L'Assassinio di Suor Maria De Coppi in Mozambico: Un Tragico Attacco alla Missione

Nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2022, un violento attacco ha sconvolto la comunità di Chipene, nel nord del Mozambico, un'area dove le suore comboniane mantenevano una presenza dedicata alla promozione sociale. Durante l'agguato, una suora missionaria italiana, suor Maria De Coppi, comboniana, originaria di Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso, ha perso la vita. La sua uccisione è stata confermata dalla sua Congregazione, con sede a Verona, gettando nello sconforto la Chiesa e la comunità missionaria.

Contesto di Violenza e Instabilità in Mozambico

La Storia di un Conflitto

L'ex colonia portoghese, dopo aver ottenuto l'indipendenza nel 1975, sprofondò due anni dopo in una lunga guerra civile, la più estesa in Africa. Questo conflitto ha causato centinaia di migliaia di morti, tra cui, nel 1985, anche suor Teresa Dalle Pezze, ricordata in un libro di EMP, e circa 4 milioni di sfollati e profughi.

L'Emergenza di Cabo Delgado

Già nel 2017, nella provincia di Cabo Delgado, dove erano stati scoperti grandi giacimenti di gas capaci di influenzare il mercato petrolifero globale, le violenze hanno ripreso con intensità, caratterizzate da uccisioni, saccheggi e incendi. L'arrivo delle multinazionali per lo sfruttamento dei giacimenti ha coinciso con l'emergere di gruppi armati islamici, il cui intento dichiarato è la caccia ai cristiani e la destabilizzazione della regione.

Mappa del Mozambico con evidenziata la provincia di Cabo Delgado e Chipene

Suor Maria De Coppi: Una Vita Dedicata al Mozambico

Partenza e Dedizione

Suor Maria De Coppi era partita per la lontana terra di Missione nel 1963. In un'ultima intervista, raccolta dall'Ufficio Missionario della diocesi di Vittorio Veneto, raccontava: "Ho raggiunto la mia destinazione dopo 31 giorni di nave. E dopo aver imparato il portoghese, com'era d'obbligo". Aveva acquisito la cittadinanza mozambicana, rendendo il paese la sua vera casa. "Ho vissuto in questo Paese momenti belli e difficili: prima quelli della colonizzazione, poi della guerra, quindi della pace e, purtroppo del terrorismo", aveva dichiarato, riassumendo decenni di servizio e dedizione.

Precedenti Esperienze Pericolose

Nella memoria di suor Maria era rimasta soprattutto una tragica imboscata in cui persero la vita 17 persone. Raccontava con lucidità quell'esperienza: "Stavamo viaggiando in un convoglio. I guerriglieri ci hanno sparato. Io sono uscita dall'auto e mi sono gettata a terra, sotto le pallottole. Ho pregato: 'Signore salvami'. È arrivato un soldato, non sapevo se dell'esercito regolare o della guerriglia. Mi ha chiesto se ero ferita. 'Non lo so', gli risposi. Mi ha trascinata dietro una pianta e mi ha rassicurata, che era un regolare. Mi ha caricata sulle spalle e mi ha poi protetta, sistemandomi in un ruscello che non aveva acqua. Poi, quando è finita la sparatoria, mi ha ricaricata sulle spalle e mi ha portato fino all'auto".

Foto di Suor Maria De Coppi

L'Attacco alla Comunità di Chipene

La notizia dell'attacco è stata diffusa per prima dalla segreteria generale delle suore missionarie comboniane, attraverso suor Enza Carini. In una nota, ella riferiva: "Mi dispiace dover informare che ieri sera, intorno alle ore 21, è stata attaccata la nostra Comunità di Chipene, in Mozambico". I ribelli hanno assaltato la missione, dando fuoco a tutte le opere parrocchiali. Durante l'agguato, suor Maria è stata uccisa. Fortunatamente, altri membri della comunità, inclusi don Lorenzo e don Loris, sono sopravvissuti all'attacco. Tutti i sopravvissuti sono adesso in fuga verso Nacala.

La sua Africa - Documentario di Claudio Castangia in Mozambico (promo Telesassari.tv).mpg

Reazioni e Appelli alla Pace

Appresa la notizia dell'attacco e della perdita di suor Maria De Coppi, il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha espresso profondo cordoglio. "Preghiamo per suor Maria che per sessanta anni ha servito il Mozambico, diventato la sua casa. Il suo sacrificio sia seme di pace e di riconciliazione in una terra che, dopo anni di stabilità, è nuovamente flagellata dalla violenza, causata da gruppi islamisti che da alcuni anni seminano terrore e morte in vaste zone del nord del Paese", ha dichiarato il cardinale.

Ha aggiunto: "Esprimo profondo cordoglio alle Suore Missionarie Comboniane e alla Diocesi di Vittorio Veneto per la morte di suor Maria. Dopo suor Luisa Dell'Orto, Piccola sorella del Vangelo di Charles de Foucauld, morta il 25 giugno ad Haiti, piangiamo per un'altra sorella che con semplicità, dedizione e nel silenzio ha offerto la vita per amore del Vangelo. Il mio pensiero, a nome delle Chiese in Italia, va ai familiari e alle consorelle Comboniane, a don Lorenzo e don Loris e a tutti i missionari che restano in tanti Paesi per testimoniare amore e speranza. Ricordiamoli nella nostra preghiera e circondiamoli di tanta solidarietà perché essi camminano con noi e ci aiutano a raggiungere le periferie da cui potremo capire chi siamo e scegliere come essere discepoli di Gesù".

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