Il Santissimo Nome di Maria: Significato, Storia e Devozione

Dopo il nome di Gesù non v'è nome più dolce, più potente, più consolante che quello di Maria; nome dinanzi a cui gli Angeli s'inchinano riverenti, la terra si allieta, l'inferno trema. Maria è giubilo al cuore, melodia soave all'orecchio, balsamo salutare ad ogni sorta di miserie; come l'arcobaleno indica la fine della tempesta e annunzia il ritorno della calma, così il nome di Maria, entrato in un'anima, ne allontana il peccato e la dispone alla pace col Signore.

Il culto del Santissimo Nome della Beata Vergine Maria, che il Martirologio Romano ricorda in questo giorno, rievoca l'amore ineffabile della Madre di Dio verso il suo Figlio santissimo e verso ciascuno dei figli che Gesù stesso le ha affidato prima di morire: «Donna, ecco tuo figlio…Ecco tua Madre» (Gv 19,27). È proposta ai fedeli la figura della Madre del Redentore, perché sia invocata con profonda devozione. Fin dai primi secoli, i Padri della Chiesa hanno parlato della potenza del nome di Maria. Grandi Santi hanno esaltato questo Nome: San Bonaventura disse: «Quanto è glorioso il tuo Nome, o Santa Madre di Dio! Quante meraviglie racchiude!». Anche San Bernardo affermava: «Il solo Nome di Maria mette in fuga tutti i demoni».

Il Nome di Maria ha una gloria tutta particolare: fu ispirato da Dio ai suoi genitori e pronunciato per la prima volta dall’Arcangelo Gabriele con grande rispetto. Da allora, tutte le generazioni cristiane lo ripetono ogni giorno, in ogni parte del mondo.

Madonna con Bambino (dipinto devozionale)

Le Molteplici Interpretazioni del Nome Maria

Il nome Maryam, da cui deriva Maria, ha radici ebraiche e aramaiche e, nel corso dei secoli, ha dato origine a diverse interpretazioni teologiche e simboliche.

Maria come "Mare"

Dall'ebraico Maryam, questo nome è adatto ad esprimere la sovrabbondanza delle grazie sparse sopra di lei. Come invero tutti i fiumi sboccano nell'oceano (citando Qohelet 1,7), così tutti i tesori delle grazie celesti, tutte le eccelse prerogative e carismi furono versati sopra l'anima della Vergine, la quale è chiamata: «Madre di grazie».

Maria come "Amarezza"

Anche questo significato conviene moltissimo alla Vergine il cui cuore nuotò in un mare di angoscia, precisamente come aveva predetto il Profeta: «Immenso come il mare è il tuo cordoglio». Come la Vergine era stata colmata più di tutti i Santi di grazia, così più di tutti loro doveva bere il calice amaro della passione del suo Figliuolo Gesù. Questa interpretazione fa derivare il nome MIRYAM dalla radice ebraica MRR, che significa “essere amaro”.

Maria come "Stella" (Stella Maris)

Con questo appellativo la Chiesa invoca la Vergine nel bellissimo inno «Ave, Maris Stella». San Bernardo intreccia sapientemente a questo significato le più belle pagine di eloquenza e le più consolanti considerazioni:

  • «Ella è la pura e gloriosa stella che sorge da Giacobbe ed illumina tutto il mondo; la sua luce brilla nei cieli e penetra negli abissi, percorre la terra, infiamma d'amor divino ogni cuore, suscita le virtù e distrugge il vizio. Ella è la candida e dolce stella dalla Provvidenza innalzata sopra il profondo mare dell'universo, per illuminarlo con lo splendore del suo esempio».
  • «Se insorgono i venti delle tentazioni, se incappi negli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria. Se sei sballottato dalle onde della superbia, della detrazione, dell'invidia: guarda la stella, invoca Maria. Se l'ira, o l'avarizia, o l'allettamento della carne scuotono la navicella dell'anima: guarda a Maria. Se tu, conturbato per l'enormità del peccato, pieno di confusione per la laidezza della coscienza, intimorito per il tenore del giudizio, incominci ad essere inghiottito dall'abisso della tristezza, dalla voragine della disperazione: pensa a Maria. Nei pericoli, nelle angustie, nelle incertezze, pensa a Maria, invoca Maria. Ella non si parta mai dal tuo labbro, non si parta mai dal tuo cuore; e perché tu abbia ad ottenere l'aiuto della sua preghiera, non dimenticare mai l'esempio della sua vita. Se tu la segui, non puoi deviare; se tu la preghi, non puoi disperare; se tu pensi a lei, non puoi sbagliare».

Altre Interpretazioni Etimologiche e Teologiche

Oltre ai significati più comuni, il nome Maria è stato oggetto di ulteriori approfondimenti:

  • Maestra-Signora del Mare: Secondo alcuni autori antichi come Filone, San Girolamo e Sant'Ambrogio, il nome Maria deriverebbe da MOREH (ebraico per "Maestra-Signora") + YAM (= mare). Così come Maria, la sorella di Mosè, fu maestra delle donne ebree nel passaggio del Mar Rosso e Maestra nel canto di Vittoria (cf Es 15,20), così «Maria è la Maestra e la Signora del mare di questo secolo, che Ella ci fa attraversare conducendoci al cielo» (Sant'Ambrogio, Exhort.). Questo parallelo tipologico tra Maria sorella di Mosè e Maria, madre di Dio, è ripreso da Ps. Agostino, che chiama Maria «tympanistria nostra», collegando il cantico di Mosè del Nuovo Testamento al Magnificat.
  • Mare di Luce / Illuminata: Un'altra interpretazione suggerisce che il nome Maria derivi da un prefisso nominale (o participiale) M + ‘OR (ebraico per "luce") + YAM (= mare), significando "illuminata dal Signore" o "Mare di Luce". San Gregorio Taumaturgo, Sant'Isidoro e lo stesso San Girolamo interpretano Maria come "l'illuminata", colei che ha ricevuto la luce del Dio altissimo per generare il Salvatore.
  • Principessa, Bella, Piena di Grazia: Il nome è stato anche interpretato come "principessa" (Bover), "bella" (Banderhewer) e "piena di grazia".
  • La Prediletta di Dio: Per la cultura egiziana, il significato di Maria era "la prediletta di Dio" (Esodo 15, 20), denotando la preferenza sulle altre donne.
  • Eccelsa, Sublime: Alcuni hanno suggerito che il nome possa derivare da MAROM (ebraico per "eccelsa, sublime").

Il Culto del Santissimo Nome di Maria e la Data del 12 Settembre

Origini e Sviluppo del Culto

Il culto del Santissimo Nome di Maria si è diffuso gradualmente nei secoli in tutta la Chiesa. La devozione al nome di Maria, presto arricchita dai Pontefici di particolari indulgenze, risale alla metà del XII secolo. Il culto rievoca l’amore della Madre di Dio verso il suo Figlio e verso ciascuno dei figli che Gesù stesso le ha affidato.

Mappa storica della Battaglia di Vienna del 1683

La Fissazione della Data del 12 Settembre

La storia della festa del Santissimo Nome di Maria è complessa e si sviluppa attraverso i secoli:

  • 1513: Papa Giulio II concesse alla sola diocesi di Cuenca, in Spagna, una festa in onore del nome di Maria, collocandola il 15 settembre, ottava della Natività di Maria.
  • Successivamente: San Pio V la soppresse.
  • 1671: Papa Sisto V la ripristinò, spostandola al 17 settembre. Solo con Papa Clemente X, la festa venne estesa a tutta la Spagna e successivamente al Regno di Napoli, fino a raggiungere Milano.
  • 12 settembre 1683: Dopo la vittoria decisiva riportata nel nome di Maria contro i Turchi da Giovanni Sobieski, re di Polonia, durante l'assedio di Vienna, il Beato Pontefice Innocenzo XI, in memoria e grato del prodigio, estese questa festa a tutta la Chiesa. La fissò inizialmente alla domenica fra l'Ottava della Natività.
  • XX secolo: Fu infine San Pio X a riportarla al 12 settembre, data in cui ancora oggi il rito latino della Chiesa cattolica onora il Santo Nome di Maria con una memoria opzionale. Papa Paolo VI la tolse dal calendario romano generale, ma inserì nel Messale una Messa votiva in suo onore.

La festa è strettamente associata alla nascita della Vergine Maria, che si celebra l'8 settembre. Il Martirologio Romano, in questo giorno, rievoca l'ineffabile amore della Madre di Dio verso il suo santissimo Figlio ed è proposta ai fedeli la figura della Madre del Redentore perché sia devotamente invocata.

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La Potenza e la Consolazione del Nome di Maria

Il nome di Maria è un rifugio e una fonte di grazia. «O Maria, il tuo Nome è come un profumo che porta con sé la dolcezza della grazia divina». Un segno visibile di questa fiducia si trova a Lourdes, dove, da quando apparve a Bernadette, il nome di Maria viene invocato giorno e notte da milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo.

San Bernardo ci raccomanda: «Nei pericoli, nelle angustie, nelle perplessità, invoca Maria. Un sì bel nome non si parta dalla tua bocca, non si parta dal tuo cuore».

Santuario di Lourdes con pellegrini in preghiera

Riflessioni sul Nome: Dignità Personale e Chiamata Divina

Nella celebrazione del Santo Nome di Maria, siamo chiamati a riconoscere che ciascuno di noi, senza eccezione, è conosciuto da Dio con un nome particolare. Quando parliamo a qualcuno e ci rivolgiamo a quella persona con il suo nome, non solo identifichiamo l'“altro”, ma gli diamo anche dignità come persona riconosciuta, rispettata, apprezzata e accolta.

Ciò ha una portata tale che nei campi di concentramento i reclusi venivano identificati come un numero, primo passo nel lungo cammino di esclusione sociale che avrebbero iniziato a sperimentare. Abbiamo tutti un nome particolare che ci è stato dato da chi ci ama di più. Questa forma nominale non è solo una parola con un suono speciale, ma comporta un significato che aiuta a delucidare i desideri che i genitori o i tutori hanno nei confronti del bambino.

Il nome ci rivela quindi che Dio nutre per ogni uomo un amore speciale che lo porta a sognare ciascuno. Questo ci permette di riconoscere che nell'immensità e nella misericordia di Dio c'è un piano che solo Lui conosce, ma che contiene la nostra felicità eterna. Solo Dio conosce il nostro vero nome. Solo Lui sa quale sia e come sia la nostra vocazione particolare.

Un buon esercizio può essere quello di porre questa domanda ai propri genitori: «Perché avete scelto questo nome per me?». Forse non sappiamo che per loro ha un significato profondo. Si può anche chiedere nella preghiera a Dio qual è il nome con cui ci chiama e cosa significa, cosa che può avere una forte ripercussione sul nostro senso vocazionale. Ricordiamo che il Signore ci guarda e ci chiama con il nostro nome proprio.

Offriamo un'Ave Maria in onore del nome di nostra Madre, e chiediamole di avere sempre orecchi attenti e il cuore disposto ad ascoltare e a obbedire come Lei. Infine, vi invito a compiere un piccolo esercizio: quando leggerete il passo biblico che vi piace di più, sostituite il nome dei personaggi con il vostro.

Inni e Preghiere al Nome di Maria

Il Nome di Maria (Alessandro Manzoni)

Tacita un giorno a non so qual pendice
Salia d'un fabbro nazaren la sposa;
Salia non vista alla magion felice
D'una pregnante annosa;
E detto: "Salve" a lei, che in reverenti
Accoglienze onorò l'inaspettata,
Dio lodando, sclamò: Tutte le genti
Mi chiameran beata.
Deh! con che scherno udito avria i lontani
Presagi allor l'età superba! Oh tardo
Nostro consiglio! oh degl'intenti umani
Antiveder bugiardo!
Noi testimoni che alla tua parola
Ubbidiente l'avvenir rispose,
Noi serbati all'amor, nati alla scola
Delle celesti cose,
Noi sappiamo, o Maria, ch'Ei solo attenne
L'alta promessa che da Te s'udia,
Ei che in cor la ti pose: a noi solenne
È il nome tuo, Maria.

Preghiera al Nome di Maria

O potente Madre di Dio e Madre mia Maria, è vero che non sono degno neppure di nominarti, ma Tu mi ami e desideri la mia salvezza. Concedimi, benché la mia lingua sia immonda, di poter sempre chiamare in mia difesa il tuo santissimo e potentissimo nome, perché il tuo nome è l'aiuto di chi vive e la salvezza di chi muore. Maria purissima, Maria dolcissima, concedimi la grazia che il tuo nome sia da oggi in poi il respiro della mia vita. Signora, non tardare a soccorrermi ogni volta che Ti chiamo, poiché in tutte le tentazioni e in tutte le mie necessità non voglio smettere di invocarti ripetendo sempre: Maria, Maria.

Inno al Nome di Maria

O dolce Nome, Maria, Maria,
speme e conforto dell’alma mia,
col cuor sul labbro, finché vivrò:
o dolce Nome, t’invocherò.
Allor che l’alba rimena il giorno,
allor che il sole fa in mar ritorno,
ovunque stia, ovunque andrò:
o dolce Nome, t’invocherò.
Nel mar crudele di questa vita,
se la mia nave andrà smarrita,
a te mia stella mi volgerò;
o dolce nome t’invocherò.
Tu sei la stella che fuga i venti,
che doma e placa l’onde frementi,
che mille e mille navi salvò:
o dolce Nome, t’ invocherò.
La sospirata placida calma
per te sicura godrà quest’alma:
per te beato ognor sarò:
o dolce Nome, t’ invocherò.
Perché sia lungi timore e doglia,
perché sia lungi ogni rea voglia,
a te, Maria. sol penserò:
o dolce Nome, t’ invocherò.
Quando al confine del viver mio,
a quel confine pur giunto anch’io,
l’estreme voci proferirò:
o dolce Nome, t’ invocherò.
In quei tremendi mortali affanni,
del fier nemico le insidie, i danni,
per sì bel nome non temerò:
o dolce Nome, t’ invocherò.

Deh! concedi, Dio onnipotente, che i tuoi fedeli, i quali si rallegrano del nome e della protezione della Santissima Vergine Maria, siano liberati, per la sua amorevole intercessione, da tutti i mali in terra, e meritino di giungere ai gaudii eterni nel cielo. Amen.

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