Battesimo e Cresima a Confronto: Differenze e Complementarità

I sacramenti dell'iniziazione cristiana - Battesimo, Eucaristia e Cresima (o Confermazione) - sono pilastri fondamentali della fede cattolica, introducendo il credente nella vita di grazia e nella comunità ecclesiale. Sebbene intimamente connessi e volti a un unico itinerario di fede, il Battesimo e la Cresima presentano specificità e ruoli distinti, seppur complementari.

infografica sui sacramenti dell'iniziazione cristiana

L'Origine Apostolica dei Due Sacramenti

Fin dai tempi apostolici, come attestano gli Atti degli Apostoli, la Chiesa primitiva riconosceva un dono dello Spirito Santo comunicato ai neofiti, attraverso l'imposizione delle mani, a completamento della grazia battesimale (cfr. At 8,15-17; 19,5-6). La Lettera agli Ebrei, tra i primi elementi della formazione cristiana, ricorda sia la dottrina dei battesimi che quella dell'imposizione delle mani (cfr. Eb 6,2).

La discesa dello Spirito Santo su Gesù al momento del suo Battesimo da parte di Giovanni Battista costituì il segno che Egli era il Messia, il Figlio di Dio (Mt 3,16-17; Gv 1,32-34). Gesù stesso, concepito per opera dello Spirito Santo (Lc 1,35), visse la sua missione in totale comunione con lo Spirito (cfr. Lc 4,1.14.18) che il Padre gli diede "senza misura" (Gv 3,34). Cristo promise più volte l'effusione dello Spirito (cfr. Lc 12,12; Gv 7,37-39; 14,16-17.26; 15,26; 16,7-15; At 1,8). Questa promessa si attuò dapprima il giorno di Pasqua (cfr. Gv 20,22) e, in modo più stupefacente, il giorno di Pentecoste (At 2,1-4).

Pieni di Spirito Santo, gli Apostoli iniziarono ad annunciare "le grandi opere di Dio" (At 2,11) e Pietro affermò che quell'effusione dello Spirito era il segno della venuta dei tempi messianici (At 2,17-18). Le "lingue come di fuoco" richiamavano la "colonna di fuoco" (Es 13,21) che guidava Israele nel deserto, simbolo della presenza di YHWH. Il dono delle 'lingue' non trova riscontro nell'Antico Testamento ed è il segno del carattere universale del nuovo popolo di Dio, contrapponendosi alla dispersione rappresentata dalla torre di Babele (cfr. Gen 11,1-9).

La Distinzione tra Battesimo e Confermazione negli Atti degli Apostoli

Sebbene il dono dello Spirito Santo sia strettamente connesso al Sacramento del Battesimo, due passi degli Atti degli Apostoli testimoniano una distinzione. Questi episodi sono l'accettazione nella Chiesa dei credenti di Samaria (At 8,12-17) e l'incontro di Paolo con i discepoli di Giovanni Battista a Efeso (At 19,1-7).

Nel primo caso, gli Apostoli Pietro e Giovanni furono inviati a Samaria per pregare affinché i battezzati ricevessero lo Spirito Santo, poiché "non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù" (At 8,16). Dopo l'imposizione delle mani, "quelli ricevevano lo Spirito Santo" (At 8,17). A Efeso, Paolo domandò ai discepoli se avessero "ricevuto lo Spirito Santo" al momento della fede, e la loro risposta fu: "Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo", avendo ricevuto solo il battesimo di Giovanni (At 19,2-3).

In entrambi gli episodi, accanto al Battesimo, la Chiesa apostolica conosceva un altro Sacramento che conferiva lo Spirito Santo, manifestandosi soprattutto nel "parlare in lingue" e nel "profetare", ovvero nella forza dell'annuncio e della testimonianza verso l'esterno della Chiesa. Ciò indica che Battesimo e Confermazione, pur essendo legati, erano considerati due momenti distinti dell'iniziazione cristiana.

Evoluzione Storica e Teologica

In Paolo, la filiazione adottiva prodotta dal Battesimo è garantita dalla presenza dello Spirito nel credente: "Che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: 'Abbà! Padre!'" (Gal 4,6; cfr. Rm 8,15-16). Il "sigillo dello Spirito" deriva dal dono della fede e si riferisce al Battesimo, ma la sua azione si estende fino alla "redenzione completa" dei credenti, alludendo a successivi interventi della sua operazione trasformante (cfr. Ef 4,30).

La Separazione dei Riti in Occidente

Cessati i carismi che avevano accompagnato l'effusione dello Spirito Santo nell'epoca apostolica, i successori degli Apostoli continuarono a conferire lo Spirito mediante un rito speciale, distinto da quello del Battesimo. L'uso di questo speciale conferimento dello Spirito Santo è documentato in tutte le Chiese sin dai primi secoli (Milano, Roma, Gerusalemme, Cartagine, Gallia, Africa). Le Catechesi di San Cirillo di Gerusalemme e di Sant'Ambrogio ne illustravano il significato ai neofiti.

Tuttavia, non risultava che tale coronamento fosse sempre considerato indispensabile: i malati battezzati in pericolo di morte, ad esempio, non lo ricevevano, e San Cipriano non tollerava dubbi sull'efficacia del Battesimo così amministrato. Nella Chiesa Latina, la separazione dei due riti si accentuò progressivamente. Mentre nei primi tempi il Vescovo poteva procedere anche al rito battesimale, prevalse l'uso di riservare al Vescovo il conferimento dello Spirito Santo.

Già all'inizio del V secolo, papa Innocenzo I, in una lettera, affermava che solo il Vescovo aveva il potere per la "consignatio" dei fanciulli. Analogamente, San Girolamo testimoniava che i Vescovi andavano in luoghi lontani per dare lo Spirito Santo a coloro che erano stati già battezzati da preti o diaconi. Questo processo portò alla distinzione tra l'unzione post-battesimale (crismazione) e l'imposizione delle mani, riservata ai Vescovi. La crismazione sulla fronte, diversa da quella sulla testa successiva al Battesimo, divenne un rito proprio della Confermazione.

La Cresima, uno dei 7 sacramenti - La Tua Parola

La Definizione Teologica e Canonica

Nel XIV secolo, la Confermazione fu classificata come un Sacramento distinto dal Battesimo, capace di conferire una grazia speciale. Il Concilio di Firenze (1431-1445) consacrò ufficialmente questa dottrina, includendo la Confermazione tra i sette Sacramenti della Nuova Legge e dichiarandola di origine apostolica.

Il Codice Pio-Benedettino (can. 780) precisò che la Confermazione deve essere conferita "per manus impositionem cum unctione chrismatis in fronte" (mediante l'imposizione della mano con l'unzione del crisma sulla fronte) e con le parole prescritte dai Pontificali approvati dalla Chiesa.

Il nome latino antico di questo Sacramento è Consignatio ("Consegnazione"), utilizzato a lungo nella liturgia latina e che esprime l'atto sacramentale con maggiore esattezza. Il termine più recente "Confermazione" suggerisce che questo sacramento conferma il Battesimo e rafforza la grazia battesimale.

Battesimo e Cresima: Funzioni e Significati Distinti

Il Battesimo e la Cresima, pur essendo parte dello stesso itinerario di iniziazione cristiana, comunicano grazie diverse e sono caratterizzati da segni sensibili distinti.

Il Battesimo: Nascita alla Nuova Vita

Il Battesimo è il sacramento che fa nascere gli uomini a nuova vita, li rende cristiani e li introduce nella comunità della Chiesa. È l'inizio della vita cristiana e si riceve una sola volta. Il battezzando è immerso nell'amore trinitario e chiamato a vivere in prima persona l'essere cristiano attraverso gli impegni che ne derivano. La grazia del Battesimo infonde nell'anima la fede e la pienezza dell'innocenza. Con il Battesimo, entriamo a far parte della famiglia di Dio, "passiamo dalla morte alla vita", diventiamo "viventi".

La Cresima (Confermazione): Maturazione e Testimonianza

La Cresima conclude il percorso dell'iniziazione cristiana. Attraverso questo sacramento, i rinati divengono adulti nella fede, eliminando ciò che rivelava la puerizia (1Co 13,11). Come affermava San Tommaso d'Aquino, "La confermazione è per il battesimo ciò che la crescita è per la nascita". La Cresima è il sacramento dell'apostolato, della forza, del coraggio, del martirio; è il sacramento dello Spirito Santo dato in pienezza, una nuova Pentecoste.

Ricevendo lo Spirito Santo, i cresimati sono inviati a rendere testimonianza della loro fede, diventando "testimoni vivi e autentici della fede in Cristo", ricevuta in dono nel Battesimo e confermata nella Cresima. Lo Spirito effonde su di loro, abbondantemente e gratuitamente, i suoi doni (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio), tutti finalizzati al raggiungimento della santità. Con la Confermazione, i credenti vengono "messi a punto", liberati da paure e incertezze, e resi idonei a rendere ragione della loro fede.

Come papa Melchiade scriveva: "Nel momento del Battesimo l'uomo è arruolato, nell'atto della Cresima riceve le armi per la lotta. Al fonte battesimale lo Spirito Santo dà la pienezza dell'innocenza, mentre con la Cresima perfeziona nella grazia. Col Battesimo rinasciamo alla vita; cresimati, siamo preparati alla lotta."

illustrazione di una persona che riceve la cresima

Il Ruolo dei Padrini e l'Età della Cresima

L'istituzione dei padrini risale alla Chiesa primitiva. Essi affiancano i genitori per manifestare la presenza della Chiesa-Madre. Devono accompagnare il bambino nella via della fede con la loro testimonianza di vita cristiana, preghiera e parole. I requisiti per i padrini/madrine sono specificati dal Can. 874 - §1 del Codice di Diritto Canonico.

Tradizionalmente, per i ragazzi incamminati sul percorso dell'iniziazione cristiana, la Cresima segue la Prima Comunione. Tuttavia, il Concilio di Trento e il successivo Catechismo Romano per i Parroci raccomandavano che la ricezione della Confermazione esigesse una proporzionale consapevolezza, ossia l'"uso della ragione". Sebbene non fosse necessario attendere il dodicesimo anno di età, era bene differire il sacramento almeno fino al settimo anno. Questa prospettiva riflette l'idea che la Cresima sia un sacramento della crescita, conveniente per chi è in età di ragione e in grado di dare una testimonianza adulta della fede.

L'Unitarietà dell'Iniziazione Cristiana secondo il Concilio Vaticano II

Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha dato un nuovo impulso alla pastorale e ai percorsi di iniziazione cristiana, evidenziando l'unitarietà dei sacramenti. La consapevolezza che la Cresima non è una ripetizione del Battesimo, ma il suo necessario completamento, rende evidente lo stretto legame tra i due sacramenti, che consentono al credente di accostarsi consapevolmente e degnamente alla mensa eucaristica.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 1308) raccomanda di non "confondere l’età adulta della fede con l’età adulta della crescita naturale e neppure dimenticare che la grazia", essendo un dono gratuito, "non ha bisogno di una ratifica per diventare attiva". Da queste considerazioni deriva la necessità di amministrare la Confermazione il più presto possibile "perché l’iniziazione cristiana non resti incompiuta" (CCC n. 1307), tenendo presente che questo Sacramento può essere amministrato una volta sola al fedele già battezzato.

Nel 1971, Paolo VI pubblicò la Costituzione apostolica sul sacramento della confermazione, al fine di chiarire le caratteristiche del sacramento e mettere in debita luce l'unitarietà dell'iniziazione cristiana. I riti sono stati rivisti per esprimere più chiaramente le realtà sante significate, facilitando la comprensione e la partecipazione attiva e comunitaria del popolo cristiano.

In conclusione, Battesimo e Confermazione sono due sacramenti distinti, due riti diversi per due grazie diverse, ma tra loro complementari, due facce della stessa medaglia. Sono tappe inseparabili, ma distinte, di un unico itinerario all'interno della comunione ecclesiale, che permette di sperimentare la pienezza della vita in Cristo attraverso un percorso progressivo di crescita.

tags: #battesimo #e #cresima #a #confronto