Basilica di Santa Maria Maggiore: Guida Completa alla Visita

La Basilica di Santa Maria Maggiore è una delle quattro basiliche papali presenti a Roma e una delle più riccamente decorate. È l'unica ad aver conservato l’originaria struttura paleocristiana, seppur con alcune aggiunte nel corso dei secoli.

Visitare la Basilica di Santa Maria Maggiore è un'esperienza da non perdere, un capolavoro dell’arte cristiana che affascina con la sua fantasmagoria di colori e luci appena varcata la soglia d'ingresso.

Foto panoramica della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma

Storia e Architettura della Basilica

L’origine della Basilica di Santa Maria Maggiore è antica. Fu costruita per volere di papa Sisto III tra il 432 e il 440. La sua realizzazione, in onore della Madonna, fu ispirata, secondo la tradizione, da un sogno di papa Liberio e del patrizio Giovanni. Nel sogno apparve la Santa Vergine che suggerì il luogo dove costruire la chiesa, e che ciò sarebbe avvenuto in maniera del tutto miracolosa.

Edificata su un sito che precedentemente ospitava un tempio pagano dedicato alla dea Cibele, la basilica mostra vari stili architettonici, dal paleocristiano al barocco. Presentava in origine una pianta a tre navate, a cui si aggiunsero nel Trecento il transetto e la nuova abside, mentre le preziose Cappella Sistina e Paolina furono edificate rispettivamente nel Cinquecento e nel Seicento. L’edificio completo fu restaurato e riformato nel XVIII secolo, motivo per cui la facciata e gran parte della decorazione interna sono di quest'epoca. L'eterogeneità delle sue parti, appartenenti a differenti epoche, è ciò che rende particolarmente interessante la Basilica di Santa Maria Maggiore.

La Maestosa Facciata

Al primo sguardo, colpisce la grande facciata, realizzata su quella precedente. I lavori iniziarono il 4 marzo del 1741, opera di Ferdinando Fuga. Lironi, Bracci, Maini, Slodtz e della Valle lavorarono insieme per la costruzione della facciata che solo nel 1750 venne completata. Si notano il portico con cinque aperture in basso e tre nella loggia superiore. Dietro sono ancora visibili i mosaici del XIII secolo, opera di Filippo Rusuti, che si mostrano al visitatore in tutta la loro magnificenza.

Il Campanile più Alto di Roma

Il campanile del XIV secolo, alto 75 metri, è considerato il più alto di Roma. La campana maggiore è detta «La Sperduta» e suona dopo le ore 21:00 per ricordare la leggenda della pellegrina che, giunta a Roma a piedi per visitare le basiliche, si perse al calare della sera.

Tesori Artistici e Decorazioni

L'interno della Basilica è un susseguirsi di meraviglie artistiche. La navata centrale era originariamente illuminata da 21 finestre per lato. Volgendo lo sguardo in alto, si può ammirare la copertura a cassettoni dorati che rende l’interno ancora più luminoso e affascinante. In origine vi erano 42 riquadri, ora ne restano 27. Tali raffigurazioni rappresentano il primo ciclo figurativo apparso in una chiesa romana.

Di pregevole e grande rilevanza artistica è il pavimento a mosaico del XIII secolo in stile “cosmatesco”. Si nota inoltre un mirabile gioco di vuoti alternati sapientemente alle colonne, archi a tutto sesto, capitelli, cornici e statue.

Dettaglio dei mosaici della navata centrale o del soffitto a cassettoni

I Mosaici Antichi

L’interno si segnala per le raffinate decorazioni musive: le paleocristiane Storie della Bibbia e dell’Infanzia di Gesù e il ciclo medievale dell’Incoronazione e delle Storie della Vergine, realizzato da Jacopo Torriti.

L'Arco Trionfale e l'Abside

Proseguendo la visita verso l’abside, si incontra l’arco trionfale, anch’esso decorato con mosaici che raffigurano scene dell’Infanzia di Cristo, alcune delle quali tratte da Vangeli Apocrifi (Annunciazione, Presentazione al Tempio, Adorazione dei Magi, incontro con il governatore Afrodisio, Strage degli Innocenti, Re Magi presso Erode). Nella parte più alta dell’arco troviamo il Trono dell’Etimasia con una Croce, affiancato dai santi Pietro e Paolo, e sormontato dal Tetramorfo. Sotto, compare un pannello con l’iscrizione Xystus episcopus plebi Dei.

Cappella Cesi e Statua della "Regina Pacis"

Durante la visita, si potrà ammirare la Cappella Cesi, voluta dal Cardinale Paolo Emilio Cesi e dal fratello Federico, realizzata intorno al 1560 da un autore ancora ignoto. Proseguendo all’interno della chiesa, balzerà agli occhi la statua della “Regina Pacis”, realizzata da Guido Galli.

La Cappella Sforza

Artisticamente rilevante è anche la Cappella Sforza, realizzata dal cardinale Guido Ascanio Sforza di Santafiora, arciprete della basilica. Anche suo fratello, il cardinale Alessandro Sforza Cesarini, diede il suo contributo curandone la decorazione, risalente al 1573. Nello stesso anno vennero eseguiti i ritratti inseriti nei monumenti funebri e la pala d’altare, opera di Gerolamo Siciolante da Sermoneta.

La Sacra Culla e il Presepe di Arnolfo di Cambio

Tra gli altri tesori artistici, troviamo la Sacra Culla, realizzata in argento e cristallo dal Valadier. Di mirabile fattura è il “Presepio” di Arnolfo di Cambio, voluto da Papa Sisto III, che al tempo creò nella primitiva Basilica una “grotta della Natività” a somiglianza di quella di Betlemme. I tre Re Magi con vesti e scarpe in elegante, rude stile gotico, e San Giuseppe, ammirano l’avverarsi del miracolo, con il Bambino in braccio alla Madonna. Nel 432, Papa Sisto III volle ricreare all’interno della Basilica il momento della nascita di Gesù Bambino riproponendo una “grotta della Natività” simile a quella di Betlemme. Da quel momento, i pellegrini che visitavano la Terra Santa riportavano a Roma delle reliquie. Oggi, le reliquie di un frammento della Sacra Culla (mangiatoia), del fieno sul quale giacque il Bambino Gesù e dei frammenti delle fasce sono custoditi nella teca della Confessione.

Immagine del Presepe di Arnolfo di Cambio

La Cappella Sistina (di Sisto V)

Nel susseguirsi dei secoli, la Grotta della Natività subì diversi cambiamenti fino all’arrivo di papa Sisto V che nel 1585 fece erigere nella navata di destra una grande Cappella del SS. Sacramento, detta anche Sistina. All’interno della Basilica sono sepolti diversi pontefici, tra cui Papa Sisto V, Papa Paolo V e Papa Pio V, oltre a importanti cardinali e figure ecclesiastiche legate alla storia della Chiesa.

La Cappella Paolina o Borghese e la Madonna Salus Populi Romani

Nella Cappella Paolina o Borghese è conservata la più importante icona mariana di Roma: Maria Salus Populi Romani, definita «La Madonna dei Romani». Secondo la tradizione, l’immagine, rappresentata su un supporto di legno di cedro di stile bizantino, è stata dipinta da San Luca, con vari rifacimenti in epoca medievale. L’icona ha acquisito ulteriore valore dopo che papa Pio XII proclamò il dogma dell’Assunzione di Maria nel 1950. Papa Francesco l’ha invocata per chiedere la fine della pandemia Covid-19 e si reca ai suoi piedi per una preghiera prima e dopo ogni viaggio.

Icona di Maria Salus Populi Romani

La Tomba del Bernini

Tra gli altri tesori artistici, è presente la tomba del Bernini, situata su un lato all’altare maggiore.

La Leggenda della Madonna della Neve

La basilica è stata oggetto di diversi miracoli, il più famoso legato alla sua edificazione, celebrato il 5 agosto, festa della Madonna della Neve. Secondo la tradizione, la Vergine Maria apparve in sogno a papa Liberio chiedendogli di erigere una basilica in un luogo che gli sarebbe stato “suggerito”. Il giorno successivo, il 5 agosto, un’insolita nevicata imbiancò un tratto del colle Esquilino. Papa Liberio tracciò nella neve il perimetro della nuova basilica, dando il via ai lavori di costruzione.

Ogni anno, il 5 agosto, per commemorare l’apparizione della Vergine, si celebra una cerimonia durante la quale, dal soffitto della basilica, in corrispondenza dell’ipogeo dove sono custodite le reliquie della mangiatoia di Betlemme, vengono liberati milioni di petali bianchi.

MADONNA DELLA NEVE

Informazioni Utili per la Visita

Per un'esperienza ottimale, è consigliabile pianificare la visita a questa basilica, situata nel cuore di Roma, sul colle Esquilino.

Come Arrivare

  • Metro: Linee A e B, fermate Termini, Cavour o Vittorio Emanuele.
  • Autobus: Linee ATAC 16, 70, 71, 75, 105, 360, 590, 649, 714 con fermata “S. Maria Maggiore”.

Orari e Affluenza

Si consiglia di visitarla al mattino presto o nel tardo pomeriggio per evitare le ore di maggiore affluenza. Nei mesi più turistici (aprile-settembre), i giorni feriali sono generalmente più tranquilli dei weekend. Durante le funzioni religiose è possibile visitare la chiesa. Si tenga presente che gli orari di visita, il prezzo del biglietto e i percorsi dei mezzi pubblici potrebbero subire modifiche.

Biglietti

Si consiglia di acquistare i biglietti online in anticipo, soprattutto nei periodi di alta affluenza. L’ingresso prioritario consente di evitare le code e ottimizzare i tempi di visita.

Regole di Accesso

  • Abbigliamento: Essendo un luogo di culto, è richiesto un abbigliamento rispettoso: spalle e ginocchia coperte. Scarpe comode sono consigliate per visitare anche le aree museali e le cappelle.
  • Accesso Generale: L’accesso è consentito a tutti i visitatori. Alcune aree interne potrebbero essere temporaneamente chiuse durante le celebrazioni religiose o eventi speciali.
  • Minori: I minori di 18 anni devono essere accompagnati da un adulto. Può essere richiesto un documento d’identità per verificare l’età al momento dell’ingresso.
  • Controlli di Sicurezza: All’ingresso sono previsti controlli con metal detector. È vietato introdurre oggetti taglienti, bottiglie di vetro o valigie di grandi dimensioni.
  • Animali: Gli animali domestici non sono ammessi all’interno della Basilica. Fanno eccezione i cani guida che accompagnano persone con disabilità visiva.
  • Accessibilità: La Basilica è accessibile alle persone con disabilità. Sono presenti percorsi facilitati e un ascensore per raggiungere le aree superiori. L’ingresso è gratuito per disabili e accompagnatori.
  • Deposito Bagagli: Non è consentito entrare con borse o zaini ingombranti. Nelle vicinanze sono presenti servizi di deposito bagagli esterni a pagamento.

La Porta Santa

La Porta Santa viene aperta solo durante gli Anni Giubilari, per volere del Papa.

Il Museo della Basilica

Il museo della Basilica è stato inaugurato da papa Giovanni Paolo II, l’8 dicembre 2001, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione.

Punti di Interesse nelle Vicinanze

La Basilica di Santa Maria Maggiore è il punto di partenza ideale per un itinerario a piedi nel Rione Monti, unendo arte paleocristiana e capolavori barocchi. Nelle immediate vicinanze si trovano:

  • Terme di Diocleziano
  • Basilica di Santa Maria degli Angeli (circa 10 minuti a piedi o in metro)
  • Basilica di Santa Prassede (circa 2 minuti a piedi)
  • Basilica di Santa Pudenziana (circa 8-10 minuti a piedi)
  • Basilica di San Pietro in Vincoli (circa 15-20 minuti a piedi), dove si trova il celebre Mosè di Michelangelo.

tags: #basilica #santa #maria #maggiore #cosa #vedere