Ca’ Foscari cresce con l’obiettivo di creare una comunità di studenti sempre più ampia che viva il territorio. Il 154° Anno Accademico è stato inaugurato dalla rettrice Tiziana Lippiello in un Teatro Goldoni pieno di invitati (con mascherina).
Lo sguardo della rettrice è rivolto al futuro e alle sfide principali con le quali l’università si dovrà misurare, in primis la questione ambientale. «L’inaugurazione è un momento solenne per la vita di un’università, quando la sua grande comunità si riunisce attorno i propri valori e condivide un percorso comune». Inoltre, la rettrice ha sottolineato che «L’università appartiene a una comunità più ampia perché prende parte alla vita della società facendosi interprete costruttiva delle sue sfide e offrendo il proprio contributo».
Raccontando i successi dell’area archeologica, Lippiello ha valorizzato le discipline umanistiche come non era mai stato fatto prima.
L'Internazionalizzazione e il Ruolo Culturale di Ca' Foscari
Lippiello ha ribadito la vocazione internazionale dell’università parlando dell’ingresso in Eutopia, l’alleanza di una decina di università che potrebbe trovare sede dove oggi ci sono gli uffici del Tribunale di Rialto («Non è un’idea abbandonata, ma era prematuro parlarne da un palco»). La rettrice ha ricordato i 456 accordi internazionali, gli ultimi due siglati a Dubai pochi giorni fa con la Canadian University e l’American University di Dubai, e ha evidenziato come Ca' Foscari sia tra le prime nove università in Italia per il numero di progetti approvati e finanziati.
«Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo» ha concluso ricordando il premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai e l’importanza dell’università come luogo di cultura e conoscenza.
Il Piano Immobiliare: Nuovi Orizzonti per la Comunità Universitaria
Con i suoi 23 mila studenti e i 1.300 lavoratori tra professori e personale amministrativo, l’ateneo punta a trovare nuovi spazi «perché parlare di spazi significa parlare di una comunità».
Progetti di Espansione sul Territorio Veneziano e Mestrino
Dal palco, la rettrice ha annunciato alcune novità, tra cui la partecipazione al bando per riqualificare la Caserma Pepe del Lido e farne uno studentato con 220 residenze e altre attività connesse, come una biblioteca, sale riunioni e aule studio. Questo progetto avrebbe una ricaduta sull’isola, dove partirà anche la prima Scuola Italiana di Ospitalità nell’area dell’ex Ospedale al Mare.
Lippiello ha inoltre spiegato: «Stiamo lavorando con Comune, Regione, Demanio, Soprintendenza e Agenzia per lo sviluppo di Venezia per attrarre nella nostra università sempre più studenti provenienti dall’estero», aggiungendo che la proposta verrà presentata alla commissione ministeriale per la Legge 338 sull’edilizia universitaria.
Una terza novità riguarda un’area nuova delle Terese a Santa Marta, di proprietà comunale, che sarà oggetto di un progetto congiunto tra le due università e il Comune. Una parte diversa delle Terese era già stata oggetto di un accordo tra l'ex rettore Bugliesi e l’ex rettore Iuav Alberto Ferlenga per uno scambio con San Sebastiano, iniziativa poi non concretizzata. Le Terese potrebbero diventare l’incubatore di Venisia per avviare nuove start-up.
La rettrice ha inoltre ricordato lo Studentato di Mestre in via Torino, che ospiterà 142 alloggi, annunciando che si stanno gettando le basi per un altro edificio che verrà edificato e sarà destinato ad aule, spazi mensa, uffici e attività sportive.
Infine, entra sempre più nell’orizzonte di Ca’ Foscari la città di Treviso, rappresentata ieri dal sindaco Mario Conte, a dimostrazione di come l’università si stia espandendo nel territorio, superando i confini veneziani.
Il Polo Didattico di San Basilio: Accesso e Nuove Strutture
Come Raggiungere il Complesso di San Basilio
Questo percorso consente di raggiungere il centro di San Basilio senza attraversare alcun ponte, poiché il parcheggio si trova di fronte all’Edificio 5 che ospita il complesso di San Basilio. È possibile prendere uno dei seguenti vaporetti:
- Linea 2 dalla fermata Ferrovia (approdo Scalzi B);
- Linea 2 (approdo S. Chiara E) o Linea 6 (approdo Parisi C) dalla fermata Piazzale Roma;
- Linea 2 dalla fermata Tronchetto (approdo Tronchetto DX).
Dopo essere scesi alla fermata San Basilio, una volta lasciato l’approdo, per attraversare il ponte in alcuni periodi dell’anno è disponibile una rampa per il Ponte Dogana in legno (situato a sinistra della Darsena di San Basilio). Da lì, svoltare a destra intorno all’edificio della Dogana e proseguire dritto fino a raggiungere il parcheggio.
Il Magazzino 4: Innovazione, Inclusione e Spazi per la Comunità Studentesca
La Rettrice Tiziana Lippiello ha espresso grande soddisfazione: “Sono particolarmente felice di inaugurare questo edificio che non è soltanto una nuova sede, ma rappresenta una visione innovativa di università; il Magazzino 4 è infatti stato progettato per offrire spazi a studentesse e studenti per tutti i momenti della loro vita universitaria e permanenza in città: oltre alle aule ospita anche spazi per la socialità, i lavori di gruppo, la consumazione dei pasti, le attività delle associazioni studentesche. Un edificio nato nell’Ottocento come centro produttivo per il deposito di merci si evolve in spazio della conoscenza e delle idee rinnovando in ottica contemporanea il ruolo di Venezia aperta al mondo e agli scambi. In questa sede, che si inserisce nel polo didattico di San Basilio, studentesse e studenti non sono soltanto fruitori ma protagonisti del luogo che li accoglie.”
La nuova sede universitaria ospita aule didattiche distribuite su più livelli e spazi dedicati alla vita studentesca. Al piano terra trovano posto alcune aule, uno spazio per le associazioni studentesche, un bar-ristorante e un’area destinata a eventi e iniziative. Al piano terra si trova anche un distributore di assorbenti gratuiti compostabili, realizzati in 100% cotone e plastic free.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per intitolare l’Aula 2N del “Magazzino 4”, su proposta del Collegio Internazionale Ca’ Foscari, al professor Gianni Toniolo (1942-2022), prima laureato e poi professore ordinario a Ca’ Foscari, in riconoscimento del suo formidabile impegno per promuovere la formazione accademica superiore nell’ateneo. A Ca’ Foscari Gianni Toniolo ha dato un contributo fondamentale alla qualificazione internazionale del Dipartimento di Economia, di cui è stato anche direttore.
Per la prima volta l’Ateneo dedica uno spazio moderno e funzionale al potenziamento e alla valorizzazione delle competenze tecniche e trasversali del personale tecnico-amministrativo, ribadendo la centralità della formazione e dell’aggiornamento professionale come leva strategica per affrontare le sfide di un’organizzazione in continua evoluzione e per migliorare i servizi offerti alla comunità cafoscarina. L’aula, al secondo piano, è configurata per supportare le metodologie didattiche ibride contemporanee. Oltre alla tradizionale postazione per la lezione frontale, l’ambiente dispone di sei tavoli mobili pensati per i lavori di gruppo, ciascuno servito da un monitor a muro dedicato.
Particolare attenzione è stata dedicata all’inclusione: oltre a più di mille banchi fissi ergonomici, sono stati previsti 17 banchi elevabili su ruote progettati per persone con mobilità ridotta. Gli ambienti sono stati progettati per garantire flessibilità d’uso. Tavoli su ruote con piani ribaltabili o elevabili e sedie impilabili consentono di riconfigurare rapidamente le aule, passando dalla lezione frontale al lavoro di gruppo. L’edificio conserva ancora i tratti caratteristici della sua funzione originaria, in particolare i ballatoi esterni in calcestruzzo armato, utilizzati in passato come piattaforme di carico e scarico sopraelevate. L’intervento di ristrutturazione ha puntato a preservare il carattere industriale del fabbricato, mantenendo la continuità tipologica con i magazzini adiacenti.

Tesa 4 a San Basilio: Aule e Laboratori
Tra le altre novità, Lippiello ha annunciato che la Tesa 4 a San Basilio sarà dotata di 12 aule e locali per studenti e laboratori dove si potranno esporre e divulgare risultati della ricerca scientifica. A margine, la rettrice ha spiegato che l’accordo con la Science Gallery, la realtà avviata con l’ex rettore Michele Bugliesi dedicata alla scienza che doveva decollare proprio in quello spazio, è sospeso. «Ci siamo presi un periodo di riflessione dato che la convenzione era scaduta» ha spiegato Lippiello, lasciando intendere che l’ateneo potrebbe decidere di investire su altri progetti.
Il Campus Scientifico di Mestre (Via Torino): Infrastrutture e Accessibilità
Il Campus Scientifico ha sede a Mestre (Venezia) in via Torino e raggruppa 7 edifici (ALFA, BETA, DELTA, ETA, GAMMA, EPSILON e ZETA). Solo l’edificio EPSILON è ancora in fase di costruzione. GAMMA ospita dei laboratori di ricerca universitari ad accesso riservato, mentre ETA è a uso esclusivo del personale e ospita anche un magazzino. Gli edifici ALFA e ZETA hanno una portineria cui poter fare riferimento.
Edificio ALFA: Piani, Servizi e Accessibilità
L’edificio ALFA si sviluppa su undici piani ed è dotato di ascensori accessibili e tutti i bagni presenti sono accessibili. Attualmente non è possibile accedere agli ultimi due piani superiori (8° e 9°) poiché sono ancora in fase di completamento e di organizzazione. È possibile accedere al piano -1 tramite 4 ingressi sul lato lungo e uno sul lato corto. Il piano -1 ospita la Segreteria di Campus e, centrale al piano, l’auditorium Danilo Mainardi. L’auditorium si sviluppa su 3 livelli e si può accedere a ciascuno di essi tramite ingressi su entrambi i lati. Sullo stesso lato della Segreteria e a entrambi i lati dell’auditorium sono presenti dei bagni. A sinistra dell’auditorium c’è la sala conferenze Orio-Zanetto.
La Biblioteca occupa il 1° e il 2° piano dell’edificio ed è possibile accedervi dal 1° piano, dove è presente il dispositivo per la rilevazione degli accessi. Solo una volta entrati è possibile accedere anche al 2° piano prendendo le scale oppure un ascensore interno alla biblioteca, azionabile tramite chiave che viene fornita su richiesta solo agli utenti che hanno necessità di usarlo. Al 2° piano è stato riservato un tavolo agli utenti con disabilità motoria.
Al piano terra, sulla destra troviamo il laboratorio di Chimica Analitica, quello di Geomineralogia e i bagni. Sulla sinistra dell’ingresso troviamo il laboratorio di Chimica Fisica, quello di Fisica (entrambi a sinistra) e, sulla destra, un altro ingresso al laboratorio di Geomineralogia. Sempre sulla destra ci sono due ascensori che conducono al primo piano, dove troviamo a destra il laboratorio di Chimica Organica e a sinistra i bagni. Girando invece l’angolo a destra, subito dopo essere usciti dall’ascensore, troviamo un corridoio dove ci sono il laboratorio di Chimica Industriale, quello di Biotecnologie e quello di Chimica Generale Inorganica, tutti a destra. Al 3° piano, sulla sinistra troviamo i bagni e, in fondo, il laboratorio di Microscopia Elettrochimica. Appena fuori dall'ascensore, proseguendo dritto troviamo il laboratorio di Sensori Elettrochimici sulla sinistra, quello di Spettroscopia Molecolare al centro e, girando l’angolo a destra, al di là di una porta tagliafuoco, si trovano diversi laboratori di ricerca universitari.
Edificio DELTA: Aule e Servizi
L’edificio DELTA si sviluppa su cinque piani, di cui gli ultimi due (3° e 4°) sono a uso esclusivo di docenti e personale autorizzato. Al 1° piano, proseguendo diritto, troviamo l’aula Delta 1B, mentre girando a destra troviamo l’aula Delta 2° sulla sinistra e due bagni sulla destra. Al 2° piano, proseguendo diritto, troviamo l’aula Delta 2D, 2C e 2B, mentre girando a destra troviamo l’aula Delta 2° sulla sinistra e due bagni sulla destra.
Edificio ZETA: Blocchi, Studi e Accessibilità
L’edificio ZETA si articola in due blocchi distinti ma adiacenti e si sviluppa complessivamente su due piani ed è dotato di ascensori accessibili e tutti i bagni presenti sono sempre accessibili. All’ingresso principale troviamo la portineria. Da lì, iniziano due corridoi laterali per circa 30 metri e al centro troviamo un’auletta studio. Proseguendo oltre la porta tagliafuoco, in fondo al corridoio c’è un ascensore che conduce al 1° piano. Al primo piano una rampa porta a un lungo corridoio lungo il quale si trovano prima gli studi dei docenti (su entrambi i lati), successivamente uno spiazzo con i bagni accessibili sulla destra. Oltre una porta tagliafuoco, si trovano prima un’area ristoro (sulla destra), poi l’aula C (sulla destra), l’aula D (sulla sinistra), l’aula B (sulla destra) e l’aula A (sulla sinistra). Ritornando al piano terra e percorrendo tutto il corridoio, sulla destra del laboratorio di informatica 2 c’è una porta che conduce all’esterno dell’edificio ZETA C. L’edificio ZETA C è condiviso dall'Università Ca’ Foscari e dallo IUAV.
