La vicenda di Naaman, generale arameo, è un racconto biblico di guarigione, umiltà e scoperta della fede, narrato nel secondo libro dei Re (2Re 5,1-27). Questa storia è un esempio di come Dio possa agire attraverso vie inaspettate e in persone di ogni provenienza, anche nemiche di Israele.

Introduzione al Personaggio di Naaman
Naaman, comandante dell’esercito del re di Aram (Siria), era un personaggio autorevole presso il suo signore e molto stimato, perché per suo mezzo il Signore aveva concesso la salvezza e la vittoria agli Aramei. Nonostante la sua posizione di potere e il suo successo, questo uomo prode era però affetto da una brutta malattia chiamata lebbra. Il termine biblico ṣāraʿat, utilizzato nei testi sacri, indicava una serie di affezioni della pelle, più o meno pericolose e contagiose. Il libro del Levitico affronta a lungo questo tema, ponendo i lebbrosi tra le categorie impure, obbligati a evitare il contatto sociale e la partecipazione alla vita religiosa e civile. La lebbra era considerata una maledizione divina e la sua scoperta gettava la persona in uno stato di disperazione.
La Serva Israelita e la Speranza di Guarigione
Ora, bande aramee, in una razzia, avevano rapito dalla terra d’Israele una giovinetta, che era finita al servizio della moglie di Naaman. Questa ragazzina, che aveva fede nel Signore, un giorno disse alla sua padrona: «Oh, se il mio signore potesse presentarsi al profeta che è a Samaria, certo lo libererebbe dalla sua lebbra». Era convinta che, se Naaman avesse conosciuto il Dio di Israele, sarebbe stato liberato dalle conseguenze della sua malattia. Naaman andò a riferire al suo signore: «La giovane che proviene dalla terra d’Israele ha detto così e così».

Il Viaggio in Israele e l'Incomprensione del Re
Il re di Aram gli disse: «Va’ pure, io stesso invierò una lettera al re d’Israele». Partì dunque Naaman, prendendo con sé dieci talenti d’argento, seimila sicli d’oro e dieci mute di abiti. Portò la lettera al re d’Israele, nella quale si diceva: «Ebbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Naaman, mio ministro, perché tu lo liberi dalla sua lebbra». Letta la lettera, il re d’Israele si stracciò le vesti dicendo: «Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perché costui mi mandi un lebbroso da guarire? Riconoscete e vedete che egli evidentemente cerca pretesti contro di me».
L'Intervento del Profeta Eliseo
Quando Eliseo, uomo di Dio, seppe che il re d’Israele si era stracciate le vesti, mandò a dire al re: «Perché ti sei stracciato le vesti? Quell’uomo venga da me e saprà che c’è un profeta in Israele». Eliseo, successore del profeta Elia e capo di una comunità di profeti, era noto per le sue capacità profetiche e miracolose. Naaman arrivò con i suoi cavalli e con il suo carro e si fermò alla porta della casa di Eliseo.
Le Istruzioni Inaspettate
Eliseo, senza uscire per incontrare il generale arameo, gli mandò un messaggero per dirgli: «Va’, bàgnati sette volte nel Giordano: il tuo corpo ti ritornerà sano e sarai purificato». Questa indicazione semplice e apparentemente priva di significato aveva lo scopo di eliminare ogni rischio di fraintendimento: l’uomo di Dio non era un mago, ma il tramite della Parola divina. Eliseo aveva la chiara consapevolezza che la guarigione non era opera sua, ma frutto dell’obbedienza alla volontà di Geova.
La Reazione Iniziale di Naaman
Naaman si sdegnò e se ne andò protestando: «Ecco, io pensavo: «Certo, verrà fuori e, stando in piedi, invocherà il nome del Signore, suo Dio, agiterà la sua mano verso la parte malata e toglierà la lebbra». Forse l’Abana e il Parpar, fiumi di Damasco, non sono migliori di tutte le acque d’Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per purificarmi?». Naaman si voltò e se ne partì adirato, deluso che il profeta non avesse agito in modo più spettacolare o magico.
Il Consigli dei Servi
Ma i suoi servitori si avvicinarono a lui e gli dissero: «Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una cosa difficile, tu non l’avresti fatta? Tanto più ora che ti ha detto: «Bàgnati e sarai purificato»». Essi lo esortarono a non essere orgoglioso e a seguire l'indicazione, apparentemente banale, del profeta. Naaman mise da parte il suo orgoglio e ascoltò i suoi servi.

La Guarigione nel Giordano
Egli allora scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola dell’uomo di Dio. E il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato. Naaman non fu solamente guarito dalla lebbra, ma venne trasformato in una creatura nuova. Il commento biblico «il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo» rivela un rovesciamento tipico dell’agire di Dio: la lebbra, segno di maledizione, si trasforma in sorgente di benedizione, e l’uomo potente ritorna umile.
La Conversione e la Professione di Fede di Naaman
Tornò con tutto il seguito dall’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo». Questa dichiarazione di Naaman è importante poiché, in un periodo di idolatria, riconosce il Dio d'Israele come l'unico vero Dio.
Il Rifiuto del Dono da Parte di Eliseo
Eliseo rispose: «Com'è vero che vive il Signore di cui sono servo, io non accetterò nulla». Naaman insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò. Eliseo sapeva che sarebbe errato accettare il dono, perché era stato Geova a sanare Naaman gratuitamente.
La Richiesta di Terra e il Perdono per Rimmon
Allora Naaman disse: «Se è no, almeno sia permesso al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne portano due muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore». Aggiunse poi: «Tuttavia il Signore voglia perdonare il tuo servo: quando il re, mio signore, entra nel tempio di Rimmon per adorare, e si appoggia al mio braccio, anch’io mi prostro nel tempio di Rimmon; il Signore perdoni il tuo servo per questa azione». Eliseo gli disse: «Va' in pace». Naaman, che già conosceva diverse divinità come Rimmon dio di Damasco, al termine della sua avventura scopre con certezza che «non esiste Dio in tutta la terra se non in Israele» e si accorge che il Dio d'Israele non è uno dei tanti dèi, bensì l’unico vero Dio.
Naaman Il lebbroso Cartone per bambini
L'Avidità di Gheazi e la Sua Punizione
Dopo che Naaman fu partito, Gheazi, servo dell’uomo di Dio Eliseo, disse fra sé: «Ecco, il mio signore è stato tanto generoso con questo Naaman arameo da non prendere quanto egli aveva portato; per la vita del Signore, gli correrò dietro e prenderò qualche cosa da lui». Gheazi inseguì Naaman. Questi, vedendolo correre verso di sé, scese dal carro per andargli incontro e gli domandò: «Tutto bene?». Gheazi rispose con una bugia: «Il mio signore mi ha mandato a dirti: Ecco, proprio ora, sono giunti da me due giovani dalle montagne di Efraim, da parte dei figli dei profeti. Dammi per essi un talento d’argento e due vestiti». Naaman disse: «È meglio che tu prenda due talenti» e insistette con lui. Legò due talenti d’argento in due sacchi insieme con due vestiti e li diede a due dei suoi giovani, che li portarono davanti a Gheazi. Giunto all’Ofel, questi prese dalle loro mani il tutto e lo depose in casa, quindi rimandò gli uomini, che se ne andarono.
Poi Gheazi andò a presentarsi al suo padrone. Eliseo gli domandò: «Gheazi, da dove vieni?». Rispose: «Il tuo servo non è andato in nessun luogo». Ma Eliseo, tramite il suo spirito, sapeva la verità e gli disse: «Non era forse presente il mio spirito quando quell’uomo si voltò dal suo carro per venirti incontro? Era forse il tempo di accettare denaro e di accettare abiti, oliveti, vigne, bestiame minuto e grosso, schiavi e schiave? Ma la lebbra di Naaman si attaccherà perciò a te e alla tua discendenza per sempre». La lebbra, che era stata guarita da Naaman, ora colpì Gheazi a causa della sua avidità e della sua menzogna, evidenziando il contrasto tra l'agire disinteressato di Dio e la cupidigia umana.
Insegnamenti della Storia di Naaman
La storia di Naaman offre diversi insegnamenti preziosi:
- Parlare di Dio: Come la ragazzina israelita, dovremmo essere pronti a parlare di Geova e delle sue opere, poiché può essere di grande beneficio per chi ascolta.
- Umiltà e Obbedienza: Non dovremmo essere orgogliosi come lo fu dapprima Naaman, ma dovremmo essere disposti a ubbidire anche a istruzioni semplici che provengono dai servitori di Dio. L'obbedienza è più importante delle aspettative personali.
- Integrità: Non dovremmo mentire e cedere alla cupidigia come fece Gheazi, poiché l'avidità porta a conseguenze negative. Il racconto evidenzia l'importanza dell'integrità e della trasparenza.
- Universalità della Salvezza Divina: Il Signore, il Dio di Israele, è un Dio libero, che non accetta di essere posseduto da alcuna comunità umana e si occupa di tutti, anche di coloro che per origine e stile di vita gli sono lontani, come Naaman.
- Guarigione Gratuita e Profonda: Dio opera la guarigione gratuitamente e si interessa alla guarigione globale dell'individuo, non solo fisica ma anche spirituale. La lebbra, che intacca tutte le relazioni umane, viene trasformata in sorgente di benedizione.
- Mediazione Umana: Dio si rende presente nella vita di Naaman tramite inaspettati mediatori, come la serva e i servi, dimostrando l'importanza del ruolo di chi sa ascoltare e consigliare.