Don Giovanni Bonfiglioli è una figura di rilievo nel panorama ecclesiale bolognese, noto per il suo impegno pastorale e la sua guida spirituale in diverse comunità della diocesi. La sua nomina a parroco di importanti realtà cittadine segna una fase di rinnovamento fedele alle indicazioni della Conferenza Episcopale.

L'incarico a Santa Caterina di Strada Maggiore e alla Santissima Trinità
Don Giovanni Bonfiglioli è stato nominato parroco della Chiesa di Santa Caterina di Strada Maggiore, andando a sostituire il compianto don Lino Goriup. Questo trasferimento è stato ufficializzato dal cardinale Matteo Zuppi, nell'ambito di una riorganizzazione diocesana volta ad applicare l'orientamento secondo cui la responsabilità di parroco in una comunità non dovrebbe superare i nove anni.
Oltre alla guida di Santa Caterina, a don Bonfiglioli è stata affidata anche la cura pastorale della parrocchia della Santissima Trinità. Questa doppia responsabilità riflette la fiducia dell'arcivescovo nella sua capacità di gestire realtà parrocchiali complesse e vicine tra loro nel cuore di Bologna.
Il passaggio da San Giovanni in Persiceto
Prima di assumere i nuovi incarichi nel centro di Bologna, don Bonfiglioli ha svolto il suo ministero presso la comunità di San Giovanni in Persiceto. Il suo saluto alla parrocchia persicetana ha aperto la strada all'arrivo di don Lino Civerra, in un avvicendamento che ha coinvolto diverse zone della provincia, tra cui Loiano e la Valsamoggia.
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Visione del ministero sacerdotale
Nella sua esperienza di parroco, don Giovanni Bonfiglioli ha espresso chiaramente la sua visione del sacerdozio. Egli sostiene fermamente che, essenzialmente, un sacerdote debba essere un uomo di Dio: non una persona che svolge un semplice mestiere, ma un individuo che si lascia plasmare dal proprio rapporto con il Signore per poterne essere poi ministro presso i fratelli.
Don Bonfiglioli richiama spesso l'esempio di San Giovanni Maria Vianney, il Curato d'Ars, sottolineando l'importanza di realizzare una sintesi tra la propria umanità e il proprio sacerdozio. Secondo il suo pensiero:
- La santità risiede nell'umile fedeltà alla missione a cui Dio chiama.
- L'efficacia del ministero non dipende esclusivamente dalle doti umane o dall'impegno della volontà.
- Si conquistano le anime comunicando ciò che si vive intimamente: l'amicizia con Cristo.
L'eredità dei predecessori e l'impegno comunitario
Don Giovanni ha spesso evidenziato come la fecondità del ministero dei suoi predecessori continui a portare frutti evidenti nelle parrocchie che amministra. Riconosce che la fedeltà alla missione pastorale comporta difficoltà, ostilità e amarezze, ma ribadisce che non deve mai venire meno il desiderio di fare il bene per tutti e condurre ogni fedele al Signore.
Sotto la sua guida, la parrocchia della Santissima Trinità mantiene vive numerose tradizioni e attività, tra cui:
| Attività | Descrizione |
|---|---|
| Celebrazioni Liturgiche | Messe solenni per la Pasqua, il Natale e le Decennali Eucaristiche. |
| Eventi Musicali | Concerti di musica sacra e rassegne corali internazionali. |
| Iniziative di Carità | Mercatini di Natale per il sostegno di opere parrocchiali. |
| Formazione | Corsi di preparazione al matrimonio e incontri di catechesi sulla misericordia. |
Il fine ultimo di ogni opera parrocchiale promossa da don Bonfiglioli resta quello di generare Cristo nel cuore degli uomini, offrendo a ciascuno la ricchezza della comunione con Gesù, unico Salvatore del mondo.

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