Il Significato degli Animali nei Dipinti della Crocifissione e nell'Iconografia Cristiana

L'iconografia cristiana è un universo ricco di simboli, tramandati nei secoli, che offrono spunti di riflessione per il riconoscimento e la comprensione delle opere d'arte sacra. Molti di questi simboli sono legati al mondo animale, conferendo significati profondi ai dipinti e alle rappresentazioni della fede.

Simboli Animali e il loro Significato

L'Agnello: Simbolo di Cristo

L'agnello è uno dei simboli più ricorrenti nell'iconografia cristiana, rappresentando Cristo stesso. La sua adozione come simbolo risale alla tradizione antica, dove i sacerdoti sacrificavano un capretto per ingraziarsi la divinità. Nelle raffigurazioni, l'agnello può comparire con diversi attributi iconografici, come una croce, un'aureola a forma di croce o uno stendardo che accompagna la Resurrezione. Il suo significato cristologico si afferma con la diffusione del credo evangelico, richiamando anche i riferimenti all'Antico Testamento dove la sofferenza dei servi di Dio è paragonata alla condizione dell'animale condotto al macello. È presente anche nelle raffigurazioni del Battesimo di Cristo, come "l'agnello che toglie i peccati del mondo".

L'evangelista descrive una visione nella quale appare in cielo Cristo seduto su un trono, circondato da altri troni su cui siedono apostoli e profeti. In questa visione compare anche un agnello con sette corna e sette occhi, con ferite sulle zampe e sul collo. Cristo regge sulle ginocchia un libro contenente i segreti del destino dell'umanità, e l'agnello apre il libro rompendo i sigilli.

La Colomba: Purezza e Ispirazione Divina

La colomba è un simbolo di purezza e mitezza, con significati che variano a seconda del contesto biblico. Noè ricevette un rametto d'ulivo da una colomba per comprendere che il diluvio era cessato (Genesi 8, 11). Essa è anche simbolo del battesimo, come narrato nel Vangelo di Matteo (Matteo 3, 16). Nei dipinti cinquecenteschi, la colomba bianca è un tradizionale simbolo dello Spirito Santo, rappresentando l'ispirazione divina per santi come Basilio, Vincenzo Ferrer e Teresa d'Avila.

Il Pellicano: Sacrificio e Sangue Redentore

Il pellicano, con il suo caratteristico becco, riveste un'importanza simbolica particolare. Secondo una leggenda diffusa a partire dal Fisiologo, un trattato del II-III secolo, il pellicano colpisce i propri figli al volto, uccidendoli per poi risuscitarli versando il proprio sangue dal costato aperto. Questa narrazione, sebbene "truce", è interpretata come una potente metafora del sacrificio di Cristo e della forza salvifica del suo sangue versato sulla croce. Dante Alighieri stesso definisce Cristo "il nostro pellicano". L'immagine del pellicano in cima alla croce, come quella presente nell'affresco della Crocifissione del Beato Angelico, rimanda al versetto dell'Adoro te devote di san Tommaso d'Aquino: "Pie pellicane, Jesu Domine: me immundum munda tuo sanguine" ("Pio pellicano, Signore Gesù, me immondo, monda con il tuo sangue").

Affresco della Crocifissione del Beato Angelico con pellicano in cima alla croce

Il Cardellino: Prefigurazione della Passione

Il cardellino, un piccolo uccellino dal piumaggio colorato, assume nelle opere a tema religioso il significato di prefigurazione della Passione di Cristo. La sua spiccata capacità di ripetere le parole lo rende associato anche alla Madonna e all'Annunciazione, poiché si riteneva potesse pronunciare la parola "Ave", saluto dell'arcangelo Gabriele a Maria. Il nome latino del volatile, carduelis, che deriva dall'abitudine di cibarsi di semi di cardo, evoca l'immagine delle spine e del sangue che sgorgherà dalla fronte di Cristo.

Il Leone: Forza Eroica e Resurrezione

Il leone compare nelle Sacre Scritture quasi 130 volte, generalmente evocato come simbolo della forza eroica. L'associazione tra la potenza di un eroe e la figura del leone è presente anche in altre culture. Nella tradizione cristiano-cattolica, il leone come simbolo di Cristo risale al Fisiologo e si diffuse nell'iconografia, venendo precisamente riferito alla Resurrezione di Cristo. Il leone alato di san Marco rappresenta la forza della parola divina, mentre i leoni in pietra, come quelli presenti nel Museo di San Marco, sono il totemico simbolo di Firenze, rappresentando la forza, la libertà e l'orgoglio della città.

Il Cavallo: Vitalità e Valenze Negative

Il cavallo è un animale spesso rappresentato nei dipinti rinascimentali, oggetto di osservazione e interesse da parte di artisti come Leonardo da Vinci e Paolo Uccello. Simboleggia la forza e la vitalità, ma può assumere anche valenze negative. Negli scritti della Bibbia, il leone compare quasi 130 volte e in genere è evocato quale simbolo della forza eroica. L’associazione tra la potenza di un eroe e la figura del leone è presente anche in altre culture. Gli eroi antichi si misuravano con l’animale per provare il loro coraggio come fece Davide prima di affrontare e abbattere il gigante Golia. Il leone come simbolo di Cristo risale al Fisiologo e si diffuse nell’iconografia cristiano-cattolica. Precisamente fu riferito alla Resurrezione di Cristo come sottolinea nel suo Bestiario il monaco-poeta Filippo di Thaon.

Il Cane: Fedeltà e Compagno di Viaggio

Il cane è l'animale domestico più rappresentato e svolge compiti vari. Quello di san Domenico di Guzman porta una fiaccola in bocca, ricordando il sogno della madre interpretato come presagio delle sue predicazioni. Nel viaggio di Tobiolo, un cagnolino lo accompagna. Il cane di santa Margherita da Cortona ebbe un ruolo investigativo, mentre quello di san Rocco portava il pane per sfamare il santo. In generale, il cane è considerato l'animale più fedele e affidabile per l'uomo, compagno ideale sin dal passato.

Altri Animali e i loro Significati

  • Giglio: Simbolo di purezza e verginità, associato a santi come Luigi, Domenico, Antonio da Padova, Caterina da Siena, Filippo Neri, Francesco Saverio e Gaetano di Thiene.
  • Palma: Ramo di palma è il simbolo del martirio, della vittoria, dell'ascesa, della rinascita e dell'immortalità. Compare in epigrafi sepolcrali, sarcofagi e affreschi fin dagli esordi del cristianesimo.
  • Pesce: Utilizzato nell'arte paleocristiana, derivava dalla parola greca ἰχϑύς, acronimo di "Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore". Era anche un segno di riconoscimento tra cristiani.
  • Nave: Simbolo di salvezza, con riferimento all'arca di Noè e alla salvezza per chi crede nel cristianesimo.
  • Aquila: La sua vista acuta la rende simbolo di attenzione e discernimento. Rappresenta la giovinezza eterna, la giustizia divina, la velocità, ma anche crudeltà, orgoglio e oppressione. Nel Nuovo Testamento, l'aquila rappresenta Cristo come predatore di serpenti.
  • Serpente: Nella tradizione religiosa occidentale, questo animale è spesso associato al male in ogni sua manifestazione.
  • Gallo: Ricorda la misericordia divina nell'affidare a san Pietro la guida della Chiesa. Il gallo bianco di san Vito potrebbe rimandare al dio slavo della luce.
  • Api: L'immagine di un nugolo di api attorno alla bocca del neonato Ambrogio rimanda alla biblica espressione di Salomone sulle parole gentili. Compaiono anche nei dipinti di san Domenico, san Giobbe e san Bernardo di Clairvaux.
  • Liocorno: Simbolo di purezza e castità, rappresentò la Verginità della Madonna. Il suo corno si credeva avesse il potere di purificare.
  • Fenice: Un mitico volatile rosso e dorato, simbolo di buon auspicio, rinascita e immortalità, che risorgeva dalle proprie ceneri.
  • Rinoceronte: Rappresentato nella xilografia di Albrecht Dürer, testimonia il primo incontro tra europei e questo animale dall'epoca romana.
  • Ermellino (o Furetto): Richiama la castità e la purezza, associato anche a Maria e ad altre sante vergini.
  • Pappagallo: Simbolo prevalentemente positivo, associato a Maria e all'Annunciazione, poiché si riteneva sapesse pronunciare "Ave".

Fonti e Interpretazioni Iconografiche

Le fonti primarie per l'interpretazione dei simboli presenti nell'arte religiosa sono molteplici. Dalla caduta dell'impero romano al periodo medioevale, il Martirologio Geronimiano e i Dialoghi di san Gregorio Magno furono fonti d'ispirazione. Nei secoli successivi, pittori e scultori attinsero informazioni dalla Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine, una vasta raccolta di vite di santi.

Il Fisiologo, un trattato sul regno animale, vegetale e minerale, scritto ad Alessandria d'Egitto tra il II e il III secolo, è una fonte fondamentale per la simbologia di molti animali come il pellicano e il leone. L'arte figurativa del Rinascimento, pur concentrandosi sulla rappresentazione realistica del mondo, non dimenticò il ricco repertorio di metafore e allusioni tipiche dell'epoca precedente. Animali come gatti, cani, volatili e specie esotiche compaiono nelle opere con significati talvolta oscuri, incarnando virtù, vizi e valori spirituali.

Lorenzo Poggi, "La simbologia animale dal medioevo al contemporaneo" - PARTE 1

Simboli nelle Scene della Crocifissione

Anche nelle scene della Crocifissione, i dettagli apparentemente piccoli possono celare significati profondi. Nell'opera del Beato Angelico, in cima alla croce, si scorge un pellicano che nutre i suoi figli, simbolo del sacrificio di Cristo. La presenza di un agnello accanto a san Giovanni Battista richiama la frase pronunciata al battesimo di Gesù nel Giordano: "ecco l'Agnello di Dio...".

Simbolismo Vegetale e Paesaggistico

Oltre agli animali, anche elementi vegetali e paesaggistici contribuiscono al significato allegorico dei dipinti. L'uva, il vino e il grappolo d'uva sono centrali nella celebrazione della Messa, rappresentando il sangue di Cristo. La vite, nel Nuovo Testamento, simboleggia Gesù stesso, con i fedeli rappresentati come tralci. Le montagne, in particolare quelle innevate, sono considerate attributi di Dio e luoghi di eventi cruciali nella religione, come il Sinai o il Tabor.

Dettaglio di un dipinto con simboli vegetali (uva, vite)

L'Arte Romanica e i suoi Simboli

L'arte romanica, convenzionalmente collocata tra la fine del X e la metà del XII secolo, presentava opere d'arte funzionali all'architettura religiosa. Affreschi e dipinti su tavola, insieme a sculture, avevano una funzione propedeutica, trasmettendo messaggi religiosi attraverso immagini e figure scolpite. Simboli come l'Alfa e l'Omega, lettere greche che indicano Cristo come inizio e fine di ogni cosa, erano comuni.

Simbologia della Luna e del Sole

La luna e il sole, già simboli di antiche divinità, acquistano significati cristiani. L'eclissi al momento della morte di Cristo portò all'inclusione dell'immagine dell'eclissi nella simbologia cristiana. Sant'Agostino propose una simbologia dell'eclissi riferita alla morte del Redentore. La luna può simboleggiare la Chiesa o il popolo ebraico, mentre il sole, nella tradizione cristiano-cattolica, rappresenta la Resurrezione di Gesù e la speranza, essendo stato oggetto di culto in molte religioni antiche.

Affresco con simboli del sole e della luna

Conclusione

L'analisi degli animali e degli altri elementi simbolici nei dipinti sacri rivela un complesso sistema di significati, che arricchisce la comprensione della fede cristiana e della storia dell'arte. Ogni creatura, ogni pianta, ogni elemento paesaggistico contribuisce a narrare storie di devozione, sacrificio e redenzione, offrendo chiavi di lettura per decifrare l'immaginario dell'epoca e la visione del mondo degli artisti.

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