Il Battistero di San Giovanni Battista a Cremona sorge nella medievale Piazza del Comune, posizionato nel lato sud-sud ovest rispetto alla Cattedrale. I lavori per la sua costruzione ebbero inizio nel marzo 1167, dando vita a un edificio in stile romanico, caratterizzato da una pianta ottagonale e coronato da un'elegante galleria. L'edificio misura ben 34 metri di altezza e ha un diametro di 20,50 metri. La scelta della forma ottagonale, comune a molti battisteri, è un esplicito rimando all'«ottavo giorno», simbolo della Resurrezione e della vita eterna, cui si accede mediante il sacramento del Battesimo.

Architettura e Storia della Costruzione
La struttura muraria originaria del Battistero è in laterizi. Notevole fu lo sforzo di creare la copertura a cupola, la cui tecnica di costruzione anticipò di circa due secoli quella della più famosa cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, capolavoro del Brunelleschi.

L'edificio fonde le caratteristiche tipiche dell'arte romanica con gli stilemi del gotico lombardo, in particolare per la preferenza data alle mura spoglie e nude. Tuttavia, l'aspetto attuale del Battistero è riconducibile in gran parte al periodo rinascimentale. Nel 1553 fu infatti operato un complesso restauro integrativo che comportò, tra l'altro, la duplicazione della copertura tramite l'innalzamento del tetto ligneo medievale, separato dalla volta interna e ricoperto all'esterno da lastre di rame.
L'Esterno e i suoi Dettagli
Originariamente, l'esterno del Battistero era dotato di tre porte. Oggi resta solo quella nord, affacciata sulla piazza, composta da un portico con due leoni stilofori, in modo simile al protiro del Duomo. Le porte sud ed est vennero chiuse nel 1592. L'analisi delle murature interne ha evidenziato l'esistenza originaria non solo di tre portali a nord, sud, ovest, ma anche di un quarto portale verso nord-est.
La copertura esterna è in marmo su alcuni lati, riprendendo la facciata del Duomo, mentre sugli altri lati è in laterizio a vista. Nella fascia superiore dei prospetti esterni corre una galleria con archetti a tutto sesto, tipicamente romanica, che riprende gli elementi decorativi della vicina cattedrale.
Nel corso del restauro rinascimentale del 1553, sul fronte esterno vennero rivestite di marmo le finestre a bifora o a monofora, che si aprono sulle pareti in cotto, sul lato a nord e sul lato a nord-est. Venne rifatta anche la pavimentazione ad opera della Fabbrica della Cattedrale; in particolare, i lavori furono curati da Gabriele e Francesco Dattaro, insieme a Sebastiano Nani.

La Statua Bronzea dell'Arcangelo Gabriele
È del 1370 la posa della statua bronzea raffigurante l'arcangelo Gabriele, opera di un maestro lombardo. Questa scultura si può ammirare presso la volta, situata vicino alla cupola. La sua presenza aggiunge un elemento di grande valore artistico e simbolico all'interno del Battistero, richiamando il messaggio dell'Annunciazione che precede la nascita e il battesimo.

L'Interno del Battistero
All'interno, la luce penetra da una doppia serie di bifore sovrapposte e dalla lucerna posta alla sommità della cupola. Su ciascuna parete sono appoggiate due colonne, fungendo da sobria decorazione sullo sfondo del laterizio. In alto, si aprono una serie di balconate che corrono tutt'intorno all'ambiente.

Il Battistero ospita un fonte battesimale cinquecentesco, che troneggia al centro della costruzione con la sua grande cisterna, ottagonale come la pianta dell'edificio. Si tratta di un blocco monolitico di marmo rosso di Sant'Ambrogio di Valpolicella presso Verona, opera di Lorenzo Trotti (1527). Il fonte è coronato da una statua lignea dorata del Cristo risorto.
L'interno è ulteriormente abbellito da un crocifisso trecentesco, posto sull'altare opposto all'entrata da una confraternita nel 1697. Ai lati sono presenti altri due altari: a sinistra uno con una Madonna Addolorata, attribuita a Giacomo Bertesi, e quello di destra, dedicato a San Biagio, fatto costruire dalla confraternita cittadina dei cardatori lanieri tra il 1592 e il 1599.