La Variante V4 della norma CEI 64-8 introduce le modifiche necessarie per l’allineamento della normativa tecnica al Regolamento prodotti da costruzione (UE) 305/2011 (noto come CPR). A partire dal 1° luglio 2017, la norma EN 50575:2014, relativa ai cavi di energia, comando e comunicazione per applicazioni generali in opere di costruzione soggetti a prescrizioni di reazione al fuoco, è entrata in regime di armonizzazione.
Il Regolamento CPR e il quadro normativo
Il Regolamento Europeo 305/2011 è stato recepito nell'ordinamento italiano tramite il D.Lgs. 106/2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 del 10 luglio 2017 ed entrato in vigore il 9 agosto 2017. Tale decreto fissa le condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e abroga la precedente direttiva 89/106/CEE.

Ai fini della sicurezza delle costruzioni, la Commissione Europea ha definito per i cavi il requisito n. 2, ovvero la "Sicurezza in caso di incendio". Tutti i cavi installati in modo permanente nelle costruzioni (energia, trasmissione dati, fibra ottica) devono essere classificati in base alle classi del relativo ambiente di installazione.
Obblighi di marcatura e documentazione
- Marcatura CE: Obbligatoria per tutti i cavi incorporati permanentemente in edifici e opere di ingegneria civile.
- DoP (Declaration of Performance): Il documento legale in cui il fabbricante si assume la responsabilità della conformità del prodotto. Deve essere sempre disponibile, in forma cartacea o elettronica.
Parametri di classificazione (Reazione al fuoco)
Ogni classe definisce soglie specifiche per il rilascio di calore e la propagazione della fiamma, basandosi su:
- s (smoke): Opacità dei fumi.
- d (droplets): Gocciolamento di particelle incandescenti che possono propagare l'incendio.
- a (acidity): Acidità dei fumi, che definisce la pericolosità per le persone e la corrosività per le cose.
Il foglio interpretativo CEI e la Variante V4
Con il chiarimento pubblicato il 22 gennaio 2018, il foglio interpretativo CEI alla norma CEI 64-8 V4 ha abrogato una specifica nota a piè di pagina. In precedenza, la norma consentiva l'uso di cavi non conformi al CPR per progetti antecedenti al 1° luglio 2017.
Il chiarimento stabilisce che, in virtù del D.Lgs. 106/2017, la nota è da intendersi cancellata. Di conseguenza, i cavi "non CPR" immessi sul mercato prima del 1° luglio 2017 possono essere incorporati permanentemente negli edifici senza limiti di tempo, ma è vietato l'utilizzo di prodotti non conformi immessi sul mercato dopo tale data.
Sanzioni e responsabilità
L'art. 20 del D.Lgs. 106/2017 definisce il quadro sanzionatorio per le figure coinvolte:
- Costruttore, Direttore dei lavori e Collaudatore: Sanzionabili se utilizzano prodotti non conformi ai requisiti del Regolamento (UE) 305/2011.
- Progettista: Responsabile se prescrive prodotti in violazione delle disposizioni sulla dichiarazione di prestazione e sulla marcatura CE.
Designazione e lettura delle sigle dei cavi
La conoscenza delle sigle è fondamentale per ogni professionista, poiché fornisce informazioni cruciali su sicurezza e prestazioni. La designazione segue standard internazionali (come CEI 20-27 e CEI UNEL 35011-36011).
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Materiale conduttore | Indica rame o alluminio. |
| Tensione nominale | Es. 300/500V, 450/750V, 0,6/1 kV. |
| Isolamento e guaina | Materiali (PVC, gomma, poliolefine) e relative resistenze termiche. |
| Schermature | Presenza di trecce, nastri o armature metalliche. |

Come scegliere il cavo corretto
- Definire l'applicazione: Valutare potenza, tipo di segnale e ambiente di installazione.
- Verificare la sezione: Calcolare il dimensionamento in base alla portata di corrente.
- Controllare le tensioni: Assicurare la compatibilità con l'impianto.
- Considerare la temperatura: Verificare la temperatura di esercizio massima.
- Conformità normativa: Assicurarsi che il cavo rispetti il Regolamento CPR per le installazioni fisse.