L'Abbazia di Trisulti: Storia, Architettura e Dintorni

La Certosa di Trisulti è un importante luogo di culto situato nel Lazio, adagiato su un poggio alle pendici dei Monti Ernici, vicino al borgo di Collepardo. Immersa in un paesaggio fiabesco tra irte rupi, foreste secolari e orride gole, l'Abbazia si erge elegantemente su uno sprone roccioso, dominando un'ampia e selvaggia vallata.

La Certosa di Trisulti si trova precisamente nella cosiddetta Selva d'Ecio, a Collepardo (FR), alle falde del Monte Rotonaria e dei Monti Ernici.

Mappa panoramica dell'Abbazia di Trisulti e dei dintorni

Etimologia del Nome "Trisulti"

Il toponimo Trisulti deriva dal latino tres saltibus. Questo era il nome con cui veniva chiamato un castello del XII secolo, andato distrutto e di cui rimangono solo alcune rovine. Il castello, governato dai Colonna, dominava i tre valichi (i "salti") che immettevano rispettivamente verso l'Abruzzo, Roma e la Ciociaria. Anche del castello non rimangono che pochi ruderi.

Storia dell'Abbazia

Il monastero fu fondato originariamente nel 996 da san Domenico di Sora (951-1031), presbitero e monaco benedettino. Di questo primo complesso abbaziale rimangono solo alcuni ruderi a poca distanza dall'odierna Certosa.

Il complesso attuale fu costruito nel 1204, nei pressi del precedente cenobio ma in un luogo più agevole, per volere di papa Innocenzo III dei Conti di Segni, che lo affidò all'Ordine certosino. La struttura originaria venne realizzata con al centro la Chiesa di San Bartolomeo, consacrata nel 1211.

Nel tempo, il complesso monastico è stato più volte ampliato e rimaneggiato, in particolare nel XVIII secolo. Il complesso, nel corso dei secoli, ha subito modifiche e si presenta attualmente con forme essenzialmente barocche. Nel 1873, la certosa è stata dichiarata monumento nazionale. Successivamente, nel 1947, l'Abbazia è passata alla Congregazione dei Cistercensi di Casamari.

Illustrazione storica o ricostruzione dell'Abbazia di Trisulti nel corso dei secoli

Il Complesso Architettonico

Il complesso, racchiuso da mura, presenta attualmente prevalenti forme barocche. Vi si accede attraverso un grande portale, sormontato da un busto di San Bartolomeo, opera di Jacopo Lo Duca, allievo di Michelangelo. Al termine della rampa d'accesso si accede a un piccolo piazzale.

Dettaglio del portale d'ingresso della Certosa di Trisulti con busto di San Bartolomeo

Il Piazzale Principale e il Palazzo di Innocenzo III

Nel piazzale principale, o corte, si trovano la fontana settecentesca e l'antico Palazzo di Innocenzo III. Già foresteria, questo edificio romanico-gotico risale all'epoca della prima costruzione, ripristinato nel 1958, con un portico a pian terreno su cui si allunga una terrazza. Il Palazzo ospita la Biblioteca nazionale della Certosa, che conserva un patrimonio di 36.000 volumi.

Palazzo di Innocenzo III e la fontana nel piazzale della Certosa di Trisulti

La Chiesa di San Bartolomeo

Il cuore del complesso resta la struttura barocca della Chiesa di San Bartolomeo. La chiesa, dedicata a San Bartolomeo, fu edificata all'inizio del XIII secolo e consacrata nel 1211. La semplice facciata a capanna, realizzata nel 1768 dall'architetto Paolo Posi (1708-1776), in sostituzione della precedente del XIII secolo, si presenta articolata da lesene e divisa in due ordini da una balconata centrale: l'ordine superiore è aperto da tre monofore e coronato da un timpano triangolare, mentre l'inferiore è aperto da un portale centrale.

All'interno, intorno alla navata, sono conservati due preziosi cori lignei, realizzati da maestri certosini. Meravigliosi affreschi ornano la volta e l'interessante coro ligneo è impreziosito da singolari sculture.

Interno della Chiesa di San Bartolomeo con i cori lignei e affreschi della volta

La Farmacia

Dal giardino si entra nell'edificio che ospita la farmacia, databile tra il XVII e il XVIII secolo. Essa è composta da vari ambienti su due livelli con pregevoli arredi settecenteschi. Una piccola porticina dà sul corridoio della farmacia, interamente affrescata con motivi allegorici dal pittore napoletano Filippo Balbi, intorno al 1860.

Interno della Farmacia della Certosa di Trisulti con arredi settecenteschi e affreschi

Dintorni e Punti di Interesse

Per gli escursionisti e gli appassionati di natura è d’obbligo raggiungere il vicino Prato di Campoli, uno spettacolare altopiano carsico posto nel cuore dei Monti Ernici e circondato dalle vette maggiori del gruppo.

Meritano poi una visita senz’altro la non lontana Alatri, la “Città dei Ciclopi”, l’arroccato borgo di San Giovanni Campano. Nelle vicinanze della Certosa di Trisulti si trovano anche il Pozzo d’Antullo e la Grotta di Collepardo, punti di interesse naturalistico.

Veduta panoramica del Prato di Campoli nei Monti Ernici

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