La Quaresima: Significato, Tradizioni e Inizio con le Ceneri

Il periodo di preparazione alla Pasqua, culminante nel Triduo Pasquale, è la Quaresima. Questo tempo liturgico, denso di significato e tradizioni, ha il suo inizio con una celebrazione particolare: il Mercoledì delle Ceneri.

Introduzione alla Quaresima e al Mercoledì delle Ceneri

Terminati i festeggiamenti di Carnevale, inizia il periodo di preparazione alla Pasqua. Le Ceneri si celebrano, infatti, 46 giorni prima di Pasqua (40 giorni se escludiamo le domeniche). La ricorrenza del Mercoledì delle Ceneri, o primo giorno di Quaresima, ha origine nella celebrazione pubblica della penitenza.

Nelle chiese cristiane si dà inizio alla Quaresima, un periodo liturgico in cui si ricordano i 40 giorni di Gesù nel deserto trascorsi tra meditazione e astinenza dal cibo mentre veniva ripetutamente tentato dal Diavolo. Con il Mercoledì delle Ceneri inizia il periodo penitenziale della Quaresima, che assume un ruolo di profonda riflessione e spiritualità per i fedeli di confessione cristiana. È una celebrazione fatta di digiuno e astinenza dalle carni, ricca di simbolismo e significato.

Il tempo che inizia con il Mercoledì delle Ceneri rappresenta un’occasione per riscoprire la nostra identità più profonda attraverso segni precisi: le ceneri, il digiuno, la preghiera e la carità.

Rito dell'imposizione delle ceneri durante il Mercoledì delle Ceneri

Le Radici Storiche e Bibliche del Mercoledì delle Ceneri

Le radici del Mercoledì delle Ceneri affondano nelle Sacre Scritture e nella tradizione religiosa. Il rito delle ceneri ha origine dalla celebrazione pubblica della penitenza e segna l'inizio del cammino di conversione dei fedeli in vista della Pasqua.

Il Mercoledì delle Ceneri è così chiamato per il riferimento diretto al rito che viene celebrato con la Messa di tale giorno: l'imposizione da parte del Sacerdote e sulla testa dei fedeli, delle ceneri sacre e benedette ottenute bruciando i rami d'ulivo della Domenica delle Palme dell'anno precedente.

Il Significato Profondo delle Ceneri

Il gesto di spargere le ceneri sul capo dei fedeli è una pietra miliare nelle celebrazioni cristiane e racchiude in sé un doppio valore simbolico. Non solo rimanda alla precarietà della vita terrena, come recitano i celebri versi della Bibbia: "Polvere eri e polvere ritornerai", ma è anche un segno di pentimento dell'uomo di fronte a Dio, oltre che indicare la sua conversione alla Parola del Vangelo.

Papa Giovanni Paolo II ci esorta a questo: "Chiniamo le nostre teste, nel segno delle ceneri riconosciamo tutta la verità delle parole rivolte da Dio al primo uomo: “polvere tu sei e in polvere ritornerai”."

Don Dino Pirri aggiunge una prospettiva sul significato personale delle Ceneri: "Le Ceneri dicono che sono ferito dal peccato. E perdonato. Segnato dal limite. E salvato."

Le Frasi che Accompagnano il Rito

Non a caso è proprio il Sacerdote incaricato dell'imposizione a completare il rito accompagnando la caduta delle ceneri sulla testa del fedele con la frase: "Convertiti e credi al Vangelo". Un'altra formula utilizzata è "Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai".

Pilastri della Quaresima: Digiuno, Preghiera ed Elemosina

Il digiuno, la preghiera e l'elemosina sono tre elementi cruciali nella pratica penitenziale della Chiesa e rappresentano i pilastri della Quaresima. Papa Leone lo definisce "Quaresima tempo di grazia, digiunare da gesti che feriscono gli altri".

Il Digiuno Quaresimale

L'astinenza da determinati cibi risale all'Antico Testamento. In particolare dalla carne, la cui assenza nell'alimentazione si riteneva combattesse la concupiscenza e favorisse l'ascesi. Il senso del digiuno sta dentro il concetto di penitenza, che il fedele compie nel corpo e nello spirito. Si vive il fisico con moderazione e al contrario si rinvigorisce lo spirito, legandosi agli altri uomini in un senso di solidarietà.

Il digiuno quaresimale è per il potenziamento dello spirito, mentre la dieta è per lo snellimento del corpo. Sono due prospettive, una interiore e una esteriore: una riguarda il nostro rapporto con Dio, l’altra riguarda l’immagine che vogliamo lasciare negli altri.

Secondo quanto riferito nella Conferenza episcopale del 1994, il digiuno dei cristiani trova ispirazione nel suo significato originale, cioè in Gesù. Il Signore non impone la pratica ma ne ricorda l'importanza contro le forze maligne: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Mt 4,4). La tradizione prevede un solo pasto nella giornata.

Quale differenza tra digiuno e astinenza?

L'Astinenza dalle Carni: Norme e Tradizioni

Il precetto cattolico impone di non mangiare carne nei "giorni di magro", cioè il venerdì e gli altri giorni proibiti. Il pesce è ammesso durante l'astinenza, motivo storico per cui il venerdì è il giorno in cui tradizionalmente si mangia pesce nei Paesi a maggioranza cattolica. Il venerdì è ovviamente un rimando al giorno della Passione.

Il Codice di diritto canonico del 1917 prescriveva l'astinenza in tutti i venerdì dell'anno, con pochissime eccezioni. L'astinenza dalle carni doveva essere osservata a partire dai sette anni di età. Nel tempo sono state introdotte alcune modifiche, ma il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo sono sempre richiesti digiuno e astinenza; mentre il Sabato Santo sono solo consigliati.

  • L'obbligo dell'astinenza vige a partire dai 14 anni d'età compiuti.
  • L'obbligo del digiuno inizia dai 18 anni compiuti e termina con il compimento del 60º anno di età.
  • È richiesta anche l'astinenza dai cibi e dalle bevande considerati troppo ricercati e costosi.

I fedeli possono essere dispensati dall'obbligo del digiuno e dell'astinenza in taluni casi (ad esempio in caso di malattia).

La Quaresima nei Riti Cristiani: Romano e Ambrosiano

Nella Chiesa Cattolica, è importante distinguere tra rito romano e rito ambrosiano. Mentre nel Rito Romano il Mercoledì delle Ceneri è una giornata di osservanza comune, nel Rito Ambrosiano, seguito nella diocesi di Milano, questa celebrazione non è presente.

La Data Variabile del Mercoledì delle Ceneri

Il Mercoledì delle Ceneri non ha una data fissa, ma è variabile di anno in anno. Questa data è determinata in relazione alla Pasqua, che a sua volta segue il ciclo lunare e cade nella domenica successiva al plenilunio che segue l'equinozio di primavera. Ad esempio, nel 2024, il Mercoledì delle Ceneri è caduto il 14 febbraio, mentre la Pasqua sarà domenica 31 marzo.

Calendario liturgico con evidenziate le date del Carnevale, Mercoledì delle Ceneri e Pasqua

Riflessioni e Appelli Spirituali per la Quaresima

La Quaresima è un periodo di penitenza e preparazione spirituale che culmina nella celebrazione della Pasqua. Il numero 40, simbolico e ricorrente nelle Sacre Scritture, rappresenta l'attesa, la ricerca di Dio e la preparazione per accoglierlo con consapevolezza. Gesù stesso trascorse 40 giorni nel deserto, digiunando e resistendo alle tentazioni, prima di iniziare il suo ministero pubblico. Questo periodo speciale offre ai credenti l'opportunità di riflettere sulle proprie azioni, pentirsi dei peccati e rinnovare le proprie promesse a Dio. Questo sacrificio volontario simboleggia la partecipazione al sacrificio di Cristo e la disponibilità a seguire il suo esempio di umiltà e rinuncia.

Insegnamenti dei Pontefici e di San Paolo

Diverse figure spirituali hanno offerto profonde riflessioni sulla Quaresima:

  • San Paolo esorta: "Vi esorto a non accogliere invano la grazia di Dio. È adesso il momento favorevole. È ora il giorno della salvezza!"
  • Papa Francesco ci ricorda: "La Quaresima è un tempo propizio che deve condurci a prendere sempre più coscienza di quanto lo Spirito Santo, ricevuto nel battesimo, ha operato e può operare in noi." E ancora: "Quello che conta non è l’apparenza. Il valore della vita non dipende dall’approvazione degli altri o dal successo, ma da quanto abbiamo dentro."
  • Madre Teresa di Calcutta riflette: "Dato che la Quaresima è il momento di un amore più grande, ascolta la sete di Gesù. Conosce la tua debolezza, vuole solo il tuo amore, vuole solo la possibilità di amarti."
  • Franco Lissandrin con acume osserva: "La Quaresima viene dopo il Carnevale per ricordarci che siamo polvere e non coriandoli."
  • Don Dino Pirri sottolinea: "La quaresima non è tempo di devote rinunce, ma di scelte coraggiose."

L'Appello del Cardinale Zuppi: "Disarmiamo le parole"

Un appello contemporaneo per l'inizio del tempo di Quaresima è stato lanciato dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI. Il Cardinale invita a "disarmarci dalle parole offensive, dai pregiudizi, dai modi ideologici che non lasciano spazio all'umanità". Zuppi riprende le parole di Papa Leone, esortando a "digiunare" per "discernere e ordinare gli 'appetiti', a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione".

Citando il Papa, anche Zuppi chiede dunque di "digiunare dalle parole che feriscono il nostro prossimo" e a "disarmare il linguaggio", rinunciando "alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie". Uno sforzo da fare "in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane".

Secondo il Cardinale, la pace "inizia da un cuore disarmato. La pace non è un fatto geografico ed esteriore: sono io che devo farmi uomo di pace. Per questo dobbiamo non sopportare alcuna violenza nel nostro cuore e nelle nostre relazioni. Disarmiamoci dalle parole offensive, scortesi, dai pregiudizi, dai modi ideologici che non lasciano spazio all'umanità altrui, dalla supponenza che respinge". Anche per questo, il cardinale chiede di leggere in tutte le Messe domenicali due intenzioni di preghiera dedicate alla pace, alla riconciliazione e perché "le comunità siano case di pace". In questa epoca, ragiona Zuppi, la forza "irride il dialogo e l'umile lavoro per la pace e la riconciliazione".

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