I Sogni nel Vangelo e il Sogno di Dio per l'Umanità

Quanti sogni nel cassetto! La dimensione del sogno, intesa come visione profetica, aspirazione profonda e canale di comunicazione divina, è un tema ricorrente e fondamentale nelle Scritture. Non si tratta solo di desideri personali, ma spesso di un vero e proprio dialogo tra Dio e l'uomo, un appello a partecipare al grande sogno divino per la salvezza e la felicità dell'umanità.

Giuseppe: Un Sognatore Guidato dalla Fede

Anche Giuseppe, lo sposo di Maria, era un sognatore. La sua storia personale è profondamente intrecciata con il significato dei sogni come rivelazione del piano di Dio. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.

Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa.» Nel sogno Dio si è manifestato per stravolgere la sua vita, e oggi, forse, anche la nostra di vita.

Illustrazione di San Giuseppe che riceve la visita dell'angelo in sogno

Nella Bibbia gli Angeli portano belle notizie. Mentre Giuseppe è preoccupato e pensa a quanto è accaduto a Maria, un Angelo, in sogno, lo consola e gli dice di «non temere», di credere in Dio e nelle sue promesse. Al risveglio Giuseppe segue l'invito dell'Angelo e, con fiducia e amore, prende con sé Maria. Giuseppe accoglie il progetto che Dio ha su Maria, perché è un uomo giusto che sa vedere il bene; comprende che il sogno di Dio è una promessa di salvezza per tutti.

L'Avvento: Tempo di Attesa e di Sogni che Diventano Realtà

Alla fine di novembre inizia l'Avvento, tempo di attesa, durante il quale ci prepariamo ad accogliere Gesù; tempo in cui i sogni possono diventare realtà. Dio da sempre ha sognato di donarci il suo unico Figlio Gesù, perché ci ama e desidera la nostra piena felicità. Egli, nostro Padre, ci ha messo nel cuore un sogno grande, quello di vivere sempre con lui.

Scena dell'Avvento con corona d'Avvento e luci

Tutta la terra attende impaziente che si rivelino i figli di Dio e soffre ancora le doglie del parto: aspetta il suo Messia. Il "Germoglio della radice di Iesse" si innalza come segno per noi. Viene il Signore a salvare il suo popolo, a donare la libertà. Viene il Signore a rischiarare le tenebre, a vincere l’oscurità. È come una stella che fa brillare la notte, splende di luce per noi; viene il Signore e illumina il misero, sana la cecità. Re delle genti, sostiene la Chiesa: pietra angolare è Lui. Viene il Signore e salva il suo popolo, tutta l’umanità.

Il Sogno di Dio si Manifesta nell'Amore Reciproco

Il sogno di Dio per l'umanità si realizza pienamente nell'amore. Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l`amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l`amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l`amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l`amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all`amore che Dio ha per noi.

Icona che rappresenta l'amore fraterno e l'unità

Questo amore si riflette anche nella creazione dell'uomo e della donna. Egli rispose: “Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne? Così non sono più due, ma una sola carne.” La base di tutto è il grande comandamento dell'amore: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso.”

Sognare Insieme: Artigiani di Speranza e un Mondo Nuovo

Il sogno di Dio ci invita a sognare anche noi, non individualmente, ma insieme. Nell’enciclica Fratelli tutti, papa Francesco ci ricorda l’importanza del sogno, di quei sogni diurni e grandiosi, che rendono la nostra vita creativa, capace di rinnovamento, aperta alla speranza: “‘Com’è importante sognare insieme! … Da soli si rischia di avere dei miraggi, per cui vedi quello che non c’è; i sogni si costruiscono insieme’. Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!”

Fratelli Tutti | Sulla fraternità e l'amicizia sociale

Papa Francesco, nel Discorso nell’Incontro ecumenico e interreligioso con i giovani tenuto a Skopje (Macedonia del Nord) il 7 maggio 2019, ha sottolineato l'importanza di essere artigiani di sogni: “Quale maggior adrenalina che impegnarsi tutti i giorni, con dedizione, ad essere artigiani di sogni, artigiani di speranza? I sogni ci aiutano a mantenere viva la certezza di sapere che un altro mondo è possibile e che siamo chiamati a coinvolgerci in esso e a farne parte col nostro lavoro, col nostro impegno e la nostra azione … Ecco, bisogna … diventare bravi scalpellini dei propri sogni. Dobbiamo lavorare sui nostri sogni. Uno scalpellino prende la pietra nelle sue mani e lentamente comincia a darle forma e trasformarla, con applicazione e sforzo, e specialmente con una gran voglia di vedere come quella pietra, per la quale nessuno avrebbe dato nulla, diventa un’opera d’arte … Cari giovani, non abbiate paura di diventare artigiani di sogni e artigiani di speranza. Non permettiamo che ci rubino i sogni, no, state attenti! Non priviamoci della novità che il Signore ci vuole regalare. Troverete molti imprevisti, molti…, ma è importante che possiate affrontarli e cercare creativamente come trasformarli in opportunità.”

Questa visione è stata ripresa anche da figure come dom Hélder Câmara, un vescovo brasiliano e profeta del secolo scorso, uno dei promotori del “Patto delle catacombe” alla fine del Concilio Vaticano II. Amava ripetere: “Se una persona sogna da sola il suo rimane sempre un sogno; ma se in molti sognano la stessa cosa, presto il sogno diventa realtà”. Non c’è niente di più triste che vedere le nostre comunità che hanno smesso di sognare: a parole si richiamano al Vangelo e a Gesù Cristo che ha dato carne al sogno di Dio, e poi nei fatti smentiscono quello stesso sogno, vivendo una vita da incubo, senza passione e senza amore.

Il Salmo 126: Gioia e Resurrezione del Sogno

Un salmo breve e toccante, appartenente alla famiglia dei "canti delle salite", ovvero di quei salmi che venivano pregati dai pellegrini che salivano verso Gerusalemme, ci invita a fare memoria dei prodigi del Signore. A parlare è un “noi” corale, che sa fare memoria dei prodigi che il Signore ha operato nella storia del suo popolo, della liberazione dalla schiavitù babilonese e del ritorno in patria dei deportati. Mentre il Signore agisce nel rinnovare l’umanità, nel ricondurla a sé, siamo chiamati a vivere una gioia straripante, un sorriso fiammeggiante, un’esplosione di giubilo, come in un sogno. Siamo invitati a sognare insieme, a immaginare profeticamente un mondo nuovo, a fare nostro il sogno di Dio.

Paesaggio del deserto del Negheb con torrenti in piena

Il salmo 126 ci ricorda che chi aderisce al sogno di Dio rischia di vivere con le lacrime agli occhi, nel suo cammino sperimenterà il pianto della solitudine, dell’indifferenza, del fraintendimento, dell’accusa di essere un sognatore idealista, che non ha appiglio sulla realtà. Ma di tutto questo non si cura, sa che è il Signore che fa grandi cose “per noi” (ma si può tradurre anche “con noi”!), è lui che continuerà l’opera intrapresa: come i torrenti che travolgono il deserto del Negheb nella stagione delle piogge, così i profughi dispersi ritorneranno nelle loro terre.

La Preghiera: Coltivare il Sogno di Dio

Lasciamoci interrogare in questa preghiera, proposta dall'autrice nel dossier della rivista Catechisti Parrocchiali "Ragazzi&Dintorni", proprio da Giuseppe e Maria. Si prepara l'angolo della preghiera con la Bibbia aperta, l'icona della Santa Famiglia di Nazaret, una lampada accesa e un cestino. Riflettiamo su quanto sia facile smarrire la speranza:

  • Quando ci allontaniamo dal Signore, si perde lo slancio di sognare, vivere e sperare.
  • Qualche volta ci si chiede: chi me lo fa fare? E prevale lo scoraggiamento e la rassegnazione.

Dio Padre, siamo tuoi figli. Ci hai donato la vita, ci hai reso tuoi figli nel battesimo e ci hai circondato di sorelle e fratelli nella Chiesa. Per noi sogni sempre e soltanto il bene; la tua fiducia e tenerezza non ci abbandonano mai. Accompagnaci sempre nel cammino della vita e insegnaci la realtà più bella: l'amore.

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