Spesso ci si interroga sul vero significato di una preghiera esaudita. La preghiera non è semplicemente una richiesta, ma un dialogo profondo con il divino, che prevede fiducia, comprensione della volontà superiore e un cuore sincero.
La Preghiera come Richiesta di Grazia e Ringraziamento
Esistono numerosi tipi di ex voto, e ciò che li definisce non è l'oggetto in sé, ma il fatto che venga donato come segno di gratitudine. La richiesta di grazia o di guarigione durante una malattia è tra le motivazioni principali degli ex voto, ma molte altre circostanze della vita quotidiana, come incidenti o difficoltà varie, spingono a questa offerta. In tali situazioni, l'essere umano lancia un grido di aiuto al cielo e, quando il cielo risponde, torna a ringraziare. Questa dinamica è splendidamente illustrata dall'episodio evangelico del lebbroso che torna a ringraziare Gesù dopo essere stato guarito: «Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: “Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono?"».

La Promessa di Gesù e le Sue Condizioni
Gesù ha pronunciato parole di grande rassicurazione riguardo alla preghiera, affermando: «Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio». Il nome di Cristo è intrinsecamente un nome di salvezza, come evidenziato nel Vangelo di Matteo (1,21): «Gli porrai nome Gesù, perché salverà il suo popolo dai loro peccati».
Sant'Agostino interpreta questo passo sottolineando che il Figlio compie ciò che viene chiesto nel Suo nome affinché il Padre sia glorificato. Tutto ciò che il Figlio realizza è ordinato alla gloria del Padre, e allo stesso modo, anche noi siamo chiamati a ordinare tutte le nostre opere alla gloria di Dio.
Molti desiderano che la preghiera non preveda condizioni, ma la realtà biblica è diversa: la preghiera efficace è intrinsecamente legata a determinate condizioni. Gesù stesso ha dichiarato: «E tutto ciò che chiederete in preghiera, avendo fede, lo otterrete» (Matteo 21:22), ponendo la fede come una condizione imprescindibile.
Perché le Preghiere Possono Non Essere Esaudite (Secondo San Tommaso)
San Tommaso d'Aquino, nella sua profonda analisi sulla preghiera, individua diverse ragioni per cui una richiesta potrebbe non essere esaudita:
- Affetto disordinato: Si verifica quando si chiedono cose desiderate ardentemente, ma il cui possesso impedirebbe la salvezza. Chi prega in questo modo non viene esaudito perché "chiede malamente", come afferma San Giacomo (4,3): «Chiedete e non ottenete, perché chiedete malamente». Dio, nella Sua misericordia, nega tali richieste non perché non voglia dare, ma perché non esaudisce secondo la nostra aspirazione, bensì secondo ciò che è più utile per chi prega. Spesso nega ciò che chiediamo per donarci ciò che avremmo dovuto preferire.
- Ignoranza: Accade quando si crede che una cosa ci giovi, mentre in realtà non è così. In questi casi, Dio non esaudisce la richiesta per un atto di riguardo e condiscendenza. Un esempio emblematico è quello di San Paolo che pregò tre volte per essere liberato da uno "stimolo nella carne" ma non ottenne ciò che chiedeva, poiché non era opportuno per lui (2 Cor 12,8). Come Paolo stesso riconosce (Rm 8,26): «Non sappiamo quello che dobbiamo dire nelle nostre preghiere, per pregare come si deve; ma lo Spirito stesso intercede per noi con ineffabili sospiri». Anche in Matteo 20,29 si legge: «Voi non sapete quello che domandate».
- Differimento del compimento: Gesù dice «io lo farò» al futuro, non al presente. A volte, Dio differisce il compimento delle nostre richieste per acuire il nostro desiderio e per realizzarle al momento opportuno, secondo i Suoi tempi perfetti.
- Demeriti della persona per cui si prega: Talvolta, le nostre preghiere di intercessione per un'altra persona potrebbero non essere esaudite a causa dei demeriti di quest'ultima.
NON SEMPRE CERTE NOSTRE PREGHIERE VENGONO ESAUDITE : PERCHÈ?
Le Condizioni Bibliche per una Preghiera Efficace
La Bibbia delinea chiaramente le condizioni fondamentali affinché una preghiera sia efficace e gradita a Dio:
- 1) Pregare il Padre Celeste (cfr. Matteo 6:9): Dobbiamo rivolgerci al Dio della Bibbia, rivelato in Gesù Cristo, il cui Spirito dimora in noi. Chiamarlo "Padre" implica essere Suoi figli per mezzo della fede in Cristo.
- 2) Pregare per cose buone (cfr. Matteo 7:11): Dio sa ciò che è buono per noi e desidera dare il meglio ai Suoi figli, anche se noi non sempre lo riconosciamo. L'esperienza di Paolo, a cui fu negata la guarigione, mostra che Dio a volte offre una "vita vissuta per grazia" anziché ciò che chiediamo.
- 3) Pregare per le cose necessarie (cfr. Filippesi 4:19): Dare priorità al Regno di Dio (Matteo 6:33) è una condizione importante. La promessa è che Dio supplirà a ogni nostro bisogno, non a ogni nostro desiderio.
- 4) Pregare con un cuore giusto (cfr. Giacomo 5:16): La Bibbia sottolinea l'importanza di avere una coscienza pulita (Ebrei 10:22). È essenziale confessare costantemente i nostri peccati al Signore.
- 5) Pregare con un cuore grato (cfr. Filippesi 4:6): La gratitudine apre la porta all'esaudimento.
- 6) Pregare secondo la volontà di Dio (cfr. 1 Giovanni 5:14): Una condizione fondamentale è che la preghiera sia elevata in armonia con la volontà divina, come ha sempre fatto Gesù, anche nel Getsemani: «Non sia fatta la mia volontà, ma la tua» (Luca 22:42).
- 7) Pregare nell'autorità di Gesù Cristo (cfr. Giovanni 16:24): Gesù è il Mediatore (1 Timoteo 2:5) che ci permette di accostarci al trono della grazia (Ebrei 10:19-22).
- 8) Pregare con costanza (cfr. Luca 18:1): Non dobbiamo cessare di pregare (1 Tessalonicesi 5:17).
- 9) Pregare altruisticamente (cfr. Giacomo 4:3): Le preghiere egoistiche non vengono esaudite.
- 10) Pregare con fede (cfr. Giacomo 1:6): Senza fede, è impossibile piacere a Dio (Ebrei 11:6), che è l'unico a poter fare l'impossibile (Luca 1:37).
L'obiettivo della preghiera, quindi, non è piegare Dio alla nostra volontà, ma allineare le nostre preghiere e i nostri desideri alla Sua volontà, cercando di volere esattamente ciò che Lui vuole, niente di più, niente di meno. Solo così accadono cose meravigliose.
Insistenza vs. Perseveranza nella Preghiera
A volte, il mancato esaudimento di una preghiera porta al dubbio che non si sia pregato con sufficiente insistenza. Tuttavia, la Bibbia non esorta all'insistenza, bensì alla perseveranza, e la differenza tra i due termini è profonda.
Il verbo "insistere" significa protrarre un'azione con caparbietà per raggiungere uno scopo prefissato. L'insistenza è propria di chi continua a fare pressione senza valutare l'opportunità della propria posizione, concentrandosi sul dono anziché sul Donatore. Questo atteggiamento rischia di trasformare la preghiera in un'espressione di egocentrismo, illudendosi di poter impietosire o convincere Dio.
Il verbo "perseverare", invece, indica la costanza di un atteggiamento sostenuto da propositi virtuosi. La perseveranza non nasce dal desiderio spasmodico di un obiettivo, ma da principi solidi e da una profonda convinzione interiore che non muta con le circostanze. Essa non teme di non essere esaudita e non cerca di convincere Dio o di fargli cambiare idea, ma manifesta la speranza di chi sa di poter contare su un Padre che si compiace di fare del bene ai Suoi figli. È un'attesa fiduciosa, basata sull'amore e la fedeltà di un Padre saggio e premuroso (Luca 18:7), che si concentra sul Donatore, ridimensionando il valore del dono.
Gesù stesso ha raccomandato di pregare sempre, senza stancarsi mai, come dimostra la parabola del giudice disonesto e della vedova insistente (Luca 18). La vedova ottiene giustizia non per la sua "insistenza" come ostinazione, ma per la sua perseveranza, che insegna l'importanza di una fiducia incrollabile nel Padre.

La Vera Natura della Preghiera: Non un "Gettone" ma un Atto di Fede
Spesso, il Signore sembra non rispondere alle nostre preghiere, e i dubbi ci assalgono: «Davvero il Signore esaudisce le nostre preghiere? Ho pregato tanto, ma non è successo niente». Queste perplessità sorgono quando si concepisce la preghiera come un "gettone": si inserisce la richiesta e la "macchinetta" divina deve erogare il dovuto. Questa visione, tuttavia, fraintende la natura profonda della preghiera.
Per il Signore, la preghiera è l'esatto contrario: è chiedere la capacità di vedere le cose come Egli le vede e di ottenere la forza di viverle secondo la Sua volontà. Gesù promette: «Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». Lo Spirito Santo ci dona la capacità di vivere i beni richiesti non secondo i nostri progetti, ma secondo la volontà del "Padre nostro del cielo", proprio come è accaduto a Gesù nell'Orto degli Ulivi. La preghiera è un atto di fede, non un meccanismo per estorcere favori a una divinità, ma un rapporto di fiducia e amore con un Padre premuroso.
Anche l'episodio della contrattazione di Abramo con il Signore nel libro della Genesi mostra una dinamica in cui Dio "prende gusto" ad essere invocato, desiderando che Gli venga chiesto di esaudire. Gesù, dopo aver testimoniato la Sua preghiera personale e aver insegnato il Padre Nostro, invita a pregare con la certezza: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto».
Tuttavia, anche Gesù nel Getsemani ha rivolto al Padre una preghiera che, apparentemente, non è stata esaudita: «Padre mio, se è possibile passi da me questo calice!». Ciò ci insegna che accettare la volontà di Dio, anche quando non coincide con i nostri desideri o aspettative, significa fidarsi del fatto che Dio sa ciò che è meglio per noi. La preghiera, quindi, è un dialogo intimo che ci porta ad allineare il nostro cuore e la nostra volontà a quella divina.
Dio, un Padre Premuroso e la Sua Volontà
Dio ama ciascuno in modo personale, e per questo dobbiamo rivolgerci a Lui nella preghiera con la stessa fiducia di un bambino che chiede il pane al padre. Lui solo conosce il cammino della nostra esistenza e sa con certezza cosa sia realmente utile per noi. Accostarsi a Dio con successo significa soddisfare le Sue esigenze: avere fede nella Sua esistenza e nella Sua capacità di esaudire, purificare le nostre mani e umiliarci ai Suoi occhi (Giacomo 4:8-10). Dobbiamo avere il sincero desiderio di fare ciò che è giusto, bramando umilmente di compiere la volontà di Dio, non solo la nostra.
L'apostolo Giovanni ha scritto: «Qualunque cosa chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta» (1 Giovanni 5:14). La volontà di Dio, secondo la Bibbia, è che «ogni sorta di uomini siano salvati e vengano all’accurata conoscenza della verità» (1 Timoteo 2:4).
Esempi di Preghiere Esaudite e la Ricerca della Verità
La storia biblica e contemporanea è ricca di esempi di preghiere esaudite quando allineate alla volontà di Dio:
- L'ufficiale romano Cornelio, un uomo devoto, fu esaudito da Geova che gli inviò l'apostolo Pietro per ammaestrarlo e portarlo alla conoscenza della verità.
- Uno specialista del cuore in Sudafrica, che si rammaricava di avere sei figli atei, vide la sua preghiera di speranza esaudita quando i testimoni di Geova visitarono la sua casa, portando la conoscenza biblica a tutta la famiglia.
- Una persona in stato d'angoscia, che pensava al suicidio, trovò sollievo mentale e liberazione dopo aver ricevuto una pubblicazione di studio biblico da un testimone di Geova, nonostante il sacerdote non avesse risposto alla sua lettera.
- Una donna cattolica in Mozambico, dubbiosa su quale fosse la vera religione, pregò Dio: «Se questa è la verità, fa che questa donna torni». La testimone di Geova tornò, e iniziò uno studio biblico.
- Anche per coloro che non pregano specificamente per la divina approvazione, le preghiere di intercessione di servitori dedicati di Dio possono avere «molta forza» (Giacomo 5:16), poiché Dio desidera che tutti gli uomini siano salvati. Un esempio è Manuel in Portogallo, il cui cuore fu aperto alla conoscenza del Regno di Dio grazie alla preghiera di intercessione di un Testimone.
Questi esempi dimostrano che Dio esaudisce le preghiere delle persone di cuore retto, fornendo l'aiuto necessario per stabilire una relazione di dedicazione con Lui. Quando le preghiere sono in linea con la volontà sovrana di Dio, accadono cose meravigliose, e persino le "montagne" possono essere spostate (Marco 11:23).

La Preghiera nell'Uomo Contemporaneo
Nel contesto attuale, complesso e variegato, l'atteggiamento della società nei confronti della preghiera può essere riassunto con un "Preghiera? No, grazie". Pregare è spesso visto come un atto controcorrente, perché presuppone fede e richiede silenzio, tempo e interiorità, dimensioni sempre più rare. Pregare significa fermarsi, ascoltare, riflettere. Tuttavia, nonostante il progresso scientifico e tecnologico, il bisogno profondo dell'essere umano di trovare significato e di sentirsi parte di qualcosa di più grande non è scomparso. Questo bisogno, spesso trascurato, riaffiora nei momenti di crisi, solitudine o dolore, e in queste occasioni, la preghiera diventa una risposta, un modo per connettersi con l'invisibile, cercando conforto e speranza.