La Battaglia Vocazionale di Davide: Dal Seminario al Tribunale di Messina

Il seminario è un luogo di cui tutti sanno l’esistenza, ma pochi conoscono meccanismi ed atmosfere. Immensi corridoi, stanze semplici dal sapore antico, stipate biblioteche e grandi saloni dove vivono, studiano e riflettono coloro che vogliono diventare preti.

Foto interna di un seminario antico, corridoi e biblioteca

Il Sogno della Vocazione e i Primi Passi

È in queste stanze, al seminario San Pio X di Giostra, che Davide muove i primi passi nel 2006 con la partecipazione alle settimane vocazionali e formalmente dal 2014, per coronare un sogno che è suo ma anche della sua famiglia.

La sua è una famiglia profondamente cattolica, praticanti convinti, che per tutta la sua giovane vita si sono sforzati di spiegargli che della Chiesa ci si può fidare. Anzi, ci si deve fidare. Ci ha creduto Davide, una mosca rara in un tempo di crisi delle vocazioni che vede solo 1804 seminaristi in tutta Italia, il 28 per cento in meno nei dieci anni che vanno dal 2009 al 2019.

La Sospensione Inattesa e le Ragioni Celate

Ci ha creduto fino a quando, in una fredda giornata di dicembre del 2020, non lo hanno mandato via con un decreto di sospensione temporanea nonostante le riconosciute “capacità pastorali” e nessuna problematica o segnalazione che abbia potuto “sminuire il discernimento vocazionale”. Inutile chiedere, invocare, pregare; la strada, a suo dire, era segnata.

Discernimento Vocazionale

La Causa Civile Contro la Diocesi di Messina

Le ragioni di tale allontanamento sono destinate a saltare fuori alla prima udienza fissata il 18 novembre davanti al giudice del Tribunale di Messina, dove il giovane ha citato in sede civile la Diocesi con il suo legale rappresentante, l’arcivescovo monsignor Giovanni Accolla.

Davide, rappresentato dall’avvocato Massimo Maiorana, ritiene di essere stato ingiustamente allontanato e di essere vittima due volte.

Immagine stilizzata della bilancia della giustizia con elementi religiosi

Il Dilemma Morale e la Risposta di Davide

Una confidenza, quella sul suo percorso vocazionale, che ha dovuto ripetere più volte, portare le prove, e infine rispondere a una domanda che lo ha spiazzato: “Contro questi preti, cosa vuoi usare? Il diritto canonico o il vangelo?”. Davide ha scelto il vangelo, come sempre.

Le Spiegazioni e la Difesa della Chiesa

“Sono stato punito e ancora non so perché”, spiega con amarezza a MessinaToday. “Puoi andare dove vuoi, mi è stato detto, in un altro seminario. Ma senza una lettera di presentazione dell’arcivescovo io non posso andare da nessun’altra parte. Ho chiesto perché mi hanno fatto questo. Ma l’unica risposta è stata che sono capitato nel periodo sbagliato, perché vent’anni fa la Chiesa era interessata solo a mafia e fatti di mafia, ora è ossessionata solo dalle violenze e dagli abusi sessuali. Quindi si deve difendere in tutti i modi, anche da me che per quello che ho vissuto rappresento un potenziale pericolo.”

Infografica: Crisi delle vocazioni in Italia (2009-2019)

La Perseveranza nella Fede e il Desiderio di Servire

Davide si interroga sul perché ostinarsi a tornare in seminario, rispondendo con ferma convinzione: “Perché so di avere la vocazione e di voler servire il Signore, se tutti noi ci tiriamo indietro, lasciamo la Chiesa solo nelle mani degli sciacalli”.

Le Dichiarazioni dell'Avvocato e della Diocesi

“È una vicenda molto delicata - conferma l’avvocato Massimo Maiorana - Dall’evoluzione istruttoria può accadere di tutto. Temo di non poter evitare di procedere anche penalmente”.

L'Arcivescovo, tramite l'Ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi, rassicura che tutta la vicenda è all'attenzione nel giusto modo e nelle sedi opportune.

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