Nella città di Lanciano, situata nel cuore delle colline abruzzesi, sorge un luogo di profonda devozione e miracoli: il Santuario del Miracolo Eucaristico. Questo santuario rappresenta un luogo straordinario dove la fede e la storia si fondono in un’unica esperienza spirituale, offrendo ai visitatori un’esperienza unica che lascia un’impronta duratura.

L'Evento Miracoloso e il Contesto Storico
Il Santuario del Miracolo Eucaristico è legato a un evento straordinario avvenuto intorno all'anno settecento, un periodo segnato da significative tensioni religiose. Tradizionalmente, la Chiesa cattolica considera l'accaduto a Lanciano come il primo Miracolo Eucaristico.
In quell'epoca, in Oriente, l'Imperatore Leone III l'Isaurico scatenò una feroce persecuzione contro la Chiesa e il culto delle immagini sacre, un movimento noto come iconoclastia. A seguito di questa "lotta iconoclasta" nella Chiesa orientale, molti monaci greci si rifugiarono in Italia, tra cui i monaci basiliani, discepoli di San Basilio.
Il Dubbio e la Trasformazione
Il racconto tradizionale narra che un monaco basiliano, di rito orientale, greco, appartenente alla grande famiglia spirituale dei basiliani, mentre celebrava la Santa Messa nella chiesa dei santi Legonziano e Domiziano, fu assalito dal dubbio circa la presenza reale di Cristo nell'Eucarestia. Secondo il racconto, mentre costui stava pronunciando le parole della consacrazione, l'ostia si trasformò in carne e il vino in sangue.
La tradizione non ha consegnato i dati anagrafici del monaco-sacerdote tra le cui mani si è verificato lo straordinario e inatteso mutamento. Di fronte alla inattesa mutazione, il monaco "atterrito e confuso, stette gran pezzo come in una divina estasi trasportato". Successivamente, cedendo il timore al "spirituale contento", con volto giocondo ma asperso di lacrime, si rivolse ai presenti dicendo: "O felici assistenti ai quali il Benedetto Dio per confondere l’incredulità mia ha voluto svelarsi in questo santissimo Sacramento e rendersi visibile agli occhi vostri. Venite, fratelli, e mirate il nostro Dio fatto vicino a noi".
Non abbiamo nessun elemento che permetta di fissare il giorno, il mese o l'anno preciso in cui l'evento si è verificato. Le prime documentazioni scritte della vicenda compaiono solo nel XVII secolo.
La Chiesa di San Francesco: Custode delle Reliquie
Le reliquie del Miracolo sono conservate nella Basilica di San Francesco, edificata sopra il sito dove avvennero i fatti. La chiesa, ritenuta la più antica di Lanciano, era già esistente nel 1059. Una precedente chiesa, risalente al VII secolo e dedicata ai Santi Legonziano e Domiziano, occupava lo stesso luogo.
Nel 1258, i frati francescani ricostruirono la chiesa, dedicandola a San Francesco. Questi religiosi, a loro volta, dovettero lasciare il luogo nel 1809, quando Napoleone I soppresse gli ordini religiosi. La chiesa, rifatta in forme barocche intorno alla metà del Settecento, si presenta oggi, dopo i lavori di restauro del 2000, con una semplice e solenne configurazione settecentesca.

Architettura e Elementi Distintivi
L'interno, recentemente bonificato dagli interventi barocchi, è tornato alla linearità del progetto originario. Tra il 1730 e il 1745 il santuario è stato oggetto di massicci interventi di adeguamento ai canoni estetici del periodo, che gli hanno conferito l'attuale aspetto barocco, con navata unica ampia ed alta. Degli originali sei altari minori oggi ne rimangono solo due, collocati nelle vicinanze del presbiterio.
La facciata principale si innesta su un alto zoccolo, interrotto in prossimità del portale. Il campanile, costruito nel 1345 sulla parte posteriore della chiesa, ha una solida muratura in mattoni a faccia vista, decorata da cornici realizzate con arcatelle cosiddette "a spigolo" o "alla cappuccina". Il campanile, alto 31 metri, è il più antico della città e la sua costruzione è avvenuta in tre epoche diverse, con la prima parte risalente a prima del 1204.
La cripta, accessibile da uno stretto portale in pietra, ha impianto a due navate con absidi, parallele all’asse della chiesa superiore. Entrando dal portale centrale a metà navata si trova la Cappella della Riconciliazione.
Le Reliquie: Carne e Sangue
Le reliquie del Miracolo Eucaristico, l'ostia di carne e il calice con i cinque grumi di sangue rappreso, sono esposte permanentemente sull'altare maggiore in un ostensorio. Le reliquie vennero chiuse in una teca d'argento e avorio, posta in un tabernacolo alla destra dell'altare maggiore. Nel 1566, nel timore che i Turchi potessero profanarle, vennero murate in una piccola cappella. Nel 1713, l'ostensorio e il calice in cristallo di scuola napoletana, che tuttora le custodiscono, furono realizzati. Nel 1920, le reliquie furono poste dietro il nuovo altare maggiore.

Descrizione delle Reliquie
- L'ostia, costituita da una membrana di carne tondeggiante di colorito giallo-bruno-marrone, con ombreggiature di maggiore intensità, presenta un ampio foro centrale che si sarebbe formato quando la carne, seccandosi, si sarebbe ritirata lacerandosi nel mezzo. Sono ancora visibili i forellini dei chiodi, che testimonierebbero come l'ostia fosse stata inchiodata a una tavoletta.
- Il sangue, invece, si è coagulato in cinque grumi di colore marrone terreo, di diverse forme e dimensioni.
Ricognizioni e Studi Scientifici
Le reliquie furono sottoposte a diverse analisi scientifiche tra il 1970 e il 1981. Il compito fu affidato al Dott. Edoardo Linoli, capo del servizio all’ospedale di Arezzo e professore di anatomia, istologia, chimica e microscopia clinica, coadiuvato dal Prof. Ruggero Bertelli dell’Università di Siena. Il 4 marzo 1971, il professore Linoli presentò un resoconto dettagliato dei vari studi fatti.
I risultati di queste analisi hanno confermato che sia l'ostia che i grumi sono costituiti da tessuti e da vero sangue umano:
- La "carne miracolosa" è veramente carne costituita dal tessuto muscolare striato del miocardio.
- Il "sangue miracoloso" è vero sangue: l’analisi cromatografica lo dimostra con certezza assoluta e indiscutibile.
- Lo studio immunologico manifesta che la carne e il sangue sono certamente di natura umana e la prova immunoematologica permette di affermare con tutta oggettività e certezza che ambedue appartengono allo stesso gruppo sanguigno AB. Questa identità del gruppo sanguigno può indicare l’appartenenza della carne e del sangue alla medesima persona, con la possibilità tuttavia dell’appartenenza a due individui differenti del medesimo gruppo sanguigno.
- Le proteine contenute nel sangue sono normalmente ripartite, nella percentuale identica a quella dello schema siero-proteico del sangue fresco normale.
- Nessuna sezione istologica ha rivelato traccia di infiltrazioni di sali o di sostanze conservatrici utilizzate nell’antichità allo scopo di mummificazione.
Il professor Linoli affermò che "la conservazione di proteine e di minerali osservati nella carne e nel sangue di Lanciano non è né impossibile né eccezionale", ricordando la presenza di proteine nelle mummie egiziane di 4 e 5.000 anni. Egli scarta anche l’ipotesi di un falso compiuto nei secoli passati, sottolineando che "solamente una mano esperta in dissezione anatomica avrebbe potuto ottenere un 'taglio' uniforme di un viscere incavato e tangenziale alla superficie di questo viscere".
La Ricognizione del 1574
La prima ricognizione avvenne nel 1574 ad opera dell'Arcivescovo Gaspare Rodriguez, il quale constatò che il peso totale dei cinque grumi di sangue equivaleva al peso di ciascuno di essi. Questo fatto straordinario non fu verificato ulteriormente. Il peso attuale complessivo di grumi è di g. 16,505, mentre quello di ciascuno di essi è di g. 8; g. 2,45; g. 2,85; g. 2,05 e g. 1,15, a cui si aggiungono mg. 5 di polvere di sangue.
Il Santuario oggi: Fede e Accoglienza
Le reliquie sono diventate meta di pellegrinaggio per centinaia di migliaia di persone ogni anno. Questo Miracolo è un sostegno per credere che il Figlio di Dio, Gesù, è vivente, Risorto nella Chiesa, e che vuole lasciare un sigillo indelebile di credibilità.
Accanto alla chiesa è presente il Convento con chiostro. Il Santuario del Miracolo Eucaristico è aperto al pubblico tutto l’anno ed è sempre pronto ad accogliere i visitatori desiderosi di vivere un’esperienza di fede e spiritualità. Sono disponibili percorsi guidati gratuiti all’interno del Santuario, con un frate disponibile per la spiegazione.
Il Museo del Miracolo Eucaristico
All'interno del convento di San Francesco è stato costruito, nel 1996, un museo dedicato al miracolo. Esso è ospitato nel refettorio e contiene documenti antichi relativi alla vicenda, i vetrini della ricognizione scientifica del 1976 del prof. Linoli, e diversi dipinti, tra cui una scena del "Miracolo dell'ostia profanata", un'Immacolata Concezione del XIX secolo e un quadro di Donato Teodoro di Chieti del Miracolo Eucaristico della metà del Settecento.
