Il percorso sacerdotale di don Antonio Moro è stato caratterizzato da un lungo e costante impegno a servizio della Chiesa, che lo ha visto operare in diverse realtà parrocchiali, con particolare riferimento alla Diocesi di Rimini e alla zona di Mestre.
Il servizio pastorale nella Diocesi di Rimini
Nel contesto della Diocesi di Rimini, don Antonio Moro ha ricoperto ruoli di responsabilità all'interno di diverse comunità. In particolare, è stato nominato parroco della parrocchia di San Martino in Riccione.
Successivamente, nell'ambito di una riorganizzazione pastorale promossa dal vescovo Francesco Lambiasi per favorire una maggiore integrazione tra le comunità e una più efficiente gestione delle risorse, don Antonio Moro è stato destinato a nuovi incarichi. È stato designato come parroco moderatore nell'Unità Pastorale di Bellaria, collaborando con don Giorgio Budellini alla guida delle parrocchie del territorio. Tali avvicendamenti sono stati concepiti per valorizzare le competenze dei singoli presbiteri e rispondere alle nuove esigenze del territorio, caratterizzato da oltre cento parrocchie.

L'esperienza a Mestre e la lunga dedizione a San Lorenzo Giustiniani
Prima dell'esperienza in terra riminese, don Antonio Moro ha svolto un ruolo fondamentale nella vita ecclesiale di Mestre. Ordinato sacerdote nel giugno 1949 dal patriarca Agostini, ha iniziato il suo ministero come vicario parrocchiale in diverse zone, tra cui la Gazzera, Eraclea e Santa Maria di Lourdes.
Il suo legame più profondo con la città è legato alla parrocchia di San Lorenzo Giustiniani, situata nella zona della Cipressina. Don Antonio ha avviato il servizio pastorale in questa neonata realtà nel 1962, ricoprendo il ruolo di parroco ininterrottamente dal 1963 al 2004. Oltre all'attività parrocchiale, tra il 1955 e il 1974, ha prestato servizio come assistente ecclesiastico dei laureati, dei maestri cattolici e della Fuci.

Riorganizzazione e spirito di servizio
Gli avvicendamenti che hanno interessato don Antonio Moro, così come altri sacerdoti della Diocesi, si inseriscono in un disegno più ampio di riorganizzazione del clero. Il vescovo Lambiasi ha più volte sottolineato come la ridistribuzione dei parroci sia necessaria per far fronte alla diminuzione delle risorse e per permettere una cura pastorale più generosa e sapiente dei fedeli.
Il passaggio di consegne tra don Antonio Moro, don Alessio Alasia e altri presbiteri è stato accompagnato da un invito alla gratitudine verso coloro che hanno servito con passione e verso le comunità parrocchiali, chiamate ad accogliere i nuovi pastori con spirito di fede e disponibilità al cambiamento.