Il mese di Giugno è tradizionalmente dedicato alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, un segno grande dell’amore che Dio ha per ogni uomo e della sua misericordia redentrice. Si tratta di una delle devozioni più intense ed espressive della fede cristiana, che invita i fedeli a contemplare e ad imitare l’amore sacrificale di Cristo.
Durante il mese di giugno, i fedeli sono invitati a rinnovare la devozione al Sacro Cuore attraverso la preghiera, la meditazione e la partecipazione alla Santa Messa. Molte parrocchie organizzano celebrazioni speciali, come l’adorazione eucaristica e la consacrazione al Sacro Cuore, per approfondire e imparare a vivere ogni giorno con più intensità la relazione con Gesù e il suo Sacro Cuore.
Origini Storiche della Devozione
La devozione al Sacro Cuore di Gesù ha radici profonde nella storia del Cristianesimo. Nonostante alcune forme rituali siano presenti fin dai primi secoli, la vera e propria devozione iniziò nel XII secolo grazie a santi come San Bernardo di Chiaravalle e Santa Gertrude. Tuttavia, è nel XVII secolo, grazie alle rivelazioni ricevute da Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), che la devozione acquista un’importanza maggiore.
Monaca visitandina nel monastero di Paray-le-Monial, in Francia, santa Margherita ebbe per 17 anni apparizioni di Gesù. Gesù stesso apparve a Santa Margherita, chiedendole di promuovere la devozione al Suo cuore, simbolo dell’amore divino per l’umanità. Da allora, questa devozione si è diffusa in tutto il mondo cristiano, arricchendo la spiritualità di milioni di fedeli.

Simbolismo e Significato Teologico
Il Sacro Cuore è rappresentato nell’iconografia da un cuore trafitto da una spada, circondato da una corona di spine e sormontato da una croce in fiamme d’amore per l’umanità. Questo simbolo rappresenta l’amore incondizionato e misericordioso che Gesù Cristo nutre per l’umanità, un amore che si è manifestato attraverso la sua passione, morte e resurrezione.
Il cuore di Gesù è visto come il centro della persona umana di Cristo, da cui sgorga l’amore per ogni uomo e donna. È un cuore che ha battuto al ritmo della nostra umanità, che ha conosciuto la gioia e il dolore, e che si è offerto in sacrificio per la salvezza di tutti, nessuno escluso. È un cuore che continua a battere all’unisono con quello degli uomini, un cuore che non ha confini di spazio e di tempo, che non fa preferenze di persone ma che ama tutti e si dona a tutti.
Parlare del Cuore di Gesù secondo l’insegnamento della Chiesa è parlare dell’amore di Dio in quanto Egli è venuto più vicino a noi e si è fatto più simile a noi, amandoci anche con cuore d’uomo. Scoprire l’amore tenerissimo del Padre nel Cuore di Cristo è uno degli effetti più profondi e più fecondi della devozione al Cuore di Gesù. La devozione al Sacro Cuore di Gesù è sempre attuale. "Il santissimo Cuore di Gesù è fornace ardente di Carità, simbolo e immagine espressa di quell’eterno amore con il quale “Dio ha tanto amato il mondo da dargli il suo Figlio unigenito.”
"Il cuore di Nostro Signore è la pienezza di ogni grazia e di ogni sapienza, dove possiamo diventare buoni e generosi e da cui possiamo trarre qualcosa per donarla agli altri. Nel culto del Sacro Cuore di Gesù troverete la consolazione se avete bisogno di conforto, troverete i buoni pensieri se avete bisogno di questa luce interiore, troverete l’energia per essere coerenti e fedeli quando foste tentati o di rispetto umano o di paura o di incostanza. Troverete soprattutto la gioia di essere cristiani, quando c’è il cuore nostro che tocca il Cuore di Cristo.”
Perché il Mese di Giugno?
La scelta di dedicare il mese di giugno al Sacro Cuore di Gesù non è casuale. Questa devozione è strettamente legata alla festa del Corpus Domini, celebrata il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità, che a sua volta segue la Domenica di Pentecoste. In particolare, la festa del Sacro Cuore viene celebrata il venerdì successivo al Corpus Domini, quindi tipicamente nel mese di giugno.
La Richiesta di Gesù per la Festa del Sacro Cuore
La festa del Sacro Cuore di Gesù fu voluta da Gesù stesso, che rivelò la sua volontà a Santa Margherita Maria Alacoque:
«Una volta, in un giorno dell’ottava, mentre ero davanti al santo Sacramento, ricevetti dal mio Dio grazie straordinarie del suo amore e mi sentii toccata dal desiderio di ricambiarlo in qualche modo e di rendergli amore per amore. Lui mi disse: “Non puoi darmi amore più grande che fare quanto già tante volte ti ho chiesto.” Allora, rivelandomi il suo Cuore divino, aggiunse: “Ecco questo Cuore che ha tanto amato gli uomini, che non si è mai risparmiato, fino a spossarsi e a consumarsi al fine di testimoniar loro il suo amore. Per riconoscenza ricevo dalla maggior parte degli uomini solo ingratitudini, irriverenze e sacrilegi, insieme alla freddezza e al disprezzo che mi usano in questo sacramento d’amore. Ma ciò che mi è ancora più doloroso è che, a trattarmi così, siano cuori che mi sono consacrati. Perciò ti chiedo che il primo venerdì dopo l’ottava del santo Sacramento sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore. In quel giorno ti comunicherai e gli tributerai un’ammenda d’onore, per riparare le indegnità che ha ricevuto durante il periodo in cui è stato esposto sugli altari.”»
Le Promesse di Gesù ai Devoti del Sacro Cuore
Gesù ha fatto comprendere a Santa Margherita Maria Alacoque che avrebbe sparso le effusioni della sua grazia su tutti quelli che si sarebbero interessati a questa amabile devozione. In una lettera alla Madre de Saumaise, Santa Margherita scrive il 24 agosto 1685: «Egli (Gesù) le ha fatto conoscere, di nuovo, la gran compiacenza che prende nell’essere onorato dalle sue creature e le sembra che Egli le promettesse che tutti quelli che si sarebbero consacrati a questo sacro Cuore, non perirebbero e che, siccome egli è la sorgente d’ogni benedizione, così le spanderebbe, con abbondanza, in tutti i luoghi dove fosse esposta l’immagine di questo amabile Cuore, per esservi amato e onorato. Così riunirebbe le famiglie divise, proteggerebbe quelle che si trovassero in qualche necessità, spanderebbe l’unzione della sua ardente carità in quelle comunità dove fosse onorata la sua divina immagine; e ne allontanerebbe i colpi della giusta collera di Dio, ritornandole nella sua grazia, quando ne fossero decadute».
I tesori di grazie e di benedizioni che il Sacro Cuore racchiude sono infiniti. Non vi è nessun altro esercizio di devozione, nella vita spirituale, più efficace per innalzare un’anima alla più alta perfezione e per farle gustare le vere dolcezze che si trovano nel servizio di Gesù Cristo. Le persone secolari, inoltre, troveranno in questa amabile devozione tutti i soccorsi necessari al loro stato, vale a dire, la pace nelle loro famiglie, il sollievo nel loro lavoro, le benedizioni del cielo in tutte le loro imprese, la consolazione nelle loro miserie. È proprio in questo Sacro Cuore che troveranno un luogo di rifugio durante tutta la loro vita, e principalmente all’ora della morte. È dolce morire dopo aver avuto una tenera e costante devozione al sacro Cuore di Gesù Cristo.
Gesù fece le seguenti promesse a Santa Margherita Maria, in favore dei devoti del Sacro Cuore:
- Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.
- Io metterò la pace nelle loro famiglie.
- Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.
- Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in morte.
- Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.
- I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l’oceano infinito della misericordia.
- Le anime tiepide diverranno fervorose.
- Le anime fervorose s’innalzeranno a grande perfezione.
- Io benedirò le case ove l’immagine del mio sacro Cuore sarà esposta e onorata.
- Io darò ai sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.
- Le persone che propagheranno questa devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.
- Io prometto nell’eccesso della misericordia del mio Cuore che il mio amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi la grazia della penitenza finale: non morranno nella mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro asilo sicuro in quell’ultimo momento.

La Devozione alle Sante Piaghe e al Preziosissimo Sangue
Diamo uno sguardo al Sacro Cuore: vi scorgiamo il Sangue nel Cuore ferito e le Piaghe alle mani e ai piedi. La devozione alle cinque Piaghe e al Preziosissimo Sangue è intimamente unita a quella del Sacro Cuore. Poiché Gesù mostrò a Santa Margherita le sue Sacrosante Piaghe, desidera essere onorato come Crocifisso sanguinante.
Nel 1850 Gesù scelse un’anima, Serva di Dio Maria Marta Chambon, affinché divenisse apostola della sua Passione, rivelandole i segreti e la preziosità delle Divine Piaghe. Il pensiero di Gesù, secondo le rivelazioni, era il seguente: «Mi addolora che certe anime considerino la devozione alle Piaghe come strana. Con le mie Sante Piaghe voi potete compartire alla terra tutte le ricchezze del Cielo. Dovete far fruttare questi tesori. Non dovete restare poveri, mentre il vostro Padre Celeste è così ricco. La vostra ricchezza è la mia Passione… Ti ho scelta per risvegliare la devozione alla mia santa Passione in questi tempi infelici in cui vivi! Ecco le mie Sante Piaghe! Non distogliere lo sguardo da questo libro e tu sorpasserai in dottrina i più grandi sapienti. La preghiera alle mie Piaghe comprende tutto. Offrile di continuo per la salvezza del mondo! Ogni volta che voi offrite al mio Padre Celeste i meriti delle mie Divine Piaghe, voi guadagnate ricchezze immense. Offrirgli le mie Piaghe è come offrirgli la sua gloria; è offrire il Cielo al Cielo. Il Padre Celeste, davanti alle mie Piaghe, mette da parte la giustizia ed usa misericordia. Una delle mie creature, Giuda, mi ha tradito ed ha venduto il mio Sangue; ma voi potete così facilmente ricomprarlo. Una sola goccia del mio Sangue è bastevole a purificare tutto il mondo … e voi non ci pensate … non ne conoscete il valore! Chi è povero, venga con fede e confidenza e prenda dal tesoro della mia Passione! La via delle mie Piaghe è così semplice e facile per andare in Paradiso! Le Divine Piaghe convertono i peccatori; sollevano gli ammalati nell’anima e nel corpo; assicurano la buona morte. Non vi sarà morte eterna per l’anima che spirerà nelle mie Piaghe, perché esse danno la vera vita.»
Poiché Gesù ha fatto conoscere la preziosità delle sue Ferite e del suo Sangue Divino, per essere nel numero dei veri amanti del Sacro Cuore, si coltiva la devozione alle Sante Piaghe e al Preziosissimo Sangue. Nell’antica Liturgia c’era la festa del Divin Sangue, precisamente il primo giorno di luglio. Si offre questo Sangue del Figlio di Dio al Divin Padre tutti i giorni, e più volte al giorno, specialmente quando il Sacerdote solleva il Calice alla Consacrazione, dicendo: “Eterno Padre, io vi offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo in isconto dei miei peccati, in suffragio delle anime sante del Purgatorio e per i bisogni di Santa Chiesa!”
Santa Maria Maddalena De’ Pazzi era solita offrire il Divin Sangue cinquanta volte al giorno. Apparendole, Gesù le disse: “Da che tu fai questa offerta, non puoi immaginare quanti peccatori si siano convertiti e quante anime siano state liberate dal Purgatorio!”
Pratiche Devozionali e Preghiere
È molto diffusa la preghiera, che si recita in forma di Rosario, cioè per cinquanta volte: “Eterno Padre, io vi offro per il Cuore Immacolato di Maria il Sangue di Gesù Cristo, per la santificazione dei Sacerdoti e la conversione dei peccatori, per i moribondi e le anime del Purgatorio!”
Le Sante Piaghe sono facili da baciare, servendosi del piccolo Crocifisso che si suole portare addosso, o di quello che è attaccato alla corona del Rosario. Dando il bacio, con amore e con dolore dei peccati, è bene dire: “O Gesù, per le tue Sante Piaghe, pietà di me e del mondo intero!” Ci sono anime che non lasciano passare giorno senza rendere qualche ossequio alle Sacrosante Piaghe, con la recita di cinque Pater e con l’offerta di cinque piccoli sacrifici. Oh, come gradisce il Sacro Cuore queste delicatezze d’amore e come ricambia con particolari benedizioni!
Si ricorda ai devoti del Sacro Cuore di avere un pensiero particolare a Gesù ogni venerdì, alle ore tre del pomeriggio, orario in cui il Redentore moriva sulla Croce dissanguato. È importante impegnarsi affinché la misericordia del Cuore di Gesù raggiunga tutte le periferie del mondo, come ci ricorda la beata Chiara Badano: «Aprici gli occhi, Signore, perché possiamo vedere che ci inviti a pranzo, che ci dai il pane. Aprici gli occhi perché possiamo vedere la fame degli altri. Tu ci dai il pane, tu ci dai il tuo amore.»
Nel culto del Sacro Cuore, siamo invitati anche a fermarci per qualche istante dinnanzi al Tabernacolo per adorare la presenza di Gesù in mezzo a noi. In un mondo che spesso sembra dare per scontata l’importanza dell’amore gratuito che si dona senza fare calcoli, la devozione al Sacro Cuore ci ricorda che al centro della nostra fede c’è un cuore che batte per noi, che ci invita ad amare come lui ha amato, senza riserve.
Giugno ci offre l’opportunità di riflettere sull’amore che il Sacro Cuore di Gesù ha per ciascuno di noi. “Guardate il mio Cuore aperto. Guardate come vi ho amati, sino alle ultime conseguenze. State certi: io continuo ad essere presente in mezzo a voi. Il mio Cuore trafitto resterà aperto, per sempre, per tutti gli uomini di tutti i tempi.”
Una delle devozioni più diffuse tra il popolo cristiano è la Devozione al Sacro Cuore di Gesù. Non si tratta di una devozione fra tante, perché è stata rivestita dalla Chiesa di una dignità particolare, collocandola al centro della rivelazione cristiana. La pratica devozionale del "primo venerdì del mese", consistente nel ricevere la Santa Comunione per nove mesi consecutivi in quel giorno, è una delle vie privilegiate per vivere questa devozione.
La vera devozione al Sacro Cuore di Gesù. Don Luigi Maria Epicoco
Esempio di Dono Straordinario
Un giovane elegante rifiutò l’elemosina ad un poverello, anzi se ne allontanò sdegnato. Ma subito dopo, riflettendo al male fatto, lo richiamò e gli diede una buona offerta. Promise a Dio di non negare mai la carità ad alcun bisognoso. Gesù gradì questa buona volontà e trasformò quel cuore mondano in un cuore serafico. Gli infuse il disprezzo del mondo e della sua gloria, gli diede l’amore alla povertà. Alla scuola del Crocifisso il giovane fece passi da gigante nella via della virtù. Gesù lo premiò anche su questa terra ed un giorno, staccando la mano dalla Croce, gli diede un abbraccio. Quell’anima generosa ricevette uno dei doni più grandi che Dio possa fare a creatura: l’impressione delle Piaghe di Gesù nel proprio corpo. Due anni prima di morire era andato sopra un monte, per cominciare il digiuno di quaranta giorni.