L'Iniziativa "Un Milione di Bambini Recita il Rosario" per la Pace Mondiale

L'iniziativa "Un milione di bambini recita il Rosario" è un movimento globale che invita i bambini di tutto il mondo a unirsi in preghiera per la pace e l'unità. Nata da un'ispirazione divina e sostenuta da diverse organizzazioni cattoliche, questa campagna mira a far leva sulla purezza e sulla fede dei più piccoli per invocare un cambiamento positivo nel mondo.

Bambini di diverse nazionalità che pregano il rosario, sorridenti e con gli occhi chiusi

Origini e Scopo dell'Iniziativa

L'iniziativa ha avuto inizio nel 2005 a Caracas, in Venezuela. Mentre un gruppo di bambini stava pregando il Rosario, alcune donne presenti avvertirono una profonda presenza della Santissima Vergine. In quel momento, una di loro si ricordò della celebre promessa di Padre Pio: «Se un milione di bambini pregheranno il Rosario, il mondo cambierà».

Da allora, ogni 18 ottobre, i bambini di tutto il mondo si riuniscono in preghiera per recitare il Rosario. La fondazione internazionale Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), attraverso le sue 23 sedi nazionali, invita genitori, insegnanti e quanti lavorano nelle scuole, negli asili, negli ospedali, negli orfanotrofi e in qualunque luogo vi siano gruppi di bambini, ad esortare i piccoli a recitare il Rosario.

«Accanto ad azione e informazione, la preghiera è una delle tre direttrici di ACS - spiega Alessandro Monteduro, direttore ACS-Italia - Assieme ai nostri benefattori e a chi beneficia della loro generosità in tutto il mondo, noi formiamo un’unica comunità che crede fermamente nella forza della preghiera.»

L'obiettivo principale della campagna di preghiera è invocare la pace e l'unità in tutto il mondo e incoraggiare i bambini a confidare in Dio di fronte alle difficoltà, come ha spiegato il cardinale Mauro Piacenza, presidente di ACS.

Un milione di bambini in preghiera

Il Significato della Preghiera del Rosario per la Pace

In un tempo in cui il silenzio della preghiera è soffocato dal frastuono quotidiano e la pace appare un traguardo lontano in molti Paesi ancora attraversati da conflitti, il Rosario diventa una supplica concreta per il dono della pace. Non è una semplice ripetizione di parole, ma un itinerario che conduce, passo dopo passo, al cuore del Vangelo e al mistero della Redenzione, fino a ritrovare la pace del cuore.

Papa Francesco ha più volte espresso il suo sostegno all'iniziativa. All’Angelus del 13 ottobre, ha detto: «Venerdì prossimo, 18 ottobre, la Fondazione ‘Aiuto alla Chiesa che soffre’ promuove l’iniziativa ‘Un milione di bambini recita il Rosario per la pace nel mondo’. Grazie a tutti i bambini e le bambine che partecipano! Ci uniamo a loro e affidiamo all’intercessione della Madonna - della quale oggi ricorre l’anniversario dell’ultima apparizione a Fatima - all’intercessione della Madonna affidiamo la martoriata Ucraina, il Myanmar, il Sudan e le altre popolazioni che soffrono per la guerra e ogni forma di violenza e di miseria».

Nel 2018, l'iniziativa è stata dedicata ad Asia Bibi, e la sua miracolosa assoluzione avvenuta solo 13 giorni dopo, ha rafforzato la fede nella potenza di questa preghiera. Nel 2019, la preghiera ha ricordato i 17 sacerdoti assassinati, molti dei quali uccisi perché ministri di Dio, e ha rivolto un pensiero anche a padre Pier Luigi Maccalli, sequestrato il 17 settembre 2018, e agli altri sacerdoti rapiti. Lo scorso anno, l’iniziativa si è concentrata particolarmente sui conflitti in Terra Santa e in Ucraina. Nel contesto della pandemia di Covid-19 nel 2020, alle intenzioni di preghiera si sono aggiunte quelle per coloro che hanno contratto il virus e per la fine della pandemia.

Mappa del mondo con punti luminosi che indicano i paesi partecipanti all'iniziativa

La Partecipazione Globale

Anno dopo anno, questa promessa si rinnova, coinvolgendo milioni di bambini da ogni parte del mondo. La fondazione ha valutato in modo molto positivo la risposta dei vari Paesi alle campagne passate. Nel 2020, anche Papa Francesco, durante la recita dell'Angelus, ha esortato a unirsi all'iniziativa.

Tra i Paesi che hanno aderito figurano Camerun, Malawi, Libano, Filippine, Paraguay, Perù, Nuova Guinea, Algeria, Nuova Zelanda, Italia e Giappone. Si sono uniti bambini dall'Iraq, dalla Siria, dalla Bielorussia o dal Myanmar, pregando con quelli che si sono riuniti a Fatima, in Portogallo, in Canada o negli Stati Uniti, unendo così una grande famiglia spirituale. Questo è particolarmente toccante e ci dà la speranza che l'amore che proviene dalla fede possa trionfare sulla violenza, come ha affermato padre Martin M. Barta, assistente ecclesiastico internazionale di ACS. Si prevede la partecipazione di bambini da 80 Paesi di ogni continente del mondo.

Il poster della campagna di quest'anno (come visto in una precedente edizione) include due mani aperte che abbracciano il mondo e lo sostengono insieme a bambini di tutti i continenti. Simboleggiano le mani del Padre divino, che ha creato il mondo con amore e desidera salvare tutti i popoli e portarli a Sé.

Di fronte alla situazione di guerra, violenza e povertà profonda che prevalgono in Paesi come Ucraina, Nigeria, Myanmar o Pakistan, come anche nelle regioni del Medio Oriente e del Sahel in Africa, ACS vuole affidare alle mani amorevoli del Padre divino e alla forte intercessione della Madre di Dio in modo speciale tutti i luoghi in cui la gente non riesce a vivere in pace.

Il Ruolo dei Bambini nella Preghiera: Riflessioni Teologiche

La preghiera e, in modo particolare, la preghiera di intercessione, richiede un’elevata consapevolezza di sé e di quanto accade nel mondo, con l’annessa capacità di fare le debite distinzioni che permettano di comprendere i nodi problematici da cui si generano le violenze e di affidarli, in maniera conseguente, alla potenza misericordiosa della Trinità, perché proprio lì vi eserciti la sua “provvidenza” a favore degli innocenti.

Vi è una riflessione sul pensiero che la preghiera di intercessione venga esaudita se al posto degli adulti - gli unici in grado di raggiungere la consapevolezza richiesta - ci sono i bambini in quanto gruppo “privilegiato” davanti alla Trinità perché meno “peccatore” rispetto agli altri. Alcuni interpretano ciò come un allontanamento da una fede adulta, matura e responsabile, che può sfociare in un devozionismo sterile e inutile, trasformando l'iniziativa in un "nostalgico folklore".

Tuttavia, l'interrogativo chiave è: se nella ricerca del futuro e della pace, i bambini che pregano e Maria fossero realmente due "protagonisti della storia" a pieno titolo, come il Papa suppone?

Un bambino che prega diventa "protagonista della storia" nell'apprendere che il mondo non si ferma solo a coloro che vede e che fanno parte della sua famiglia di sangue o del gruppo di conoscenti. Ci sono anche gli altri e perciò non ci si può fermare solamente al bene di coloro che si vedono e si conoscono. Occorre cercare e trovare il bene di tutti, aspetto fondamentale dell'agape trinitaria e vero desiderio che lo Spirito è in grado di suscitare anche nei più piccoli, senza per questo trasformarli in "adulti in miniatura". Fermarsi al bene di un gruppo ed assolutizzarlo è, invece, la radice di ogni violenza e di ogni guerra.

Attraverso la preghiera a lei rivolta, Maria riceve dallo Spirito il dono di diventare "compagna di viaggio" degli oranti, condividendo con loro, nel medesimo Spirito, quel che è la sua più grande ricchezza: un cuore libero dalla giustizia misurata sulla vendetta e perciò sintonizzato sulla "giustizia superiore" che la Trinità desidera porre a fondamento della convivenza umana, superando il paradigma di Caino. I bambini sono considerati i piccoli apostoli del Regno di Dio. Quando pregano per la pace, tenendo la mano di Maria, il Padre li ascolta e il mondo cambia.

Risorse e Sussidi per la Preghiera

La pagina web della fondazione ACS offre materiale gratuito per pregare in parrocchie, scuole, gruppi di bambini o famiglie. Il pacchetto a disposizione contiene istruzioni su come recitare il Rosario, riflessioni per i bambini sui misteri del Rosario, una consacrazione dei bambini alla Madre di Dio e una preghiera a San Giuseppe. Per facilitare la partecipazione agli asili e alle scuole, l’iniziativa è estesa ad alcuni giorni specifici, oltre al 18 ottobre.

Diverse altre iniziative e sussidi sono stati creati per coinvolgere i bambini e le famiglie nella preghiera del Rosario:

  • Missio Ragazzi propone "Un’Ave Maria per...": cinque appuntamenti settimanali durante il mese mariano per far pregare i bambini e i ragazzi in una dimensione missionaria e universale.
  • Rosari pensati per essere recitati in famiglia, anche con i bambini.
  • Sussidi preparati dall'Ufficio Liturgico Nazionale per pregare il Rosario nel mese di maggio, utilizzabili in casa da soli o con familiari, oppure personalmente in chiesa.
  • Proposte di preghiera per i bambini della catechesi e le loro famiglie per recitare quotidianamente una decina del S. Rosario in modo da pregare le quattro corone nel mese di maggio. Al sabato l'invito è a pregare per le vocazioni, partendo dal messaggio del S. Padre per la 54a Giornata delle Vocazioni. Alla domenica la preghiera parte dal vangelo del giorno in rito ambrosiano.
  • Cammini dedicati al Rosario e al sostegno delle Missioni Cattoliche nel mondo, con un approfondimento sulla preghiera dell'Ave Maria, rivolti in particolare ai bambini delle elementari e da svolgere durante le cinque domeniche di Maggio. I bambini sono invitati a prendere parte alla Santa Messa portando con sé l’immagine di una rosa che andrà ad contornare l'immagine di Maria e Gesù Bambino, formando così una corona del Rosario con i colori che richiamano i cinque continenti.
  • Meditazioni quotidiane su Maria a partire da un breve brano evangelico, molto semplici, adatte ai bambini e alle famiglie.
  • Rosari con i "misteri della famiglia", ideati con le famiglie dei bambini che frequentano il catechismo.
  • Momenti di preghiera e riflessione sulla figura di Maria, madre di Gesù e donna piena di virtù, da celebrare in chiesa con tutte le classi di catechismo durante il periodo della novena dell'Immacolata.
  • Brevi celebrazioni per l'affidamento a Maria dei bambini della scuola dell'infanzia.
  • Incontri in preparazione alla solennità dell'Immacolata con i bambini della scuola elementare e le loro insegnanti.
  • Libretti con introduzioni su come è nato il rosario, come si recita e cosa è stato detto del rosario, pensati anche per i bambini di seconda elementare per capire i misteri e partecipare attivamente alla Preghiera del Rosario nel mese di maggio.
  • Misteri della luce del Rosario meditati dai genitori dei bambini che frequentano il catechismo in parrocchia.
  • Rosari recitati dai bambini in preparazione al Santo Natale, come nella Parrocchia di Fiorano Canavese.
  • Proposte di semplici novene dell'Immacolata per i bambini del catechismo da fare a casa.
  • Rosari pensati per ragazzi delle elementari e medie, che ripercorrono i misteri gaudiosi ascoltando Maria che racconta i fatti dal suo punto di vista.
  • Testi utilizzati con i bambini del catechismo durante le SS. Messe domenicali del mese di maggio; meditazione con l'assemblea dei fedeli dell'Ave Maria, tra le prime preghiere imparate e ripetute ogni giorno da milioni di persone.
  • Materiale preparato per la settimana mariana in occasione della "Peregrinatio mariae" della venerata immagine della Madonna dei miracoli di Motta di Livenza.
  • Meditazioni sulle luci e ombre dell'amicizia, ripercorrendo in cinque tappe l'esperienza vissuta da Gesù e dai suoi amici.
  • Brevi incontri di preghiera pensati per bambini e ragazzi per prepararli alla messa dell'8 dicembre.
  • Nove da celebrarsi a casa per i bambini del catechismo che non possono essere accompagnati in parrocchia.

Esempio di Rosario "Drammatizzato" per Bambini

Per coinvolgere i bambini, il Rosario può essere "drammatizzato", affidando la lettura a voci diverse e preparando un luogo con una bella immagine di Maria. Ecco un esempio che ripercorre i misteri gaudiosi dal punto di vista di Maria, adattato per i più piccoli:

  1. L'Annunciazione (Lc 1,26-27): L'angelo Gabriele annuncia a Maria un fatto straordinario. Tu, Maria, rimani turbata, non dalle ali che i pittori gli mettono, ma dalle sue parole, e gli domandi spiegazioni. Egli ti invita a fidarti di Dio. Tu ti fidi e accetti, perché credi che nulla è impossibile a Dio. Non gli chiedi nessun segno, ma te lo dà lui... Cosa avrai pensato in quei nove mesi, Maria? Nei primi, quando temevi che Giuseppe ti lasciasse, e negli ultimi, quando aspettavi di vedere questo figlio, più importante di Davide e di tutti i personaggi antichi? Sicuramente pensavi a una nascita grandiosa, da re. Invece ti ritrovi nella povera grotta di Betlemme. Tutti avremmo pensato a un errore, a un inganno. Tu no.
  2. La Nascita di Gesù (Mt 2,1-4): Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: "Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo". All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Maria, quando arrivano i Magi, uomini potenti e sapienti, forse ti sarai detta: «Adesso la potenza del Messia si manifesta», invece, ecco Erode, un reuccio corrotto e delinquente, che vi costringe a scappare alla svelta in Egitto. Tornati a Nazaret, il Messia è come gli altri bambini: niente di straordinario, niente miracoli, tutto normale. Se così non fosse stato, non lo avresti cercato nel Tempio, angosciata come una madre qualsiasi; non gli avresti chiesto: «Perché ci hai fatto così?», e avresti capito la sua strana risposta.
  3. Le Nozze di Cana (Gv 2,1-5): Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno vino". E Gesù le rispose: "Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora". Quando Gesù, a circa trent'anni, lascia Nazaret, tu, Maria, sicuramente hai pensato: «Adesso è l'ora!». Infatti a Cana lo spingi a compiere il primo miracolo. Maria, perdonaci, forse non è stato così, ma permettici di pensarti un po' stanca di aspettare. Che bello sentirti vicina, non come una statua, ma come una persona vera, come tutti noi. Pochi mesi dopo, però, dopo un primo strepitoso successo, arrivano brutte notizie, pessime notizie! I suoi avversari spargono la voce che Gesù «è fuori di sé», e i parenti ti portano a prenderlo per riportarlo a casa. Anche stavolta, come a dodici anni nel tempio, è ancora Gesù a stimolare la tua fede: «Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
  4. La Crocifissione (Gv 19,25-27): Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco tua madre!". Maria, là sotto la croce, la tua fede vola a mille. Invece eccolo lì Gesù, sulla croce, umiliato e sconfitto, rinnegato, tradito, abbandonato da tutti e deriso: «Se sei il Figlio di Dio, se sei re, scendi dalla croce!». Lui non scende, ma tu credi ancora in lui.
  5. L'Attesa dello Spirito Santo (At 1,12-14): Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. Maria, in quel gruppo impaurito e incerto, ci siamo anche noi. La nostra fede è debole e insicura, va subito in tilt, appena le cose non vanno come vogliamo noi.

Una Preghiera per la Pace dei Bambini

Una preghiera specifica, adatta per essere recitata dai bambini, è stata ideata per l'occasione:

«Caro Gesù, anche tu fosti un giorno bambino come noi, e ci hanno detto che amavi di avere i piccoli vicino a te. Così noi veniamo ora, fanciulli di tutte le nazioni del mondo, ad offrirti i nostri ringraziamenti e ad elevare a te la nostra preghiera per la pace. Tu brami di essere con noi in ogni ora e in ogni luogo; fa’ dunque dei nostri cuori la tua dimora, il tuo altare e il tuo trono. Fa’ che tutti formiamo una sola famiglia, unita sotto la tua custodia e nel tuo amore. Tieni lontano da ogni uomo, giovane o adulto, i pensieri e le opere dell’egoismo, che separano i figli del Padre celeste gli uni dagli altri e da te. Sia a tutti la tua grazia scudo contro i nemici del Padre tuo e tuoi; perdona loro, o Signore; essi non sanno quello che fanno. Se gli uomini col tuo aiuto si ameranno l’un l’altro, vi sarà vera pace nel mondo, e noi bambini potremo vivere senza il timore degli orrori di una nuova guerra. Noi chiediamo alla tua immacolata Madre Maria, che è anche la Madre nostra, di offrire a te questa nostra preghiera di pace.»

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