Nel cuore storico di Portico di Caserta, precisamente in via L. A. Piccirillo, sorge la chiesa madre dedicata a San Pietro apostolo. Sebbene non esistano notizie precise riguardo alla sua fondazione, la Tassa Decimarum del 1137 attesta la sua esistenza già in quell'anno, indicando una sua notevole importanza.
Ulteriori informazioni storiche fanno riferimento a una significativa ristrutturazione avvenuta nel XVIII secolo. Durante questo periodo, vennero sistemati gli altari laterali e rifatto il soffitto, arricchendolo con dipinti. Un ulteriore importante intervento di restauro avvenne nel 2005, quando, sotto la guida del parroco mons. Carlo Di Carluccio, il tempio fu completamente rinnovato grazie ai fondi CEI. La benedizione avvenne il 28 giugno per mano dell'arcivescovo della Diocesi di Capua, S.E. mons. Bruno Schettino. In occasione di questi lavori, la facciata della chiesa fu modificata, assumendo l'attuale aspetto di una struttura architettonica semplice a capanna, sviluppata su due livelli.

Architettura e Struttura
Facciata
La facciata della chiesa, profondamente modificata nel 2005, presenta oggi una notevole semplicità. Essa si sviluppa su due livelli: il primo è leggermente rialzato rispetto al piano stradale, mentre al secondo si accede tramite una scalinata realizzata con blocchi di travertino. Il portale, unico, è in legno. In corrispondenza del portale, sul secondo livello, si apre una grande finestra con vetrata colorata. La facciata è caratterizzata da lesene che ornano il portale, sormontate da una trabeazione architravata con colonne a bassorilievo e capitelli che accentuano la divisione in due livelli. A sinistra del corpo principale si erge il campanile.
Campanile
Il campanile, ricostruito nel 1953, presenta uno stile più elaborato e si sviluppa su tre livelli, scanditi da cornici marcapiano. Ogni livello è dotato di finestre ad arco a tutto sesto, sorrette da colonnine in tufo, che conferiscono slancio alla struttura. In una di queste finestre è collocata la statua in bronzo di San Giovanni Paolo II, posta a memoria della visita pastorale del Santo Padre alla Diocesi di Capua il 24 maggio 1992. Dietro il nuovo campanile è visibile il vecchio, presumibilmente coevo alla chiesa. La cella campanaria ospita due campane e le trombe per la diffusione sonora delle celebrazioni.

Interno
La chiesa di San Pietro apostolo è edificata su una pianta a croce latina con una navata centrale. Il soffitto della navata centrale è una volta a botte che poggia sugli archi e pilastri delle cappelle laterali. Le finestre, anch'esse ad arco a tutto sesto, si aprono in corrispondenza degli archi delle cappelle, creando un'incavatura nella parete laterale della volta. La luce proveniente da queste finestre esalta le nervature degli archi e i quattro affreschi della volta, attribuiti a Vincenzo Torelli e datati 1928. Le prime quattro cappelle laterali, di dimensioni ridotte, possono essere considerate vere e proprie nicchie, ricavate nei pilastri.
Il colore interno, originariamente grigio-acquamarina, fu modificato nel 2005 con una tonalità più chiara, giallo-panna. Gli stucchi, essenziali e semplici, incorniciano gli elementi strutturali. Al centro della parete frontale si trova una nicchia con la statua del santo protettore. I quattro altari presenti nelle cappelle sono simili, lineari e rivestiti da marmi policromi.
Le ultime due cappelle laterali, di dimensioni maggiori, sono situate in corrispondenza degli ultimi due archi. Presentano soffitti con tipologie differenti: una parte ha una volta a vela, mentre l'altra è una cupola, entrambe poggianti su quattro archi. Il transetto ospita due altari in marmo dorato e policromo sui lati opposti, con ampie finestre che illuminano l'intero spazio.

Presbiterio e Abside
L'altare maggiore è collocato in un piccolo presbiterio, impreziosito da decorazioni in rilievo di stile barocco antico, completo di tabernacolo. L'abside semicircolare è di notevole semplicità, quasi spoglia, arricchita solo da decorazioni a stucco simmetriche. L'altare centrale è in marmo, lineare e sobrio. L'unico elemento più elaborato nell'abside è il ciborio, ornato con marmi policromi.
Soffitto
Il soffitto della navata centrale è una volta a botte. Le prime quattro cappelle laterali sono coperte da una piccola volta. Nelle ultime due cappelle, il soffitto è diviso in due parti: una volta a vela e una cupola poggiante su quattro archi. Il soffitto è decorato da quattro affreschi di Vincenzo Torelli (1928), raffiguranti presumibilmente la stessa tematica, e da un grande quadro centrale raffigurante San Pietro, con cornice dorata. Tutti i dipinti sono contornati da fregi in stucco. I dipinti murali raffiguranti i quattro evangelisti decorano le "unghie" del soffitto, anch'essi opera del Torelli.
Elementi Decorativi e Opere d'Arte
Nonostante le dimensioni contenute, la chiesa di San Pietro custodisce un patrimonio di sculture e dipinti di notevole pregio.
- La statua di San Michele Arcangelo, realizzata in cartapesta modellata, è caratterizzata da profili dorati e una pittura elegante. Al polso della statua è legato un quadretto d'argento con l'iscrizione "Quis Ut Deus". La statua fu scolpita nel 1800 a Napoli da Nicolò Mari, frutto di elemosine raccolte dal parroco.
- La statua di San Generoso Martire, interamente in legno finemente dipinto, è opera dello statuario Giacomo Antonio Calicci di Napoli.
- La statua di San Pietro Apostolo, recentemente restaurata, è collocata in una nicchia sulla sinistra dell'aula ed è corredata da due chiavi, una d'argento e una d'ottone dorato.
- Sul lato opposto si trova la statua lignea di Sant'Antonio Abate (datata 1650), che tiene nella mano sinistra un libro aperto con del fuoco e nell'altra un bastone.
- Nella quarta cappella, in fondo, si trova la statua di San Francesco d'Assisi (1900) in cartapesta, opera di un artigiano locale.
- La statua di Maria Vergine del Rosario (1690), elegantemente vestita, è arricchita da due corone d'argento e da un rosario.
- In legno scolpito sono le statue di Maria bambina e Sant'Anna (datate 1750), opera di un artigiano campano.
- Nella parete destra del transetto, in una nicchia, si trova la statua in legno scolpito della Madonna Addolorata (1790), corredata da un pugnale e un cuore in argento stampato aggiunti nel 1900.
- La chiesa conserva anche tre tele (olio su tela): due risalgono al XV secolo e si trovano nelle cappelle maggiori, mentre l'altra, nella cappella a destra, raffigura la Madonna che salva le anime del Purgatorio.
- La Via Crucis è rappresentata da una serie di bassorilievi in legno.

Pavimenti e Coperture
Pavimenti
L'attuale pavimentazione della navata centrale e di quelle laterali presenta un disegno classico basato su criteri geometrici. Lastre rettangolari di marmo venato bianco e grigio sono disposte lungo linee oblique, a 45° rispetto all'orizzontale. Una fascia centrale in marmo rosso Verona rompe la monocromia, estendendosi dall'ingresso fino al presbiterio. La levigatura finale delle lastre è stata curata per uniformare le tonalità della pavimentazione ai rivestimenti murali. L'area presbiterale è evidenziata da una trama regolare di lastre di marmo nei toni del bianco e del grigio.
Coperture
Nel 2013 sono state installate nuove capriate in legno massello di castagno, simili per tipologia a quelle preesistenti e in ferro. Le capriate sono ancorate al cordolo in cemento armato perimetrale tramite selle metalliche e staffaggio. Le capriate esistenti sono state restaurate e mantenute in sito, affiancate da nuove capriate in legno per garantire un comportamento statico uniforme della copertura. Sono stati inoltre sostituiti o integrati gli arcarecci, il tavolato, gli embrici e i coppi. Infine, sono state posate nuove grondaie e pluviali in rame, in sostituzione di quelli preesistenti in PVC.

Contesto Storico e Topografico
Portico di Caserta fa parte della conurbazione che si è sviluppata lungo la strada statale Appia, collegando Capua a Maddaloni attraverso Santa Maria Capua Vetere e Caserta. Sebbene Portico non si affacci direttamente sull'Appia, è inserita nel territorio agricolo circostante. Si narra che il nome "Portico" derivi dallo stile architettonico caratteristico con cui le prime comunità locali edificarono le proprie abitazioni, caratterizzato da archi.
Nel centro storico del paese, in via L. A. Piccirillo, si trova la chiesa principale dedicata a San Pietro, apostolo di Gesù. Si tramanda che San Pietro, durante il suo viaggio verso Roma, insieme a San Prisco, abbia evangelizzato alcuni gruppi di cristiani nella zona.
Impianto Strutturale
La chiesa di San Pietro apostolo presenta una struttura architettonica realizzata interamente in tufo. La sua pianta è a croce latina con una navata centrale.
Informazioni Pratiche
La chiesa rientra nella diocesi di Capua. È generalmente aperta durante le ore diurne.