La città di Alife, situata in provincia di Caserta (CE), è custode di un ricco patrimonio storico e artistico, con la sua imponente Cattedrale normanna che rappresenta uno dei suoi gioielli più significativi. La tutela di questo e altri beni culturali materiali e immateriali presenti nel territorio rientra nelle competenze della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento.
La Cattedrale di Alife: Storia, Architettura e Dettagli Interni
Le Origini e le Prime Trasformazioni
L’edificio della Cattedrale venne costruito dal conte normanno Rainulfo di Alife fra il 1127 ed il 1135, inglobando una precedente struttura religiosa, con orientamento sull’asse nord-sud. Nel corso dei secoli ha subito più volte dei rifacimenti e principalmente nel 1450, ad opera del vescovo Moretta, e, in maniera importante, a seguito del terremoto del 5 giugno 1688. Nel 1757 fu completato l’ampliamento delle tre navate.

La Cripta e gli Interni
La cripta, parte integrante dell’edificio originale, si presenta in puro stile romanico. È divisa in tre navate da dodici colonne in pietra e con quattro corpi avanzati, costruiti successivamente per reggere la cupola della cattedrale, e termina con tre absidiole semicircolari.
Di grandissima presa visiva, all'interno della Cattedrale, è il soffitto ligneo cassettonato dorato, realizzato grazie al lascito del poeta latino Lucio Paganino di Capua, morto nel 1591. Il transetto ospita la zona del presbiterio, sormontata dalla cupola. Nelle cinque cappelle laterali sono presenti dipinti di alcuni esponenti del manierismo napoletano e cantorie del Seicento. L’altare in marmi policromi presenta un paliotto raffigurante l’Annunciazione, mentre gli stalli rinascimentali, che si trovano nel coro, provengono da una chiesa di S. Maria. All’estremità destra del transetto si trova la Cappella del SS. Sacramento.

Gli Studi sull'Architettura Originaria
Nel 1984, Luigi R. Cielo pubblicava un volume dedicato alla cattedrale normanna di Alife, in cui affrontava sia le questioni relative all'originaria architettura del complesso cattedrale-cripta, sia quelle inerenti alla decorazione scultorea dell'edificio. A distanza di quasi un trentennio, lo studio di Cielo rivela a pieno il rigore scientifico con cui è stato condotto, risultando ancora valido nella sostanza delle sue conclusioni.
Le ricerche di Cielo hanno contribuito a definire non solo la supposta committenza del conte Rainulfo e, quindi, una datazione della cattedrale al secondo quarto del XII secolo, ma anche l'ipotesi di ricostruzione dell'originaria architettura della chiesa. Questa doveva presentarsi come una struttura a tre navate, terminante con altrettante absidi, leggermente distanziate, e transetto allineato.
Il Castello di Alife: Ruolo Difensivo e Caratteristiche
Di età normanna, il castello di Alife fu potenziato dai Longobardi, pur conservando il suo impianto romano. Impiegato essenzialmente per la difesa della città, le sue mura erano merlate e circondate da un fossato pieno d'acqua. Un fossato naturale per la raccolta di acqua separava il lato nord dalla Via Appia, attraversato grazie a un ponte levatoio e ulteriormente circondato da mura.
Alcune fonti rivelano inoltre la presenza di una struttura sotterranea e di un criptoportico, a testimonianza della complessità architettonica e difensiva della fortezza.

tags: #beni #culturali #alife #caserta #cattedrale