Il Sacerdozio Apostolico nel Cattolicesimo

Il sacerdozio è un aspetto fondamentale della Chiesa cattolica, un sacramento che conferisce la grazia necessaria per esercitare il ministero della parola di Dio e per dispensare i misteri divini. Nostro Signore Gesù Cristo istituì questo sacramento quando diede agli apostoli e ai loro successori nel sacerdozio il potere di offrire il sacrificio della Messa e il potere di rimettere e ritenere i peccati.

L'Ordine è il sacramento grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa sino alla fine dei tempi: è, dunque, il sacramento del ministero apostolico. Esso comporta tre gradi: l'Episcopato, il presbiterato e il diaconato.

Icona stilizzata di un vescovo con mitra e pastorale

L'Istituzione del Sacramento dell'Ordine

Gesù Cristo, con la sua incarnazione, si è fatto mediatore unico tra Dio e l'umanità, sacerdote supremo e definitivo. Tutto il culto e il sacerdozio dell'Antica Alleanza trovano il loro compimento in Lui. La sua morte sulla croce è il sacrificio redentore unico e perfetto, compiuto una volta per tutte. Questo sacrificio è reso presente nel sacrificio eucaristico della Chiesa.

Durante l'ultima cena, Gesù manifestò la volontà di far partecipare gli Apostoli al suo sacerdozio, consacrandoli e inviandoli nel mondo: "Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità" (Gv 17, 18-19).

La trasmissione di questo ministero avvenne attraverso l'imposizione delle mani da parte del vescovo, accompagnata da una preghiera consacratoria. Questo rito, presente fin dai tempi apostolici, imprime nell'anima del ricevente un carattere indelebile, una conformazione a Cristo sacerdote.

Illustrazione della Ultima Cena con Gesù che spezza il pane

La Materia e la Forma del Sacramento

La materia del sacramento dell'Ordine è l'imposizione delle mani da parte del vescovo, fatta in silenzio. La forma è costituita dalle parole del Prefazio consacratorio, che accompagnano questo gesto e ne esplicitano il significato sacramentale.

La dignità del sacerdozio è immensa: il sacerdote è ministro di Cristo e dispensatore dei misteri divini. Come affermava il santo Curato d'Ars: "Oh! la splendida vocazione del sacerdote! Non è lui che la chiama, ma Dio stesso. Il sacerdote non è che un uomo, e Dio gli confida il suo Figlio, il suo amore, la sua Chiesa".

I Gradi del Sacramento dell'Ordine

Il sacramento dell'Ordine comprende diversi gradi subordinati tra loro, che costituiscono la sacra gerarchia ecclesiastica:

  • Episcopato: È la pienezza del sacramento dell'Ordine, che conferisce ai vescovi la triplice missione di insegnare, santificare e governare, in successione apostolica.
  • Presbiterato: I presbiteri, o sacerdoti, sono cooperatori dei vescovi nell'esercizio del ministero apostolico. Ricevono il potere di offrire il sacrificio eucaristico e di amministrare il sacramento della riconciliazione.
  • Diaconato: I diaconi sono ordinati per il servizio della Chiesa, in particolare per l'assistenza nella liturgia, nella predicazione e nella carità.

Il sacerdozio ministeriale si distingue dal sacerdozio comune di tutti i fedeli, che deriva dal Battesimo e dalla Confermazione. Mentre entrambi partecipano all'unico sacerdozio di Cristo, differiscono essenzialmente e sono ordinati l'uno all'altro.

Schema della gerarchia ecclesiastica: Vescovo, Presbitero, Diacono

Il Sacerdozio Ministeriale e la sua Missione

Il sacerdote ministeriale, in virtù del sacramento dell'Ordine, diventa rappresentante di Cristo Capo e Pastore. Egli agisce "in persona Christi", ovvero nella persona di Cristo, per il bene della Chiesa.

La missione del sacerdote comprende:

  • Annunciare la Parola di Dio: Insegnare e predicare il Vangelo per nutrire la fede dei fedeli.
  • Celebrare i Sacramenti: Presiedere i sacramenti, in particolare l'Eucaristia e la Riconciliazione, rendendo presente l'opera salvifica di Cristo.
  • Governare la Chiesa: Guidare la comunità dei fedeli, prendendosi cura del loro cammino spirituale.

Il sacerdote non è un mero delegato della comunità, ma è scelto e configurato a Cristo attraverso il sacramento. Il suo ministero è un servizio totale, orientato alla gloria di Dio e alla salvezza delle anime.

I sacerdoti nella loro missione pastorale – Il Video del Papa – Luglio 2018

La Vocazione Sacerdotale

La vocazione sacerdotale è un dono di Dio, che chiama liberamente alcuni uomini a seguirlo in modo speciale. Per discernere questa chiamata, è necessario:

  1. Pregare con fervore affinché Dio manifesti la sua volontà.
  2. Ricevere consigli da un vescovo o da un direttore di coscienza saggio e prudente.
  3. Esaminare attentamente le attitudini necessarie per gli studi, le funzioni e gli obblighi dello stato sacerdotale.

La Chiesa cattolica, pur riconoscendo la vocazione divina, sottolinea l'importanza della preparazione e della formazione spirituale, intellettuale e pastorale per coloro che aspirano al sacerdozio. Il celibato sacerdotale, prassi della Chiesa cattolica di rito latino, è visto come un modo per aderire più liberamente a Cristo con un cuore non diviso e per dedicarsi più pienamente al servizio di Dio e degli uomini.

Il sacerdozio cattolico, nonostante le sfide, è destinato a durare fino alla fine dei secoli, poiché Gesù Cristo promise che i poteri dell'inferno non avrebbero mai prevalso contro la sua Chiesa. Al contrario, coloro che deviano i loro figli dal sacerdozio commettono un grave errore, resistendo alla volontà di Dio.

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