenza ed è sempre stato molto diffuso, diventando uno dei nomi più frequenti in Italia fin dal Medioevo. Molte sono le varianti e i composti che presentano questo nome, ad esempio lo ritroviamo in M. Pia, M. Teresa, M. Luisa. Chi si chiama Maria è spesso descritto come una persona molto ottimista e fiduciosa nel prossimo. È una buona ascoltatrice e si mostra sempre disponibile ad aiutare chi ha bisogno del suo aiuto.

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