La Bibbia CEI: Custodia, Revisione e Rilevanza del Testo Sacro

La cura e la trasmissione del testo sacro sono aspetti fondamentali per la Chiesa e per ogni credente. Questo impegno si manifesta non solo nella fedeltà agli originali, ma anche nell'adattamento linguistico e nella divulgazione delle informazioni relative al suo contenuto e alla sua gestione. In tale contesto, la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha svolto un ruolo attivo nella revisione e nell'accompagnamento della sua edizione della Sacra Bibbia.

Copertina della Bibbia CEI 2008

La Revisione della Bibbia CEI: Finalità e Caratteristiche

Recentemente è stata pubblicata una nuova edizione della Bibbia CEI nel 2008, accompagnata da un sussidio intitolato "La Sacra Bibbia della Conferenza Episcopale Italiana in nuova edizione (2008). Finalità e caratteristiche di una revisione", a cura dell’Ufficio Liturgico Nazionale. Questa revisione è stata compiuta con l’intento di offrire al lettore italiano una traduzione che fosse nello stesso tempo fedele agli originali, più conforme allo stile della lingua italiana e più adatta alla proclamazione liturgica.

I Criteri Guida della Nuova Edizione

Nelle pagine del sussidio, destinato in particolare a coloro che utilizzano la traduzione in contesti diversi - dallo studio personale e l’insegnamento fino alla catechesi e alla liturgia - si illustrano i criteri di fondo che hanno guidato il lavoro di revisione. I risultati sono esemplificati a vari livelli:

  • Filologico: attenzione alla fedeltà dei testi originali.
  • Culturale: adattamento al contesto e alla sensibilità culturale italiana.
  • Teologico: mantenimento dell'integrità del messaggio divino.

Il Sussidio Ufficiale per la Comprensione del Testo

Il sussidio si affianca alla traduzione con lo scopo di delineare le finalità ma anche i limiti del testo biblico recepito in questa, come in qualsiasi altra versione linguistica. Da un lato, il testo biblico rimane distante nel tempo, per via delle sue origini storiche, ma dall'altro si rende sempre attuale per il messaggio che vuole comunicare al credente.

Manoscritto biblico antico

Il Concetto di "Custodia" nelle Scritture: Esempi Biblici

Il tema della "custodia" e del "servizio" è profondamente radicato nelle Sacre Scritture, manifestandosi in vari ruoli e responsabilità affidate ai credenti. Questi esempi sottolineano l'importanza della cura, della memoria e della dedizione nel contesto della fede.

La Cena del Signore e la Memoria di Gesù

L'istituzione della Santa Eucaristia è un esempio primario di custodia della memoria di Gesù e del suo sacrificio. Il racconto di Luca coincide con quello di Paolo nella 1 Cor 11, 24-25. Gesù rispose ai discepoli: "Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d`acqua". Dopo l'istituzione della Santa Cena, fin dall'inizio della Chiesa, gli apostoli celebreranno l'eucaristia in memoria di Gesù, come si legge in At 2, 42.46. Gesù stesso interrogò i discepoli: "Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?".

La narrazione degli eventi prosegue con il monito di Gesù: "Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori". Essi dissero: "Signore, ecco qui due spade". Durante l'agonia, Gesù disse: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Questi vv. sono propri di Lc." E ancora: "Perché dormite?". Al momento dell'arresto, Gesù intervenne dicendo: "Lasciate, basta così!". Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote.

Durante il processo, gli accusatori dissero: "Se tu sei il Cristo, diccelo". La folla poi esclamò: "Tu dunque sei il Figlio di Dio?". Risposero: "Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza?".

VIDEOCATECHISMO PRIMA COMUNIONE_CARLO ACUTIS E L'EUCARESTIA

Il Servizio Apostolico e la Custodia della Fede

Anche gli apostoli sono chiamati a un servizio e a una custodia. Un esempio emblematico è l'arresto e la liberazione di Pietro. Vedendo che l'arresto di Giacomo, fratello dell'evangelista Giovanni, era stato gradito ai Giudei (la cui morte era stata annunciata da Gesù, cfr. Mt 20, 25-28; Mc 10, 42-45), Erode decise di arrestare anche Pietro. In carcere, gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: "Alzati, in fretta!". L`angelo a lui: "Mettiti la cintura e legati i sandali". E così fece. Essi oltrepassarono la prima guardia e la seconda e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città: la porta si aprì da sé davanti a loro.

Una volta libero, Pietro tornò dai fratelli. Quando Rhoda annunciò il suo arrivo, le dissero: "Tu vaneggi!". Ma essa insisteva che la cosa stava così. Egli allora, fatto segno con la mano di tacere, narrò come il Signore lo aveva tratto fuori del carcere, e aggiunse: "Riferite questo a Giacomo e ai fratelli". Si tratta di Giacomo, parente di Gesù (cfr. Mt 13, 55). Questo episodio evidenzia la punizione divina per i persecutori, come indicato in 2 Mac 9, 9, quando Erode era infuriato contro i cittadini di Tiro e Sidone.

Il Sacerdozio Levita e la Cura del Santuario

Nel libro dei Numeri, il concetto di custodia assume una forma strutturata e rituale, con l'assegnazione di compiti specifici ai leviti per il servizio nella tenda del convegno. Per il servizio nella tenda del convegno era richiesto che i leviti avessero un'età compresa dai trent'anni fino ai cinquant'anni.

Il Ruolo di Aronne e dei Suoi Figli

Aronne e i suoi figli avrebbero esercitato il loro sacerdozio per quanto riguarda l`altare e ciò che è oltre il velo, compiendo il loro ministero. A loro spettavano anche i doni che gli Israeliti presentavano con l`elevazione e tutte le loro offerte fatte con il rito di agitazione, per legge perenne. Le primizie di quanto produceva la terra, presentate al Signore, sarebbero state loro. A Aronne, ai suoi figli e alle sue figlie erano destinate tutte le offerte di cose sante che gli Israeliti presentavano al Signore con il rito dell`elevazione, per legge perenne.

Il Servizio dei Figli di Kehat

Il servizio dei figli di Kehat nella tenda del convegno era cosa santissima. Tra i loro compiti specifici:

  • Stendere un drappo di porpora viola sulla tavola dell'offerta e mettervi sopra i piatti, le coppe, le anfore, le tazze per le libagioni, sopra cui vi sarebbe stato il pane perenne.
  • Prendere un drappo di porpora viola e coprire il candelabro per l'illuminazione, le sue lampade, i suoi smoccolatoi, i suoi portacenere e tutti i vasi per l'olio di cui si servivano.

Quando Aronne e i suoi figli avevano finito di coprire il santuario e tutti gli arredi, al momento di levare le tende, i figli di Kehat venivano per trasportarlo. Era però fondamentale che non toccassero il santuario, perché non morissero. Per assicurare la loro vita e prevenire la morte nell'accostarsi al Santo dei Santi, Aronne e i suoi figli dovevano assegnare a ciascuno il proprio servizio e incarico.

Il Servizio dei Figli di Gherson

Si doveva fare il computo anche dei figli di Gherson, secondo i loro casati paterni e le loro famiglie, censendoli dai trent'anni fino ai cinquant'anni, quanti facevano parte di una schiera, prestando servizio nella tenda del convegno. Questo era il servizio delle famiglie dei Ghersoniti, quello che dovevano fare e portare:

  • I tendaggi del recinto.
  • La cortina all'ingresso del recinto, che è attorno alla Dimora e all'altare.
  • Le loro corde e tutti gli arredi per il loro servizio, e tutto quanto era predisposto perché prestassero servizio.

Tutto il servizio dei Ghersoniti era agli ordini di Aronne e dei suoi figli, per quanto dovevano portare e fare, e a loro veniva affidato in custodia quanto dovevano trasportare.

Il Servizio dei Figli di Merari

Anche per i figli di Merari, il censimento li riguardava dai trent'anni fino ai cinquant'anni, quanti facevano parte di una schiera, prestando servizio nella tenda del convegno. I loro compiti includevano:

  • Le colonne del recinto tutt'intorno, le loro basi, i loro picchetti, le loro corde, tutti i loro arredi e tutto il loro impianto.

Venivano elencati per nome gli oggetti affidati alla loro custodia e che essi dovevano trasportare.

Censimento Generale e Assegnazione dei Compiti

Il censimento dei leviti era meticoloso e dettagliato:

  • I censiti dei figli di Merari, secondo le loro famiglie, furono duemilasettecentocinquanta.
  • I censiti dei figli di Gherson, secondo le loro famiglie e i loro casati paterni, furono duemilaseicentotrenta.
  • I censiti dei figli di Kehat, secondo le loro famiglie, furono tremiladuecento.
  • Il totale di tutti quelli di cui si fece il censimento fu ottomilacinquecentoottanta.

Per ordine del Signore, Mosè li censì uno per uno, assegnando a ciascuno il servizio che doveva fare e ciò che doveva trasportare, garantendo così la corretta custodia e gestione del santuario.

Schema della tenda del convegno nel deserto

La Rilevanza del Messaggio Biblico tra Storia e Attualità

La Bibbia, con le sue narrazioni di fede, servizio e custodia, continua a essere una guida essenziale. La sua costante rielaborazione e accompagnamento, come nel caso della revisione della Bibbia CEI, testimoniano l'impegno a rendere il messaggio divino accessibile e comprensibile, mantenendo la sua rilevanza storica e la sua attualità per il credente di ogni epoca.

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