L'Avvocato Rosaria Fornaro: Profilo, Carriera e Impegno Civile

L'avvocato Rosaria Fornaro è una figura di spicco nel panorama politico e legale di Sant’Anastasia, nota per il suo impegno civico e la sua determinazione. Civilista e specializzanda in diritto minorile, Fornaro ha saputo conquistare la fiducia dei cittadini, affermandosi come una delle donne più votate per il consiglio comunale di Sant’Anastasia.

Ritratto dell'Avvocato Rosaria Fornaro in un contesto istituzionale

La Carriera Politica e l'Impegno Istituzionale

Gli Inizi e l'Ascesa a Sant'Anastasia

Rosaria Fornaro ha mosso i primi passi in politica nel 2010, candidandosi alla regione con il partito della Destra di Storace. Sebbene abbia ottenuto un ottimo risultato con ben 980 preferenze sul territorio, risultò la prima dei non eletti. Con caparbietà, ha ritentato alle elezioni comunali, riscuotendo un notevole successo.

Nel 2014, in sostegno del sindaco Lello Abete, Fornaro è diventata consigliera comunale di maggioranza con la lista civica "Sant’Anastasia in volo", ottenendo 558 preferenze e diventando la donna più votata per il consiglio comunale. Attualmente, ricopre anche la carica di presidente della commissione Affari Istituzionali. Nel corso della sua esperienza politica, Fornaro ha avuto due tessere di partito: quella di Alleanza Nazionale e quella di La Destra; oggi fa parte integrante del movimento e lista civica "Sant’Anastasia in Volo".

Priorità e Progetti per la Comunità

Tra le molteplici progettualità che l'avvocato Fornaro intende portare in consiglio comunale, spiccano diverse priorità. Il suo programma include l’abbattimento della "casta" e delle famiglie politicizzate, nonché un sostegno pieno ai meno abbienti con un'attenzione particolare ai disoccupati. Per questi ultimi, propone la creazione di uno sportello informativo dedicato, finalizzato ad aggiornarli su tutte le opportunità lavorative disponibili.

Un altro punto cruciale del suo progetto politico è la creazione di un albo per le imprese locali, pensato per incentivare e rafforzare l'economia del paese. Un aspetto a cui Fornaro tiene particolarmente è la riapertura di un pronto soccorso attrezzato, atto a soddisfare le emergenze sanitarie della cittadinanza, che sia l’Apicella o un’altra sede purché a breve raggio dal territorio anastasiano. Questa battaglia, che auspica di intraprendere insieme a tutta la comunità, prevede una raccolta di firme per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni.

In merito al suo impegno, Rosaria Fornaro ha dichiarato: "Sono contentissima perché sono stata scelta dal popolo e quindi sarò solo ed esclusivamente la sua rappresentante. Sono libera dai bisogni, sono senza padroni e senza referenti politici a cui sottostare, quindi appartengo solo alla gente. Mi sono messa in gioco perché amo la politica, mossa dalla passione di aiutare il mio paese, non certamente per bisogno o scopi personali."

Infografica: Progetti e priorità politiche di Rosaria Fornaro a Sant'Anastasia

Vita Personale, Formazione e Percorso Professionale

Infanzia e Famiglia d'Origine

Nata 34 anni fa, Rosaria Fornaro è la prima di quattro sorelle: Marianna, Valentina e Martina. Suo padre ha lavorato come ferroviere e in parallelo commerciava in frutta, come entrambi i suoi nonni, ed è ora in pensione. Sua madre, Filomena De Cicco, gestiva una lavanderia e in seguito una stireria, e purtroppo non è più in vita. L'infanzia di Rosaria è stata felice e agiata, trascorsa nel Rione Paparo, nello stesso stabile dove oggi ha il suo studio legale. Amante dello sport, ha praticato ginnastica artistica da bambina, danza moderna fino ai 14 anni e kick boxing per alcuni anni. Fin da giovane, pur essendo una studentessa brillante e applicata, Rosaria mostrava un carattere "fumantino", intervenendo e litigando per difendere i più deboli.

Il Percorso di Studi e la Scelta del Diritto

Dopo aver frequentato un liceo scientifico sperimentale con indirizzo in biologia a Napoli, Rosaria aveva inizialmente l'intenzione di diventare medico, imparando nozioni di base come fare siringhe e prelievi. Tuttavia, durante gli ultimi anni di liceo, si rese conto che quella non era la sua strada, sebbene non si penta della scelta che le ha fornito un solido metodo di studio e le ha permesso di approfondire la filosofia, in particolare Platone e Kant. Fu alle superiori che scoprì il diritto come "materia viva". Si laureò giovanissima, a soli 22 anni, in Giurisprudenza, discutendo una tesi sui delicati temi della prostituzione minorile e della pedofilia. Avrebbe probabilmente intrapreso la carriera di avvocato penalista, ma gli eventi successivi hanno plasmato diversamente il suo percorso.

La Vita Familiare Attuale

Due anni dopo la tragica perdita della madre, Rosaria ha sposato Nello, con cui ha avuto due bambine, Anna Lourdes e Ludovica, di sei e sette anni. Nello è stato un punto di riferimento fondamentale nella sua vita, offrendole equilibrio e sicurezza in un momento difficile e accogliendo le sue sorelle come fossero figlie sue.

Foto di Rosaria Fornaro con la sua famiglia

La Tragedia Personale e l'Impegno per la Legalità

L'Omicidio della Madre e le Sue Conseguenze

Un evento tragico ha segnato profondamente la vita di Rosaria Fornaro: il 21 ottobre 2005, sua madre, Filomena De Cicco, all'età di 46 anni, fu ritrovata morta, uccisa e con il corpo sfregiato, nelle campagne di Acerra. Questa vicenda, balzata agli onori della cronaca nera per mesi, ha gettato Rosaria, il padre e le sorelle in un incubo. Appena laureata in Giurisprudenza, Rosaria dovette cambiare radicalmente i suoi progetti di vita, diventando una sorta di "madre" per le sue sorelle, la più piccola delle quali aveva solo sette anni all'epoca. La madre era stata vittima di usura, accollatasi i debiti di un familiare in difficoltà, e aveva frequentato la moglie di un esponente di un clan locale, relazione che Rosaria stessa non approvava pienamente ma che sua madre vedeva come un'amicizia con una donna estranea alla camorra.

Nonostante le indagini si fossero orientate sulle frequentazioni della madre, Rosaria Fornaro ritiene che l'omicidio non sia legato né alla camorra né all'usura. Secondo il suo punto di vista e una delle piste investigative, sua madre "avesse visto e saputo qualcosa che non avrebbe dovuto né vedere né sapere". Dieci anni dopo l'accaduto, l'indagine non è stata archiviata e non c'è stato un processo. In un'occasione di confronto con la madre, Rosaria ricorda di aver litigato con lei la mattina stessa della scomparsa, per delle faccende domestiche.

La Testimonianza e la Lotta contro la Camorra

Nonostante la mancanza di arresti per gli assassini della madre, Rosaria accettò di testimoniare nel processo contro i clan di camorra di Sant’Anastasia. Non ha mai nominato un avvocato per sé, né chiesto perizie, né voluto un colpevole a tutti i costi, rifiutando anche di partecipare a trasmissioni televisive. Affrontando lo shock e il terrore di quei giorni, ha scelto la strada della giustizia anziché quella della vendetta, sostenuta dal padre. Tuttavia, in questa difficile storia, sono emerse anche delusioni, come la corruzione di un esponente delle forze dell'ordine e il ritardato deposito dell'autopsia della madre.

Rosaria Fornaro ha elaborato il lutto scegliendo di non sentirsi "vittima" e di non trasferire questo stato d'animo alle sue sorelle, piangendo liberamente solo "sotto la doccia". Questo le ha permesso di concentrarsi sul lavoro e sulla crescita personale, comprendendo l'importanza della normalità e del necessario. Suo padre, non potendo sopportare il dolore intenso, si è trasferito a Policoro, pur rimanendo sempre presente per le figlie.

L'Impegno Professionale a Favore dei Deboli

Dopo aver superato l'esame di stato da avvocato nel 2008, Rosaria ha iniziato a esercitare immediatamente, dedicandosi principalmente al diritto di famiglia e alla tutela dei minori. Inizialmente ha evitato le aule penali per due anni, lottando contro pregiudizi e curiosità. Ha trovato un grande incoraggiamento nel procuratore Vincenzo D’Onofrio dell’antimafia, che non l'ha mai fatta sentire una vittima. Una delle sue esperienze professionali più toccanti riguarda la lotta in tribunale per la riabilitazione di una madre che si prostituiva e il ricongiungimento con la figlia.

Nel suo lavoro, Rosaria Fornaro si distingue per la sua capacità di parlare "con il cuore dinanzi ai giudici" e per il suo costante impegno nel miglioramento personale, anche attraverso corsi di tecnica della comunicazione per moderare il tono della voce. Non difenderà mai pedofili, abusatori o genitori che usano i bambini come strumenti nelle separazioni, mettendo sempre i diritti dei figli al primo posto. La sua posizione è ferma anche nei confronti della criminalità organizzata: "la violenza che il popolo delle nostre terre ha subito è troppo grande," e per questo non difenderà mai camorristi, che descrive come un "cancro". È consapevole che, se non ci sarà un'azione pubblica, la camorra potrebbe riorganizzarsi, e per questo è pronta a lottare, anche attraverso il suo ruolo politico, per prevenire tale eventualità.

Criminalità Organizzata Sacra Corona Unita, Società Foggiana e le mafie dei Balcani

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