Le Parrocchie di Betlemme e la Celebrazione del Battesimo di Cristo in Terra Santa

Come ogni anno, in occasione della Solennità del Battesimo del Signore, la comunità cristiana della Terra Santa si è riunita sulle rive del fiume Giordano per commemorare l’evento evangelico in cui Gesù ricevette il battesimo da San Giovanni Battista. Questa celebrazione, profondamente radicata nella storia della Chiesa, ha concluso il tempo liturgico del Natale e ha offerto ai fedeli e ai pellegrini presenti un momento di riflessione sul significato del proprio battesimo cristiano e sull’appartenenza alla comunità ecclesiale.

Veduta del Fiume Giordano e del sito di Qasr al-Yahud

Il Luogo Sacro: Qasr al-Yahud e il Fiume Giordano

La cerimonia si è svolta presso il sito di Qasr al-Yahud, situato sulla riva occidentale del fiume Giordano, non lontano da Gerico. Secondo la tradizione cristiana, questo è il luogo in cui Gesù si immerse nelle acque del Giordano per ricevere il battesimo, come narrato nei Vangeli. Il sito, oggi attrezzato per l’accoglienza dei pellegrini, ha fatto da cornice a processioni e celebrazioni liturgiche che hanno coinvolto frati, fedeli locali e numerosi pellegrini, provenienti anche dalle parrocchie di Gerico, Betlemme, Gerusalemme e Beit Hanina.

A quasi 400 metri sotto il livello del mare, vicino al Mar Morto, si trova il Fiume Giordano, luogo che fu scenario di fatti biblici importanti. Da qui, il profeta Elia ascese al cielo in un carro di fuoco e il popolo di Dio lo attraversò senza bagnarsi i piedi con l’Arca dell’Alleanza alla ricerca della terra promessa. Questo fu anche il luogo in cui Gesù fu battezzato da Giovanni, fatto importante che segna l’inizio della sua vita pubblica.

Nel percorso che conduce al luogo del battesimo, una strada è circondata da campi minati. Nel luogo del battesimo, che è sotto il dominio di Israele, era possibile entrare solo con permessi speciali e i cristiani celebravano il battesimo di Gesù nel mese di ottobre. Dopo essere rimasto chiuso per decenni, lo spazio è stato riaperto al pubblico. A partire dal 2012, in seguito a questa apertura, la celebrazione del Battesimo del Signore nel Fiume Giordano si tiene ora nello stesso giorno in cui la Chiesa lo celebra secondo il calendario liturgico. Il fiume che separa la Giordania da Israele porta nel suo corso un messaggio di conversione.

I partecipanti hanno espresso il profondo significato di questa esperienza: “Per noi è un’esperienza molto importante, è la prima volta che veniamo qui ed è piena di significato. Se si è cristiani, si adora Dio e si legge la Bibbia, si sa che questo è un luogo sacro e tutti dovrebbero venire qui almeno una volta nella vita. Ho messo le mani nel fiume e mi sono sentito bene, perché mi sono sentito onorato di poter mettere le mani in un luogo sacro, nel quale è entrato Gesù Cristo.”

La Cerimonia e la Partecipazione delle Comunità

La giornata è iniziata con un momento di accoglienza presso il Convento francescano del Buon Pastore di Gerico, dove la comunità cattolica locale, insieme alle autorità civili e religiose, ha accolto i frati della Custodia di Terra Santa e il Custode, fra Francesco Ielpo. Tra i presenti vi erano anche i Consoli d’Italia, Spagna, Francia e Belgio, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno delle rappresentanze diplomatiche a questo importante appuntamento religioso.

Successivamente, la comunità si è mossa in processione verso il sito del Battesimo. Giunti sulle rive del fiume, i fedeli hanno preso parte alla celebrazione eucaristica all’aperto, in un clima di raccoglimento e partecipazione, segnato dalla semplicità del luogo e dal forte valore simbolico delle acque del Giordano. Di buon mattino sono arrivati automobili e pullman con i francescani, fedeli delle parrocchie e gruppi di pellegrini. Poco prima della celebrazione eucaristica, sono scesi in processione verso il luogo del battesimo, chiamato Qasr el Yahud, intonando canti e portando vessilli della Chiesa.

Durante la Messa è stato proclamato il brano evangelico che ricorda il battesimo di Gesù. Nell’omelia è stato sottolineato come, attraverso il battesimo, ogni credente diventi figlio di Dio e membro vivo della Chiesa, chiamato a testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana. Padre Francesco ha ricordato: “Gesù, con il gesto del battesimo esprime la sua umiltà. Umiltà divina che viene a dare dignità all’umanità decaduta.”

Un momento particolarmente toccante è stato quello in cui due bambine hanno ricevuto il sacramento del battesimo durante la messa. Questa scelta ha rafforzato il legame con l'evento storico: “Noi siamo parte della società palestinese e di quella cristiana. Per questo motivo abbiamo scelto lo stesso giorno del battesimo di Gesù.” Padre Francesco ha aggiunto: “Non è questione solo di un momento, è una questione di vita. Oggi abbiamo quindi di nuovo la possibilità di rinnovare il nostro impegno di cristiani, di figli di Dio, di persone che appartengono a Dio.”

La celebrazione ha visto una partecipazione significativa di fedeli locali, in particolare provenienti da Gerusalemme, Betlemme e Gerico. Gruppi parrocchiali, religiosi e religiose, famiglie e pellegrini si sono radunati in questo luogo di grande valore spirituale, unendosi in un’unica liturgia. La presenza di comunità provenienti da diverse parti del mondo ha reso visibile il carattere universale della Chiesa e il legame profondo che unisce i cristiani ai luoghi evangelici.

Al termine della celebrazione, il Custode di Terra Santa ha rivolto un sentito ringraziamento alle autorità civili presenti e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della giornata. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a quanti, con tempo e dedizione, hanno collaborato all’organizzazione della celebrazione: dal servizio liturgico alla preparazione degli spazi, dal canto alla gestione degli aspetti logistici e amministrativi.

Un Messaggio di Fede e Fraternità

La celebrazione del Battesimo di Cristo al Giordano non è stata soltanto un rito liturgico, ma anche un segno concreto di continuità tra le antiche tradizioni cristiane e la fede vissuta oggi. In un territorio segnato da complesse realtà sociali e politiche, questo appuntamento annuale ha rappresentato un momento di preghiera condivisa e di testimonianza cristiana.

La festa del Battesimo del Signore è divenuta così, ancora una volta, un’occasione per rinnovare l’impegno alla pace, alla fraternità e al dialogo, richiamando i fedeli alla responsabilità di vivere il Vangelo nella quotidianità e di custodire l’eredità spirituale del Cristo battezzato e redentore.

BATTESIMO DI GESÙ AL GIORDANO: la solennità della Teofania in Terra Santa

Il Pellegrinaggio al Monte delle Tentazioni

Al termine della celebrazione al fiume Giordano, i frati della Custodia di Terra Santa, insieme alle autorità civili e ai fedeli, si sono recati in pellegrinaggio fino alla cima del Monte delle Tentazioni. Qui sorge il monastero greco-ortodosso che ricorda le narrazioni evangeliche delle tentazioni di Gesù nel deserto e il periodo dei quaranta giorni di digiuno e preghiera vissuti dal Signore dopo il battesimo.

Il luogo, che domina la pianura di Gerico, ha offerto ai partecipanti un ulteriore momento di raccoglimento e meditazione, permettendo di collegare idealmente il mistero del Battesimo di Cristo con l’inizio della sua vita pubblica e con la prova vissuta nel deserto.

Betlemme: La Grotta della Natività e il Contesto Parrocchiale

Il sacramento del battesimo è un momento di grande gioia per le nostre comunità che accolgono i nuovi fratelli. Per richiedere questo dono si può contattare direttamente la segreteria o don Francesco. Le PROPOSTE DI ACCOMPAGNAMENTO AL BATTESIMO 2023-24 offrono ogni anno l'opportunità di ringraziare per il dono ricevuto incontrandosi nella giornata per la vita con la messa e un breve aperitivo in oratorio.

La Grotta della Natività è il luogo in cui è nato Cristo. Su questa grotta fu costruita una basilica a tre navate, a cui si accede attraverso un piccolo ingresso. Intorno alla Grotta della Natività si trovano altre grotte legate alla memoria di San Girolamo. Questa basilica del IV secolo fu sostituita nel VI secolo da una più grande, quella che si trova ancora oggi. Durante il periodo crociato (XII secolo), le pareti erano decorate con preziosi mosaici intarsiati d'oro e madreperla, di cui rimangono ampi frammenti raffiguranti scene del Nuovo Testamento (nel transetto con iscrizioni in latino) e rappresentazioni simboliche di concili ecumenici (nella navata con iscrizioni in greco). Sopra le colonne della navata centrale sono raffigurati gli antenati di Gesù (con iscrizioni in latino). Ai piedi di uno degli angeli adoranti, a sinistra della parete, si trova anche un'iscrizione in latino e siriaco con il nome dell'artista, il pittore Basilio. Gli scavi effettuati nel 1934-35 dall'allora Mandato britannico hanno rivelato notevoli resti di pavimenti a mosaico della basilica costantiniana, in gran parte ancora visibili sia nella navata centrale che nel transetto. I Francescani, che vivono a Betlemme dal 1347, hanno il loro convento accanto alla Basilica della Natività e una chiesa dedicata a Santa Caterina.

Interno della Basilica della Natività o della Grotta della Natività a Betlemme

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