A Venezia, la zona di Campo Santi Apostoli, un tempo considerata tranquilla e priva di particolari criticità, sta vivendo una situazione di degrado che preoccupa residenti e commercianti. Quella che una volta era un'area serena, ora sembra non essere più così, trasformandosi in un punto di ritrovo per persone alterate dall'alcol e per spacciatori in attesa di clienti, inclusi giovanissimi in cerca di sostanze. Un recente episodio di aggressione violenta ha rappresentato l'ultima goccia di un vaso ormai traboccato, un evento a cui commercianti ed esercenti dell'area non avevano mai assistito prima.
La Percezione dei Residenti e dei Commercianti
Un Cambiamento nel Tempo
Ivan Corò, della tabaccheria in campo gestita con il fratello Massimiliano, è testimone del cambiamento della zona. Analizza la situazione affermando che "tanti i fattori che hanno portato a questo degrado, a cominciare dall'avvento dei locali e dallo spopolamento." Corò menziona anche i gruppi che frequentano l'area per addii al nubilato e celibato, definendoli "un problema per la città." Conferma il quadro delineato e aggiunge: "Determinati comportamenti andrebbero bloccati. Il fatto è che di Venezia non interessa più nulla a nessuno e lo dico da veneziano che sta facendo di tutto per rimanere qua."

L'Impatto della Vita Notturna
Sara, del bar Ai Santi, descrive la trasformazione serale dell'area: "La zona è tranquilla fino ad una certa ora. Dopodiché dalle 20 o 21 si trasforma." Sebbene molti locali chiudano allo stesso orario, quelli gestiti dagli stranieri tendono a rimanere aperti ben più tardi, anche fino alle 2-3 di notte. "E a quel punto è normale che vi bazzichi una determinata clientela, non certo veneziana," afferma Sara. Gli esercenti raccontano che "tante le etnie" si incrociano in campo nelle ore notturne. Sara prosegue richiedendo maggiori controlli e che gli "orari di chiusura [siano] rispettati da tutti."
Testimonianze di Violenza e Degradazione
Riaed Sayal, che lavora nel kebab take away dove si è verificata l'aggressione, ripercorre alcune scene basate su ciò che gli è stato riferito, tra una bottiglia di birra rotta a terra e un tavolino del plateatico lanciato sulla vetrina. Sayal, bengalese in Italia da 15 anni, racconta: "Al mio capo hanno dato 8 punti di sutura sulla mano." Descrive l'aggressore come straniero, "con buona probabilità marocchino," e aggiunge: "Gli italiani? Non fanno certe cose." L'episodio ha avuto inizio quando l'aggressore è entrato nel locale chiedendo di ricaricare il cellulare, richiesta negata dal titolare a causa dell'assenza di prese elettriche per i clienti. Successivamente, volendo andare al bagno, che il locale non possiede, l'uomo ha iniziato a inveire. Sayal sottolinea che "qui i clienti vengono sempre trattati bene" e che, sebbene "qualche ubriaco o drogato può capitare, mai era accaduto qualcosa di simile." Conclude chiedendo che "le leggi vadano rispettate, altrimenti è bene che le persone vengano rimandate nel loro Paese. Vorremmo più controlli." La titolare cinese della limitrofa osteria Dal Riccio Peoco ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
12/12/2019 | IL QUESTORE: «VITA DURA PER GLI SPACCIATORI»
Il Problema degli Addii al Celibato/Nubilato
Davide Bonapersona, titolare dell'edicola in campo, riflette sul problema, affermando che "il grosso del problema è il sabato, quando è pieno di gente alterata che urla e sbraita." Suggerisce che "se eliminassero gli addii al celibato e nubilato sarebbe meglio: le persone bevono, vanno su di giri e basta un niente per scaldarsi." Nonostante ciò, Bonapersona ritiene che "questa zona comunque non è peggio di altre." Linda De Matteo, del negozio Rialto de Vero, si sofferma sullo stesso argomento, evidenziando che "il problema sono i weekend, con gente ubriaca già a metà giornata," richiamando anche lei la necessità di maggiori controlli.
Appello alle Autorità e Richieste di Controllo
Martina Zennaro, presidente del Comitato Danni da Movida, osserva che "da mesi segnaliamo le problematiche di campo Santi Apostoli, con locali che diventano approdo di gruppi di ubriachi indisturbati." A suo avviso, tali episodi "sono la conferma di una città in balia, senza controlli e presidio." Zennaro conclude con un forte avvertimento: "Sta diventando pericoloso."
