Un nuovo inizio: l’educazione sotto lo sguardo di Dio

Ricominciamo da ciò che conta di più. Ricominciamo da quella parola che dà senso a tutto il resto. L’inizio di un nuovo anno scolastico rappresenta per tanti ragazzi, famiglie e insegnanti non solo una sfida, ma un momento di grande aspettativa. Comunicare questo messaggio ai giovani che incontriamo vuole essere lo slancio che muove l’azione educativa, chiedendo la collaborazione dell’intera comunità scolastica.

Illustrazione simbolica di un nuovo anno scolastico che inizia, con libri, zaini e un senso di apertura verso il futuro.

Il significato di “Qūm”: la chiamata ad alzarsi

Al centro del percorso educativo di quest'anno poniamo il termine ebraico “Qūm”, che traduciamo letteralmente con l’imperativo “Alzati”. Questa parola antica appare nel testo biblico in momenti di profondo significato:

  • Nel richiamo al profeta Giona: Dio utilizza questo imperativo per mettere in movimento il profeta, scuotendolo dal sonno.
  • Nell'episodio di Lazzaro: Nel Nuovo Testamento, Gesù si rivolge al morto dicendo: “Qūm, alzati! Esci fuori!”.

“Qūm” è dunque la parola che, più di tutte, indica la cura amorevole del Padre nei confronti di ogni uomo. Tale cura non significa semplicemente “aggiustare” o “normalizzare” le cose, ma testimoniare lo sguardo di Dio su ciascuno di noi. Prima di curare gli altri, siamo noi ad essere oggetto della cura divina: solo chi percepisce il bene di Dio su di sé può diventare un segno credibile del Suo amore per gli altri.

Grafico concettuale che spiega il significato teologico di

Tre pilastri per il cammino scolastico

Per vivere pienamente la scuola come un’avventura comunitaria, è utile riflettere su tre concetti fondamentali che dovrebbero ispirare il lavoro in classe:

Frase Destinatari Significato
“Tu sei un dono” I più piccoli Ricorda che ognuno di noi è un dono, così come lo è l'altro e la realtà intera che ci circonda.
“I care” I più grandi Significa “mi interessa”. È l'attenzione profonda alla realtà, base necessaria per ogni cammino insieme.
“Quando si domanda non si sbaglia” Tutti Incoraggia la curiosità e il confronto, fondamentali per la crescita intellettuale e umana.

La comunità educante e la benedizione

Lo stile dei rapporti all'interno della comunità educante deve essere il riverbero di questi valori. Se scindiamo l'agire educativo dalla vita personale, riduciamo l'arte dell'educare a una teoria fine a sé stessa, incapace di suscitare cammini di vita pienamente umani. La scuola, infatti, è un impegno corale in cui è necessario l'apporto di tutti.

In occasione dell'avvio dell'anno, molte famiglie si sono riunite per un momento di preghiera. Nel segno dello “zainetto”, simbolo del quotidiano impegno scolastico, si è invocata la benedizione del Signore sui ragazzi e su quanti accompagnano il loro percorso. Come comunità, la sfida è costante: chiederci se ci stiamo prendendo cura dei più giovani e come possiamo rispondere al meglio ai loro bisogni, nutrendoli nella fede e accompagnandoli nella loro crescita umana e spirituale.

“Essere o avere il ruolo di” educatori, docenti e genitori nella comunità scolastica

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