Billy Graham: Vita, Fede e il Messaggio del Vangelo

Billy Graham, uno dei più influenti evangelisti della storia moderna, morì il 21 Febbraio 2018 all'età di 99 anni. Egli era senza dubbio un vero messaggero di Dio. Progettò lui stesso il suo funerale, anticipando con fede la sua prossima tappa. Tempo prima, disse: "Un giorno vi capiterà di leggere o sentir dire che Billy Graham è morto. Non credeteci assolutamente. Quel giorno io sarò molto più vivo di quanto non lo sia adesso. Avrò soltanto cambiato indirizzo."

Foto di un giovane Billy Graham che predica con passione

La Chiamata e la Missione Evangelistica di Billy Graham

Nel 1934, all'età di 16 anni, Billy sentì la chiamata di Dio a diventare un appassionato messaggero del Vangelo. Nella sua vita ha parlato di Gesù a più di 210 milioni di persone dal vivo e a quasi la metà della popolazione mondiale attraverso la televisione o la radio. Il sito internet dell’associazione che porta il suo nome riporta che "Ha predicato il Vangelo a oltre 215 milioni di persone in 185 Paesi del mondo".

Una caratteristica distintiva del suo ministero era la sua incrollabile fiducia nella Parola di Dio. Sia che stesse parlando con un Presidente, con un Leader mondiale o con l’uomo della strada, o se intervistato da giornali e televisioni, Billy Graham ha sempre cominciato le sue risposte con "La Bibbia dice…". Egli usò ogni strumento evangelistico a sua disposizione, come nessun altro nel Novecento, fino a guadagnare nel contempo rispetto e visibilità in tutto il mondo. Billy Graham diffuse inoltre in tutto il mondo la pratica dell’appello alla fine della predicazione evangelica, divenuta abituale anche in Italia, ma che era stata avviata solo pochi decenni prima da Dwight L. Moody.

Foto di una delle grandi crociate evangelistiche di Billy Graham con una folla numerosa

Il Potere della Parola di Dio: La Fede di Billy Graham

A 31 anni, Billy Graham aveva già investito buona parte della sua vita nella proclamazione dell’Evangelo, ma le sue ultime campagne evangelistiche erano state, per usare le sue parole, un "flop". In parallelo, un suo caro amico, C. Templeton, che aveva lavorato come evangelista per i giovani nella stessa organizzazione, iniziava a mettere in dubbio quasi tutto del messaggio biblico, a seguito dei suoi studi universitari appena iniziati. Billy Graham era scoraggiato e non sapeva come rispondere a molte delle obiezioni di Templeton.

La questione che lo tormentava era profonda: avrebbe dovuto continuare a servire come evangelista o preoccuparsi piuttosto della propria formazione accademica? In un momento di crisi spirituale, si inginocchiò e pregò: "Dio, ci sono tante cose che in questo libro non capisco. Ci sono tanti problemi per cui io non ho una soluzione, tante apparenti contraddizioni. Ci sono aree in cui sembra che questo testo non sia in accordo con la scienza moderna. Io non sono capace di rispondere alle domande filosofiche e psicologiche che il mio amico Chuck e altri stanno sollevando."

Fu allora che, cadendo sulle sue ginocchia, pronunciò una preghiera di profondo impegno: "Padre, accetterò questo libro come la Tua Parola, per fede! Permetterò alla mia fede di andare oltre le mie domande intellettuali e i miei dubbi, e crederò che questa è la Parola da te ispirata." In quel momento, con le lacrime agli occhi, Billy Graham percepì la presenza di Dio intensamente, come non avveniva da mesi. Questa esperienza consolidò la sua fede e la sua determinazione a diffondere il Vangelo basandosi sulla Parola di Dio.

Illustrazione o foto di una persona in ginocchio in preghiera, simbolo di dedizione alla fede

I Messaggeri di Dio: Insegnamenti dalla Vita e dalla Scrittura

Billy Graham incarnava l'ideale del "messaggero di Dio", un concetto profondamente radicato nella Scrittura. Nel Vangelo, Luca 7,27, Giovanni Battista è descritto da Dio come "Il mio messaggero". La Scrittura ci insegna che anche noi possiamo essere messaggeri di Dio. Gesù parla del messaggio della "parola del Regno" (Matteo 13,19), e nel Nuovo Testamento, "il messaggio" ascoltato è sinonimo di "La sua Parola" (Atti 2,41; 4,4; 10,44). Attraverso gli esempi biblici e la vita di Billy Graham, possiamo trarre importanti lezioni su come essere efficaci messaggeri.

1. Stare Vicini a Dio

Il primo grande passo per ogni messaggero di Dio è la vicinanza al Signore. Le Scritture lo affermano chiaramente: "Spera nel Signore e custodisci la sua via" (Salmi 37,34a). È da questa relazione profonda che scaturisce la forza necessaria per la missione. "La salvezza dei giusti viene dal Signore: nel tempo dell'angoscia è loro fortezza. Il Signore li aiuta e li libera, li libera dai malvagi e li salva" (Salmi 37,39-40).

2. Essere Messaggeri di Pace

I messaggeri di Dio devono essere messaggeri di pace. "Perché avrà una discendenza l'uomo di pace" (Salmi 37,37b). Questo implica non essere provocatori o creatori di divisioni inutili, ma piuttosto persone che promuovono l'armonia e la riconciliazione. La preghiera che emerge da questo principio è: "Signore, fammi uno strumento della tua pace."

3. Non Giudicare, ma Perdonare

Gesù ci ha esortato: "Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati" (Luca 6,37). Questo significa non accanirsi sui fallimenti o criticare le colpe altrui. Con l'esempio della "pagliuzza" nell'occhio dell'altro e della "trave" nel nostro (Luca 6,41-42), Gesù ci invita a una profonda riflessione. È più facile vedere i difetti negli altri che le proprie carenze. Vivere giudicando porta al conflitto; per evitarlo, dobbiamo prima esaminare i nostri difetti e cercare di migliorare. Solo così potremo autenticamente aiutare gli altri a superare le loro difficoltà e a riconciliarsi con Dio.

Il principio del perdono è altrettanto fondamentale. "Perdonate, e sarete perdonati" (Luca 6,37b). Dovremmo sempre perdonare gli altri, anche in assenza di segni di pentimento. Il perdono ci protegge dalle conseguenze devastanti della rabbia e dell'odio. Il perdono che Dio ci dona è destinato a traboccare e riversarsi nelle nostre relazioni. Una preghiera per questo scopo è: "Signore, grazie perché ci hai perdonati."

Illustrazione simbolica di mani che si perdonano o della pagliuzza e della trave

4. La Generosità Cristiana

La generosità è al centro del cristianesimo. Gesù ribadisce questo messaggio: "Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio" (Luca 6,38). Questa è una chiara esortazione a vivere una vita di donazione. Per riflettere questa virtù, si può pregare: "Signore, aiutami a riflettere la tua generosità nel mio atteggiamento verso gli altri."

5. L'Importanza di un Maestro e di un Modello

Una guida nella vita è preziosa. "Nei miei anni di formazione come pastore, ricevetti uno dei migliori consigli della mia vita: "Aggancia il tuo carro ad una stella"." Gesù stesso disse: "Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro" (Luca 6,40). Molti trovano ispirazione nelle biografie di figure come William Wilberforce, Corrie ten Boom, Martin Luther King Jr., Madre Teresa e Bryan Stevenson, i cui esempi arricchiscono e spingono a puntare più in alto. Tuttavia, la "stella" suprema a cui dobbiamo agganciare il nostro carro è una sola: Gesù. La preghiera in questo contesto è: "Signore, grazie per gli eroi della fede che mi hanno preceduto, e per le guide che hai messo nella mia vita."

6. Il Cuore Traboccante del Messaggero

Gesù insegna: "L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda" (Luca 6,45). Per essere un efficace messaggero di Dio, è essenziale riempire il proprio cuore del suo messaggio, della sua presenza e del suo amore. Billy Graham amava parlare "con il cuore traboccante". Per custodire il cuore e riempirlo di bene, si può rivolgere questa preghiera: "Signore, aiutami a custodire il mio cuore e a riempirlo di bene."

7. Costruire su Fondamenta Solide

La parabola delle due case, una con le fondamenta e una senza, illustra un principio cruciale: in superficie sembrano uguali, ma quella senza fondamenta crolla (Luca 6,49). La differenza sta nelle persone sagge che ascoltano il messaggio e lo mettono in pratica (Luca 6,47). Non è sufficiente studiare il messaggio di Dio; è necessario viverlo. La Parola di Dio e la sua applicazione concreta devono essere le fondamenta della nostra vita, poste al suo centro.

Infografica che mostra due case, una con fondamenta profonde su roccia e una su terra senza fondamenta, con simboli di stabilità e crollo

8. L'Autorità del Messaggio Divino

Tutta l'autorità deriva dal rispondere ad un'autorità superiore. L'episodio del centurione (Luca 7,1-9) dimostra che egli riconobbe l'autorità di Gesù e che essa derivava da un'autorità più grande. Allo stesso modo, il nostro messaggio avrà autorità solo se prima riconosceremo l'autorità di Dio su di noi, lasciandoci guidare dal suo Santo Spirito. È un'autorità che non ci appartiene intrinsecamente, ma che ci viene concessa da Dio in quanto suoi messaggeri. Una preghiera che riconosce questo è: "Signore Gesù, grazie per averci concesso di essere tuoi messaggeri."

La Fede del Centurione

L'Avvertimento dalla Storia di Balaam

Nel Nuovo Testamento, Balaam viene citato come esempio di falso profeta: "Abbandonata la retta via, si sono smarriti seguendo la via di Balaam figlio di Bosor, al quale piacevano ingiusti guadagni, ma per la sua malvagità fu punito: un'asina, sebbene muta, parlando con voce umana, si oppose alla follia del profeta" (2 Pietro 2,15-16). La sua vita non è un esempio positivo, ma un avvertimento per chi si ostina a ignorare la guida dello Spirito Santo.

Per ben tre volte, l'angelo del Signore tenta di impedire a Balaam di andare da re Balak (Numeri 22,21-35), dicendogli: "Ecco, io sono uscito ad ostacolarti perché il tuo cammino contro di me è rovinoso" (Numeri 22,32). Ma Balaam prosegue comunque, giungendo da Balak per consegnargli, sotto compenso, l'oracolo che desiderava sentire (Numeri 22,36 - 23,25).

La vita di Balaam è un monito: anche coloro che sono usati da Dio possono incorrere in gravi problemi. Tuttavia, è anche un incoraggiamento a fare ciò che Balaam, a un certo punto, si propone di fare: ascoltare il messaggio di Dio e trasmetterlo agli altri. Una preghiera per essere fedeli è: "Signore, aiutami ad essere il tuo messaggero fedele." La sua storia ci ricorda che, nella vita, a volte, ci risulta difficile capire i piani di Dio e discernere se l'opposizione che incontriamo è concessa da Dio per impedirci di prendere una strada rovinosa, o se invece, dobbiamo pregare per superarla.

Illustrazione di Balaam e l'asina parlante che incontra l'angelo con la spada

Riflessioni e Rimorsi: La Saggezza di Billy Graham

Come tutti gli uomini di Dio, Billy Graham non fu perfetto. Pochi, però, ebbero come lui il tempo e la lucidità di riflettere e valutare sui propri limiti e i propri errori. Riguardo la politica, affermò: "Me ne starei completamente fuori dalla politica. Sono grato alle opportunità che Dio mi ha dato di servirlo anche a persone in luoghi di potere; coloro che hanno responsabilità di questo genere hanno bisogni spirituali e personali come chiunque altro, e spesso non hanno nessuno con cui parlarne."

Sulle sue priorità, rifletté: “(Se potessi tornare indietro) … spenderei più tempo a casa con la mia famiglia, studierei di più e accetterei meno inviti. Mi riferisco a quegli impegni che non erano davvero necessari, come predicare ai matrimoni, ai funerali o alle dedicazioni degli edifici, cose di quel tipo.” Avvertendo l’approssimarsi della fine della propria vita terrena, Billy Graham ha voluto condividere con ogni lettore la realtà dell’eternità, dove risplende la gloria del cielo, affermando: “Abbiamo bisogno di una fresca e più larga manifestazione di potenza sovrannaturale per adempiere il nostro stupendo compito di evangelizzare la nostra generazione.”

L'Eredità di Billy Graham: La Nascita del Ministero Giovanile

Nel secolo scorso, se avessimo fermato un passante negli Stati Uniti e gli avessimo chiesto “Chi è l’uomo che ammiri di più?” la risposta più frequente sarebbe stata “il predicatore Billy Graham”. Tuttavia, i giovani che tornavano dalla Guerra Mondiale avevano nuove esperienze di vita, avevano visto altre nazioni e culture, e avevano visto amici e nemici morire sotto il fuoco. Fu così che nacque la riunione giovanile come la intendiamo oggi: uno spazio in cui i giovani potevano portare le proprie esigenze peculiari e trovare conforto e risposte nella Parola di Dio.

Questo nuovo modo di lavorare con i giovani ebbe grande successo e portò alla nascita di figure dedicate a questo scopo nella Chiesa, i cosiddetti “responsabili dei giovani”, che affiancavano i pastori nei loro incarichi. Billy Graham fu il primo giovane noto per questo innovativo approccio al ministero giovanile.

Foto di Billy Graham che interagisce con un gruppo di giovani

Il Cuore del Vangelo: Un'Esperienza Personale con Gesù Cristo

Mentre la nostra nazione e il mondo si dibattono in mezzo alle incertezze politiche, economiche e culturali, possiamo trovare consolazione nella speranza che procede dall’immutabile verità della Parola di Dio. Billy Graham osservò che "Moltitudini di Cristiani si stanno muovendo nella direzione di rinnegare quell’istituzione che noi chiamiamo “chiesa”." Sottolineò inoltre che "I giovani stanno iniziando a voltarsi verso forme di adorazione più semplici perché hanno fame di un’esperienza personale e vitale con Gesù Cristo. Desiderano una fede personale che riscaldi davvero il cuore." Questo messaggio, incentrato sulla relazione personale con Cristo, rimane il cuore della sua eredità.

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