La tavola con il Battesimo di Cristo, oggi conservata alla National Gallery di Londra, è una delle opere giovanili più celebri del pittore rinascimentale Piero della Francesca (1420 ca.-1492).
Controversie sulla Datazione e Stile
La datazione di questo capolavoro è oggetto di dibattito critico. Una parte della critica artistica colloca l'opera in una fase giovanile di Piero, immediatamente successiva al 1439. Questa ipotesi è supportata dai tenui colori pastello, che richiamano quelli prediletti da Domenico Veneziano, maestro e collaboratore di Piero della Francesca a partire dalla seconda metà degli anni Trenta.
Piero della Francesca, Battesimo di Cristo, 1448-50. Tempera su tavola, 1,67 x 1,16 m.

L'Episodio Evangelico del Battesimo di Gesù
L'episodio del battesimo di Gesù, narrato nei Vangeli di Marco (1,9-11), Matteo (3,13-17) e Luca (3,21-22), si colloca nell'anno XV del regno di Tiberio (tra il 28 e il 29 d.C., o tra il 27 e il 28 d.C.). Giovanni Battista si trovava nei pressi del Mar Morto, dove confluisce il fiume Giordano, predicando l'avvento del Regno di Dio e amministrando il battesimo per il perdono dei peccati.
In quel luogo si presentò il giovane Gesù, chiedendo di essere battezzato. Giovanni, riconoscendolo, cercò di sottrarsi, affermando: "Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?". Gesù rispose: "Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia". A quel punto, Giovanni lo battezzò.
Secondo i Vangeli, nell'istante del battesimo, lo Spirito Santo, in forma di colomba, discese su Gesù.
Il battesimo di Gesù
Analisi Iconografica dell'Opera di Piero della Francesca
Il capolavoro di Piero della Francesca presenta al centro la figura di Gesù, sovrastato dalla colomba, simbolo dello Spirito Santo. Cristo è affiancato, a sinistra, da un albero, simbolo della vita che si rigenera con l'avvento del Salvatore, e a destra da San Giovanni Battista, vestito di una pelle a brandelli. Il Redentore è raffigurato frontalmente, immobile, con le mani giunte e gli occhi umilmente abbassati.
All'estrema sinistra, tre angeli assistono all'evento. Uno di essi, con un drappo rosa sulla spalla e seminascosto dall'albero, guarda direttamente verso l'osservatore, con il compito di catturare lo sguardo del fedele e richiamare la sua attenzione.

Sul fondo, si scorgono dei farisei. Uno di loro, il più anziano, indica il cielo con il braccio destro, puntando alla colomba sospesa sopra Cristo. Questo gesto è enfatizzato dalla posizione parallela della gamba sinistra del Battista. All'estrema destra, un neofita si spoglia per essere a sua volta battezzato, un dettaglio di realismo in una scena altamente concepita, che ricorda i neofiti dipinti da Masaccio nella Cappella Brancacci.
Nella zona centrale del dipinto, in lontananza, si riconosce nel piccolo borgo fortificato la cittadina di Sansepolcro, qui presentata come una nuova Gerusalemme. Il Giordano è identificato con il Tevere, un'attualizzazione dell'evento evangelico comune nella pittura rinascimentale, volta a sottolineare i significati trascendenti degli eventi biblici.

La Composizione Geometrica e Intellettuale
La scena immaginata da Piero della Francesca non mira a una fedele riproduzione della realtà, ma è una costruzione mentale rigorosa, guidata dalla geometria e dalla matematica. La tavola è composta da un quadrato sormontato da una semicirconferenza, al centro della quale l'artista collocò la colomba, le cui ali si distendono lungo il diametro.
Sull'asse verticale si distribuiscono la colomba, la mano e la coppa del Battista, e il corpo di Cristo, il cui ombelico coincide con l'incontro delle diagonali del quadrato. Il vertice inferiore del triangolo equilatero costruito sul lato superiore del quadrato coincide con i piedi di Gesù; l'altro triangolo equilatero, costruito sul lato inferiore, ha il vertice sulla mano del Battista. Il pentagono inscritto nel quadrato contiene gran parte delle figure della composizione.

Piero della Francesca era un pittore colto e un intellettuale, che amava costruire le scene dei suoi quadri secondo precisi criteri geometrici e proporzionali, come testimoniato anche nel suo trattato sulla geometria euclidea, il De corporibus regularibus.
"Quelle di Piero sono figure vestite di silenzio, accarezzate dall’azzurro del cielo e dal verde della terra. Una pittura sobria - la sua - ove tutto è misura, equilibrio, armonia; ove viene fermato un attimo di tempo che ha il respiro dell’eterno; ove la luce meridiana piove a picco abolendo l’ombra delle cose."
Interpretazioni Simboliche e Storiche
Nel 1439, a Firenze, Piero della Francesca assistette all'apertura del Concilio ecumenico. Alcuni studiosi, datando il dipinto a quel periodo, suggeriscono che l'opera possa fare riferimento a tale evento e alla raggiunta pacificazione tra la Chiesa d'Oriente (greca) e quella d'Occidente (romana). Questa interpretazione è supportata dalla presenza di due angeli che si tengono per mano, mentre il terzo ha la mano destra sollevata in un antico gesto classico di concordia.
Altri studiosi hanno interpretato i tre angeli, uno dei quali indossa abiti bianchi, rossi e blu (colori trinitari), come allegoria della Trinità. Essi rappresenterebbero, da sinistra, il Padre, lo Spirito Santo e il Figlio, richiamando l'iconografia bizantina della Trinità basata sull'apparizione dei tre angeli ad Abramo, magistralmente proposta da Andrej Rublëv in una delle sue celebri icone.

Il Battesimo di Cristo in Altre Opere d'Arte
Il tema del Battesimo di Cristo ha ispirato generazioni di artisti, dando vita a numerose interpretazioni nel corso dei secoli.
Opere Significative
- Andrea del Verrocchio e Leonardo da Vinci, Battesimo di Cristo (1475 ca.): Quest'opera, conservata alle Gallerie degli Uffizi, è nota per la leggenda secondo cui il giovane Leonardo, all'epoca apprendista di Verrocchio, avrebbe superato il maestro con la sua interpretazione dell'angelo di profilo. L'intervento di Leonardo è riconoscibile anche nel suggestivo paesaggio fluviale e nelle rifiniture sul corpo del Cristo.
- Pietro Perugino, Battesimo di Cristo (circa 1482): Affrescato nella Cappella Sistina, questo lavoro presenta lo schema simmetrico tipico del Perugino, con il fiume Giordano al centro e la figura di Gesù che riceve il sacramento.
- Giovanni Bellini, Battesimo di Cristo: Tra le prime opere di Bellini, questo dipinto mostra un'immersione pacata delle figure nello spazio, con una composizione tradizionale arricchita da dettagli simbolici e un paesaggio sereno.
- Andrea Mantegna, Battesimo di Cristo (circa 1506): Dipinto a tempera, caseina e oro su tela, quest'opera, decorativa nella cappella funebre di Mantegna, presenta una composizione tradizionale con Gesù al centro e il Battista a destra.
- Luca Signorelli, Battesimo di Cristo: Realizzato per la Collegiata di San Medardo di Arcevia, questo dipinto si distingue per l'intenso naturalismo del paesaggio e la grazia pittorica, con un'elegante commistione tra gotico e rinascimento.
- Tiziano Vecellio, Battesimo di Cristo: L'opera si articola lungo una linea diagonale con Gesù al centro, ricevente il battesimo dal Battista. Un elemento distintivo è la presenza del committente, lo spagnolo Giovanni Ram, ritratto in primo piano.
- Paolo Veronese, Battesimo di Cristo: Conservato nella Chiesa del Santissimo Redentore a Venezia, il dipinto è un esempio dello stile decorativo e sfarzoso di Veronese, con una cromia vivace e una composizione scenografica.
- Guido Reni, Battesimo di Cristo: La scena si sviluppa su tre piani distinti, con Cristo che riceve il battesimo dal Battista, sorretti da angeli che tengono i suoi vestiti.
- Joachim Patinir, Il Battesimo di Gesù Cristo (1515): Questo dipinto ad olio su tela è ambientato in uno splendido paesaggio naturale, dove Dio Padre appare tra le nuvole indicando Gesù e inviando lo Spirito Santo sotto forma di colomba.

Il Rito del Battesimo e la sua Iconografia
Il Battesimo di Gesù Cristo è considerato una vera e propria "manifestazione" (epifania) di Cristo, un riconoscimento della sua natura divina di Figlio di Dio. Dopo il Battesimo, Gesù si ritirò nel deserto per quaranta giorni in meditazione, prima di iniziare la sua vita pubblica.
Il rito sacramentale del battesimo, il primo dei sette sacramenti cristiani, è accompagnato dalla formula trinitaria: "Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". Originariamente, in Occidente, il battesimo fungeva anche da registrazione ufficiale delle nascite.
Evoluzione Iconografica
Nelle arti figurative, l'iconografia del Battesimo di Gesù nel fiume Giordano ha subito diverse evoluzioni:
- Nell'arte paleocristiana e bizantino-ortodossa, Dio viene rappresentato con una mano o attraverso raggi di luce.
- Nell'arte occidentale, in particolare quella rinascimentale, Dio appare come un vegliardo.
- Il Giordano assume caratteri differenti: nel mondo orientale è personificato, popolato di pesci o delfini, con personaggi sulle sponde.
- Cristo, inizialmente rappresentato come un giovane imberbe, assume successivamente tratti più pudichi, con il corpo coperto da un panno.
- La mano del Battista che impone il battesimo cede il passo al gesto dell'aspersione con una ciotola.