La Bibbia è un testo fondamentale per milioni di persone in tutto il mondo, e nel corso dei secoli è stata oggetto di innumerevoli traduzioni e interpretazioni. Tra le versioni più significative per il mondo cattolico italiano, spiccano la Traduction Œcuménique de la Bible (TOB) e la versione della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Entrambe hanno l'obiettivo di offrire un testo fedele e comprensibile, ma presentano approcci e scelte editoriali differenti.
La Bibbia CEI: Caratteristiche e Storia
La Bibbia CEI è la versione scelta come ufficiale e liturgica della Chiesa cattolica italiana. È stata pubblicata inizialmente nel 1971 e successivamente rivista in una nuova edizione nel 1997. La sua traduzione è stata realizzata direttamente dai testi originali ebraico, aramaico e greco. Nel processo di traduzione, la CEI ha avuto ricorso anche ad altri manoscritti ebraici, come quelli in siriana e latina, in particolare la Vulgata, che è stata a lungo il riferimento della Chiesa romana nel secolo IV d.C. e canonizzata dal Concilio di Trento nel 1546.
L'obiettivo della CEI è stato quello di fornire traduzioni appropriate e corrette nelle varie lingue, preferibilmente dai testi originali dei sacri libri. La versione CEI si è concentrata sull'originale, sulla precisione teologica, sull'eufonia della frase e sulla cura del ritmo. Questa versione, pur con qualche asperità, è stata concepita per la scorrevolezza della lingua.

La Bibbia TOB: Origine e Metodologia
La Traduction Œcuménique de la Bible (TOB) è un progetto nato dalla collaborazione tra studiosi cattolici, protestanti e ortodossi. La sua origine risale alla seconda metà del XX secolo, con la prima edizione francese presentata ufficialmente alle Chiese di Francia nel 1975. La TOB è stata il frutto di un lavoro iniziato a Gerusalemme, ad opera del p.Lagrange, nel 1890.
La metodologia della TOB è caratterizzata da un approccio critico ai testi. Le varianti principali conosciute sono indicate, permettendo al lettore di prenderne coscienza. Inoltre, le note marginali della TOB sono riprodotte fedelmente dalla Bibbia di Gerusalemme (BJ), con la quale hanno collaborato studiosi di spicco come R. de Vaux, P. Benoit e Mons. L. Cerfaux. Le introduzioni generali, molto dettagliate, precedono ogni libro o gruppo di libri, offrendo un contesto approfondito.
A differenza di altre traduzioni che si limitano a una traduzione letterale, la TOB mira anche a una traduzione funzionale. Essa tiene conto non solo degli aspetti formali delle lingue originali, ma anche delle sfumature e dei contesti culturali, con particolare riferimento al mondo palestinese e greco-romano. Gli approfondimenti arricchiscono le edizioni recenti.

Differenze tra Bibbia TOB e Bibbia CEI
Approccio alla Traduzione
Una delle principali differenze risiede nell'approccio alla traduzione. Mentre la CEI è stata pensata per essere la versione ufficiale e liturgica della Chiesa cattolica italiana, la TOB ha un intento ecumenico. Questo si riflette nelle scelte lessicali e teologiche. In alcuni casi, le due versioni (francese ed italiana) coincidono, ma in altri adottano diverse traduzioni, e i motivi dell'una e dell'altra sono spiegati in nota.
La TOB enfatizza la presentazione delle varianti testuali e delle fonti, basandosi sui testi originali più antichi e accreditati, inclusi quelli della cosiddetta "Settanta". La CEI, pur partendo dagli originali, ha una maggiore attenzione alla tradizione e all'uso liturgico, cercando di bilanciare la fedeltà al testo con la scorrevolezza della lingua e la comprensione da parte del fedele.
Testi Apocrifi e Canonici
Un'altra differenza significativa riguarda i libri considerati "nascosti" o deuterocanonici (spesso chiamati "apocrifi" dai Riformatori del secolo XVI che non li hanno riconosciuti come canonici). La Bibbia TOB, in virtù del suo carattere ecumenico, include questi testi, fornendo un testo più completo e rappresentativo delle diverse tradizioni cristiane.
Note e Approfondimenti
Le edizioni recenti di entrambe le Bibbie sono arricchite da note e approfondimenti. Tuttavia, la TOB è nota per le sue note critiche molto dettagliate, che esaminano le diverse interpretazioni e le problematiche testuali presenti nei diversi testi antichi. La CEI offre anche note esplicative, ma con un focus più pastorale e liturgico.
Evoluzione delle Edizioni
La TOB è un progetto in continua evoluzione. Un esempio è il ricorso ad altri manoscritti ebraici che solo di recente sono stati considerati, e quindi l'edizione italiana potrebbe non tenerne ancora conto pienamente. La CEI, invece, ha avuto una revisione significativa nel 1997, consolidando la sua posizione come testo di riferimento.
Le diverse traduzioni dei testi Biblici
Il Tanak e la Torah
Il Rabbino Dario Disegni (1878-1967) ha tradotto in quattro volumi il Tanak, la Bibbia ebraica. La Torah, o Pentateuco, è la prima e fondamentale parte della Bibbia ebraica. Il suo contenuto è duplice: narrativo e legislativo. La Torah narra gli avvenimenti storici e i racconti fondativi del popolo ebraico, ma contiene anche 613 precetti (248 positivi e 365 negativi) che indicano le norme a cui il fedele deve attenersi per conformarsi alla volontà divina. La tradizione attribuisce la scrittura della Torah a Mosè, sotto ispirazione divina, e i suoi libri sono letti consecutivamente, da Bereshit a Devarim.
Le paraschiot (sezioni settimanali della Torah) prendono il nome dalla prima o da una delle prime parole con cui hanno inizio. La Haftarah è la lettura profetica che segue quella del Pentateuco (parascià) le mattine dei sabati e dei giorni di festa solenne, sebbene l'origine del suo nome sia incerta.